Essa consente:
- la valorizzazione delle componenti
merceologiche dei rifiuti sin dalla fase della raccolta;
- la riduzione della quantità e della pericolosità
dei rifiuti da avviare allo smaltimento indifferenziato, individuando tecnologie più
adatte alla gestione e minimizzando l'impatto ambientale dei processi di trattamento e smaltimento;
- il recupero di materiali e di energia nella fase di trattamento finale;
Per avere successo la raccolta differenziata deve essere realizzata con efficienti impianti di recupero e deve essere affiancata ad una sempre maggiore utilizzo dei rifiuti recuperati.
Ci sono vari tipi di raccolte differenziate: le raccolte domiciliari, quelle stradali, e raccolte più complesse (come quella della frazione organica putrescibile, o quella multimateriale o raccolta combinata). Ovviamente però, la raccolta differenziata viene organizzata in maniera differente a seconda delle caratteristiche del territorio e del numero di utenti.
Le raccolte domiciliari consistono fondamentalmente nel prelievo dal luogo di produzione dei rifiuti, conferiti dagli utenti in sacchi e/o bidoni che nei giorni diversi da quelli previsti per la raccolta vengono stoccati all'interno della proprietà.
La raccolta differenziata con cassonetti stradali è un sistema aggiuntivo perché si somma senza modificarlo a quello già attivo per il rifiuto indifferenziato, mentre le raccolte porta a porta secco/umido costituiscono un sistema integrato visto che con la loro introduzione si modificano totalmente.
L'integrazione tra le raccolte domiciliari dell'umido e del secco residuo porta una serie di benefici.
Infatti con il sistema integrato e con l'introduzione del nuovo circuito di raccolta dell'umido si rivoluzionano le caratteristiche degli altri circuiti, in particolare di quello relativo al rifiuto secco residuo.
continua »
Le amministrazioni pubbliche con le loro spese, possono contribuire in modo sostanziale ad uno sviluppo sostenibile, svolgendo una funzione di esempio e di stimolo particolarmente significativo sia nei confronti dei loro utenti e dei cittadini, sia nel rapporto con le imprese, riuscendo ad orientare il mercato.
La gestione ecologica degli acquisti pubblici (il cosiddétto "Green Public Procurement", GPP), consiste nella possibilità di inserire criteri di qualificazione ambientale nelle consuete procedure di acquisto di beni e servizi delle Pubbliche Amministrazioni.
Con questo termine quindi, si fa riferimento ad un sistema di acquisti di prodotti e servizi ambientalmente preferibili adottato dalle amministrazioni pubbliche che può giocare un ruolo fondamentale dal lato della domanda, e che può fungere da traino nel processo di consumo sostenibile.
Ogni giorno utilizziamo imballaggi per contenere o
trasportare i prodotti che acquistiamo, reputiamo le
confezioni di poca rilevanza, eppure adesso la
questione degli imballaggi è diventata centrale per
l'ambiente, perchè circa il 30% in volume e in peso dei
rifiuti urbani prodotti nel nostro Paese è costituito da
rifiuti da imballaggio.
Una trentina di anni fa, la maggior parte dei prodotti alimentari veniva posta in vendita sfusa, oggi invece, quasi tutti i prodotti alimentari si presentano confezionati.
La confezione è importante:
- protegge il prodotto e ne garantisce l'igienicità, permette di informare il consumatore su ciò che
- acquista,
agevola nell'acquisto e assicura un rapido e sicuro trasporto.
Ma l'eccessiva produzione di materiali da
imballaggio provoca anche molti problemi
ambientali, sia al momento della produzione
che dello smaltimento: maggiori consumi di
energia e di emissioni inquinanti, impatto
sull'ambiente di discariche e inceneritori.
« indietro