EAC
European Accreditation for Certification. È l'associazione, costituita nel 1991, che riunisce a livello europeo gli enti di accreditamento di organismi di certificazione riconosciuti nell'ambito nazionale. Sinteticamente, i principali obiettivi dell'EAC sono: sviluppo e mantenimento di accordi di mutuo riconoscimento per quanto riguarda: gli accreditamenti rilasciati dagli enti di accreditamento facenti parte dell'EAC stesso i certificati emessi da organismi di certificazione accreditati dagli enti di accreditamento facenti parte dell'EAC sviluppo e mantenimento di accordi bilaterali di mutuo riconoscimento tra enti di accreditamento facenti parte dell'EAC ed enti di accreditamento, europei ed extra europei, non facenti parte dell'EAC cooperazione con altre organizzazioni, europee e non, che operano nell'ambito delle attività di verifica della conformità (es. EAL, EOTC, IAF).
(Fonte : GLOSS. ENI)
ECCELLENZA AMBINETALE
Il misurarsi attivamente con la variabile ecologica, ottenendo importanti vantaggi competitivi, sia in termini di rilevanti risparmi di costi conseguibili con tecnologie di prevenzione dell'inquinamento, sia in termini di una riformulazione dei prodotti che attui una differenziazione degli stessi riconducibile ad una loro maggiore ecocompatibilità.
(Fonte : GLOSS. GALGANO & ASSOCIATI)
ECOAUDIT
Strumento volontario che le imprese possono adottare per migliorare, attraverso un sistema integrato di gestione e di controllo ambientale, la propria efficienza interna e ridurre l'impatto sull'ambiente. (vedi anche Audit ambientale)Tale sistema è stato istituito dal Regolamento CE n.1836/1993 (vedi EMAS).Il sistema ruota attorno a sei momenti principali: compimento di un'analisi ambientale del sitoadozione di una politica ambientale aziendale introduzione di un programma ambientale effettuazione di un'audit ambientale fissazione, in funzione dei risultati delll'audit., di nuovi obiettivi per il costante incremento dell'efficienza ambientale elaborazione, al termine di ogni audit, di una dichiarazione ambientale destinata al pubblico. L'eco-audit permette all'azienda di darsi dei programmi e degli obiettivi in materia ambientale che tengano conto delle proprie esigenze.E', inoltre, il primo provvedimento legislativo che mira ad eliminare il concetto del comando e del controllo che da sempre sta alla base delle legislazioni in materia ambientale e non.
(Fonte : GLOSS. ENI)
ECOBILANCIO
Individuazione e quantificazione delle entrate e delle uscite di materia ed energia per un dato sistema "prodotto", "impianto" o "sito", con particolare riferimento ai relativi fattori di impatto ambientale.
(Fonte : ARPAC)
ECODESIGN
Riprogettazione del prodotto in modo che causi il minor danno possibile all'ambiente durante la produzione, l'uso e lo smaltimento.
(Fonte : GLOSS. GALGANO & ASSOCIATI)
ECO-EFFICIENZA
Orientamento strategico che consente ad un'impresa che investe nella riduzione degli impatti sull'ambiente di superare i fattori penalizzanti (iniziale aumento dei costi, adeguamenti tecnologici ecc.) trasformandoli in occasioni di aumento della profittabilità e competitività dell'azienda. L'eco-efficienza è un nuovo modello di management che incoraggia le aziende a diventare più responsabili nei confronti dell'ambiente, unendo gli obiettivi di eccellenza economica dell'impresa con quelli di eccellenza ambientale, così da consentire all'azione della direzione aziendale di contribuire al raggiungimento dello sviluppo sostenibile. Infatti, usare minori quantità di risorse e produrre meno rifiuti significa risparmiare denaro e generare profitti(efficienza economica), mentre minori quantità di rifiuti e materie prime proteggono l'ambiente, conservando le risorse naturali e riducendo l'inquinamento (efficienza ambientale).
(Fonte : ARPAT; GLOSS. GALGANO & ASSOCIATI)
ECOGESTIONE
Per ecogestione o gestione ambientale si intende la parte del sistema di gestione complessivo dell’impresa che comprende la struttura organizzativa, la responsabilità, le prassi, le procedure, i processi e le risorse per definire e attuare la politica ambientale dell’impresa stessa.
(Fonte : GLOSS. ENI)
ECOLABEL O ETICHETTA ECOLOGICA (Margherita Europea)
Nel marzo dei 1992 il Consiglio dell'Unione Europea ha emanata il Regolamento n. 880/92/CEE "concernente un sistema comunitario di assegnazione di un marchio di qualità ecologica", più noto con il nome di ecolabel. Lo scopo dell'ecolabel è quello di promuovere la ideazione, la produzione, la commercializzazione e l'uso di prodotti con minor impatto ambientale e fornire ai consumatori una migliore informazione sull'impatto ambientale dei prodotti. Ad oggi la sua applicazione è volontaria. Per ottenere l'ecolabel si tiene conto dell'impatto ambientale dell'intero ciclo di vita del prodotto dalla produzione, compresa la selezione delle materie prime, alla distribuzione, consumo e uso, fino alla eliminazione.
(Fonte : MINISTERO DELL'AMBIENTE)
ECOLABELLING
Insieme delle procedure introdotte in ambito europeo del Regolamento comunitario n. 880/92, consistenti nel contrassegnare con un logo specifico i prodotti caratterizzati da un limitato impatto ambientale. Il logo viene assegnato a quei prodotti che soddisfano uno specifico insieme di criteri ecologici. Finora hanno ottenuto l’ecolabel comunitario alcuni prodotti nei settori dei detergenti, lavatrici, vernici, ecc.. Poiché l’ecolabel è un simbolo che evidenzia le favorevoli prestazioni ambientali di un prodotto (ad esempio, il contenere un minor quantitativo di un determinato inquinante) rispetto ai suoi concorrenti, le imprese se ne avvalgono per orientare i consumatori all’acquisto di beni più rispettosi dell’ambiente.
(Fonte : GLOSS. ENI)
ECOLOGIA
Dal greco òikos = casa ( luogo in cui si abita ) e lògos = studio - studio dell'ambiente. Scienza che studia l'insieme delle interrelazioni con l'ambiente da parte degli organismi vegetali e animali (Haeckel, 1866); recentemente le tematiche di ecologia sono state estese anche all'uomo, con particolare riferimento all'influenza che le variazioni climatiche, ambientali ecc. (comprese quelle indotte dall'uomo) esercitano sull'uomo, sugli animali e sulle piante. Nell'accezione contemporanea indica lo studio interdisciplinare delle problematiche ambientali e la ricerca delle possibili modalità di recupero degli squilibri. Ecologia non è quindi solo protezione della natura o studio dell'inquinamento! Si occupa fondamentalmente dei rapporti che legano gli esseri viventi, uomo compreso, all'ambiente che li circonda e richiede il contributo di molte scienze (geografia, botanica, zoologia, biologia, biochimica, medicina, antropologia, etc.)
(Fonte : MINISTERO DELL'AMBIENTE; ARPAV)
ECOLOGIA DEL PAESAGGIO
Analisi dal punto di vista scientifico dell’organizzazione dei paesaggi e della loro incidenza sullo spazio fisico. La unità più piccola è l’ecosistema geografico. Nei parchi l’ecologia del paesaggio determina le unità di paesaggio.
(Fonte : STREAMS - TREVISIOL)
ECOLOGIA DOMESTICA
Si interessa degli equilibri ecologici e dei rapporti tra casa ed abitanti, delle possibili fonti di inquinamento interne e degli influssi che i comportamenti domestici determinano sull'ambiente esterno. La casa è un ecosistema artificiale di piccole dimensioni, per le cui analisi è possibile utilizzare i principi riferibili ad un ecosistema naturale.
(Fonte : BIBLIOTECA DI DOCUMENTAZIONE PEDAGOGICA - FIRENZE)
ECOLOGIA INDUSTRIALE
Area di ricerca che, attraverso l'analogia tra funzionamento dell'ecosistema e del sistema industriale, estende a quest'ultimo i principi cardine dell'ecologia (simbiosi, riciclizzazione, fattore limitante, produttività totale dei materiali, scarti zero, riutilizzo integrale dei residui).
(Fonte : ARPAT)
ECOLOGIA PROFONDA
Definizione coniata da Arnae Ness nel 1973 per indicare la corrente degli ecologisti più radicali, che ritengono necessario destrutturare la tecnosfera e regredire tecnologicamente per sopravvivere.
(Fonte : BIBLIOTECA DI DOCUMENTAZIONE PEDAGOGICA - FIRENZE)
ECOMANAGEMENT AND AUDIT SCHEME
Vedi EMAS.
(Fonte : GLOSS. ENI)
ECOPROFIT
Modello di cooperazione municipale semplice, ma molto efficace, che unisce una produzione ecologicamente compatibile a un corrispondente successo economico. Ecoprofit utilizza tecniche ambientali integrate e prevede aziende, comuni, autorità pubbliche e consulenti come partner di una cooperazione finalizzata al raggiungimento di obiettivi di sostenibilità. Ecoprofit è una metodologia flessibile che: - aumenta il margine di profitto; - promuove l'innovazione; - migliora la sicurezza del lavoro; - motiva i dipendenti; - soddisfa le autorità; - riduce i rischi economici; - protegge l'ambiente.
(Fonte : GLOSS. GALGANO & ASSOCIATI)
ECOSISTEMA
L'ecosistema è l'unità funzionale di base in ecologia costituita da un particolare ambiente e dalla comunità di esseri che in esso vivono. In un ecosistema vi sono fattori fisici corrispondenti alle catatteristiche dell'habitat (struttura del suolo, temperatura, illuminazione, etc) e fattori biotici corrispondenti alle caratteristiche della comunità (le specie di appartenenza degli organismi, le catene alimentari, le relazioni di interdipendenza). La definizione più comunemente accettata fu formulata da Odum nel 1971 e definisce ecosistema come: "l'unità che include gli organismi che vivono insieme in una certa area (comunità biotica o biocenosi), interagenti con l'ambiente fisico (biotopo) in modo tale che un flusso di energia porti ad una ben definita struttura biotica e ad una ciclizzazione dei materiali fra viventi e non viventi all'interno del sistema". Si parla, oltre che di ecosistemi naturali, anche di "ecosistemi artificiali", ovvero quelli prodotti dall'attività umana.
(Fonte : ARPAV)
ECOSISTEMA ANTROPICO
Complesso ecologico formato dall’uso del suolo, dalla mobilità e dalle componenti socioeconomiche dell’ambiente. In termini generici l’ambiente che coinvolge direttamente l’uomo.
(Fonte : GLOSS. ENI)
ECOSISTEMA MARINO
Ecosistema naturale tipico dell’ambiente acquatico marino, nel quale gli autotrofi (piante verdi) sono presenti con biomassa, per unità di superficie e dimensioni molto più piccole degli autotrofi terrestri e dove il consumo di acqua, durante la fissazione dell’anidride carbonica, è nettamente minore.
(Fonte : GLOSS. ENI)
ECOSISTEMA NATURALE
Unità che include tutti gli organismi che vivono insieme in una data area, interagenti con l’ambiente fisico, in modo tale che un flusso di energia porta a una ben definita struttura biotica e ad una ciclizzazione dei materiali tra viventi e non viventi all’interno del sistema.
(Fonte : GLOSS. ENI)
ECOSISTEMA O SISTEMA ECOLOGICO
Indica un particolare ambiente e tutti gli esseri viventi e non viventi che lo popolane. E'' l'unità funzionale di base in ecologia ed è composta da una comunità di esseri viventi (componente biotica) e non viventi (componente abiotica), dai flussi di energia e dalle loro interazioni. Si parla, oltre che di ecosistemi naturali, anche di "ecosistemi artificiali", ovvero quelli prodotti dall'attività umana.. Il concetto di ecosistema è funzionale alla possibilità di eseguire degli studi per capire il funzionamento dei complessi processi biologici. In realtà i limiti di un ecosistema sfumano normalmente in quelli di un altro e gran parte degli organismi possono far parte di ecosistemi diversi in momenti diversi.
(Fonte : ARPAV)
ECOSISTEMA TERRESTRE
Ecosistema naturale provvisto di popolazioni di autotrofi (piante verdi) di grosse dimensioni e con elevato consumo di acqua, durante la fissazione dell’anidride carbonica.
(Fonte : GLOSS. ENI)
ECOSPAZIO
E' la zona in cui un organismo trova le condizioni necessarie alla sua sopravvivenza. Quasi ovunque tale spazio Š stato profondamente modificato dall'uomo nel corso della sua storia.
(Fonte : BIBLIOTECA DI DOCUMENTAZIONE PEDAGOGICA - FIRENZE)
ECOSVILUPPO
Secondo l'UNEP (United Nation Environment Program) si tratta di uno sviluppo basato sulla sostenibilità ambientale che tiene conto dei bisogni umani fondamentali (basic needs) e della capacità di basarsi sulle risorse locali e sull'autorganizzazione (self-reliance)."Uno sviluppo endogeno e basato sulle proprie forze (self-reliant); sottomesso alla logica dei bisogni dell’intera popolazione e non della produzione elevata a fine in sé, e finalmente cosciente della propria dimensione ecologica e alla ricerca di un’armonia tra uomo e natura" (Assemblea generale delle Nazioni Unite 1975).
(Fonte : ARPAT)
ECOTECNOLOGIE
Nuove frontiere della scienza e della tecnica che puntano verso uno sviluppo ed una crescita economica mondiale basata su di una utilizzazione di materie prime, di risorse, di energia in quantità minori rispetto al presente. Sono tecnologie avanzate che tendono ad avere un impatto ambientale sempre minore, secondo il principio che è opportuno prevenire piuttosto che curare il degrado ambientale.
(Fonte : BIBLIOTECA DI DOCUMENTAZIONE PEDAGOGICA - FIRENZE)
ECOTIPO
Varietà locale (razza o sottospecie), fissata geneticamente, nell’ambito di una stessa specie. L’ecotipo si crea in risposta alle diverse condizioni ambientali a cui le popolazioni di una specie sono sottoposte, vivendo in aree geografiche e/o ambienti differenti.
(Fonte : GLOSS. ENI)
ECOTONO
Zona di transizione fra due diverse biocenosi. Nell’ecotono si ha un graduale passaggio fra le specie caratteristiche di una biocenosi e le specie caratteristiche dell’altra. L’importanza dell’ecotono è dovuta al fatto che in esso, generalmente, si ha una maggiore biodiversità che nelle biocenosi che separa.
(Fonte : GLOSS. ENI)
ECOTOPO
Il minimo volume omogeneo di paesaggio.
(Fonte : STREAMS - TREVISIOL)
ECOTOSSICITA'
Si dice di un inquinante tossico o comunque pericoloso per piante o animali.
(Fonte : ARPAV)
ECOTOSSICOLOGIA
E' la scienza che studia gli effetti delle sostanze tossiche sugli ecosistemi, utilizzando la metodologia propria della tossicologia e applicando i principi dell'ecologia e della chimica ambientale. Essa si avvale tra l'altro di saggi ecotossicologici, che utilizzano sistemi biologici come bersaglio, sia allo scopo di quantificare gli effetti legati all'inquinamento degli ecosistemi da parte di sostanze tossiche, sia per scopi previsionali, valutando il rischio ambientale di nuove sostanze o situazioni di potenziale inquinamento.
(Fonte : ARPAV)
EDAFICO
Riferito al suolo e alla porzione superficiale della crosta terrestre e agli organismi che vi prolificano.
(Fonte : GLOSS. ENI)
EDUCAZIONE AMBIENTALE
Processo educativo orientato ad approfondire le conoscenze delle interazioni uomo-ambiente, utilizzando una prospettiva interdisciplinare ed un approccio di problematizzazione e ricerca di soluzione degli aspetti rilevanti e critici che derivano da tali interazioni. Concerne il progresso delle conoscenze e delle azioni miranti ad un'integrazione sempre più adeguata dei soggetti e dei gruppi sociali al contesto ambientale ,preoccupandosi della salvaguardia e dell'uso delle risorse.
(Fonte : ARPAV)
EDUCAZIONE PERMANENTE
Educazione Ambientale vista e perseguita come Educazione allo Sviluppo Sostenibile estesa dall'età prescolare fino all'età adulta allo scopo di continuare ad aggiornare le conoscenze e le competenze in un processo di educazione continuo in funzione e in sintonia con l'evoluzione dei sistemi ambientali siano essi naturali che modificati dall'attività umana.
(Fonte : ARPAV)
EDULE
Detto di organismo animale o vegetale commestibile per l’uomo.
(Fonte : GLOSS. ENI)
EEA
European Environment Agency è stata costituita nel 1993 per elaborare e diffondere le informazioni rilevanti riguardanti lo sviluppo della protezione ambientale in Europa. L’Agenzia, con sede in Danimarca, opera in stretta collaborazione con EIONET (European Environment Information and Observation Network) costituito dalle diverse reti degli stati membri. L’EEA inoltre dispone di una serie di Banche dati e di una ricca lista di link diretti con i principali siti indice sull’ambiente.
(Fonte : ANPA)
EFFETTI A BREVE O A LUNGO TERMINE
Conseguenze sull’ambiente derivanti dalla realizzazione di un’opera (ad esempio stabilimento industriale, ferrovie, ecc.), a distanza di poco (settimane, mesi) o molto tempo (anni).
(Fonte : GLOSS. ENI)
EFFETTI AMBIENTALI
Cambiamenti nell'ambiente, sia positivi che negativi, causati dalle attività, prodotti e/o processi di una data organizzazione (Reg. 1836/93 EMAS). Possono essere distinti in effetti interni (riconducibili cioè alle attività svolte all'interno del perimetro del sito) ed effetti esterni (causati dalle attività svolte al di fuori del perimetro del sito, per effetto della presenza del sito stesso), come ad esempio l'emissione di inquinanti atmosferici associati alla movimentazione delle merci, persone e prodotti.
(Fonte : ARPAT; ARPAV)
EFFETTO SERRA
E’ un meccanismo con cui viene definito il ruolo svolto dall’atmosfera nel processo di riscaldamento della superficie terrestre. La radiazione emessa dal Sole, dopo aver attraversato l’atmosfera, giunge sulla Terra illuminandola e riscaldandola. La Terra assorbe le radiazioni solari e ne riemette una parte verso l’alto sotto forma di radiazione infrarossa. L’atmosfera assorbe parzialmente la radiazione infrarossa attraverso le molecole di vapore acqueo e anidride carbonica ed altri gas minori, e la riemette nuovamente verso la Terra riscaldandola ulteriormente e rendendo possibile la vita. L’effetto serra dunque è di per sé un fenomeno naturale e benefico, poiché senza di esso la temperatura media della superficie terrestre sarebbe di circa 19 ° sotto lo zero. I gas dell’atmosfera responsabili dell’effetto serra naturale sono: vapore acqueo, anidride carbonica, metano, ossido nitroso, ozono. L’anidride carbonica, oltre ad intervenire in numerosi processi biologici quali la fotosintesi clorofilliana, attraverso la quale viene utilizzata dalle piante verdi come “alimento”, contribuisce a regolare il naturale effetto serra del pianeta. La quantità di anidride carbonica ottimale è garantita dalla presenza di piante verdi, in particolare dalle grandi foreste, e attraverso l’assorbimento da parte degli oceani. Nell’ultimo secolo tuttavia il fenomeno dell’effetto serra si è intensificato ed ha provocato un aumento della temperatura media del Pianeta. L’incremento dei gas serra riguarda in modo particolare l’anidride carbonica che viene prodotta in tutti i fenomeni di combustione legati alle attività umane (attività industriali, emissioni degli autoveicoli, produzione di energia elettrica). L’incremento di anidride carbonica dipende inoltre, anche se indirettamente, dalla deforestazione.
(Fonte : ARPAV)
EFFICACIA
Grado di realizzazione delle attività pianificate e di conseguimento dei risultati. La misura dell'efficacia è data quindi dal rapporto tra il risultato auspicato/conseguito e lo sforzo previsto/impegnato per ottenerlo.
(Fonte : UNI EN ISO 9000:2000)
EFFICIENZA
Rapporto tra risultati ottenuti e le risorse utilizzate per ottenerli.
(Fonte : UNI EN ISO 9000:2000)
EFFICIENZA ECOLOGICA
L’efficienza ecologica è un concetto complesso che qualifica beni e servizi in grado di contribuire competitivamente alla qualità della vita, minimizzando l’impatto ambientale e l’utilizzo di risorse nell’intero ciclo di vita.
(Fonte : GLOSS. ENI)
EFFLUENTE DI ALLEVAMENTO
Le deiezioni del bestiame o una miscela di lettiera e di deiezione di bestiame anche sottoforma di prodotto trasformato.
(Fonte : ANPA)
EFFLUENTE GASSOSO
Scarico di sostanze in fase gassosa convogliate e provenienti da qualsiasi unità di processo.In campo normativo l’effluente gassoso è il mezzo attraverso il quale una o più sostanze inquinanti vengono veicolate nell’ambiente, concorrendo a modificarne la qualità.
(Fonte : GLOSS. ENI)
EFFLUENTE LIQUIDO
Nei processi industriali definisce lo scarico di sostanze liquide che alterano le caratteristiche fisiche, chimiche o biologiche del corpo recettore (acque superficiali, acque sotterranee, suolo) destinate ad impianti di depurazione o fognanti.
(Fonte : GLOSS. ENI)
EFFLUENTI GASSOSI ( impianto di abbattimento degli inquinanti negli)
E’ un insieme di apparecchiature finalizzate alla rimozione, ovvero alla riduzione della concentrazione degli inquinanti presenti nell’effluente gassoso da trattare. In base alle proprietà chimico-fisiche dell’effluente e degli inquinanti, l’impianto può essere costituito da uno o più stadi di abbattimento. In relazione allo stato fisico dell’inquinante presente nella corrente gassosa e in base anche alle sue proprietà chimiche, si sceglie il sistema di abbattimento più appropriato: sistema a secco (ad esempio per i polveri o goccioline), dinamici e statici come i cicloni e i filtri a maniche; sistemi ad umido (ad esempio per anidride solforosa o acido cloridrico), come le torri di lavaggio ad assorbimento; sistemi termici e catalitici (ad esempio per ossidi di azoto e composti organici policiclici e/o policlorurati) come i combustori e i reattori catalitici; sistemi ad adsorbimento (per composti organici insolubili in acqua) come le colonne a carboni attivi; sistemi biologici come i biofiltri (vedi). Nel caso di impianti di abbattimento multistadio, si parla generalmente di filiera di depurazione. In genere vengono associati stadi di abbattimento ad umido, come le unità di assorbimento. E’ inoltre frequente avere uno stadio finale di abbattimento catalitico o di adsorbimento, che faccia da guardia finale per l’abbattimento spinto di inquinanti particolarmente pericolosi come i composti organici clorurati.
(Fonte : GLOSS. ENI)
EIONET
Enviromental Information and Observation NETwork: rete informativa ambientale dell'AEA.
(Fonte : ANPA)
ELAIOSOMA
E' un appendice dei semi che svolge varie funzioni tra cui la più importante è quella di attrarre gli animali che li disperdono (in genere formiche, ma anche uccelli). Gli elaiosomi dei semi dispersi dalle formiche differiscono da quelli dei semi dispersi dagli uccelli, sebbene contengano entrambi lipidi.
(Fonte : ANPA)
ELEMENTO NATURALE
Elemento biotico o abiotico del paesaggio, non direttamente ascrivibile alle attività umane.
(Fonte : GLOSS. ENI)
ELEMENTO STORICO-TESTIMONIALE
Elemento antropico del paesaggio caratterizzato dal valore artistico o storico.
(Fonte : GLOSS. ENI)
ELEMENTO SUPPLEMENTARE
Informazione inclusa in un documento normativo che non ha influenza sulla sua sostanza.
(Fonte : EN 45020:1998)
ELETTRICITA'
Fenomeno, già noto nell’antichità, per cui l’ambra (in greco electron) strofinata attira piccoli pezzi di sughero, carta, ecc. Si hanno 2 specie di elettricità: la positiva (+), che si ottiene strofinando sostanze quali il vetro; la negativa (-) che si ottiene strofinando sostanze quali l’ebanite. Sono portatori di elettricità negativa gli elettroni e tutte le particelle elementari cariche negativamente; le cariche positive (protoni) sono costituite da atomi o molecole che hanno perduto uno o più elettroni. In un corpo elettricamente neutro esistono tanti elettroni quanti ne occorrono per neutralizzare le cariche del nucleo; se il corpo, o una sua parte, contiene un numero di elettroni superiore o inferiore al precedente, appare elettrizzato negativamente o positivamente. L’elettricità in movimento (corrente elettrica) è costituita da un flusso di soli elettroni.
(Fonte : ARPAV)
ELETTRODOTTO
Sistema di trasporto dell’energia elettrica, costituito da linee elettriche propriamente dette (linee aeree o cavi interrati), da sottostazioni, da cabine di trasformazione e da centrali elettriche.
(Fonte : ARPAV)
ELETTROFILTRO
Apparecchiatura di abbattimento delle polveri dalle emissioni gassose. I princìpi-base del processo di precipitazione elettrostatica su apposite piastre cariche elettricamente possono essere così riassunti: sviluppo di una corrente ad alto voltaggio utilizzata per caricare elettricamente il materiale particellare dell’aeriforme da depurare; creazione di un campo elettrico tra gli elettrodi di scarica e gli elettrodi di raccolta con conseguente migrazione del particolato, caricato negativamente, sulle piastre di raccolta, caricate positivamente; rimozione del materiale particellare raccolto mediante scuotimento delle piastre, per battitura o scorrimento d’acqua.
(Fonte : GLOSS. ENI; GLOSS. META S.p.A. Modena)
ELETTROMAGNETISMO
Termine con cui si indica genericamente lo studio delle interconnessioni tra elettricità e magnetismo.
(Fonte : ARPAV)
ELETTRONVOLT (eV)
Unità di misura dell'energia usata prevalentemente in fisica atomica e nucleare per esprimere l'energia di ioni e di particelle subatomiche. Un eV è l’energia cinetica acquistata da un elettrone che si muove in un campo elettrico uniforme sotto la differenza di potenziale di un volt. Indica la scala con cui quantificare, ad esempio, l’energia necessaria per ionizzare un atomo, in pratica per strappargli un elettrone. E' una unità di energia estremamente piccola.
(Fonte : ARPAV)
ELETTROSMOG
Termine utilizzato per indicare l'inquinamento causato dall'esposizione ai campi elettromagnetici. Il termine è stato coniato a seguito del recente sviluppo delle telecomunicazioni, che hanno prodotto un consistente aumento delle fonti di campi elettrici e magnetici e la conseguente esposizione ad essi, della popolazione.
(Fonte : GLOSS. ENI)
ELIOFILIA
La predilezione dell' esposizione in pieno sole; contrario di sciafilia.
(Fonte : ANPA)
ELOFITE
Tutte le specie di piante palustri, con particolare riferimento a quelle con "i piedi nell’acqua e la testa al sole".
(Fonte : ANPA)
EMAS
Nel 1993 la Comunità europea ha emanato il Regolamento n. 1836 EMAS sulla partecipazione volontaria delle imprese industriali a un sistema di ecogestione e audit. Il Regolamento prevede che le imprese partecipanti adottino, nei propri siti produttivi, dei sistemi di gestione ambientale basati su politiche, programmi, procedure e obiettivi di miglioramento dell’ambiente e pubblichino una dichiarazione ambientale (un vero e proprio bilancio ambientale di sito). Ai fini della registrazione del sito nell’apposito elenco istituito presso la Commissione europea, il Regolamento EMAS prevede che la dichiarazione ambientale venga convalidata da un verificatore accreditato da un Organismo nazionale competente; in Italia tale organismo, attivo solo dal 1997, è il Comitato per l’Ecolabel (Ecolabelling) e l’Ecoaudit che si avvale del supporto tecnico dell’ANPA. Questa certificazione ambientale si affianca agli altri standard internazionali in materia come le norme della serie ISO 14000 e BS 7750 e ha avuto, soprattutto in Germania, un notevole successo per quanto riguarda la partecipazione delle imprese e il numero di verificatori accreditati.Il sistema comunitario di ecogestione ed audit EMAS ha una notevole valenza politica, poiché assegna all'impresa una responsabilità diretta nella crescita complessiva della qualità ambientale. Obiettivi dell'EMAS sono: - miglioramento continuo dell'efficienza ambientale dell'impresa; - strutturare all'interno dell'impresa un sistema per migliorare l'impatto ambientale; - fissare obiettivi ambientali raggiunti i quali si procede nell'identificazione di nuovi.
(Fonte : GLOSS. ENI)
EMBRICATA (struttura)
Struttura dovuta alla tendenza dei ciottoli a disporsi parallelamente alla direzione della corrente.
(Fonte : ARPAV- REGIONE DEL VENETO- CENTRO VALANGHE DI ARABBA)
EMBRIONE
Organismo animale o vegetale nei primi stadi di sviluppo partendo dalla cellula uovo fecondata.
(Fonte : A COME AMBIENTE - TOURING CLUB ITALIANO)
EMEP
Co-operative Programme for Monitoring and Evaluation of the Long Range Transmission of Air Pollution in Europe (Programma di cooperazione per il monitoraggio e la valutazione della trasmissione a lungo raggio dell'inquinamento atmosferico in Europa).
(Fonte : GLOSS. ENI)
EMERGENZA NATURALE
Elemento di particolare pregio naturalistico sotto il profilo della valutazione paesaggistica.
(Fonte : GLOSS. ENI)
EMERGENZASTORICA
Elemento di particolare pregio storico-artistico sotto il profilo della valutazione paesaggistica.
(Fonte : GLOSS. ENI)
EMICRIPTOFITE
Piante che sopravvivono alla stagione sfavorevole con gemme situate al livello del suolo o poco al di sopra, protette da squame o da vecchie foglie caulinari morte (es.: Primula).
(Fonte : ANPA)
EMISSION TRADING O DIRITTO DI EMISSIONE
Il Protocollo di Kyoto stabilisce che è possibile, nell’esecuzione dei propri obblighi, trasferire i propri diritti di emissione o acquistare i diritti di emissione di un altro Paese. In altre parole, se un Paese riesce a ridurre le proprie emissioni più della quota assegnata può vendere la rimanente parte delle sue emissioni consentite ad un altro Paese che non sia in grado, o potrebbe non essere in grado, di raggiungere l’obiettivo che gli spetta. Viceversa un Paese che spenda di più per ridurre una quota delle proprie emissioni che non ad acquistare la stessa quota da un altro paese disposto a trasferirla, può acquistare tale diritto supplementare.
(Fonte : GLOSS. GALGANO & ASSOCIATI)
EMISSIONE
Scarico di qualsiasi sostanza solida, liquida o gassosa introdotta nell’ecosistema, , proveniente da un impianto o da qualsiasi altra fonte che può produrre direttamente o indirettamente un impatto sull’ambiente. Vale a dire un inquinamento atmosferico (cfr. DPR 203/1988). Viene misurata nel punto di introduzione.
(Fonte : ARPAC; GLOSS. ENI)
EMISSIONE CONVOGLIATA
Scarico di una sostanza gassosa attraverso un camino, allo scopo di migliorare la dispersione degli inquinanti nell’atmosfera e limitarne la ricaduta a terra.
(Fonte : GLOSS. ENI)
EMISSIONE DIFFUSA
Fuoriuscita di una sostanza gassosa in atmosfera, prodotta da perdite di alcuni componenti degli impianti di lavorazione (valvole, tenute, ecc.), dei serbatoi di stoccaggio e degli impianti di movimentazione dei prodotti.
(Fonte : GLOSS. ENI)
EMISSIONE LUMINOSA
Radiazione ottica non ionizzante, associabile al campo del visibile, con lunghezze d’onda comprese tra 400 nm e 760 nm.
(Fonte : GLOSS. ENI)
EMISSIONI AUTOVEICOLARI
Nome generico per le emissioni provenienti dai gas di scarico degli autoveicoli, i cui principali componenti sono: anidride carbonica (CO2), vapore acqueo (H2O), ossidi di azoto (NOx), aldeidi e monossido di carbonio (CO) (Dic. Env. Sci. Techn.)
(Fonte : ARPAC)
EMISSIONI EVAPORATIVE
Dispersioni di idrocarburi per evaporazione. La maggior parte delle emissioni evaporative viene determinata da perdite durante la distribuzione (depositi, autobotti, stazioni di servizio) e l’impiego (automobili) della benzina.
(Fonte : GLOSS. ENI)
EMISSIONI FUGGITIVE
Con questo termine si individuano le emissioni gassose di sostanze organiche volatili, dovute alle perdite fisiologiche e cioè non accidentali, dagli organi di tenuta degli impianti chimici e petrolchimici. I principali organi di tenuta che si prendono in considerazione sono quelli relativi a: flange, valvole di sicurezza, compressori, pompe e valvole di regolazione.
(Fonte : GLOSS. ENI)
EMIVITA
Indica il tempo richiesto perchè la concentrazione di una sostanza chimica dell'ambiente si riduca della metà. L'emivita di una sostanza radioattiva è il tempo impiegato per perdere metà della sua radioattività. L’emivita delle sostanze radioattive è particolarmente prolungata: ad esempio tra gli isotopi dispersi dopo l'incidente di Cernobyl, il Cesio (137Cs) ha un'emivita di 30,12 anni e lo stronzio (90 Sr) ha un’emivita di circa 28,5 anni. Il Plutonio (240 Pu) può raggiungere un’emivita di 6560 anni.
(Fonte : ARPAV)
EMUNGIMENTO
Estrazione di acqua dal sottosuolo. Ai fini di una razionale sfruttamento delle acque sotterranee, è necessario sapere se si tratta di acque fossili, cioè non più rifornite con apporti che integrino quanto viene estratto, oppure di una risorsa di acqua rinnovabile.
(Fonte : GLOSS. ENI)
END OF PIPE
Metodo di analisi a posteriori delle problematiche ambientali, senza risoluzione delle cause di inquinamento e di degrado ambientale a monte.
(Fonte : GLOSS. GALGANO & ASSOCIATI)
ENDEMICA (specie)
Specie animale o vegetale che si trovano esclusivamente in un dato territorio.
(Fonte : ARPAV)
ENDEMICO
Il termine si riferisce alla caratteristica di quelle specie la cui naturale presenza è confinata ad una determinata regione e la cui distribuzione è relativamente limitata.
(Fonte : ANPA)
ENDEMISMO
Distribuzione localizzata di una o più specie in un territorio circoscritto, nel quale le condizioni ambientali ne hanno favorito e protetto l’insediamento.
(Fonte : STREAMS - TREVISIOL)
ENDOCARPO
Strato più interno del pericarpo che circonda i semi. Può essere carnoso, membranoso oppure di consistenza legnosa.
(Fonte : ANPA)
ENDOSPERMA
E' il tessuto in cui sono immagazzinate le sostanze nutritive che permettono al seme di sopravvivere.
(Fonte : ANPA)
ENEA
Ente per le Nuove tecnologie, l'Energia e l'Ambiente ente di diritto pubblico operante nei campi della ricerca e della innovazione per lo sviluppo sostenibile, finalizzata a promuovere insieme gli obiettivi di sviluppo, competitività e occupazione e quella della salvaguardia ambientale. L'Enea svolge altresì funzioni di garanzia per le pubbliche amministrazioni mediante prestazione di servizi avanzati nei settori dell'energia, dell'ambiente e dell'innovazione tecnologica".(D.Lgs 30 gennaio 1999, n.36)
(Fonte : PROVINCIA TORINO)
ENERGIA
Energia è la capacità che ha un corpo di compiere lavoro, , posseduta in virtù del suo stato chimico o fisico. Tipologia: chimica; cinetica; elettrica; elettromagnetica; luminosa; meccanica; muscolare; solare; termica; termica radiante Ad esempio l'acqua di un bacino idroelettrico possiede l'energia necessaria per azionare le turbine di una centrale. Un corpo fermo non compie lavoro, ma è caratterizzato da un particolare tipo di energia detta energia potenziale. Esistono varie forme di energia come l'energia atomica che si libera in seguito a trasformazioni che avvengono all'interno di un atomo; chimica che si sviluppa in seguito ad una trasformazione come la combustione; elettrica e termica quella fornita dal calore. L'energia svolge un ruolo chiave nello sviluppo economico, ma il suo uso comporta degli effetti negativi sull'ambiente, diversi a seconda delle fonti energetiche utilizzate. Questi effetti hanno agito anche a livello globale, basti pensare all'aumento di anidride carbonica (CO2) in atmosfera dovuto all'uso di combustibili fossili.
(Fonte : MINISTERO DELL'AMBIENTE)
ENERGIA ALTERNATIVA
Fonti energetiche diverse dal petrolio, gas, carbone e nucleare, ad esempio: energia delle onde, ricavata dall’energia cinetica delle onde; energia eolica (che utilizza i venti) prodotta dai mulini a vento; energia solare solare (che utilizza la luce) originata dal sole e quella geotermica (che utilizza il calore interno alla Terra). Dal 1970 in avanti, quando si parlava di energie alternative, si pensava ad energie alternative al petrolio; ora una definizione più vicina alle mutate esigenze socio-ambientali fa restringere il campo alle sole fonti rinnovabili: il sole, il vento, l'energia idraulica, la geotermia, il moto ondoso, le maree, le biomasse (trasformazione dei rifiuti organici ed inorganici) [con esclusione, cioè del nucleare].
(Fonte : AGENDA 21)
ENERGIA GERMINATIVA
Velocità di germinazione delle sementi, talvolta espressa come percentuale dei semi germinati durante la prima settimana di analisi, rispetto alla germinabilità totale.
(Fonte : ANPA)
ENERGIA NUCLEARE
E’ l’energia contenuta nel nucleo atomico, che si libera per sintesi di nuclei leggeri nel processo di fusione, o per scissione di nuclei pesanti nel processo di fissione. Alcuni Paesi utilizzano le centrali nucleari per la produzione di energia elettrica. In Italia gli impianti esistenti sono stati smantellati o riconvertiti a seguito dell’esito del referendum che ha abolito l’impiego del nucleare (1987).
(Fonte : GLOSS. ENI)
ENTALPIA
Funzione di stato che serve a caratterizzare un sistema termodinamico; viene anche detta calore totale o contenuto termico del sistema. Le variazioni di entalpia dipendono sempre dagli stati iniziale e finale del sistema, qualunque sia il modo con cui venga realizzata una trasformazione.
(Fonte : ENCICLOPEDIA SCIENTIFICA TECNICA GARZANTI)
ENTE PER LE NUOVE TECNOLOGIE, L'ENERGIA E L'AMBIENTE
Vedi ENEA.
(Fonte : PROVINCIA TORINO)
ENTISUOLO
Ordine della Soil Taxonomy. Suolo poco evoluto caratterizzato dalla mancanza di orizzonti diagnostici.
(Fonte : ARPAV)
ENTROPIA
Da en (dentro) e tropé (rivolgimento) : grandezza fisica che misura il grado di disordine di una struttura organizzata. tendenza alla disgregazione e al caos definita dalle leggi della termodinamica.
(Fonte : BIBLIOTECA DI DOCUMENTAZIONE PEDAGOGICA - FIRENZE)
ENVIROMENTAL EUROPEAN AGENCY
Vedi EEA.
(Fonte : ANPA)
ENVIROMENTAL INFORMATION AND OBSERVATION NETWORK
Vedi EIONET.
(Fonte : ANPA)
ENVIRONMENTAL MANAGEMENT SYSTEM
Vedi Sistema di gestione ambientale.
(Fonte : UNI EN 14001:1996)
ENZIMA
Proteina che, funzionando da catalizzatore, è in grado di accelerare una reazione chimica organica senza parteciparvi attivamente. L’enzima ricompare infatti inalterato al termine della reazione stessa. A una sostanza su cui l’enzima agisce si dà il nome di substrato. Ogni enzima è altamente specifico per il proprio substrato, ovvero è in grado di catalizzare solo una particolare reazione, esattamente come una serratura che può essere aperta da una sola chiave.
(Fonte : A COME AMBIENTE - TOURING CLUB ITALIANO)
EPA
Enviroment protection Agency .Agenzia americana, con sede a Washington, responsabile della gestione del Programma Nazionale dell’Ambiente, il suo mandato viene svolto principalmente fissando e facendo osservare gli standard ambientali nazionali (previsti nel Clean Air Act del 1970 e nel Clean Water del 1972) sui limiti degli scarichi inquinanti e sugli impianti necessari per mantenere l’inquinamento ambientale entro determinati standard.
(Fonte : GLOSS. ENI)
EPIBENTHOS
Organismi animali o vegetali viventi sul fondo marino; possono essere sia sessili che vagili.
(Fonte : GLOSS. ENI)
EPIBIOSI
Modalità di vita di un organismo animale o vegetale su di un altro organismo animale o vegetale senza che questo comporti necessariamente parassitismo, commensalismo o simbiosi. L’organismo installato sull’altro, che gli serve da mero supporto fisico, è definito genericamente epifita o epizoo, a seconda che si tratti di vegetale o di animale.
(Fonte : GLOSS. ENI)
EPICARPO
Parte più esterna del pericarpo dei frutti, generalmente membranosa e sottile.
(Fonte : ANPA)
EPICOTILE
Porzione dell' asse embrionale o della plantula collocato al di sopra dei cotiledoni.
(Fonte : ANPA)
EPIFITI EPIZOI
Organismi vegetali viventi su substrati e su altri organismi vegetali o animali senza esserne parassiti.
(Fonte : GLOSS. ENI)
EPIPEDON
Orizzonte diagnostico di superficie.
(Fonte : ARPAV)
EQUILIBRIO
Concetto non inteso in senso statico, ma dinamico, quale condizione che può essere modificata nella ricerca continua dell’assetto ottimale di spazi e risorse. I riferimenti spaziali sono fatti considerando la possibilità di identificazione dei tre ambienti fondamentali: naturale, rurale e urbano. L’equilibrio si concretizza nella ricerca di relazioni e scambi fra le componenti ambientali capaci di mantenere attivo e controllato il sistema. Quindi considerando non soltanto la necessità del soddisfacimento primario dei bisogni umani, ma anche di produzione e riproduzione delle risorse naturali.
(Fonte : STREAMS - TREVISIOL)
EQUILIBRIO BIOLOGICO
In una comunità biologica produttori, consumatori e decompositori, interagendo tra loro e con l'ambiente in cui vivono, raggiungono una condizione di equilibrio dinamico. Si instaura così un meccanismo di regolazione reciproca che si traduce in una condizione di equilibrio biologico, stabile finche non intervengono fattori esterni a provocare mutamenti importanti. L'aumento della concentrazione di anidride carbonica nell'atmosfera, favorendo il riscaldamento della superficie terrestre, turba l'equilibrio biologico complessivo.
(Fonte : MINISTERO DELL'AMBIENTE)
ERA GEOLOGICA
Intervallo di tempo che caratterizza un particolare momento della storia della terra. I geologi hanno individuato cinque ere a partire dalla nascita del pianeta Terra, ovvero da circa cinque miliardi di anni fa. Era Azoica (iniziata circa 5 miliardi di anni fa), Era Arcaica (circa 3400 milioni di anni fa), Era Paleozoica (circa 570 milioni di anni fa), Era Mesozoica (circa 225 milioni di anni fa), Era Cenozoica (circa 65 milioni di anni fa).
(Fonte : A COME AMBIENTE - TOURING CLUB ITALIANO)
ERBICIDI
Fitofarmaci in grado di combattere le erbe infestanti, eliminando la competizione di queste con coltura utile da proteggere, ovvero idonei ad eliminare la vegetazione indesiderata.
(Fonte : GLOSS. ENI)
EREDITARIETA’
Trasmissione dei caratteri biologici attraverso il corredo cromosomico.
(Fonte : A COME AMBIENTE - TOURING CLUB ITALIANO)
ERMAFRODITA
Individuo nel quale si trovano organi maschili e femminili.
(Fonte : ANPA)
EROSIONE
Lento sgretolamento dei terreno o di rocce prodotto dagli agenti atmosferici, quali temperatura, vento (erosione eolica), fiumi (erosione fluviale), mare (erosione marina o abrasione), ghiaccio (erosione glaciale o esarazione), pioggia. L’erosione è un processo naturale in tutti gli ecosistemi terrestri, ma è accelerato e intensificato da numerose attività antropiche. Una delle conseguenze attese dei cambiamento climatico è l'intensificarsi di fenomeni di erosione delle zone rocciose e delle zone costiere a causa dell'aumento della piovosità e degli estremi climatici. Le piccole isole e le aree a bassa costa sono particolarmente vulnerabili perché come conseguenza di un aumento della temperatura si ha un innalzamento dei livello dei mare e si può verificare l'aumento delle inondazioni e dei fenomeni di erosione delle coste. Ciò può avere gravi ripercussioni anche sui cicli biologici.
(Fonte : MINISTERO DELL'AMBIENTE)
ERRATICA (specie)
Specie, fondamentalmente sedentaria, che effettua movimenti irregolari, soprattutto per quanto riguarda direzione, entità e periodicità dello spostamento.
(Fonte : GRUPPO VICENTINO DI STUDI ORNITOLOGICI "NISORIA")
ESARAZIONE
Azione erosiva dei ghiacciai che si esprime con un'azione di rimozione di materiali già disgregati, abrasione dovuta allo sfregamento e sradicamento di blocchi e scaglie.
(Fonte : ARPAV- REGIONE DEL VENETO- CENTRO VALANGHE DI ARABBA)
ESARAZIONE GLACIALE
Azione erosiva e abrasiva esercitata sulle rocce dai ghiacciai in movimento.
(Fonte : ARPAV)
ESAURIMENTO DELLA FALDA
Estrazione prolungata di acqua da una falda con portata superiore a quella di alimentazione.
(Fonte : GLOSS. ENI)
ESONDABILITA’
Attitudine delle acque fluviali a straripare o traboccare oltre gli argini.
(Fonte : GLOSS. ENI)
ESPERTO QUALIFICATO
persona che possiede le cognizioni e l'addestramento necessari per misurare le radiazioni ionizzanti, per assicurare l'esatto funzionamento dei dispositivi di protezione e per dare le istruzioni e prescrizioni necessarie a garantire la sorveglianza fisica della protezione dei lavoratori e della popolazione. La qualificazione dell'esperto qualificato è riconosciuta dalla competente Autorità.
(Fonte : GLOSS. RADIAZIONI)
ESPOSIZIONE PERSONALE DI UN LAVORATORE (valori limite)
Esposizione del lavoratore ad agenti chimici, fisici e biologici nell’ambiente di lavoro (D.L. 277/91 - "tutela del lavoratore contro il rischi..."). Viene definita, in funzione dell’intensità del fattore, in base al tempo effettivo di esposizione e al periodo di riferimento temporale (8 ore giornaliere o settimana lavorativa).
(Fonte : GLOSS. ENI)
ESSENZA
Specie legnosa arborea o arbustiva coltivata su una determinata area.
(Fonte : STREAMS - TREVISIOL)
ESSICCATORE
Apparecchiatura utilizzata al fine di ridurre l’umidità dei fanghi di depurazione a valori fino all’ordine del 5% in peso. Scopo del trattamento è ridurre il volume finale di fango da smaltire, stabilizzarlo termicamente, anche per la quasi completa assenza d’acqua, in modo da renderlo utilizzabile in agricoltura o inceneribile in appositi impianti attrezzati per la produzione di energia termica o elettrica. Gli essiccatori si possono distinguere essenzialmente in diretti e indiretti a seconda che il fluido scaldante venga in contatto, o meno, con il fango da essiccare.
(Fonte : GLOSS. ENI)
ESTINZIONE
Scomparsa totale di una specie animale o vegetale dal suo originario ambiente di vita a causa della insorgenza di condizioni (climatiche, ambientali, alimentari, ecc.) o di fattori (nemici, predatori, ecc.) incompatibili con la sua sopravvivenza.
(Fonte : ARPAV)
ESTIVA (specie)
Specie nidificante nel territorio, ma presente solo nel periodo riproduttivo, in quanto svernante più a sud.
(Fonte : GRUPPO VICENTINO DI STUDI ORNITOLOGICI "NISORIA")
ESTIVANTE (specie)
Specie presente nella stagione adatta alla riproduzione, ma non nidificante.
(Fonte : GRUPPO VICENTINO DI STUDI ORNITOLOGICI "NISORIA")
ESTRAZIONE CON SOLVENTE
Metodo di separazione, nel quale un solido o una soluzione vengono posti in contatto con un solvente liquido nel quale sono trasferiti uno o più componenti.
(Fonte : GLOSS. ENI)
ESTUARIO
L'area di transizione tra le acque dolci e le acque costiere alla foce di un fiume, i cui limiti esterni verso il mare sono definiti con un Decreto del Ministro dell'Ambiente; in via transitoria sono fissati a cinquecento metri dalla linea di costa.
(Fonte : GLOSS. ENI)
ETC
European Topic Center (Centri tematici europei), consorzio di istituzioni e organizzazioni deliberato dal Management Board dell'AEA sulla base di un processo di selezione competitivo, che opera su contratto per la realizzazione di attività identificate nell'ambito del Multiannual Work Programme.
(Fonte : ANPA)
ETEROTERMO
Si definiscono in questo modo animali che non possiedono meccanismi di termoregolazione; la temperatura corporea è infatti variabile e dipende da quella dell'ambiente esterno. Sono animali eterotermi tutti gli invertebrati e i vertebrati inferiori (pesci, anfibi, rettili).
(Fonte : ENCICLOPEDIA SCIENTIFICA TECNICA GARZANTI)
ETEROTROFO
Microrganismo che non è in grado di produrre nutrienti organici direttamente da sostanze inorganiche semplici, quali l’anidride carbonica e l’azoto inorganico e deve quindi prelevarli dall’ambiente esterno.
(Fonte : GLOSS. ENI)
ETOLOGIA
Scienza che studia il comportamento e la vita di relazione degli animali.
(Fonte : GLOSS. ENI)
ETSI
È l'organismo europeo di normazione nel campo delle telecomunicazioni.
(Fonte : ARPAV)
EUCARIOTE
Ogni organismo con organizzazione cellulare complessa.
(Fonte : ARPAV)
EUFOTICO
Bene illuminato. E’ così definito ad esempio l’ambiente sottomarino superficiale nel quale penetrano abbondantemente le radiazioni luminose solari e dove si riscontra il massimo sviluppo vegetale (alghe fotofile, fanerogame marine) e il più denso sviluppo di zoobenthos (Benthos).
(Fonte : GLOSS. ENI)
EURIALINO
Organismo marino vivente, capace di tollerare variazioni di salinità anche notevoli.
(Fonte : GLOSS. ENI)
EURITERMA
Detto di specie animale o vegetale che tollera ampie variazioni di temperatura e che vive nell’ambito di una escursione termica molto estesa.
(Fonte : GLOSS. ENI)
EUROPAC
Organizzazione paneuropea che raggruppa tutte le tipologie di aree protette con lo scopo di migliorare la conservazione e la qualità ed efficacia delle aree protette in tutta Europa, attraverso scambi tra professionisti, la diffusione di informazioni ed esempi, linee guida, conferenze, seminari, gruppi di lavoro tematici, progetti articolati. Istituita nel 1973 conta attualmente 350 membri, soprattutto parchi e altre categorie di aree protette, in 33 paese europei.
(Fonte : ARPAV)
EUROPEAN ACCREDITATION OF CERTIFICATION
Vedi EAC.
(Fonte : GLOSS. ENI)
EUROPEAN COMMITTEE FOR NORMALIZATION
Vedi CEN.
(Fonte : ARPAC)
EUROPEAN TOPIC CENTRE
Vedi ETC.
(Fonte : ANPA)
EUROSTAT
E' l'Istituto di Statistica dalla Comunità Europea istituito nel 1953 con sede a Lussemburgo.
(Fonte : ARPAV)
EUSTATICHE (oscillazioni)
Variazioni del livello dei mari con conseguente spostamento della linea di costa e variazione degli ambienti deposizionali.
(Fonte : ARPAV- REGIONE DEL VENETO- CENTRO VALANGHE DI ARABBA)
EUSTATISMO
Variazione di livello relativo tra le masse continentali e la superficie dei mari e degli oceani, che produce cambiamenti di diverso genere (ad esempio formazione di successioni di linee di costa, terrazzi marini o fluviali, ecc.) con fenomeni di avanzamento (trasgressione marina) o di arretramento (regressione marina) delle acque rispetto alle terre emerse. Le variazioni eustatiche rivestono grande importanza nella storia geologica del pianeta.
(Fonte : GLOSS. ENI)
EUTROFICO
Ambiente notevolmente e talora abnormemente ricco di sostanze nutritive, in termini qualitativi e quantitativi, con conseguente tendenza a facilitare un proliferare, anche eccessivo, di forme di vita vegetali o animali. E’ il caso dei bacini marini poco profondi, chiusi o a limitato ricambio idrico, nei quali si gettano le acque di grossi fiumi che recano abbondanti quantità di sostanze eutrofizzanti (Eutrofizzazione).
(Fonte : GLOSS. ENI)
EUTROFIZZAZIONE
Il termine eutrofizzazione (dal greco eutrophòs=ben nutrito) si riferisce al processo di arricchimento in nutrienti (soprattutto sali di fosforo e azoto) degli ecosistemi acquatici in grado di alterare più o meno profondamente il loro stesso equilibrio fino a compromettere in casi estremi la loro esistenza. Le alghe e le piante acquatiche hanno bisogno, per compiere il proprio ciclo biologico, oltre che di luce, acqua ed anidride carbonica, anche di nutrienti tra cui l’azoto e il fosforo. L’apporto di nutrienti nei corsi d’acqua e nel mare è un fatto naturale ma può venire fortemente accelerato dalle attività umane che esercitano un’azione involontaria di fertilizzazione determinata da tre fattori quasi sempre connessi tra loro e direttamente legati all’evoluzione demografica e al conseguente inquinamento dell’acqua: -incremento della popolazione e conseguente aumento degli scarichi urbani, uso progressivo di detergenti contenenti polifosfati; -intensificazione dell’agricoltura e conseguente uso crescente di fertilizzanti, concentramento degli allevamenti zootecnici; con rilascio in particolar modo di nitrati; -rapida industrializzazione e conseguente incremento di scarichi industriali contenenti sostanze nutritive. Il fenomeno comporta una crescita eccessiva di alghe, piante acquatiche e fitoplancton dei corsi d’acqua, dei laghi, delle lagune e del mare. Il loro sviluppo incontrollato rende difficile alla luce solare di penetrare nelle acque più profonde inibendo il processo della fotosintesi delle alghe e delle piante acquatiche poste in profondità; la conseguente marcescenza della biomassa algale e la riduzione dell’ossigeno (anossia) porta alla morte della fauna ittica e, nei casi estremi, di tutte le forme viventi.
(Fonte : ARPAV)
EUXINICO (ambiente)
Ambiente di sedimentazione di depositi lagunari o di mare interno con acque a scarsissima circolazione, poco ossigenate e asfittiche. Il termine deriva dal nome latino del Mar Nero (Pontus Euxinus) dove si riscontra un ambiente altamente riducente.
(Fonte : ARPAV)
EVAPORAZIONE
Con questo termine si definisce il passaggio di stato de una sostanza dallo stato liquido a quello gassoso. e. dell’acqua – Si verifica a ogni temperatura, dipende dalla superficie di liquido in contatto con l’aria, dalla pressione e dal grado d’umidità presente nell’ambiente. A 100°C di temperatura e a pressione ambiente, l’evaporazione si trasforma in ebollizione.
(Fonte : A COME AMBIENTE - TOURING CLUB ITALIANO)
EVAPOTRASPIRAZIONE
Insieme di due processi: evaporazione e traspirazione. L’evaporazione riguarda quella parte dell’acqua presente nel suolo che torna direttamente nell’atmosfera attraverso il passaggio distato. La traspirazione che avviene attraverso l’apparato fogliare, riguarda l’H2O assorbita dalle radici delle piante e trasporta fino alle foglie per poi essere di nuovo liberata in atmosfera.
(Fonte : A COME AMBIENTE - TOURING CLUB ITALIANO)
EVIDENZA OGGETTIVA DI AUDIT
Informazioni, registrazioni, dichiarazioni relative a fatti verificabili (ISO 14010).
(Fonte : ARPAC)
EVOLUZIONE
Complesso delle modifiche e degli adattamenti che un organismo vivente subisce per meglio prosperare nell’ambiente nel quale si trova e adattarsi ai progressivi cambiamenti indotti nell’ambiente stesso.
(Fonte : GLOSS. ENI)
EVOLUZIONE DEGLI ECOSISTEMI
Quando sono giovani gli ecosistemi tendono ad evolversi nel tempo e presentano poche specie vegetali o animali, dette pionieristiche. In questa fase di continuo mutamento le popolazioni pionieristiche presentano una certa instabilità demografica e le loro densità sono molto variabili. Raggiunta la maturità, gli ecosistemi presentano molte specie, a basse densità, in condizioni di equilibrio, o quasi-equilbrio biologico. Il campo coltivato, o agroecosistema, è simile ad un ecosistema giovane, con un equilibrio o quasi-equilibrio biologico precario e, per di più, le specie botaniche che lo popolano, al contrario delle pionieristiche, sono state sottratte dall'uomo alla selezione naturale e sono quindi poco resistenti alle avversità.
(Fonte : GLOSS. ECOITALY)
EX SITU
Intervento di risanamento ambientale con modalità di trattamento di un particolare materiale inquinato effettuato all'esterno dell'area interessata, dalla quale è stato prelevato.
(Fonte : GLOSS. ENI)
EXECUTIVE BOARD, DEL CDM
Organo elettivo dell’UNFCCC con il compito di definire regole operative per lo sviluppo di progetti CDM. L’Executive Board è formato da 20 membri eletti dalla Conferenza delle Parti. Il CDM Executive Board ha l’autorità per approvare metodologie per la definizione della baseline, dei piani di monitoraggio, per accreditare le entità operative.
(Fonte : MINISTERO DELL'AMBIENTE)