C.S.C.
Quantità massima di cationi adsorbibili (cationi scambiabili) dai colloidi organici e minerali del suolo, espressa in milliequivalenti per 100 grammi di suolo.
(Fonte : ARPAV)
CABINA DI DECOMPRESSIONE
Impianto che permette di ottenere una notevole diminuzione della pressione del gas metano in prossimità delle utenze o dove è necessario mettere in comunicazione gasdotti operanti a pressioni differenti.
(Fonte : GLOSS. META S.p.A. Modena)
CABINA ELETTRICA
Impianto della rete elettrica di distribuzione per la trasformazione della tensione.
(Fonte : GLOSS. META S.p.A. Modena)
CALANCHI
Sono forme di erosione che producono (generalmente lungo i versanti esposti a sud) sistemi di minutissime vallecole separate da crestine a disposizione ordinata (spina di pesce, a raggiera, a pettine, ecc.).
(Fonte : ARPAV- REGIONE DEL VENETO- CENTRO VALANGHE DI ARABBA)
CALANCO
Forma di erosione tipica dei terreni argillosi. L’acqua scava nei pendii solchi paralleli o convergenti, che restano separati da sottili costolature a forma di lame.
(Fonte : A COME AMBIENTE - TOURING CLUB ITALIANO)
CALCARE
Roccia sedimentaria formata principalmente da carbonato di calcio con minime percentuali di dolomite, bitume o argilla, spesso di origine fossile o derivante da spoglie calcaree di animali e vegetali. I calcari trovano impiego come pietre ornamentali per rivestire pavimenti e interni, da costruzione, per preparare calce e cemento.
(Fonte : ARPAV)
CALCARE ATTIVO
Frazione finemente suddivisa del calcare totale, suscettibile di solubilizzarsi rapidamente sotto forma di bicarbonato. In realtà il metodo analitico utilizzato determina gli ioni calcio solubilizzati da tutti i sali.
(Fonte : ARPAV)
CALCARE TOTALE
Quantitativo totale di carbonati presenti nella frazione del suolo inferiore a 2 mm; espresso come carbonato di calcio.
(Fonte : ARPAV)
CALCAREO (suolo)
Suolo contenente una quantità di carbonato di calcio tale da dare effervescenza visibile o almeno udibile se trattato con acido cloridrico.
(Fonte : ARPAV)
CALCARI
Sono rocce costituite principalmente da carbonati e possono avere diverse origini: Calcari organogeni dovuti all'accumulo di resti organici (calcari di scogliera, calcari a coralli, alghe, crinoidi o foraminiferi); Calcari di precipitazione chimica (calcari evaporitici, calcari oolitici o pisolitici); Calcari detritici o clastici dovuti alla deposizione meccanica di frammenti di carbonato (se di origine organica assumono il suffisso bio-) e suddivisi in base alla granulometria della matrice in micriti o spariti.
(Fonte : ARPAV- REGIONE DEL VENETO- CENTRO VALANGHE DI ARABBA)
CALCICO (orizzonte del terreno)
Orizzonte di accumulo di carbonati di calcio e magnesio di origine pedogenetica. Si indica con k (per es. Ck).
(Fonte : ARPAV)
CALDAIA
L'unità centrale scambiatore termico-bruciatore destinata a trasmettere all'acqua il calore prodotto dalla combustione.
(Fonte : GLOSS. META S.p.A. Modena)
CALDAIA A BASSA TEMPERATURA
Caldaia che può funzionare in regime continuo, in cui la temperatura dell'acqua di alimentazione è compresa tra 35 e 40° C, e che in certi casi può dare luogo a condensazione. Sono comprese le caldaie a condensazione che utilizzano combustibili liquidi.
(Fonte : GLOSS. META S.p.A. Modena)
CALDAIA A GAS A CONDENSAZIONE
Caldaia progettata per poter condensare in permanenza una parte considerevole del vapore acqueo contenuto nei gas.
(Fonte : GLOSS. META S.p.A. Modena)
CALDAIA DA INSTALLARE IN UN AMBIENTE ABITATO (IMPIANTI TERMICI)
Caldaia con potenza nominale utile inferiore a 37 kW progettata per riscaldare, mediante il calore emesso dall'involucro, l'ambiente abitato in cui è installata, provvista di vaso di espansione aperto che provvede all'alimentazione con acqua calda mediante circolazione naturale per gravità; sull'involucro di questa caldaia è menzionato esplicitamente che deve essere installata in un ambiente abitato.
(Fonte : GLOSS. META S.p.A. Modena)
CALIBRAZIONE
E' il controllo dell'accuratezza e della precisione di una grandezza di riferimento mediante un qualsiasi strumento di misura.
(Fonte : ARPAV)
CALICE
Involucro esterno del fiore costituito dai sepali.
(Fonte : ANPA)
CALORE
Forma di energia che si trasmette da un corpo più caldo ad uno più freddo, trasformandosi in energia interna del corpo ricevente. Il calore non si trasmette mai spontaneamente da una sostanza più fredda ad una più calda.
(Fonte : GLOSS. ENI)
CALORIA
Unità di misura del calore. Si definisce come la quantità di calore necessario per aumentare la temperatura di 1 grammo d’acqua distillata da 14,5°C a 15,5°C, a pressione atmosferica normale. Generalmente viene usato il suo multiplo, la kilocaloria (Kcal), pari a mille calorie. Il contenuto energetico degli alimenti si indica in Kcal (per esempio 1 uovo = 85 kcal).
(Fonte : A COME AMBIENTE - TOURING CLUB ITALIANO)
CAMBIAMENTI CLIMATICI
Il clima non è costante: varia da zona a zona (si pensi ad esempio quanto è diverso il clima marino da quello montano) e varia nel tempo, sia per periodi di alcuni decenni, sia per periodi più lunghi (ad esempio le ere glaciali si sono ripetute con frequenze di alcune decine di migliaia di anni). Quando però il clima varia troppo velocemente si parla di “cambiamenti climatici”. Poiché tali cambiamenti si manifestano su scala planetaria, cioè coinvolgono tutta o gran parte della Terra, si è soliti parlare di cambiamento globale o global change. Quando si parla di “alterazioni climatiche”, si intendono i cambiamenti climatici specificatamente indotti dalle attività antropiche, cioè causati dall’uomo. Allo stato delle conoscenze attuali, il contributo dell’uomo al global change risulta per lo più connesso all’alterazione della composizione chimica dell’atmosfera per effetto dell’aumento della concentrazione di gas serra, sia di quelli già presenti in natura come l’anidride carbonica (CO2), il metano (CH4) e il monossido di azoto (NO sia di quelli immessi da attività industriale, come gli idrofluorocarburi (HFCs), i perfluorocarburi (PFCs) e l’esafloruro di zolfo (SF6). Già dal rapporto del 1996 dell’IPCC (Intergovernmental Panel on Climate Change) emergevano il continuo lento aumento della temperatura sul pianeta, la crescita continua della concentrazione di gas serra in atmosfera e la necessità di forti riduzioni nelle emissioni. Il successivo rapporto del 2001 conferma e rafforza le conclusioni precedenti, sottolineando che un cambiamento climatico nel pianeta è effettivamente in atto, con un aumento della temperatura media globale superficiale compreso tra 0.2 e 0.6° C dalla fine del XIX secolo.
(Fonte : ARPAV)
CAMBICO (orizzonte del terreno)
Orizzonte minerale di alterazione con cambiamenti nella struttura e nel colore del materiale di partenza (vedi). Generalmente viene indicato con Bw.
(Fonte : ARPAV)
CAMEFITE
Piante erbacee o legnose alla base adattate a superare la stagione sfavorevole portando le gemme ad una altezza massima di 25 cm dal livello del suolo, su rametti dritti o coricati.
(Fonte : ANPA)
CAMERA DI CALMA
Dispositivo atto a separare dai fumi, essenzialmente per effetto della forza di gravità, le particelle in essi contenute.
(Fonte : GLOSS. META S.p.A. Modena)
CAMERA DI COMBUSTIONE
Parte di un impianto termico nella quale brucia il combustibile. Ogni focolare costituisce una unità termica. Fumi: prodotti della combustione immessi nell'atmosfera.
(Fonte : GLOSS. META S.p.A. Modena)
CAMINO
Tubazione verticale utilizzata per immettere in atmosfera ad altezza opportuna i fumi in uscita dall'impianto di combustione.
(Fonte : GLOSS. META S.p.A. Modena)
CAMPAGNA
Insieme di azioni programmate e/o effettuate finalizzate a perseguire determinati obiettivi (es. campagna di informazione in campo ambientale, campagna di monitoraggio di determinati inquinanti ambientali ecc.).
(Fonte : ARPAV)
CAMPIONAMENTO
Campione materiale, apparecchio per misurazione o sistema di misurazione inteso a definire, realizzare, conservare o riprodurre una unità ovvero uno o più valori noti di una grandezza per trasmetterli per confronto ad altri strumenti per misurazione.
(Fonte : VOCABOLARIO INTERNAZIONALE DI METROLOGIA)
CAMPIONE
Porzione avente caratteristiche omogenee, in una o più aliquote, di una determinata matrice ambientale (acqua, aria, suolo) o di un determinato lotto di materiale che è prelevato e trasportato al laboratorio.
(Fonte : GLOSS. SCHEDA 2000)
CAMPO DI NORMAZIONE
Insieme di oggetti di normazione tra loro correlati. Ad esempio: l'ingegneria, i trasporti, l'agricoltura, le grandezze e le unità potrebbero essere considerati come esempi di campi di normazione.
(Fonte : EN 45020:1998)
CAMPO ELETTRICO
Regione di spazio in cui si risente l’effetto di una forza di tipo elettrico, dovuta alla presenza di corpi elettricamente carichi. Si rivela la sua presenza esplorando con una carica puntiforme q la porzione di spazio che circonda un sistema di corpi carichi; la carica q risentirà di una forza F. Il campo elettrico E viene definito come E = F/q e fornisce una rappresentazione del campo indipendente dalla carica q.
(Fonte : ARPAV)
CAMPO ELETTROMAGNETICO
In maniera molto elementare, si può dire che la presenza di una sorgente di carica elettrica q nello spazio genera un campo elettrico statico: in pratica una serie di linee di forza che si allontanano dalla sorgente. Se la carica elettrica q si muove nello spazio, o meglio, se c’è un flusso di cariche elettriche che scorre in un conduttore (come un flusso d’acqua all’interno di un tubo che si sposta da un punto a maggior pressione ad uno a pressione inferiore), si crea una corrente elettrica. Avremo così un moto di cariche negative in un senso e un analogo moto di cariche positive nel verso opposto. Convenzionalmente si dice che la corrente fluisce dal polo positivo (cioè dai punti a potenziale maggiore) al polo negativo (corrispondente ai punti a potenziale minore). Tra due punti a diverso potenziale esiste dunque un campo elettrico. I fenomeni elettrici e magnetici sono strettamente collegati e dipendenti tra di loro: dove si verifica il passaggio di una corrente elettrica (e quindi esiste un campo elettrico), si genera un campo magnetico. Analogamente variazioni nel circuito di un campo magnetico inducono in un conduttore un flusso di corrente elettrica (induzione magnetica). Campo elettrico e campo magnetico, sono dunque per loro natura inscindibili in quanto la variazione dell’uno è sorgente dell’altro. Da queste premesse nasce il concetto di campo elettromagnetico come entità unica. Variazioni periodiche del campo elettrico e magnetico determinano la diffusione del campo elettromagnetico nello spazio a grandi distanze sotto forma di onde, che vengono appunto definite radiazioni elettromagnetiche (EM).
(Fonte : ARPAV)
CAMPO GRAVIMETRICO TERRESTRE
Insieme dei valori della forza di attrazione esercitata dalla terra in ogni suo punto, secondo la legge di Newton (F=G× m× M/r2). Nel caso della terra è detta "forza di gravità". Si definisce "intensità del campo gravitazionale" in un punto, la forza di gravità agente su un corpo di massa unitaria posto in quel punto.
(Fonte : GLOSS. ENI)
CAMPO MAGNETICO
Regione di spazio nella quale si manifestano azioni magnetiche, dovute a interazione tra dipoli magnetici oppure generate da conduttori percorsi da corrente elettrica. Un campo magnetico viene descritto dal vettore H, chiamato intensità del campo magnetico e definito come la forza agente su una massa magnetica unitaria. Spesso si preferisce descrivere un campo magnetico mediante il vettore induzione magnetica B e ridefinire H come H = B/µ, dove µ è la permeabilità magnetica del mezzo in esame.
(Fonte : ARPAV)
CAMPO MAGNETICO TERRESTRE
Campo magnetico equivalente a quello generato da un dipolo magnetico situato al centro della terra (una tozza calamita cilindrica passante per il centro della terra, con asse inclinato di circa 11° rispetto all’asse terrestre e le polarità a 400 km dal centro della terra). L’unità di misura dell’intensità del campo magnetico utilizzata nei rilievi aeromagnetici è il gamma (g). L’intensità del campo magnetico terrestre varia da 35.000 a 65.000 gamma, passando dall’equatore alle zone polari. Il campo magnetico terrestre è una grandezza vettoriale, per cui ha una componente orizzontale (declinazione magnetica), una verticale (inclinazione magnetica) ed una risultante (campo magnetico totale).
(Fonte : GLOSS. ENI)
CANALE
Sede di scorrimento, scavato artificialmente, di acque usate per l’irrigazione, la navigazione, l’industria. Conduttura, acquedotto di grande capacità. A partire dalle civiltà dell’Indo, tutte le società hanno costruito canali per l’irrigazione, la difesa, l’energia, l’artigianato, l’industria, oltre che, naturalmente, per l’approvvigionamento idrico.
(Fonte : STREAMS - TREVISIOL)
CANALI DA FUMO
Insieme delle canalizzazioni attraversate dai fumi prodotti dalla combustione.
(Fonte : GLOSS. META S.p.A. Modena)
CANCEROGENO
Si dice di un agente chimico o fisico capace di causare il cancro. E’ stato dimostrato che alcuni agenti chimici o fisici (come ad esempio alcuni idrocarburi policiclici aromatici, il cromo esavalente o le radiazioni ionizzanti), sono cancerogeni. I tumori causati da agenti presenti nell’ambiente di vita o di lavoro non si possono in alcun modo distinguere da quelli che si verificano spontaneamente. La capacità cancerogena viene studiata nell’animale da esperimento e tramite studi epidemiologici che dimostrino che nei soggetti esposti ad un determinato agente esiste un maggior rischio, vale a dire una maggiore probabilità, di andare incontro a tumore rispetto alla popolazione generale, dello stesso sesso, età, abitudini di vita. Si dice anche che per una esposizione ad una sostanza è stato dimostrato un eccesso di tumori. Lo IARC (Agenzia Internazionale per la Ricerca sul Cancro) organismo dell'Organizzazione Mondiale della Sanità, classifica il livello di evidenza della capacità cancerogena in categorie.
(Fonte : ARPAV)
CANCRO
Si definisce cancro un gruppo di oltre 100 diverse malattie che si verificano quando una cellula o un gruppo di cellule si moltiplica in modo anomalo, atipico e incontrollato. Può interessare tutti i tessuti del corpo e assume caratteristiche diverse in ciascuna sede in cui si sviluppa. La maggior parte delle forme cancerose portano il nome del tipo di cellule o dall'organo in cui la malattia inizia, come ad esempio la leucemia per la proliferazione delle cellule del sangue o il cancro del polmone.
(Fonte : ARPAV)
CANNETO
Ai fini della compilazione della scheda I.F.F. si è inteso definire come canneto un insieme di cenosi vegetali tipiche di zone umide, tra i quali i canneti, i fragmiteti, gli scirpeti, i cariceti, i tifeti; sono, invece, esclusi i canneti di Arundo donax.
(Fonte : ANPA)
CAPACITA'
Abilità di un'organizzazione, sistema o processo a realizzare un prodotto in grado di rispondere ai requisiti per quel prodotto.
(Fonte : UNI EN ISO 9000:2000)
CAPACITÀ COMPLESSIVA DI UN DEPOSITO
Capacità, in mc., pari alla somma delle capacità geometriche di serbatoi fissi, serbatoi mobili e recipienti mobili, condutture ed impianti.
(Fonte : GLOSS. ENI)
CAPACITÀ COMPLESSIVA DI UN DEPOSITO ESPRESSA IN MASSA
Quantità massima di g.p.l., espressa in kg, che può essere detenuta nel deposito sulla base di apposita autorizzazione (in serbatoi fissi e/o in recipienti mobili).La capacità di riempimento di un recipiente mobile è la quantità massima di g.p.l., espressa in kg, che è consentito immettere nel recipiente.
(Fonte : GLOSS. ENI)
CAPACITÀ DI CARICO (CARRYING CAPACITY)
E' un concetto sviluppato per valutare qual è la massima popolazione che può sopportare un determinato ambiente o ecosistema senza che venga compromesso. Si esprime come numero di individui per unità di superficie.
(Fonte : ENEA)
CAPACITÀ DI DEFLUSSO O DI SFOLLAMENTO
Numero massimo di persone che, in un sistema di vie d'uscita, si assume possano defluire attraverso una uscita di "modulo uno". Tale dato, stabilito dalla norma, tiene conto del tempo occorrente per lo sfollamento ordinato di un compartimento.
(Fonte : GLOSS. ENI)
CAPACITÀ DI PARCAMENTO
E' data dal rapporto tra la superficie netta del locale e la superficie specifica di parcamento.
(Fonte : GLOSS. ENI)
CAPACITÀ NETTA
Il volume espresso in millilitri del recipiente del generatore aerosol confezionato.
(Fonte : GLOSS. ENI)
CAPACITA’ AUTODEPURANTE
Capacità di un corpo idrico o di un terreno di depurarsi in modo naturale da sostanze inquinanti (ad esempio petrolio, prodotti chimici, ecc.) attraverso processi biologici come il metabolismo batterico, di tipo aerobico o anaerobico.
(Fonte : GLOSS. ENI)
CAPACITA’ D’USO DEL SUOLO
Potenzialità di utilizzazione di un suolo in determinati modi o con determinate pratiche di gestione, in funzione della presenza o meno di una o più limitazioni, quali pendenza o scarsa permeabilità.
(Fonte : GLOSS. ENI)
CAPACITA’ DEPURATIVA
La possibilità che ha un determinato ambiente di purificare l’immissione di un inquinante. La capacità depurativa varierà in base al tipo di ambiente considerato e alla quantità e tipo di sostanza estranea immessa.
(Fonte : GLOSS. ENI)
CAPACITA’ DI ASSORBIMENTO
Capacità di un mezzo poroso di poter assorbire liquidi o gas per tutta la sua massa.
(Fonte : GLOSS. ENI)
CAPACITA’ DI CAMPO (del terreno)
Massima quantità di acqua che un suolo può trattenere, una volta che sia stata eliminata l'acqua gravitazionale. Corrisponde all'acqua presente nel suolo (pF 2.0) quando esso, dopo essere stato saturato, ha subito la fase di drenaggio rapido, che generalmente dura da uno a tre giorni.
(Fonte : ARPAV)
CAPACITA’ PORTANTE
Carico per superficie unitaria che può essere sopportato dal terreno.
(Fonte : GLOSS. ENI)
CAPACITA’DI SCAMBIO CATIONICO
Vedi C.S.C.
(Fonte : )
CAPITALE NATURALE
E' composto dall'insieme dei sistemi naturali (mari, fiumi, foreste, fauna, flora) e dei prodotti dell'agricoltura, della pesca, della caccia nonché dal patrimonio artistico e culturale presente in un dato territorio.
(Fonte : ARPAT)
CAPITOZZA
Portamento di alcune specie arboree (Salice bianco, Pioppo nero, gelsi) indotto dalla ripetuta ceduazione della ramificazione primaria con conseguente ingrossamneto della testa del fusto.
(Fonte : GRUPPO VICENTINO DI STUDI ORNITOLOGICI "NISORIA")
CAPSULA
Frutto secco deiscente che a maturità si fessura secondo linee longitudinali o pori. Organo delle Briofite dove si formano le spore (sporangio).
(Fonte : ANPA)
CAPTAZIONE
Prelievo dell’acqua che può avvenire o dalle falde, nel qual caso si usano i pozzi, dotati di pompe di sollevamento dell’acqua, e manufatti per il collegamento alle opere di adduzione, o da sorgenti e invasi, mediante la costruzione di condotte che la portino fino ai centri abitati. Dai fiumi l’acqua viene captata tramite la costruzione di traverse o dighe per poter realizzare le condizioni idrauliche adatte per l’alimentazione delle opere di presa.
(Fonte : STREAMS - TREVISIOL)
CARATTERE EREDITARIO
Termine usato in genetica; indica una caratteristica di un essere vivente che viene trasmessa dai genitori ai figli. I caratteri ereditari sono posseduti da un individuo e non da un altro, da una specie e non da un’altra e possiedono la loro base fisica nei cromosomi o più specificamente in "pezzetti" di cromosomi chiamati geni. I caratteri si distinguono in dominanti che predominano su di altri detti recessivi (dal latino recedere = restare indietro). Alcuni esempi di caratteri ereditari nell’uomo sono la forma del naso e delle orecchie; il colore degli occhi, della pelle e dei capelli; il gruppo sanguigno.
(Fonte : A COME AMBIENTE - TOURING CLUB ITALIANO)
CARATTERISTICA
Elemento distintivo che può essere fisico (per esempio, meccaniche, elettriche, chimiche o biologiche), sensoriali (odore, tatto, gusto, vista, udito), comportamentali (cortesia, onestà, veridicità), temporali (puntualità, affidabilità, disponibilità), ergonomiche (caratteristiche fisiologiche o riferite alla sicurezza delle persone), funzionali (es. la velocità massima di un aereo)
(Fonte : UNI EN ISO 9000:2000)
CARBON TAX
Tassa definita sulla base del contenuto di carbonio del bene tassato e finalizzata a far ricadere i danni ambientali, causati dal carbonio, sull’inquinatore. In ambito europeo, l’ipotesi di una carbon tax è stata avanzata in una comunicazione della Commissione al Consiglio nell’ottobre 1991 ed è successivamente divenuta proposta formale nel giugno 1992 come parte di una più ampia strategia di riduzione delle emissioni di anidride carbonica. Appoggiata solo da alcuni paesi, la proposta non ha raggiunto l’accordo unanime degli Stati membri dell’Unione Europea.
(Fonte : GLOSS. ENI)
CARBONE
Minerale originato dalla carbonificazione (distallazione in assenza di aria) di materiale vegetale, soprattutto legno, che si è accumulato in ambiente anaerobico e che è stato sepolto da una coltre sedimentaria. Il carbone ha la proprietà di bruciare con reazione fortemente esotermica. Nell’analisi dei diversi tipi di carbone vengono determinati l’umidità, le materie volatili, il tenore delle ceneri, il carbonio fisso e lo zolfo. Secondo la classificazione geologica, il carbone può essere suddiviso in: torba (peaf): carbone relativamente recente formatosi in seguito alla decomposizione lenta di vegetali, generalmente palustri, in presenza di acqua e di organismi anaerobici. Umidità fino al 75%; lignite (brown coal): carbone proveniente da piante arboree. Presenta tracce visibili delle materie prime vegetali ed è di formazione relativamente recente. A contatto con l’aria tende facilmente a polverizzarsi e a liberare materie volatili. E’ di difficile immagazzinaggio e trasporto, perché presenta forti rischi di combustione. Ha umidità superiore al 21%. litantrace sub-bituminoso (sub-bituminous coal): carbone fossile, di aspetto nero e legnoso, che si polverizza abbastanza lentamente a contatto con l’aria. La sua combustione sviluppa una grande quantità di fumo. Viene impiegato principalmente per la produzione di vapore nelle centrali elettriche; litantrace bituminoso (bituminous coal): è il carbone per antonomasia, quello più comunemente utilizzato nel commercio internazionale per la produzione di energia elettrica. Le sue sostanze volatili variano dal 14% ad oltre il 40%, mentre l’umidità non supera il 21% (ma per il seaborne trade - cioè il carbone trasportato via mare - è inferiore al 12%). Produce fumo nella combustione, si decompone facilmente se esposto all’aria; antracite (anthracite): carbone di rango più elevato di tutti, caratterizzato da una percentuale di materie volatili inferiore al 10% e da una elevata percentuale di carbonio. L’antracite ha un aspetto lucido metallico, brucia lentamente senza fumo, non è usata nella produzione di energia elettrica per il suo alto costo e la sua difficile reperibilità.
(Fonte : GLOSS. ENI)
CARBONE (trattamento del)
Processo essenzialmente fisico tendente a ridurre le percentuali di cenere e zolfo, nonché a rendere omogenea la pezzatura del prodotto, allo scopo di aumentarne il potere calorifico e diminuire l’inquinamento atmosferico. E’ sinonimo di preparazione del carbone.
(Fonte : GLOSS. ENI)
CARBONE ATTIVO
Particolare tipo di carbone, finemente macinato, caratterizzato da un enorme numero di pori nei quali possono essere adsorbite (Adsorbimento) sostanze liquide o gassose.
(Fonte : GLOSS. ENI)
CARBONIO ORGANICO TOTALE
Vedi COT.
(Fonte : GLOSS. ENI)
CARBURANTE
Termine usato per indicare tutte le sostanze combustibili (liquide o gassose) che miscelate con un comburente, come ad esempio l’ossigeno, formano una miscela esplosiva. Tra questi ricordiamo la benzina usata per l’autotrazione.
(Fonte : A COME AMBIENTE - TOURING CLUB ITALIANO)
CARICETO
Zona umida coperta perlopiù da piante erbacee che vivono nelle zone umide e acquitrinose appartenenti alla famiglia delle Ciperacee, genere Carex.
(Fonte : ARPAV)
CARICO AMBIENTALE
L'insieme delle pressioni esercitate dai fattori antropici presenti in un'area, sul complesso delle risorse ambientali.
(Fonte : ARPAT; ARPAV)
CARPOFORO
Peduncolo che si sviluppa alla base dell'ovario e che a maturità sorregge il frutto.
(Fonte : ANPA)
CARSISMO
Insieme di fenomeni di erosione chimica e meccanica provocati dalle acque piovane sulle rocce carbonatiche (in particolare sui calcari) facilmente solubili e rese permeabili all’intensa fratturazione. In superficie si formano concavità imbutiformi dette doline, sequenze di solchi (campi carreggiati), ampi bacini chiusi, privi di deflusso superficiale (uvala, polje). Le acque che scorrono in profondità creano cunicoli e grotte, spesso di grandi dimensioni.
(Fonte : A COME AMBIENTE - TOURING CLUB ITALIANO)
CARTA DA MACERO
Carta recuperata dopo l'uso, o costituente sfridi di trasformazione, utilizzata per essere riconvertita in pasta per usi cartari (COMIECO).
(Fonte : ARPAC)
CARTA DEL TURISMO SOSTENIBILE
Documento fondamentale redatto in occasione della Conferenza di Lanzarote patrocinata dal WTO e dall'UNESCO nel 1995. La carta raccoglie 18 principi che delineano in maniera abbastanza generale e generica in quale modo il turismo possa essere pianificato e svolto in modo tale da salvaguardare risorse naturali e patrimonio perle generazioni future. La Carta del Turismo Sostenibile ha seguito e preceduto la compilazione di numerosi altri decaloghi di norme di comportamento (UNEP, 1996).
(Fonte : ARPAV)
CARTA DELLA NATURA
Il progetto Carta della Natura previsto dalla legge 394/91 “Legge quadro sulle aree naturali protette” consiste nella realizzazione di una cartografia dell’intero territorio nazionale a diverse scale di analisi, che permetta di identificare lo stato dell’ambiente naturale e di stimarne qualità e vulnerabilità. Il prodotto, fruibile da Amministrazioni centrali e locali, fornisce utilissime informazioni a supporto della pianificazione territoriale.
(Fonte : ARPAV)
CARTAGENA PROTOCOL ON BIOSAFETY
E' un supplemento alla Convenzione sulla Diversità Biologica (CBD) ed è stata firmata il 29 gennaio 2000. Questo protocollo mira a tutelare la biodiversità biologica esistente attualmente dal rischio potenziale che deriva dalla produzione e utilizzazione degli organismi geneticamente modificati nell'ambiente.
(Fonte : GLOSS. GALGANO & ASSOCIATI)
CARTE DI VALUTAZIONE DELLA FRAGILITÀ, DISSESTO E DEGRADO AMBIENTALE
Carta di base a scala 1:10.000 0 1:5.000.Contenuti: fragilità ambientale, ad esempio zone di transizione, zone carsiche, zone umide, golene, ripe fluviali, superfici detritiche, dune mobili, ecc. Dissesto naturale, ad esempio, frane, calanchi, erosioni fluviali, eoliche, marine, ecc. Degrado ambientale indotto dalle attività umane, quale il degrado di aria, suoli, acque e della vegetazione, suddiviso in degrado fisico o chimico, biologico, ecologico. Degrado funzionale, quale il degrado economico, produttivo e di fruibilità. Degrado paesaggistico, quale il degrado percettivo sulle grandi estensioni, il degrado estetico delle qualità architettoniche ed ornamentali, il degrado culturale, legato alla perdita di legami con l’habitat di vita, ecc.
(Fonte : STREAMS - TREVISIOL)
CARTE DI VALUTAZIONE DELLA NATURALITÀ E ARTIFICIALITÀ
Rappresentano lo stato della naturalità e della trasformazione (carta di base a scala 1:10.000 o 1:5.000).Contenuti: vengono definiti cinque indici e classi di naturalità e di trasformazione a partire dal concetto di biopotenzialità (condizione climax) e di artificialità (massima trasformazione).
(Fonte : STREAMS - TREVISIOL)
CARTE DI VALUTAZIONE DELLE POTENZIALITÀ E TRASFORMABILITÀ
Carta delle potenzialità naturali, agronomiche, di sviluppo urbano o edificatorio e produttivo (carte di base a scale 1:10.000, 1:5.000 e per zone campione a scala 1:2.000).Carte della trasformabilità dell’ambiente naturale, rurale e urbano (carte di base come sopra).Contenuti: evidenziazione delle diverse potenzialità produttive o possibilità di trasformazione e uso delle risorse e dei beni presenti nei vari ambienti naturali, rurali e urbani. Assieme alle zone trasformabili, di cui si possono definire indici o classi relative, sono messe in evidenza le aree non trasformabili salvaguardate per tutelare la produttività naturale e quindi protette o conservate, per funzioni di tutela agricola o storico-architettonica.
(Fonte : STREAMS - TREVISIOL)
CARTE ECOLOGICHE
Sono dichiarazioni a carattere generale che in passato hanno svolto un ruolo notevole ed ancor oggi costituiscono un punto di riferimento per il dibattito sul rapporto uomo-ambiente e sulla necessità di codificare con leggi e norme il diritto dell'uomo a vivere in un ambiente sano ed in equilibrio ecologico.
(Fonte : BIBLIOTECA DI DOCUMENTAZIONE PEDAGOGICA - FIRENZE)
CARTOGRAFIA
Scienza complessa che comprende tutte le operazioni scientifiche, tecniche ed artistiche necessarie all’elaborazione e all’allestimento delle carte geografiche e dei diversi sistemi di espressione grafica sulla base di rilevamenti diretti del terreno e di altre fonti di cartografiche o documentarie. Il termine cartografia si riferisce non solo alla produzione ma anche alla lettura e all’utilizzo delle carte.
(Fonte : A COME AMBIENTE - TOURING CLUB ITALIANO)
CASERA
Casa in montagna dove, in estate, si producono formaggi.
(Fonte : ARPAV)
CATALISI
Fenomeno per cui una piccola quantità di una sostanza accelera notevolmente una reazione chimica, senza essere consumata.
(Fonte : GLOSS. ENI)
CATALIZZATORE
Materiale utilizzato per aumentare la velocità e la selettività delle reazioni chimiche. Il catalizzatore non prende parte alla reazione chimica e può essere nella stessa fase dei reagenti (catalisi omogenea: reagenti in fase gassosa e catalizzatori in fase gassosa) o in fase diversa (catalisi eterogenea: reagenti in fase gassosa o liquida e catalizzatore solido). Il catalizzatore perde la sua attività con l’uso e deve essere periodicamente rigenerato o sostituito.
(Fonte : GLOSS. ENI)
CATASTROFE NATURALE
Qualsiasi rivolgimento o evento disastroso di natura geologica che ha provocato e provoca il progressivo cambiamento d’aspetto della terra. Possiamo annoverare tra le catastrofi naturali eruzioni vulcaniche, terremoti, alluvioni e frane.
(Fonte : A COME AMBIENTE - TOURING CLUB ITALIANO)
CATASTROFI ECOLOGICHE
Si intende per catastrofe ecologica un avvenimento caratterizzato da conseguenze disastrose che esercitano effetti distruttivi su vaste estensioni dell’ambiente naturale nonché sull’uomo e sulle sue attività socioeconomiche per periodi di tempo prolungati. Le catastrofi ecologiche possono essere determinate da cause di origine naturale oppure da attività umane. Gli effetti possono manifestarsi in maniera improvvisa (ad esempio una fuga di gas tossico, un terremoto), in altri casi le catastrofi ecologiche si manifestano progressivamente, come risultato di processi i cui effetti restano poco percepibili per lungo tempo anche se i danni che provocano hanno dimensioni notevoli. Le catastrofi ecologiche possono essere classificate in base alle cause e alla natura dei fenomeni che le contraddistinguono: cause di tipo geofisico (terremoti, eruzioni vulcaniche, maremoti), climatico (cicloni, gelate, inondazioni, siccità), demografico (sovrappopolazione), tecnologico (grandi inquinamenti, inverno nucleare). Negli ultimi anni si è osservato un incremento progressivo della frequenza delle catastrofi ecologiche, sia causate dall'uomo, che di origine naturale, in particolare in regioni ad alta densità di popolazione ed elevata probabilità di catastrofi, come nel cosiddetto Terzo Mondo. Sono più vulnerabili le aree in cui non esiste un’accurata valutazione preventiva del rischio di catastrofi ecologiche e non sono state messe in atto adeguate contromisure (ad es. costruzioni antisismiche, controllo delle acque, controllo delle emissioni e della sicurezza degli impianti industriali, ecc.). Tra le catastrofi ecologiche causate dall'uomo citiamo qui l'incidente di Bhopal, causato da una fuga di metil isocianato, l'inquinamento della baia di Minamata da mercurio, di Manfredonia dall'arsenico, di varie aree del Giappone e del Belgio da cadmio, di Seveso da diossina, di Chernobyl da radiazioni ionizzanti.
(Fonte : ARPAV)
CATENA ALIMENTARE
Insieme di processi per cui in natura i residui di una forma di vita diventano alimenti per altre forme di vita successive o parallele. Esempio: il bruco mangia la foglia, l'uccello insettivoro mangia il bruco, il falco mangia l'uccello insettivoro. All'interno di una catena alimentare si distinguono organismi produttori, organismi consumatori e organismi produttori. La catena alimentare o catena trofica unisce le specie che fanno parte di uno stesso flusso di energia all'interno di un ecosistema. Le catene trofiche sono costituite da organismi con tre funzioni principali: produttori primari, capaci di produrre sostanza organica a partire dai composti inorganici e, quindi, dare inizio al flusso di energia lungo la catena stessa. Sono produttori primari alcuni batteri e tutti i vegetali verdi, cioè che possiedono la clorofilla (non tutti i vegetali sono verdi, vi sono piante senza clorofilla che, di conseguenza, non sono autotrofe, ma eterotrofe) e, quindi, tramite il processo della fotosintesi che utilizza come fonte energetica le radiazioni solari, trasformano acqua, sali minerali e anidride carbonica in materiale organico; consumatori, suddivisi in primari, gli erbivori, e secondari, i carnivori; decompositori, rappresentati principalmente da batteri e funghi che demoliscono il materiale organico e lo restituiscono al suolo o all'acqua sotto forma di composti inorganici. Le catene alimentari sono piuttosto brevi, ma sono sempre interconnesse fino a formare delle vere e proprie maglie trofiche o reti trofiche. È intuitivo, quindi, capire come i cambiamenti ambientali, anche se sono dannosi soltanto per gli organismi che formano un anello, hanno conseguenze per tutti quelli che fanno parte della stessa catena e rete alimentare. Spesso, infatti, si notano conseguenze negative di azioni sull'ambiente in contesti molto lontani ed apparentemente inspiegabili che sono comprensibili solo quando si vengono a conoscere le intricate interconnessioni tra i vari organismi di un ecosistema.
(Fonte : GLOSS. ENI; MINISTERO DELL'AMBIENTE)
CATIONE
Ioni carichi di elettricità positiva presenti nelle soluzioni elettrolitiche degli acidi, delle basi e dei sali (dove si formano per dissociazione, e nei sali fusi). La loro denominazione è dovuta al fatto che nei processi elettrolitici migrano verso il catodo (polo negativo).
(Fonte : ENCICLOPEDIA SCIENTIFICA TECNICA GARZANTI)
CATODO
Elettrodo di una cella galvanica sul quale avviene la riduzione. In una pila il catodo è il polo positivo in quanto su di esso avviene la riduzione depolarizzante (idrogeno nella pila Daniell, biossido di manganese nella pila Leclanchè). In una cella elettrolitica, nella quale una corrente esterna viene applicata agli elettrodi, il catodo è invece il polo negativo.
(Fonte : ENCICLOPEDIA SCIENTIFICA TECNICA GARZANTI)
CAUSALITA’ (principio di)
La relazione causa-effetto è stata tradizionalmente considerata come il succedersi necessario di un evento B (effetto) a un evento A (causa), onde al modificarsi di A si modifica anche B. Attualmente il principio di causalità viene enunciato come un postulato assai più generico e cioè che esista una dipendenza, che può risultare diversa da un caso all’altro, tra le varie situazioni osservabili. Esso può essere considerato come una regola che guidi un’indagine scientifica e implica che possa essere individuato un criterio che permetta di identificare empiricamente la dipendenza o la connessione tra i fenomeni. Nelle scienze ambientali, dove si assiste sovente al sovrapporsi di cicli indotti dall’uomo a cicli naturali, questo criterio è spesso di difficile individuazione, in quanto le cause sono sempre molteplici, così come numerosi sono gli effetti. Le relazioni di causalità risultano, quindi, a volte inestricabili, o si prestano a differenti interpretazioni. Si veda, come esempio, il problema dell’aumento di temperatura del pianeta (il cosiddetto effetto serra) che può essere posto in relazione sia con l’azione umana sia con le cicliche variazioni dell’attività solare. In quest’ultimo caso le divergenti interpretazioni del fenomeno che differenti studiosi hanno fornito vanno poste in relazione con l’oggettiva difficoltà di valutare con precisione gli effetti dovuti al ciclo solare e di scinderli da quelli dovuti all’attività umana.
(Fonte : A COME AMBIENTE - TOURING CLUB ITALIANO)
CAVA
Scavo, in genere a cielo aperto o anche raggiungibile in galleria, operato dall’uomo nei fianchi di un rilievo o nel letto di un fiume per l’estrazione di pietra da costruzione, ghiaia, sabbia, gesso, zolfo e simili.
(Fonte : A COME AMBIENTE - TOURING CLUB ITALIANO)
CBPA
Codice di buona pratica agricola. Insieme di indicazioni relative a sistemi di buona pratica agricola specificatamente rivolto ai problemi dell'azoto. Il codice, richiesto dalla Direttiva 91/676/CEE, è stato redatto Ministero delle Risorse Agricole, Alimentare e Forestale ed approvato con D.M. del 19/04/99.
(Fonte : ARPAV)
CDB
Convenzione firmata nel giugno 1992 che persegue l'obiettivo di conservare la biodiversità biologica del pianeta.
(Fonte : GLOSS. GALGANO & ASSOCIATI)
CDM
Clean Development Mechanism. E' un ulteriore strumento attuativo previsto dal protocollo di Kyoto ed è a favorire la collaborazione internazionale e la cooperazione tra i Paesi industrializzati e I Paesi in via di sviluppo su programmi e progetti congiunti in modo che, attraverso l'attuazione degli impegni contenuti nella Convenzione UN-FCCC, venga dato impulso anche ai processi di sviluppo socioeconomico ed industriale nel quadro di riferimento più generale dello sviluppo sostenibile. Esso promuove il trasferimento di tecnologie e di know how.
(Fonte : GLOSS. GALGANO & ASSOCIATI)
CDR
E’ un combustibile alternativo ottenuto dalla componente secca (carta, plastica, fibre tessile, ecc.) dei rifiuti urbani, dopo un apposito trattamento di separazione e purificazione da altri materiali, quali vetro metalli e inerti. Il CDR ha mediamente la seguente composizione: 44% carta, 23% plastiche, 12% residui tessili, 4,5% scarti legnosi, 14% organico putrescibile e 2,5% inerti; il suo potere calorifico inferiore è mediamente pari a 15.000 Kj/kg (circa 3.600 kcal/kg). Attualmente, sono due le possibilità di impiego di questo materiale: sfuso e/o addensato, per la combustione in impianti industriali (cementifici, acciaierie, centrali termoelettriche, ecc.) o in forni dedicati a griglia o a letto fluido (Forni d’incenerimento); in pellets, per la combustione con carbone o in combustori a letto fluido bollente o ricircolante. Le caratteristiche e le modalità di impiego dell’RDF furono definite con D.M. 16.1.95 e successivamente revisionate con le nuove disposizioni previste dal D. Lgs. 5.2.97, n. 22, per le quali l’RDF viene ridefinito Combustibile Derivato dai Rifiuti (CDR) e, dal punto di vista normativo, non più considerato rifiuto urbano, ma rifiuto speciale assimilabile all’urbano.
(Fonte : GLOSS. ENI)
CEI
Comitato Elettrotecnico Italiano. Fondato nel 1909, con sede in via Saccardo,9 - 20134 Milano tra i primi enti normatori al mondo, è l'ente istituzionale riconosciuto dallo Stato Italiano e dalla Unione Europea, preposto alla normazione e all'unificazione del settore elettrotecnico ed elettronico e delle telecomunicazioni. Finalità istituzionale del CEI è la promozione e diffusione della cultura tecnica e della sicurezza elettrica. A tale scopo il CEI sviluppa una serie di attività normative e prenormative a livello nazionale e internazionale che includono, oltre alla redazione dei documenti normativi e al recepimento delle direttive comunitarie e dei documenti armonizzati, azioni di coordinamento, ricerca, sviluppo, comunicazione e formazione in sinergia con le parti coinvolte nel processo normativo.
(Fonte : CEI)
CELLULA
Unità fondamentale di tutti gli organismi viventi. È stata osservata, per la prima volta, nel 1965 al microscopio ottico dallo scienziato inglese Robert Hooke. Una cellula ha forma e struttura diversa a seconda della funzione che svolge e anche le sue dimensioni sono variabili. Alcuni organismi sono costituiti da una sola cellula (e perciò sono detti unicellulari), mentre altri sono formati da un insieme ben coordinato di cellule (organismi pluricellulari). Ogni cellula è in grado di alimentarsi, scartare le sostanze rifiuto, costruire i composti di cui l’organismo ha bisogno e adattarsi ai mutamenti dell’ambiente. Inoltre si riproduce e, alla sua morte, viene eliminata. Tutte le cellule hanno così un ciclo biologico. Microscopi più potenti e perfezionati hanno permesso di constatare che, al di là delle forme diverse, tutte le cellule sono costituite allo stesso modo: ognuna è formata da una membrana che circonda un materiale gelatinoso, il citoplasma, nel quale sono immersi un piccolo corpo rotondo, il nucleo, e altri corpuscoli detti organuli, ognuno dei quali ha una precisa funzione, specificata qui di seguito. I mitocondri servono per la produzione di energia, necessaria per lo svolgimento di tutte le reazioni chimiche che avvengono all’interno della cellula. Il reticolo endoplasmatico assicura il trasporto dei materiali al suo interno. I ribosomi sono il luogo dove avviene la formazione (sintesi) delle proteine. L’apparato del Golgi provvede all’inserimento ed alla secrezione di alcune sostanze. I vacuoli sono veri e propri depositi per i materiali di riserva. I lisosomi contengono gli enzimi digestivi che demoliscono alcune grosse molecole. Nelle cellule vegetali esistono anche i cloroplasti, in cui avvengono le reazioni della fotosintesi clorofilliana. Il nucleo, comune a tutti i tipi di cellula, contiene l’informazione genetica e coordina tutte le attività che si svolgono nelle cellula stessa. La durata di vita di una cellula è variabile a seconda del tipo. Per esempio, le cellule che costituiscono la pelle si rinnovano in media ogni 28 giorni. Quelle nervose, invece, sono le uniche che non si rigenerano, infatti nascono e muoiono con l’organismo.
(Fonte : A COME AMBIENTE - TOURING CLUB ITALIANO)
CELLULA UOVO
Cellula specializzata per la riproduzione sessuale. Viene anche chiamata gamete femminile.
(Fonte : A COME AMBIENTE - TOURING CLUB ITALIANO)
CEN
European Committee for Normalization. Libera associazione con sede a Bruxelles, rue de Stassart, 36–B-1050 fondata allo scopo di sviluppare l'attività normativa in campo europeo in tutti i settori tecnici con la sola esclusione del settore elettrico, affidato al CENELEC e delle telecomunicazioni (di competenza dell'Etsi) e di promuovere lo sviluppo degli scambi commerciali con l'eliminazione delle barriere tecniche costituite dall'esistenza di norme tecniche nazionali fra loro non armonizzate. L'Italia è rappresentata presso il CEN dall'UNI.
(Fonte : ARPAC)
CENELEC
Ente normatore europeo per il settore elettrotecnico ed elettronico. L'Italia è rappresentata presso il CENELEC dal CEI.
(Fonte : MECCANICAUTILE s.r.l.)
CENTRALE OPERATIVA
Struttura costituita da hardware (elaboratore, apparati di ricetrasmissione) e software applicativo, la cui funzione primaria è rappresentata dall’acquisizione dei dati provenienti dalle stazioni periferiche e dai rilevamenti manuali.
(Fonte : MANUALE QUALITA' RETI; ARPAV)
CENTRI SPERIMENTALI
Strutture con funzioni di osservatori e centri di ricerca ambientale. Sono Centri dell'ARPAV: Centro Meteorologico di Teolo (PD): nuovo assetto dei servizi per l’ambiente agricolo, per la meteorologia, per la gestione dei sistemi di monitoraggio e per i sistemi remoti. Centro Valanghe di Arabba (BL): nuovo assetto dei servizi per la neve, per le valanghe e per la tutela degli ecosistemi, osservatorio idrogeologico. Centro Agroambientale di Castelfranco Veneto (TV): nuovo assetto dei servizi per i suoli e per la qualità dell’ambiente, osservatorio rifiuti.
(Fonte : AGENDA 21)
CENTRO INTERUNIVERSITARIO DI RICERCA SULL'INQUINAMENTO DA AGENTI FISICI
Vedi CIRIAF.
(Fonte : ANPA)
CENTRO NAZIONALE MATERIALI DI RIFERIMENTO
Vedi CNMR.
(Fonte : GLOSS. ENI)
CENTRO RICERCHE AMBIENTE MARINO
Vedi CRAM.
(Fonte : ANPA)
CENTRO TEMATICO NAZIONALE
Vedi CTN.
(Fonte : ANPA)
CEPPAIA
Parte dell'albero che rimane a livello del terreno dopo il taglio del fusto.
(Fonte : GRUPPO VICENTINO DI STUDI ORNITOLOGICI "NISORIA")
CERCHIO DELLA QUALITÀ
Modello concettuale per indicare le attività che, interagendo tra di loro, influenzano la qualità di un prodotto o di un servizio nelle varie fasi che vanno dall'identificazione delle esigenze da soddisfare alla verifica del loro soddisfacimento.
(Fonte : UNI ISO 8402)
CERTIFICATO
Il provvedimento finale che attesta l'omologazione di un apparecchio o di materiali soggetti all'attività istituzionale ovvero prove eseguite presso laboratori dell'istituto ovvero estranei autorizzati con il predetto decreto ministeriale.
(Fonte : GLOSS. ENI)
CERTIFICATO DI CONFORMITA'
Documento emesso secondo le regole di un sistema di certificazione, il quale indica che, con sufficiente certezza, un determinato prodotto, processo o servizio è in conformità con una specifica norma o ad un altro documento normativo.
(Fonte : EN 45020:1998)
CERTIFICAZIONE
Attestazione di un atto, il suo renderlo certo. Nel linguaggio della qualità ci si riferisce prevalentemente alla "Certificazione di conformità", ossia alla procedura in base alla quale un organismo di certificazione (cioè, una parte terza) attesta per iscritto che un prodotto, un processo, un servizio o una figura professionale sono conformi ai requisiti specificati dalla normativa.
(Fonte : GLOSS. FEDERLEGNO)
CERTIFICAZIONE AMBIENTALE
Al fine di migliorare la gestione operativa delle attività che possono avere un negativo impatto sull’ambiente, molte imprese industriali hanno iniziato a sottoporsi alla verifica di certificatori esterni (società di consulenza specializzate con esperienza primaria nel campo dell’analisi finanziaria e di bilancio). In caso tale verifica vada a buon fine (non abbia cioè riscontrato significative anomalie nel Sistema di gestione ambientale degli impianti o superamento dei valori-limite alle emissioni prescritte dalla normativa ambientale in vigore), viene rilasciata una certificazione ambientale che si rifà allo standard volontario prescelto (BS 7750, ISO 14000). Alcune società di consulenza si stanno orientando ad operare anche nell’ambito del Regolamento EMAS (Regolamento 1836/93 CEE), che prevede l’accreditamento di verificatori a livello comunitario. La certificazione ambientale può essere rilasciata oltre che per un Sistema di Gestione (a livello di sito o d’impresa) anche per un Rapporto Ambientale. In quest’ultimo caso viene verificata la correttezza della metodologia impiegata nella raccolta, elaborazione e rappresentazione dei dati e vengono di solito effettuate verifiche a campione sulle attività oggetto del Rapporto.
(Fonte : GLOSS. ENI; ARPAT; ARPAC; ARPAV)
CERTIFICAZIONE CEE
La procedura mediante la quale un organismo autorizzato a tal fine da uno Stato membro constata, previa prova, e attesta che un tipo di attrezzatura è conforme alle prescrizioni armonizzate indicate nella presente direttiva e nelle direttive particolari che la riguardano.
(Fonte : ARPAV)
CERTIFICAZIONE DELLE PERSONE
Attestazione di una terza parte indipendente che una determinata persona ha i requisiti per operare con competenza in un determinato settore. Per esempio: ispettori di sistemi di qualità aziendali; saldatori; tecnici per prove non distruttive; ecc.
(Fonte : GLOSS. FEDERLEGNO)
CERTIFICAZIONE DI CONFORMITÀ
Atto mediante il quale una terza parte indipendente dichiara che, con ragionevole attendibilità, un determinato prodotto o servizio è conforme ad una specifica norma o regola tecnica. Si distingue tra "certificazione di prodotto", "certificazione di sistema" e "certificazione delle persone". La certificazione ha maggiore o minor valore a seconda della attendibilità e dell'accreditamento dell'organismo certificante.
(Fonte : ARPAV)
CERTIFICAZIONE DI PRODOTTO
Attestazione di una terza parte indipendente della conformità riferita ad un particolare prodotto o servizio. Si basa sul controllo del prodotto e del suo processo produttivo, che devono adeguarsi a norme specifiche, relative a quel tipo di prodotto o servizio: non è applicabile se queste norme non esistono.
(Fonte : GLOSS. FEDERLEGNO)
CERTIFICAZIONE DI SISTEMA DI QUALITÀ AZIENDALE
Attestazione di una terza parte indipendente della conformità riferita al sistema di qualità di un'azienda, relativa al suo adeguamento a norme specifiche. Di solito ci si riferisce alle norme internazionali UNI EN ISO 9000, che indicano come deve essere organizzata e deve operare un'azienda in regime di garanzia di qualità. La certificazione della qualità aziendale accerta unicamente la capacità organizzativa a produrre quanto promesso in termini di qualità e rispondenza alle prescrizioni di legge, allo stato dell’arte, della scienza e della tecnica.
(Fonte : GLOSS. FEDERLEGNO)
CERTIFICAZIONE ITALIANA DEI SISTEMI DI QUALITÀ
Vedi CISQ.
(Fonte : CISQ)
CFC
Clorofluorocarburi. Questi composti sono stati usati nell’industria in grande quantità, soprattutto nei frigoriferi, nei sistemi di condizionamento dell’aria e in altri prodotti di consumo. I CFC e i composti analoghi, una volta rilasciati in aria, salgono fino alla stratosfera, uno strato superiore dell’atmosfera tra i 15 e i 50 Km di altezza dal suolo. Nella stratosfera i CFC entrano in una complessa serie di reazioni che causano una riduzione dello strato di ozono che protegge la superficie terrestre dal pericoloso effetto sull’ambiente e sulla salute delle radiazioni ultraviolette presenti nella luce solare. La Legge 28.12.1993, n. 549 favorisce la sostituzione delle sostanze nocive all’ozono stratosferico e dannose per l’ambiente e disciplina le fasi di raccolta, riciclo e smaltimento di tali sostanze. Inoltre, il D.M. 16 maggio 1996, in recepimento di una direttiva CEE, stabilisce l’attivazione del sistema di sorveglianza di inquinamento da ozono.
(Fonte : ARPAV)
CHECK LIST
Strumento usato per assicurare che siano stati analizzati tutti i processi, procedimenti e tutte le fasi di un'operazione.
(Fonte : GLOSS. GALGANO & ASSOCIATI)
CHEMICAL OXYGEN DEMAND
Vedi COD.
(Fonte : GLOSS. ENI; ANPA)
CHERNOBYL
Città dell'Ucraina, nella provincia di Kiev, a pochi chilometri da una centrale termonucleare dove nell’aprile 1986 in seguito ad un guasto a uno dei reattori si verificò un gravissimo episodio d'inquinamento radioattivo. L'esplosione avvenuta all'interno del reattore liberò un'enorme quantità di radiazioni che si diffusero su gran parte dell'Europa. Le vittime dichiarate dal governo sovietico furono circa 30, ma il numero reale delle morti e delle patologie legate nel medio e lungo periodo agli effetti della radioattività risulta in realtà incalcolabile. Oltre centomila persone vennero fatte evacuare dall'area circostante Chernobyl, ma si può affermare che l'intero continente fu investito dell'aumento di radioattività e ne subì gli effetti
(Fonte : ARPAV)
CHIARIFICAZIONE
Processo di trattamento delle acque reflue in cui si ha la separazione gravitazionale dei solidi sospesi sedimentabili presenti, con la conseguente produzione di un effluente più limpido.
(Fonte : GLOSS. META S.p.A. Modena)
CHIMICA
Scienza che si occupa delle sostanze che formano i corpi: ne studia la composizione, la struttura e le trasformazioni che esse subiscono interagendo tra di loro. L’industria chimica si occupa anche di sintetizzare nuovi materiali da utilizzare nei settori più disparati, dalla medicina alla cosmesi, all’ingegneria, alla veterinaria, all’agricoltura.
(Fonte : A COME AMBIENTE - TOURING CLUB ITALIANO)
CHM
Clearing House Mechanism. Il CHM dal 1996 nel contesto dell’art. 18.3 del CBD, assume il significato di azioni tese alla promozione e alla cooperazione tecnologica e scientifica. Esso rappresenta un meccanismo per la condivisione e lo scambio di informazioni che portino benefici a tutte le parti interessate.
(Fonte : GLOSS. GALGANO & ASSOCIATI)
CHOCOLATE MOUSSE
Emulsione stabile di acqua in olio, di colore marrone, che si forma durante l’invecchiamento di uno sversamento di petrolio greggio (Versamenti di greggio).
(Fonte : GLOSS. ENI)
CIAL
Consorzio per la raccolta, il riciclaggio e il recupero di imballaggi in alluminio. Consorzio costituito dalle imprese produttrici di imballaggi in alluminio che ne abbiano l'obbligo ai sensi dell'Art. 38 commi 3 ed 8 del Decreto Legislativo 5 febbraio 1997 (Decreto Ronchi).
(Fonte : CONAI)
CIBERNETICA
È lo studio dei sistemi di regolazione e di comunicazione condotto da un punto di vista unitario che ne esamina gli aspetti comuni alle macchine, agli animali e alle organizzazioni. Questa scienza, in un certo senso, unifica il lavoro dell’ingegnere specializzato in servomeccanismi, quello del tecnico delle telecomunicazioni e alcune parti del lavoro del fisiologo, del neurologo, dello psicologo, del sociologo e dell’economista.
(Fonte : A COME AMBIENTE - TOURING CLUB ITALIANO)
CICLO
Dal greco kyklos (=cerchio). Corrisponde al succedersi regolare di una serie di fenomeni che si ripetono senza interruzione e con periodico ritorno al punto di partenza. c. biologico – riciclo di alcuni elementi chimici dagli esseri viventi (bio) al mondo inanimato (geo) terrestre e all’atmosfera. Esiste un ciclo del carbonio, dell’azoto, dell’ossigeno, del fosforo, ciascuno con le sue particolarità. Sull’idea di ciclo è basato il concetto di risorse rinnovabili spontaneamente purché l’uomo non rompa questo equilibrio messo a punto in miliardi di anni di evoluzione. c. vegetativo – insieme delle diverse fasi che si avvicendano nella vita di una pianta: germinazione del seme, accrescimento, fioritura, maturazione del frutto o del seme. c. vitale – sequenza degli eventi che vanno dalla nascita di un organismo vivente alla sua riproduzione con formazione di nuovi esseri viventi.
(Fonte : A COME AMBIENTE - TOURING CLUB ITALIANO)
CICLO BIOLOGICO
L'insieme dei processi di accrescimento, di differenziamento e di riproduzione che conducono da un individuo ad altri simili (discendenti). Ha complessità diversa nei vari organismi.
(Fonte : ENCICLOPEDIA SCIENTIFICA TECNICA GARZANTI)
CICLO COMBINATO
Modalità di produzione di energia elettrica che prevede l'accoppiamento di una turbina a gas con una turbina a vapore.
(Fonte : GLOSS. ENEL)
CICLO DI AUDIT
Periodo in cui tutte le attività di un dato stabilimento sono sottoposte ad audit, , conformemente alle esigenze dell'articolo 4 e dell'allegato II, relativamente a tutti gli aspetti ambientali pertinenti citati nell'allegato I, punto C (Reg. 1836/93).
(Fonte : ARPAC)
CICLO DI VITA
Valutazione del ciclo di vita.
(Fonte : GLOSS. ENI)
CICLO PRODUTTIVO CHIUSO
Ciclo produttivo che non si limita al processo di trasformazione delle materie prime in prodotti ma, con l'assorbimento degli scarti generati nel corso dell'attività, tende alla minimizzazione del consumo delle risorse naturali e della produzione di rifiuti.
(Fonte : ARPAT)
CICLONE
Apparecchio che utilizza le accelerazioni centrifughe generate da un moto vorticoso per separare da una corrente gassosa le particelle solide o liquide che essa trascina o fluidi a differente peso specifico.
(Fonte : GLOSS. ENI)
CIRCO GLACIALE
Vasta depressione ad anfiteatro modellata dall'azione erosiva dei ghiacciai e situata sui fianchi di un monte o in testa ad una valle.
(Fonte : ARPAV)
CIRIAF
Il CIRIAF è sorto nel 1997 con lo scopo di promuovere la ricerca nel campo dell'inquinamento ambientale unendo le esperienze di importanti laboratori e gruppi di ricerca già operanti in questo settore. La sede amministrativa del Centro è stabilita presso l’Università degli Studi di Perugia, Facoltà di Ingegneria, Istituto di Energetica, Laboratorio di Acustica.
(Fonte : ANPA)
CISQ
È la federazione per la certificazione italiana dei sistemi di qualità aziendali con sede in Via Quintiliano 41 - 20138, Milano. Essa raggruppa i certificatori nazionali, operando in tutti i settori: dall’agricoltura all’industria, dal commercio ai servizi. CISQ è anche l’unico membro italiano di IQNet, la più grande rete internazionale di certificazione. Le aziende certificate da CISQ ottengono automaticamente anche il certificato IQNet, che conferisce validità internazionale alla certificazione.
(Fonte : CISQ)
CISTERNA
Serbatoio con capacità per lo più limitata, destinato a raccogliere l’acqua piovana. Un tipo particolare di questo serbatoio era la cosiddetta "cisterna veneziana", un sistema attraverso cui l’acqua piovana, raccolta dai "campi o campielli", dalle corti e dai tetti, penetrava nel sottosuolo e qui, filtrata attraverso uno strato di sabbia o ghiaia o carbone, raggiungeva il fondo di un pozzo, posto centralmente, da cui si attingeva l’acqua sufficientemente depurata. Questo sistema riusciva a coprire, nel momento del suo massimo sfruttamento, circa i due terzi del fabbisogno idrico della Venezia dell’epoca.
(Fonte : STREAMS - TREVISIOL)
CIVIL LIABILITY CONVENTION
Vedi CLC.
(Fonte : GLOSS. ENI)
CLASSE
Categoria o grado attribuito a differenti requisiti per la qualità relativi a prodotti, processi o sistemi aventi la stessa utilizzazione funzionale. Ad esempio, classe di biglietti aerei.
(Fonte : UNI EN ISO 9000:2000)
CLASSIFICAZIONE
Attribuzione a tutti gli esseri viventi di un nome secondo una precisa collocazione sull’albero dell’evoluzione. In zoologia e in botanica si utilizza la nomenclatura binomia, introdotta dal naturalista Linneo nel Settecento, con la quale si identifica un organismo mediante il nome formato da due parole latine: il genere e la specie. Il criterio su cui si basa è il raggruppamento degli individui per le loro caratteristiche strutturali. Solitamente la classificazione di un organismo comprende diverse categorie sistematiche: regno, phylum, classe, ordine, famiglia, genere, specie.
(Fonte : A COME AMBIENTE - TOURING CLUB ITALIANO)
CLC
Civil Liability Convention. E’ una convenzione internazionale sulle responsabilità civili derivanti da danni da inquinamento da idrocarburi. Si applica a tutte le navi che trasportano più di 2.000 tonnellate di idrocarburi ed obbliga i proprietari di dette navi, immatricolate in un paese contraente, a provvedere una assicurazione ed altre garanzie finanziarie a copertura della propria responsabilità per i danni da inquinamento. Tale copertura assicurativa è comprovata da un certificato.
(Fonte : GLOSS. ENI)
CLEAN DEVELOPMENT MECHANISM
Vedi CDM.
(Fonte : GLOSS. GALGANO & ASSOCIATI)
CLEANER PRODUCTION
Impiego continuo di strategie ambientali integrate e in ottica preventiva nell'ambito di processi, prodotti e servizi con l'obiettivo di raggiungere un aumento dell'efficienza ecologica e un miglioramento della qualità della vita di una regione. "Ecoprofit", facendo cardine sulla filosofia Cleaner production, ha già portato alla realizzazione degli obiettivi suddetti e può essere qualificato come programma di Cleaner production di maggior successo.
(Fonte : GLOSS. GALGANO & ASSOCIATI)
CLEARING HOUSE MECHANISM
Vedi CHM.
(Fonte : GLOSS. GALGANO & ASSOCIATI)
CLIENTE
Organizzazione o persona che riceve un prodotto. Ad esempio, il consumatore, il committente, l'utilizzatore finale ecc.. Il cliente può essere interno od esterno all'organizzazione.
(Fonte : UNI EN ISO 9000:2000)
CLIMA
Complesso delle condizioni meteorologiche di una regione nel corso delle stagioni. Il clima dipende dalla latitudine, dall’altitudine, dalla posizione rispetto ai continenti e alle aree oceaniche.
(Fonte : GLOSS. ENI)
CLIMATICI, cambiamenti
Variazioni del clima di una determinata regione o area della superficie terrestre come conseguenza di fenomeni astronomici (ad esempio, variazione dell’inclinazione dell’asse terrestre, polveri cosmiche o vulcaniche, ecc.), di fenomeni e variazioni indotte localmente (ad esempio, formazione di grandi bacini lacustri in aree desertiche, grandi incendi in aree boschive e di foresta, ecc.) o per l’effetto serra.
(Fonte : GLOSS. ENI)
CLIMATOLOGIA
La climatologia è la scienza che studia i fenomeni dei clima a varie scale spaziali.
(Fonte : MINISTERO DELL'AMBIENTE)
CLIMAX
Comunità che ha raggiunto lo stadio di equilibrio ottimale in presenza di particolari condizioni ambientali (Biocenosi). Rappresenta lo stadio finale di una serie di successioni, intese come modalità non stagionali, direzionali e continue di colonizzazioni e di estinzioni di un sito da parte di popolazioni di specie. Un esempio di successione su un terreno di partenza spoglio può essere: muschi, piante erbacee (arbusti), alberi caducifoglie, conifere. Possono essere necessarie anche centinaia di anni prima di raggiungere lo stadio di climax, ma una volta raggiunto, saranno necessari grossi cambiamenti climatici perché si abbiano significative variazioni della vegetazione.
(Fonte : GLOSS. ENI)
CLOACA
Grande fogna o canale sotterraneo destinato a ricevere e scaricare altrove gli scarichi di una città. Un esempio significativo è la cloaca Massima di Roma costruita da Tarquinio Prisco.
(Fonte : STREAMS - TREVISIOL)
CLONAZIONE
Processo mediante il quale viene prodotta in laboratorio la duplicazione del patrimonio biologico di una o più cellule a partire da un’unica cellula “madre” senza usare una cellula “padre”. In pratica si preleva una cellula dall’organismo da clonare, se ne estrae il nucleo e lo si inserisce in un ovulo prelevato da un organismo della stessa specie. In tal modo si possono allestire tessuti (cellule della pelle, del fegato, ecc.) identici geneticamente a quelli del donatore, fino ad un organismo intero (ad es. la pecora Dolly).
(Fonte : ARPAV)
CLORAZIONE
Sistema usato, a partire dal 1908, per rendere potabile l’acqua, che traeva allora spunto dalle nuove ricerche in campo batteriologico. Ancora oggi viene usato per assicurare la potabilità di acque non del tutto esenti da rischi di tipo batteriologico.
(Fonte : STREAMS - TREVISIOL)
CLORINITA’
Permette di determinare la salinità del mare in base ad una precisa formula di calcolo: (tavole di Knudsen) S=0,030+1.805 Cl, dove S=salinità e Cl=clorinità (grammi di cloro in un kg di acqua). Secondo altri (Lyman e Fleming, 1940) la relazione è più correttamente indicata come S=0,07+1.811 Cl. Infatti in tutti i mari e gli oceani il complesso salino dell’acqua presenta la medesima composizione qualitativa e quantitativa relativa dei diversi sali.
(Fonte : GLOSS. ENI)
CLORO
Presente sotto forma di ione nel sale marino, si produce per elettrolisi di esso come molecola allo stato gassoso. Suoi derivati ossigenati vengono utilizzati per la potabilizzazione e per il trattamento delle acque reflue industriali e civili. Trova anche impiego nella sintesi di numerosi composti organici e inorganici. Particolari attenzioni vengono usate nella manipolazione e nel trasporto, data la sua tossicità.
(Fonte : GLOSS. ENI)
CLOROFILLA
Pigmento di colore verde presente nelle cellule dei vegetali, in grado di assorbire l’energia della luce solare necessaria per la produzione degli zuccheri. È contenuta nei cloroplasti, organuli cellulari adibiti alla fotosintesi clorofilliana. Le piante non contengono solamente il pigmento della clorofilla. In autunno, quando la clorofilla scompare, sono evidenti altri colori, dovuti alla presenza nelle foglie di pigmenti colorati. La clorofilla esiste in due diversi tipi (clorofilla a e clorofilla b), complementari nell’assorbire la luce del sole a seconda della sua incidenza. In questo modo, non avviene spreco di energia luminosa.
(Fonte : A COME AMBIENTE - TOURING CLUB ITALIANO)
CLOROFLUOROCARBURI
Vedi CFC.
(Fonte : )
CNA
Consorzio Nazionale Acciaio. Consorzio costituito dalle imprese produttrici di imballaggi in acciaio che ne abbiano l'obbligo ai sensi dell'Art. 38 commi 3 ed 8 del Decreto Legislativo 5 febbraio 1997 (Decreto Ronchi).
(Fonte : CONAI)
CNC
Combustibili non Convenzionali. Scarti derivanti da processi di differenti lavorazioni che, grazie al loro potere calorifico e al non elevato contenuto di sostanze inquinanti, possono essere utilizzati in parziale sostituzione di altri combustibili in alcuni processi di combustione. L’elenco dei CNC e le loro modalità di impiego sono stati definiti con DM 16.1.95. Con l’emanazione del Decreto Legislativo 5.2.97, n. 22 i CNC rientrano nella categoria dei rifiuti destinati al riutilizzo.
(Fonte : GLOSS. ENI)
CNMR
E’ un'Associazione senza fini di lucro, fondata nel 1991 dalle più rappresentative organizzazioni nazionali di ricerca, normativa, accreditamento, allo scopo di promuovere e coordinare le attività relative ai materiali di riferimento, emanando linee guida sui diversi aspetti della preparazione e certificazione dei materiali di riferimento ed assistendo i laboratori nella ricerca e nella scelta dei materiali di riferimento più idonei per l'esecuzione delle specifiche prove. Cio' consente ai laboratori di disporre, sul territorio nazionale, di un punto di rapido approvvigionamento di questi materiali che garantisce, inoltre, la loro integrita' nelle fasi di stoccaggio e distribuzione. Il CNMR ha sede via Castel Romano 100 - Roma.
(Fonte : GLOSS. ENI)
COAGULAZIONE
Gelificazione o precipitazione di colloidi da soluzione sottoforma di una massa solida o semisolida di consistenza più o meno molle. Può essere provocata dall'azione di agenti fisici o chimici come la temperatura, o chimici come enzimi, acidi , elettroliti.
(Fonte : ENCICLOPEDIA SCIENTIFICA TECNICA GARZANTI)
COBAT
Consorzio Obbligatorio delle Batterie al Piombo e dei Rifiuti Piombosi. l COBAT assicura la raccolta, il trasporto ed il riciclaggio delle batterie al piombo esauste in impianti specifici consortili che garantiscono l'inertizzazione dell'acido solforico e il recupero del piombo metallico, evitando così la dispersione nell'ambiente di elementi quanto mai pericolosi per l'equilibrio dell'ecosistema nella sua accezione più vasta. Per tale ragione, come recita l’Art. 9, comma 6, legge 475/1988, "chiunque detiene batterie al piombo usate o rifiuti piombosi è obbligato al loro conferimento al COBAT direttamente o mediante consegna a soggetti incaricati dal Consorzio".
(Fonte : COBAT)
COD
Domanda Chimica di OssigenoIl COD misura la quantità di ossigeno utilizzata per l’ossidazione (Ossidoriduzione) di sostanze organiche e inorganiche contenute in un campione d’acqua a seguito di trattamento con composti a forte potere ossidante (mg/l di O2). Questo parametro, come il BOD, viene principalmente usato per la stima del contenuto organico e quindi del potenziale livello di inquinamento delle acque naturali e di scarico. Un alto valore di COD di uno scarico comporta una riduzione dell’ossigeno disciolto nel corpo idrico ricettore e quindi una riduzione della capacità di autodepurazione e di sostenere forme di vita.
(Fonte : GLOSS. ENI; ANPA)
CODICE DI BUONA PRATICA AGRICOLA
Vedi CBPA.
(Fonte : )
CODICE DI PRATICA
Documento che raccomanda regole pratiche o procedure per la progettazione, la fabbricazione, l'installazione, la manutenzione o l'utilizzazione di apparecchiature, strumenti o prodotti. Un codice di pratica può essere una norma, una sua parte o a sé stante.
(Fonte : EN 45020:1998)
CODICE GENETICO
Cifrario o "chiave" che consente di passare dal linguaggio del DNA, acido nucleico, al linguaggio delle proteine, espresso in amminoacidi. Nel DNA sono codificati tutti i caratteri di un essere vivente comprese le forme esterne.
(Fonte : A COME AMBIENTE - TOURING CLUB ITALIANO)
COGENERAZIONE
Produzione associata di energia elettrica e di calore in una centrale termoelettrica, nella quale il calore ad elevata temperatura (1200-1300 °C) generato nella combustione di sostanze fossili viene utilizzato per la produzione di energia elettrica, mentre il vapore uscente dalla turbina viene inviato ad utenze diverse, civili o industriali, sia tal quale, sia come acqua calda, dopo condensazione. Questa tecnica è caratterizzata da un’elevata efficienza termodinamica e il suo utilizzo si sta sviluppando sia nel settore industriale, sia in quello civile, poiché permette di ottenere una notevole riduzione dei costi e dell'impatto ambientale attraverso il contenimento dei consumi di combustibile rispetto ad una generazione indipendente di energia elettrica e termica.
(Fonte : GLOSS. ENI; ENEA)
COLIFORMI
Organismi batterici che si originano usualmente nel tratto intestinale degli animali a sangue caldo e dell'uomo.
(Fonte : ARPAV)
COLLAUDO
Metodo di controllo della produzione basato sull'esame di ogni pezzo prodotto, per verificarne la conformità a determinate norme. I collaudi sono un insieme di controlli e prove per lo più legati all’accettazione di prodotti finiti o semilavorati critici. Le prove eseguite per controllare le rispondenze del funzionamento degli impianti o dei macchinari ai risultati di studi o progetti ovvero alle clausole dei contratti di fornitura; b) le prove eseguite su parti essenziali degli impianti o dei macchinari nel corso delle operazioni di montaggio; c) le prove eseguite dopo i lavori di riparazione che comportino lo smontaggio e la sostituzione di parti od elementi essenziali; d) le prove eseguite per l'impiego e la elaborazione di nuove sostanze su impianti o macchinari già esistenti; e) le prove sperimentali che ingenerino nel materiale sollecitazioni superiori a quelle del normale esercizio.
(Fonte : ARPAV)
COLLETTORE
Canale, coperto o scoperto, che raccoglie acque reflue provenienti da abitazioni, stabilimenti industriali, aziende agricole o allevamenti di bestiame. Talvolta è sinonimo di fognatura.
(Fonte : STREAMS - TREVISIOL)
COLLETTORE SOLARE
Impianto in grado di riscaldare acqua sfruttando l'energia solare. E' costituito da una sottile piastra (in cui scorre l'acqua da riscaldare contenuta in un involucro isolato termicamente e ricoperto da una lastra di vetro. Per effetto serra il calore solare viene intrappolato nell'involucro determinando il riscaldamento dell'acqua.
(Fonte : BIBLIOTECA DI DOCUMENTAZIONE PEDAGOGICA - FIRENZE)
COLLOIDE
Sistema eterogeneo stabile di piccole particelle (generalmente da 1 a 10 nm) disperse in un mezzo gassoso liquido o solido. Le dimensioni delle particelle che costituiscono un sistema colloidale sono generalmente più piccole di quelle che formano una sospensione e più grandi di quelle che formano una soluzione.
(Fonte : ARPAV)
COLONIALE (specie)
Organismo che vive in acque dolci e marine, i cui individui non conducono vita solitaria, ma si aggregano in colonie nelle quali costruiscono una comune struttura abitativa e protettiva.
(Fonte : GLOSS. ENI)
COLONIZZAZIONE
Processo di insediamento in un determinato habitat da parte di una specie animale o vegetale o da un insieme di specie animali (zoonosi) o vegetali (fitocenosi) che tendono a occuparlo.
(Fonte : GLOSS. ENI)
COLORE (del terreno)
Importante proprietà la cui variazione verticale all'interno di un suolo è indice dei diversi processi pedogenetici. Il colore viene codificato con le "Munsell - Soil Color Charts" che utilizzano tre variabili: HUE (tinta), VALUE (luminosità), CHROMA (purezza). Ad esempio 10 YR 5/4 un colore con hue=10 YR, value=5 e chroma=4.
(Fonte : ARPAV)
COLUBRIDI
Rettili caratterizzati dalla mancanza di denti veleniferi e quindi innocui per l'uomo.
(Fonte : ARPAV)
COMANDO E CONTROLLO
Filosofia a cui le normative ambientali erano ispirate tra i primi anni Settanta e la fine degli anni Ottanta. La tecnica prevalente era quella dell'imposizione legislativa di standard di qualità dei singoli fattori ecologici ed ambientali, ovvero, di limiti di emissioni immissione delle fonti inquinanti (comando) verificata in sede amministrativa mediante meccanismi di tipo autorizzatorio (controllo).Nel corso degli anni Ottanta, i sistemi di protezione ambientale comando e controllo cominciarono ad entrare in crisi a causa d un limite oggettivo, dovuto al fatto che essi sono idonei ad intervenire su squilibri ambientali attuali o potenziali, ma comunque identificabili. Questo aspetto ne condiziona fortemente l'efficacia dal momento in cui la politica ambientale tende a prefiggersi non più soltanto il controllo delle fonti inquinanti, ma un mutamento complessivo dei comportamenti sociali che producono un impatto sull'ambiente.
(Fonte : GLOSS. GALGANO & ASSOCIATI)
COMBUSTIBILE DERIVATO DAI RIFIUTI
Vedi CDR E’ un combustibile alternativo ottenuto dalla componente secca (carta, plastica, fibre tessile, ecc.) dei rifiuti urbani, dopo un apposito trattamento di separazione e purificazione da altri materiali, quali vetro metalli e inerti. Il CDR ha mediamente la seguente composizione: 44% carta, 23% plastiche, 12% residui tessili, 4,5% scarti legnosi, 14% organico putrescibile e 2,5% inerti; il suo potere calorifico inferiore è mediamente pari a 15.000 Kj/kg (circa 3.600 kcal/kg). Attualmente, sono due le possibilità di impiego di questo materiale: sfuso e/o addensato, per la combustione in impianti industriali (cementifici, acciaierie, centrali termoelettriche, ecc.) o in forni dedicati a griglia o a letto fluido (Forni d’incenerimento); in pellets, per la combustione con carbone o in combustori a letto fluido bollente o ricircolante. Le caratteristiche e le modalità di impiego dell’RDF furono definite con D.M. 16.1.95 e successivamente revisionate con le nuove disposizioni previste dal D. Lgs. 5.2.97, n. 22, per le quali l’RDF viene ridefinito Combustibile Derivato dai Rifiuti (CDR) e, dal punto di vista normativo, non più considerato rifiuto urbano, ma rifiuto speciale assimilabile all’urbano.
(Fonte : GLOSS. ENI)
COMBUSTIBILE DERIVATO DAI RIFIUTO (impianto di produzione del)
La tecnica della produzione di combustibile solido derivato dai rifiuti urbani (CDR), viene adottata nei casi seguenti: in alternativa alla termodistruzione del RSU (indifferenziati), oppure negli impianti di selezione e compostaggio in luogo della combustione della frazione secca (sovvalli); in alternativa al recupero della carta e della plastica. I rifiuti solidi urbani sono trasformabili in CDR, a condizione che vengano precedentemente sottoposti a trattamenti meccanici atti a selezionare la frazione a più elevato potere calorifico, ad omogeneizzarla e condizionarla. Un impianto di produzione del CDR è in genere costituito da una sezione di preselezione RSU e da una successiva sezione di preparazione CDR. La preselezione costituisce la fase in cui il rifiuto viene sottoposto a trattamenti di frantumazione, deferrizzazione e vagliatura primaria per la separazione grossolana della materia prevalentemente organica. Mentre la parte organica può essere poi inviata ad una eventuale linea di compostaggio, la frazione combustibile viene convogliata al reparto di produzione di CDR, ove subisce un’ulteriore separazione mediante insufflazione d’aria per il recupero della frazione leggera, che viene ancora triturata in modo da ridurre la pezzatura fino a 30-50 mm. Essa rappresenta la parte a più elevato potere calorifico dei rifiuti solidi urbani e può essere utilizzata tal quale (CDR sfuso o cosiddetto fluff) o può essere ulteriormente addensata o pellettizzata. Tra i due prodotti, il CDR sfuso sarebbe da preferire perché, oltre a richiedere un consumo energetico minore, è più facile da ottenere e quindi il suo costo è inferiore. Occorre però considerare che il materiale sfuso, oltre che di più difficile utilizzo, è soffice ed ha un peso specifico di circa 200 kg/m3, tanto da renderlo poco adatto al trasporto e allo stoccaggio. Il CDR in pellets ha un costo di produzione più elevato e un peso specifico di circa 600 kg/m3.
(Fonte : GLOSS. ENI)
COMBUSTIBILI NON CONVENZIONALI
Vedi CNC.
(Fonte : GLOSS. ENI)
COMBUSTIONE
Reazione di sostanze organiche con l’ossigeno. Essa produce principalmente ossidi di carbonio, vapore d’acqua ed energia termica.
(Fonte : GLOSS. ENI)
COMIECO
Consorzio per la Raccolta, il Riciclo ed il Recupero degli Imballaggi a Base Cellulosica. Consorzio costituito dalle imprese produttrici di imballaggi a base cellulosica che ne abbiano l'obbligo ai sensi dell'Art. 38 commi 3 ed 8 del Decreto Legislativo 5 febbraio 1997 (Decreto Ronchi).
(Fonte : CONAI)
COMITATO ELETTROTECNICO ITALIANO
Vedi CEI.
(Fonte : CEI)
COMITATO TERMOTECNICO ITALIANO
Vedi CTI.
(Fonte : ARPAV)
COMMAND AND CONTROL
Strumento di politica ambientale basato sull'emanazione di norme e sul relativo controllo dell'applicazione e dell'osservanza. Rappresenta l'approccio iniziale che sin dagli anni '70 ha improntato la legislazione comunitaria e di tutti gli Stati membri per la gestione delle politiche ambientali. A partire dai primi anni '90, in contrapposizione a tale sistema si è posto quello dell'EMAS che introduce approcci volontari di corresponsabilizzazione dell'apparato produttivo.
(Fonte : ARPAV)
COMMENSALE (specie)
Specie che convive con un'altra, senza danneggiarla, ma che utilizza a proprio vantaggio alcune risorse comuni (spazio, cibo, ecc.).
(Fonte : GRUPPO VICENTINO DI STUDI ORNITOLOGICI "NISORIA")
COMMENSALISMO
Associazione di tipo mutualisticamente neutro ovvero senza né danno, né vantaggio reciproco di due organismi animali o vegetali che convivono a stretto contatto.
(Fonte : GLOSS. ENI)
COMPATIBILITA'
Idoneità di prodotti, processi o servizi ad essere utilizzati assieme, sotto determinate condizioni, per soddisfare particolari requisiti senza causare inaccettabili interazioni.
(Fonte : EN 45020:1998)
COMPATIBILITA' AMBIENTALE (O ECO-COMPATIBILITA')
Caratteristica di un progetto di essere realizzato e di sussistere senza produrre impatti negativi sulle condizioni dell'ambiente.
(Fonte : GLOSS. GALGANO & ASSOCIATI)
COMPATIBILITÀAMBIENTALE
La coerenza e la congruità delle strategie e delle azioni previste da piani e programmi, nonché degli interventi previsti dai progetti, con gli obiettivi di salvaguardia, tutela e miglioramento della qualità dell'ambiente e della qualità della vita, di valorizzazione delle risorse, nel rispetto altresì delle disposizioni normative comunitarie, statali e regionali".
(Fonte : GLOSS. ENI; PROVINCIA DI TORINO)
COMPETIZIONE
E’ un’interazione tra individui, provocata da una comune esigenza di una risorsa disponibile in quantità limitata; determina una diminuzione della sopravvivenza, dell’accrescimento e/o della riproduzione degli individui in competizione. La competizione può essere intraspecifica (le interazioni avvengono fra individui appartenenti alla stessa specie) o interspecifica (le interazioni avvengono fra individui di specie diverse).
(Fonte : GLOSS. ENI)
COMPONENTE AMBIENTALE
Categoria di elementi fisicamente individuabili che compongono l’ambiente considerato dagli Studi di impatto ambientale. Ad essa viene riconosciuta un’omogeneità al fine degli impatti attesi. Le componenti ambientali previste dagli Studi d’impatto ambientale sono: atmosfera, suolo e sottosuolo, ambiente idrico, vegetazione, flora e fauna, ecosistemi, salute pubblica, rumore e vibrazioni, radiazioni ionizzanti e non ionizzanti, paesaggio.
(Fonte : GLOSS. ENI)
COMPOST (CONCIME O AMMENDANTE)
Termine di derivazione anglosassone, che significa concime o ammendante organico. Il compost è un prodotto ottenuto mediante un processo biologico aerobico dalla componente organica di rifiuti solidi urbani, da materiali organici naturali fermentescibili o da loro miscele con fanghi derivanti da processi di depurazione delle acque di scarico di insediamenti civili (Fanghi di depurazione acque). Il compost deve avere caratteristiche agronomiche e valori-limite di accettabilità per alcuni inquinanti, conformi a quanto stabilito dalla vigente normativa.
(Fonte : GLOSS. ENI; GLOSS. META S.p.A. Modena)
COMPOSTAGGIO
Processo attraverso il quale la frazione organica dei rifiuti (scarti di cucina, scarti dell’attività di giardinaggio, scarti alimentari, alcuni tipi di fanghi, ecc.), raccolta in modo differenziato, può essere trasformata in fertilizzante organico successivamente utilizzabile nelle normali pratiche agricole.
(Fonte : ARPAV)
COMPOSTAGGIO (impianto di)
Sono compresi in questa categoria gli impianti che trattano i RSU indifferenziati mediante tecnologie di sola selezione meccanica, con separazione della frazione umida e produzione di composti. Si tratta di impianti che vengono realizzati con lo scopo principale di valorizzare la frazione umida (putrescibile) per produrre compost da riutilizzare in agricoltura. In linea indicativa un impianto di compostaggio è costituito da tre fasi di lavorazione principali: pretrattamento meccanico, necessario alla selezione dei RSU; omogeneizzazione e riduzione di dimensioni della parte organica; fermentazione propriamente detta. Le varie sezioni che compongono un impianto di compostaggio sono le seguenti: - ricezione e alimentazione dei rifiuti indifferenziati; - triturazione e vagliatura, con separazione della frazione umida; - separazione dei materiali ferrosi; - fase biologica (fermentazione e maturazione); - raffinazione finale, con eventuali pellettizzazione ed insaccamento.
(Fonte : GLOSS. ENI)
COMPOSTI AZOTATI
Composti naturali o di sintesi contenenti uno o più atomi di azoto.
(Fonte : ARPAV)
COMPOSTI ORGANICI VOLATILI
Vedi VOCs.
(Fonte : ARPAV)
COMPOSTI ORGANOFOSFORICI
Composti organici aventi nella loro molecola almeno un atomo di fosforo. Vengono largamente impiegati come insetticidi in agricoltura.
(Fonte : ARPAV)
COMUNICAZIONE AMBIENTALE
L'organizzazione deve, in relazione ai suoi aspetti ambientali ed al sistema di gestione ambientale, stabilire e mantenere attive procedure per: assicurare le comunicazioni interne tra i differenti livelli e le diverse funzioni dell'organizzazione, ricevere, documentare e rispondere alle richieste provenienti dalle parti interessate esterne. L'organizzazione deve prendere in considerazione procedimenti di comunicazione esterna riguardanti gli aspetti ambientali significativi e registrare ogni decisione in merito. La comunicazione ambientale aiuta a concentrare l'attenzione delle imprese e dei consumatori sui problemi ambientali e sulle loro possibili soluzioni.
(Fonte : GLOSS. GALGANO & ASSOCIATI)
COMUNITA’
Insieme di animali che abitano in un'area ristretta (uno stagno, un prato). La composizione del gruppo di tali animali può variare nel corso delle stagioni e degli anni. Con la stessa parola si individuano anche un gruppo di piante che crescono insieme in condizioni naturali. Tali piante formano un gruppo vegetazionale riconoscibile, per esempio un bosco di querce (querceta). La comunità biologica è l'insieme del gruppo animale e vegetale di una determinata area (vedi Biocenosi).
(Fonte : GLOSS. ENI)
CON.CERTI
È l'associazione a cui aderiscono le imprese di consulenza certificate per le piccole e medie imprese. Essa intende raggruppare le imprese e gli studi associati operanti nei settori della Consulenza Aziendale al fine di offrire alla clientela, principalmente costituita da Piccole Medie Imprese, servizi di elevato livello qualitativo La CON:CERTI ha sede in via A. M. Ampére, 113 20131 Milano.
(Fonte : ARPAV)
CONAI
Consorzio Nazionale Imballaggi. Consorzio costituito dalle imprese produttrici e utilizzatrici di imballaggi in adempimento dell’obbligo previsto dall’Art. 38 comma 2 e delle disposizioni dell’Art. 41 del decreto legislativo 5 febbraio 1997 (Decreto Ronchi).
(Fonte : CONAI)
CONCA CARSICA
Superficie del suolo a forma concava generalmente ampia e più o meno regolare che presenta fenomeni di carsismo.
(Fonte : ARPAV)
CONCAWE
E’ l’organizzazione delle compagnie petrolifere operanti in Europa che si occupa delle problematiche di ambiente, salute e sicurezza e delle loro implicazioni tecnico-economiche nel campo della raffinazione, distribuzione e marketing dei prodotti petroliferi.
(Fonte : GLOSS. ENI)
CONCLUSIONI DELL'AUDIT
Giudizio professionale o osservazioni espresse da un auditor sull'argomento oggetto di audit, basati unicamente sulle considerazioni che un auditor ha desunto dai risultati dell'audit (ISO 14010).
(Fonte : ARPAC)
CONDENSAZIONE DEGLI INQUINANTI
Processo utilizzato per l’eliminazione da effluenti gassosi di inquinanti presenti in forma di vapori condensabili; tale processo avviene in genere con un abbassamento di temperatura e la conseguente conversione della sostanza in fase gassosa in uno stato liquido o solido.
(Fonte : GLOSS. ENI)
CONDIZIONI DI SCARICO
E' inteso il funzionamento regolare dell’impianto di depurazione progettato, per ridurre le caratteristiche di un effluente ai limiti di accettabilità previsti (condizioni accertate preventivamente nella fase istruttoria per il rilascio dell’autorizzazione allo scarico): cioè l’impianto marcia a regime preventivato e controllato.
(Fonte : STREAMS - TREVISIOL)
CONDOTTA FORZATA
Tecnica usata sin dall’antichità in Grecia e a Roma negli acquedotti, per raggiungere zone o pari delle città più elevate, impiegando la forza ascensionale dell’acqua e sfruttando il principio dei vasi comunicanti, scoperto da Erone e utilizzato ancora oggi a questo scopo.
(Fonte : STREAMS - TREVISIOL)
CONDOTTO
Tubo, canale di metallo o di terracotta per portare acqua da un luogo ad un altro.
(Fonte : STREAMS - TREVISIOL)
CONDUTTORE
In fisica indica un mezzo nel quale può avvenire la trasmissione di energia. Viene soprattutto usato in relazione al calore e all’elettricità. I metalli sono in genere buoni conduttori sia dal punto di vista termico che elettrico; le sostanze plastiche sono cattive conduttrici.
(Fonte : A COME AMBIENTE - TOURING CLUB ITALIANO)
CONFERENZA DELLE PARTI
Principale organo della Convenzione per i Cambiamenti Climatici (UNFCCC), ha il compito di verificare l’implementazione della stessa e degli strumenti giuridici adottati, e di prendere, nell’ambito del suo mandato, le decisioni necessarie per promuovere l’effettivo raggiungimento degli obiettivi posti. Le sessioni ordinarie della COP si tengono periodicamente ogni anno, se non diversamente deciso. Sessioni straordinarie della COP possono tenersi in ogni altro momento quando considerato necessario dalla stessa COP o in base a richiesta di una delle Parti, a determinate condizioni.
(Fonte : MINISTERO DELL'AMBIENTE)
CONFETTATURA
Lavorazione che consiste nel rivestimento del seme con soatanze inerti, talvolta veicoli di pesticidi, e collanti idrosolubili fino ad ottenere un prodotto che ha generalmente l'aspetto di una pillola ("confetto"). Questa si scioglie o si spacca al contatto con l'acqua, liberando il seme.
(Fonte : ANPA)
CONFORMITÀ
Soddisfacimento di un requisito (VISION 2000)Rispondenza di un prodotto, processo o servizio a tutti i requisiti specificati in una determinata norma, legge o specifica contrattuale.
(Fonte : GLOSS. FEDERLEGNO)
CONIFERE
Sottoclasse di piante arboree o arbustive delle Gimnosperme, molto diffuse e costituenti ampie foreste. Hanno foglie aghiformi, canali resiniferi e pigne contenenti i semi; molto usate per i legni, resine per vernici e nell'industria tintoria, in medicina per sostanze medicinali e in cucina per i semi commestibili. Comprendono alberi d'alto fusto (sequoie) e qualche arbusto (ginepro, mugo); le Conifere sono tipiche delle zone temperate e fredde dell'emisfero boreale.
(Fonte : ARPAV)
CONOIDE ALLUVIONALE
Deposito sedimentario a composizione spiccatamente ghiaiosa-sabbiosa che caratterizza il territorio dell’alta pianura. Presenta forma di ventaglio con apice rivolto verso monte e si genera quando i corsi d'acqua incontrano diminuzioni di pendenza (solitamente allo sbocco in pianura).
(Fonte : ARPAV)
CONSAPEVOLEZZA (ambientale)
E' la condizione che porta ad una coscienza critica e ad una riflessione propositiva sull'ambiente. La consapevolezza ambientale assicurando una maggior comprensione dei problemi e una migliore individuazione delle soluzioni consente lo sviluppo di capacità operative quali il senso di iniziativa e la capacità di assunzione di responsabilità.
(Fonte : ARPAV)
CONSENSO
Accordo generale, caratterizzato dall'assenza di sostenute opposizioni, provenienti da parti rilevanti degli interessi coinvolti, e da un processo che implichi tentativi di tenere conto dei punti di vista di tutte le parti coinvolte e per conciliare tutti i pareri contrastanti. Il consenso non implica necessariamente l'unanimità.
(Fonte : EN 45020:1998)
CONSERVANTE
Prodotto che rallenta o impedisce l’alterazione e il deterioramento di una sostanza. È particolarmente utilizzato nell’industria alimentare come additivo e in quella cosmetica.
(Fonte : A COME AMBIENTE - TOURING CLUB ITALIANO)
CONSIGLIO NAZIONALE DELLE RICERCHE (CNR)
E' l'ente nazionale di ricerca con competenza scientifica generale e istituti scientifici distribuiti sul territorio, che svolge attività di prioritario interesse per l'avanzamento della scienza e per il progresso del Paese. Il CNR ha sede in Piazzale Aldo Moro,7 - 00185, Roma.
(Fonte : ANPA)
CONSORZIO NAZIONALE ACCIAIO
Vada CNA.
(Fonte : CONAI)
CONSORZIO NAZIONALE IMBALLAGGI
Vedi CONAI.
(Fonte : CONAI)
CONSORZIO NAZIONALE PER IL RECUPERO ED IL RICICLAGGIO DEGLI IMBALLAGGI IN LEGNO
Vedi RILEGNO.
(Fonte : CONAI)
CONSORZIO OBBLIGATORIO DELLE BATTERIE AL PIOMBO E DEI RIFIUTI PIOMBOSI
Vedi COBAT.
(Fonte : COBAT)
CONSORZIO PER IL RECUPERO DEL VETRO
Vedi COREVE.
(Fonte : CONAI)
CONSORZIO PER LA RACCOLTA, IL RICICLAGGIO E IL RECUPERO DI IMBALLAGGI A BASE CELLULOSICA
Vedi COMIECO.
(Fonte : CONAI)
CONSORZIO PER LA RACCOLTA, IL RICICLAGGIO E IL RECUPERO DI IMBALLAGGI IN ALLUMINIO
Vedi CIAL.
(Fonte : CONAI)
CONSORZIO PER LA RACCOLTA, IL RICICLAGGIO E IL RECUPERO DI IMBALLAGGI IN PLASTICA
Vedi COREPLA.
(Fonte : CONAI)
CONSUMATORI
Termine usato in ecologia. Indica gli organismi che si nutrono di sostanze organiche fabbricate da piante verdi. Sono consumatori tutti gli animali.
(Fonte : A COME AMBIENTE - TOURING CLUB ITALIANO)
CONSUMO DI ACQUA
Quantità di acqua destinata al consumo per qualsiasi uso (civile e industriale) direttamente o indirettamente afferente l’impianto in progetto, al netto di eventuali ricicli.
(Fonte : GLOSS. ENI)
CONSUMO DI ENERGIA ELETTRICA
Quantità di energia elettrica destinata al consumo per qualsiasi uso (civile e industriale) direttamente o indirettamente afferente l’impianto in progetto.
(Fonte : GLOSS. ENI)
CONSUMO DI SUOLO
Quantità di terreno, sotto forma di materiale escavato, inteso sia come suolo superficiale che come materiale di cava, che risulta necessario alla costruzione e all’esercizio dell’impianto in progetto. Il consumo si riferisce al terreno necessario, ad esempio per il livellamento dell’area, la costruzione di rilevati, la preparazione del calcestruzzo, ecc. e, inoltre, alla sottrazione di tale risorsa ad utilizzi di altri tipo (agricoli, ricreativi, ecc.).
(Fonte : GLOSS. ENI)
CONSUMO ENERGETICO
Il consumo energetico è stato tradizionalmente considerato indice di benessere: un suo calo è quindi interpretato come indice di crisi economica. In tempi più recenti si ritiene che ad un aumento dei benessere, ed in particolare del PIL Prodotto Interno Lordo, che ne costituisce l'indicatore più correntemente usato, non debba necessariamente corrispondere un aumento dei consumo energetico. Ciò è possibile grazie ad un'aumentata efficienza dei sistema energetico.
(Fonte : MINISTERO DELL'AMBIENTE)
CONTABILITA' AMBIENTALE
Creazione, analisi ed utilizzo di informazioni finanziarie e non finanziarie allo scopo di ottimizzare la performance ambientale ed economica dell'azienda e di raggiungere un business sostenibile. Gli obiettivi della contabilità ambientale possono essere così riassunti: - dimostrare l'impatto delle attività correlate all'impatto ambientale sul conto economico e sullo stato patrimoniale; - allocare correttamente i costi ambientali a specifichi prodotti e processi; - identificare opportunità di riduzione dei costi; - guidare decisioni di investimento; - orientare decisioni di sviluppo di nuovi prodotti. Si possono, inoltre, distinguere i seguenti vantaggi: - miglioramento delle performance ambientali; - creazione di un vantaggio competitivo strumento per l'integrazione del sistema di gestione ambientale; - risparmio di energia, materiali e acqua; - minori costi di smaltimento dei rifiuti; - migliore immagine dell'impresa.
(Fonte : GLOSS. GALGANO & ASSOCIATI)
CONTAMINAZIONE
Effetto provocato da un agente esterno (contaminante) scaricato in un sistema recettore (acqua, aria, suolo).
(Fonte : GLOSS. ENI)
CONTAMINAZIONE RADIOATTIVA
Si definisce come contaminazione radioattiva la contaminazione di una qualsiasi matrice ambientale, vale a dire, aria, acqua, suolo, di un ambiente di vita o di lavoro da parte di sostanze radioattive. Nel caso del corpo umano, la conseguente esposizione alle radiazioni può provenire sia dall’esterno che dall’interno, ad esempio per inalazione o ingestione di radionuclidi
(Fonte : ARPAV)
CONTENUTO ENERGETICO
Esprime il valore di una merce sulla base della quantità di energia assorbita dalla stessa lungo il suo ciclo di vita: da quella necessaria per produrla, sin dalla fase iniziale dell'estrazione delle materie prime, fino a quella utilizzata nella fase finale del ciclo, per eliminarla, una volta trasformata in rifiuto. Il calcolo del contenuto energetico può essere utilizzato per confrontare tra loro prodotti con prestazioni analoghe o per orientare il consumo verso prodotti a basso contenuto di energia.
(Fonte : ARPAT)
CONTRIBUTO ALLO SFORZO COMUNE
Contributo all’elaborazione di politiche pubbliche e a iniziative e programmi educazionali del settore privato, del settore pubblico e delle istanze governative e intergovernative tendenti ad una maggiore sensibilizzazione nei confronti dell’ambiente e della sua protezione.
(Fonte : GLOSS. GALGANO & ASSOCIATI)
CONTROLLO
Esame accurato, accertamento. Il controllo ha la finalità di: verificare la conformità delle diverse situazioni ambientali alle norme vigenti, prevenire le situazioni d'inquinamento, conoscere e monitorare nel tempo la quantità e/o la qualità delle matrici ambientali.
(Fonte : GLOSS. SCHEDA 2000)
CONTROLLO DELLA QUALITÀ
Tecniche ed attività a carattere operativo messe in atto per soddisfare i requisiti per la qualità. Esso implica tecniche ed attività a carattere operativo volte sia a tenere sotto controllo i processi operativi, sia ad eliminare le cause di carenze in determinate fasi del cerchio o spirale della qualità ai fini di una maggiore efficienza economica (UNI ISO 8402)L'adozione del Controllo Statistico negli anni '20 ha permesso di ridurre i costi del controllo rispetto al metodo del collaudo.
(Fonte : UNI EN ISO 9000:2000)
CONTROLLO OPERATIVO
Individuazione delle operazioni e delle attività associate agli aspetti ambientali significativi, in linea con la politica ambientale e i relativi obiettivi e traguardi. Queste attività devono essere condotte sotto condizioni controllate stabilendo e aggiornando procedure e definendone i criteri operativi.
(Fonte : GLOSS. GALGANO & ASSOCIATI)
CONTROLLO UFFICIALE
Qualsiasi ispezione, verifica contabile, campionatura, esame di laboratorio o analisi o altro mezzo per eseguire controlli da parte dell'autorità competente degli Stati membri o dei loro mandatari o da parte dei servizi della Commissione allo scopo di garantire il rispetto della legislazione alimentare e di proteggere la salute umana e gli interessi dei consumatori (Proposta del Parlamento europeo di Regolamento sulla legislazione alimentare).
(Fonte : UE)
CONVENTION ON BIOLOGICAL DIVERSITY
Vedi CDB.
(Fonte : GLOSS. GALGANO & ASSOCIATI)
CONVENZIONE RAMSAR
Convenzione Internazionale firmata a Ramsar (Iran) il 2 febbraio 1972 per la protezione delle zone umide di importanza internazionale. Attualmente sono oltre 80 nazioni che hanno sottoscritto questo documento che rappresenta una delle prime manifestazioni di cooperazione internazionale in tema di tutela ambientale.
(Fonte : RETE CIVICA DI ROMA)
CONVERGENZA ECOLOGICA
E' il caso in cui, dovendosi adattare alle stesse condizioni di vita, specie animali e vegetali non affini, che occupano lo stesso habitat, sviluppano forme e comportamenti simili.
(Fonte : ANPA)
CONVERSIONE
Lavorazione, termica o catalitica, di frazioni petrolifere finalizzate alla produzione di prodotti di maggiore qualità e minore impatto ambientale nell’uso finale. Viene effettuata in impianti complessi a condizioni operative di alta temperatura e pressione.
(Fonte : GLOSS. ENI)
COORDINATION OF INFORMATION ON THE ENVIRONMENT
Vedi CORINE.
(Fonte : REGIONE VENETO - DIREZIONE FORESTE)
COREPLA
Consorzio per la Raccolta, il Riciclo e il Recupero di Imballaggi in Plastica. Consorzio costituito dalle imprese produttrici di imballaggi in plastica che ne abbiano l'obbligo ai sensi dell'Art. 38 commi 3 ed 8 del Decreto Legislativo 5 febbraio 1997 (Decreto Ronchi).
(Fonte : CONAI)
COREVE
Consorzio per il Recupero del Vetro. Consorzio costituito dalle imprese produttrici di vetro che ne abbiano l'obbligo ai sensi dell'Art. 38 commi 3 ed 8 del Decreto Legislativo 5 febbraio 1997 (Decreto Ronchi).
(Fonte : CONAI)
CORINAIR (Coordination Information - AIR)
Progetto promosso dall’Unione europea con il fine di raccogliere e organizzare informazioni sulle emissioni inquinanti nei paesi dell’Unione. L’ENEA partecipa al progetto, in qualità di referente ufficiale dell’Italia, su mandato del Ministero dell’Ambiente. Corinair è parte di un lavoro della European Environmental Agency.
(Fonte : GLOSS. ENI)
CORINE
Coordination Of Information On The Environment. Coordination of Information on the Environment: programma intrapreso dalla commissione della comunità europea in seguito alla decisione del Consiglio Europeo del 27 giugno 1985. Risponde alla necessità di raccogliere informazioni standardizzate e geograficamente localizzate sullo stato dell'ambiente nell'ambito dei paesi della comunità europea.
(Fonte : REGIONE VENETO - DIREZIONE FORESTE)
COROGRAFIA
Studio o descrizione di una regione o di altra porzione limitata della superficie terrestre, normalmente comprensiva di ambienti diversi (carta corografica).
(Fonte : GLOSS. ENI)
COROTIPO
Categoria indicante l'area di distribuzione di una specie vegetale. (es. corotipo mediterraneo; corotipo boreale).
(Fonte : ANPA)
CORPO PRINCIPALE DI UNA NORMA
Insieme delle disposizioni che costituiscono la parte essenziale di un documento normativo.
(Fonte : EN 45020:1998)
CORRENTE
Movimento di masse d’acqua o d’aria, dovuto a varie cause di carattere fisico e geofisico.
(Fonte : GLOSS. ENI)
CORRENTINO
Tratto fluviale caratterizzato da flusso idrico discreto, ma privo di increspature superficiali e con profondità praticamente costante.
(Fonte : ANPA)
CORRETTIVO
Sostanze atte a correggere principalmente la reazione (pH) impropria del terreno.
(Fonte : MANUALE DELL'AGRONOMO - ED. REDA)
CORREZIONE
Eliminazione di errori di stampa, grammaticali e simili dal testo di un documento normativo pubblicato. Azione per eliminare una non conformità rilevata (VISION 2000).
(Fonte : EN 45020:1998)
CORROSIONE
Distruzione graduale di un metallo o lega dovuta all’azione di un agente chimico, che può essere anche l’ossigeno dell’aria.
(Fonte : GLOSS. ENI)
COSTA
Linea di contatto fra terraferma e acque (marine o lacustri). Si distinguono le linee di costa, che sono dati planimetrici e nelle carte si disegnano appunto con linee, dalle fasce costiere, che sono le zone di terraferma interessate dall’influsso indiretto o diretto del mare. L’influsso diretto, fisico, è determinato dall’impatto che sulla costa hanno i moti del mare (onde, correnti, maree), con esiti diversi a seconda che la costa sia alta o bassa, rocciosa o sabbiosa. Gli influssi indiretti sono soprattutto dovuti all’azione mitigatrice del mare sul clima delle regioni costiere e sulle opportunità che la presenza del mare offre alle attività umane.
(Fonte : A COME AMBIENTE - TOURING CLUB ITALIANO)
COSTI AMBIENTALI
Rappresentano la somma dei costi delle misure adottate dall'azienda (o da terzi per suo conto) per prevenire, ridurre e/o riparare i danni causati all'ambiente dalle proprie attività operative, e di quelli sostenuti per la conservazione delle risorse rinnovabili e non rinnovabili. Il termine viene anche comunemente utilizzato per indicare la riduzione del livello di benessere collettivo dovuto all’impatto di un progetto sull’ambiente. Generalmente di difficile quantificazione in quanto nasce dalla percezione privata di ciascun individuo. I costi ambientali possono essere distinti in: - convenzionali: acquisto e stoccaggio di prodotti, manutenzione di processo, utilities; - nascosti: gestione dei rifiuti, conformità normative, canoni e tasse, assicurazioni, mancata produzione; - contingenti: passività presenti e future per perdite accidentali, incidenti, bonifiche, danni alla comunità; - d'immagine: relazioni con la Comunità locale, pubblicità negativa, impatti sul cliente o consumatore, vantaggio competitivo, impatti sull'ecosistema.
(Fonte : GLOSS. ENI; ARPAT; GLOSS. GALGANO & ASSOCIATI; ARPAV)
COSTI AMBIENTALI NASCOSTI
Costi diretti che vengono attribuiti a centri di costo diversi da quelli ambientali sebbene il motivo principale per il quale sono stati sostenuti sia di tipo ambientale e che vengono considerati "costi ambientali" solo dopo un processo di riclassificazione del bilancio.
(Fonte : ARPAT)
COSTO DEL NON AMBIENTE
Costo di non adeguamento alle normative ambientali. Il costo del non ambiente è oggi maggiore rispetto a quello di adattamento ad una politica ambientale d'impresa per tre motivi fondamentali: - la ricerca della compatibilità ambientale da parte delle imprese si traduce di norma in sforzo di investimento e di innovazione di processo e/o di prodotto di carattere non dissimile da quello normalmente perseguito nelle dinamiche competitive dell'impresa; - l'obiettivo dell'eco-efficienza si trova più spesso a coincidere in buona parte con l'obiettivo della qualità e, in particolare modo, con quello della Qualità Totale (ossia quella che concerne l'intero funzionamento dell'impresa e non solo quello di una sua parte); - si è confermata la nuova realtà di una domanda crescente di prodotti eco-compatibili.
(Fonte : GLOSS. GALGANO & ASSOCIATI)
COSTRUZIONE DI SCOGLIERE/ PIATTAFORME
Politica USA per promuovere la conversione di piattaforme dismesse in scogliere artificiali per la vita marina.
(Fonte : GLOSS. ENI)
COT
Il carbonio Organico Totale è un indice della concentrazione totale di sostanze organiche presenti negli scarichi inquinanti. La misura del COT è generalmente eseguita con un analizzatore a ionizzazione di fiamma. La correlazione fra COT, COD e BOD, consente di valutare il reale carico inquinante ed il suo abbattimento.
(Fonte : GLOSS. ENI)
COTICO
Copertura erbacea di un prato o di un pascolo.
(Fonte : GRUPPO VICENTINO DI STUDI ORNITOLOGICI "NISORIA")
COTILEDONE
E' una foglia primordiale contenuta nell'embrione, che può assolvere a diverse funzioni: nelle monocotiledoni svolge funzione di assorbimento di sostanze nutritive, nelle dicotiledoni invece ha funzione di riserva.
(Fonte : ANPA)
CRAM
Centro Ricerche Ambiente Marino di S.Teresa località' Pozzuolo di Lerici 19100 La Spezia istituito nel 1982 dall'ENEA.
(Fonte : ANPA)
CREA
Centro Ricerche Energia Ambiente.
(Fonte : ANPA)
CRENON
Tratto di un corso d’acqua, sorgentizio e ruscellante, povero di sostanza organica e quindi di organismi viventi.
(Fonte : ANPA)
CRIOCONSERVAZIONE
Conservazione a temperature molto basse, generalmente in azoto liquido.
(Fonte : ANPA)
CRITERI DI ACCREDITAMENTO
Insieme dei requisiti utilizzati da un organismo di accreditamento che deve essere soddisfatto da parte dell'organismo di valutazione della conformità per ottenere l'accreditamento.
(Fonte : EN 45020:1998)
CRITERI DI AUDIT
Politiche, prassi, procedure, requisiti, rispetto ai quali l'auditor paragona le evidenze oggettive raccolte durante l'audit, sulla materia in oggetto (ISO 14010)
(Fonte : ARPAC)
CRITERI DI AUDIT DEL SISTEMA DI GESTIONE AMBIENTALE
Politiche, prassi, procedure o requisiti, come quelli definiti nella ISO 14001 e ogni altro requisito supplementare, se applicabile, riferito all'EMAS (sistema di gestione ambientale, n.d.r.), in confronto alle quali l'auditor paragona le evidenze oggettive di audit raccolte sul sistema di gestione ambientale dell'organizzazione (ISO 14011).
(Fonte : ARPAC)
CRITTOGAME
E' un termine che non ha valore tassonomico, ma indica le piante a "nozze nascoste", che cioè sono prive di fiori e si riproducono mediante spore.
(Fonte : ANPA)
CROMO
E’ un metallo pesante (simbolo chimico Cr) presente in natura in vari stadi di ossidazione. Il cromo esavalente è considerato la forma più pericolosa per la maggiore solubilità e capacità di penetrare nelle strutture cellulari
(Fonte : ARPAV)
CROMOSOMI
Dal greco chròma (= colore), e soma (= corpo). Sono sottili filamenti di DNA che si possono evidenziare con una colorazione specifica. Sono contenuti nel nucleo di tutte le cellule ed il loro numero varia da specie a specie; in ognuna il numero è sempre costante. Per esempio nell’uomo il corredo cromosomico è di 23 coppie. I cromosomi hanno grande importanza in genetica perché sono portatori dei caratteri ereditari.
(Fonte : A COME AMBIENTE - TOURING CLUB ITALIANO)
CROSTA TERRESTRE
Parte superficiale della terre che comprende la parte superiore della litosfera. Ha uno spessore medio dai 15 ai 30 km. La crosta si distingue in continentale e oceanica. La crosta continentale è quella parte di crosta terrestre che corrisponde ai continenti e alla loro prosecuzione sotto il livello del mare. La crosta oceanica e coperta interamente dalle acque dei mari, di cui costituisce "il pavimento". La crosta e costituita da rocce granitiche, metamorfiche e vulcaniche (95%), sedimentarie (4%), arenarie (0,75%) e calcari (0,25%).
(Fonte : A COME AMBIENTE - TOURING CLUB ITALIANO)
CRR
Centri Regionali di riferimento per il rilevamento della Radioattività Ambientale.
(Fonte : ANPA)
CTI
Comitato Termotecnico Italiano.
(Fonte : ANPA)
CTN
Centro Tematico Nazionale, rappresenta uno dei nodi principali per lo sviluppo del Sistema Informativo Nazionale Ambientale con il compito di stabilire il contenuto informativo dei database ambientali ossia delle regole che garantiscono la qualità delle informazioni raccolte attraverso specifiche procedure di acquisizione dei dati. Attualmente sono operativi i seguenti centri: CTN-ACE: Centro Tematico Nazionale che si occupa di Atmosfera, Clima ed Emissioni aria. CTN-AGF: Centro Tematico Nazionale che si occupa di Agenti Fisici. CTN-AIM: Centro Tematico Nazionale che si occupa di Acque Interne e Marino costiere CTN-NEB: Centro Tematico Nazionale che si occupa di Natura e Biodiversità CTN-RFM: Centro Tematico Nazionale che si occupa di Rifiuti e Flussi di materiali. CTN-TES: Centro Tematico Nazionale che si occupa di Territorio e Suolo.
(Fonte : ANPA)
CULMO
Stelo delle piante erbacee appartenenti alla famiglia delle Graminacee.
(Fonte : GRUPPO VICENTINO DI STUDI ORNITOLOGICI "NISORIA")
CULTIVAR
Insieme di piante coltivate che si distinguono per alcuni caratteri comuni (di forma, di funzione organica, chimici) e che, quando vengono riprodotti per via sessuale, conservano le loro caratteristiche distintive.
(Fonte : ANPA)
CULTURA AMBIENTALE
Cultura è l'intero complesso di conoscenze, conquiste, tecnologia, tradizioni, percezioni, costumi, valori ed altre capacità delle società e dell'individuo che collegano i comportamenti del passato a quelli del presente. La cultura influenza idee ed azioni di individui e gruppi e le interazioni tra questi e l'ambiente. In tal senso cultura ambientale è l'insieme delle conoscenze formali ed informali che accrescono la comprensione dei fenomeni ambientali e correggono i comportamenti umani tendenti alla distruzione.
(Fonte : ARPAV)
CURVE DI ISOCONCENTRAZIONE
Linee congiungenti i punti a concentrazione costante degli inquinanti atmosferici; forniscono un metodo utile alla rappresentazione dei livelli di qualità dell’aria su una determinata area.
(Fonte : GLOSS. ENI)
CUSTOMER SATISFACTION
Approccio che, attraverso il ricorso a varie tecniche (indagini, questionari, ecc.) si prefigge come obiettivo quello di conoscere quantitativamente percezioni e attese dei cittadini-clienti di un servizio. Tra gli approcci alla Customer satisfaction ricordiamo quello di A. Parasuraman, che suddivide il servizio in cinque fattori (affidabilità, capacità di servizio, assurance, empatia e aspetti tangibili) la cui percezione è in grado di mettere in evidenza i punti di forza e quelli di debolezza del servizio offerto. La Custopmer satisfaction diventa la base per scegliere le priorità di intervento.
(Fonte : GLOSS. GALGANO & ASSOCIATI)