MACCHIA DI PETROLIO
Dispersione di una perdita di petrolio (Versamento di greggio) sulla superficie del mare. A causa del vento, delle onde e delle correnti la macchia tende a sparire naturalmente per effetto dell'evaporazione, della dispersione e della biodegradazione. Se invece la macchia di petrolio raggiunge la costa, si ha inquinamento costiero.
(Fonte : GLOSS. ENI)


MACCHIA MEDITERRANEA
Bioma terrestre caratteristico dei climi di tipo mediterraneo (inverni miti e umidi, estati calde e secche). è caratterizzata dalla presenza di alberi e arbusti sempreverdi aridoresistenti, con foglie spesse e rigide (sclerofilli). Oltre che nel bacino del Mediterraneo, la macchia mediterranea si trova in California, Australia meridionale e sud- occidentale, Cile e Sud Africa.
(Fonte : GLOSS. ENI)


MACERAZIONE
Operazione per la quale si tende all'estrazione delle fibre vegetali oppure nel caso dei frutti carnosi, della polpa. Viene eseguita generalmente per immersione in acqua.
(Fonte : ANPA)


MACERETO
Ammasso costituito da frammenti di roccia derivati dal franamento o dalla disgregazione di pareti rocciose.
(Fonte : ARPAV)


MACROBENTHOS
Vedi Macroinvertrebati, Benthos.
(Fonte : )


MACROFITE ACQUATICHE
Categoria nomenclaturale che comprende numerose specie vegetali che hanno in comune le dimensioni macroscopiche e l’essere rinvenibili sia in prossimità sia all’interno di acque dolci superficiali (lotiche e lentiche). In pratica, sono da considerarsi macrofite sia le specie appartenenti alla vegetazione acquatica sia quelle che costituiscono il raggruppamento delle erbacee pioniere di greto. Le macrofite sono costituite in massima parte da fanerogame ma ne fanno parte anche un piccolo contingente di pteridofite, numerose briofite ed alghe macroscopiche. Nella composizione della scheda IFF, tuttavia, le alghe macroscopiche vengono considerate appartenenti al periphyton.
(Fonte : ANPA)


MACROINVERTEBRATI
La comunità macrobentonica, cioè l'insieme di tutti gli organismi invertebrati che popolano i fondali dei corsi d'acqua è costituta da Macroinvertebrati che possiamo finalmente definire come i bioindicatori per eccellenza della qualità delle acque fluviali. Si definiscono macroinvertebrati tutti gli organismi invertebrati di dimensioni più grandi di 1mm che popolano i corsi d'acqua sia allo stadio adulto che di larva. Tra questo segnaliamo Insetti, Crostacei, Molluschi.
(Fonte : ARPAV)


MAGNETE PERMANENTE
Magnete il cui campo magnetico origina da materiali magnetizzati in modo permanente (esempio: calamita)
(Fonte : GLOSS. RADIAZIONI)


MAGNETE SUPERCONDUTTORE
magnete il cui campo magnetico origina da correnti che fluiscono in un superconduttore (sostanza la cui resistenza elettrica si annulla a temperature prossime allo zero assoluto).
(Fonte : GLOSS. RADIAZIONI)


MAGRA
Condizione di acque basse. Si parla di magra naturale quando la scarsità idrica è dovuta ad eventi stagionali naturali; se, invece, è conseguente a cause antropiche (sbarramenti, captazioni, deviazioni) si parla di magra indotta.
(Fonte : ANPA)


MAIN COMPONENT ELEMENT
Vedi MCE.
(Fonte : ANPA)


MANGIMI O ALIMENTI PER ANIMALI
Prodotti di origine vegetale o animale allo stato naturale, freschi o conservati, nonché prodotti derivati dalla loro lavorazione industriale, destinati alla nutrizione per via orale degli animali destinati alla produzione alimentare (art.3 Proposta del Parlamento europeo di Regolamento sulla legislazione alimentare).
(Fonte : UE)


MANUALE DELLA QUALITÀ
È il documento che descrive il sistema qualità di una azienda. Viene usato come riferimento costante nell’applicazione e nell’aggiornamento del sistema qualità sia per l'interno che per l'esterno.
(Fonte : ARPAV)


MAPPAGGIO MORFOLOGICO
Un modello descrittivo onnicomprensivo delle interazioni tra tutte le forme di vita, tra i loro cicli e processi, all’interno del contesto del tutto gaiano. Un modo per comprendere la totalità della vita.
(Fonte : STREAMS - TREVISIOL)


MARCHIO CE
Marchio obbligatorio, relativamente solo ai prodotti che sono contenuti in una specifica Direttiva (es. Direttiva prodotti da costruzione) che accompagna la dichiarazione di conformità emessa da un fornitore relativamente ai prodotti o servizi forniti, a dimostrazione del loro adeguamento a specifiche Direttive CEE e del possesso dei requisiti minimi essenziali. Esso si riferisce alle categorie di prodotti definiti nella Direttiva ed è indispensabile per consentirne la commercializzazione nella Comunità. Per apporre il marchio sui propri prodotti il fornitore deve seguire le procedure contenute nella Direttiva stessa.
(Fonte : GLOSS. FEDERLEGNO)


MARCHIO DI CONFORMITÀ
Marchio depositato, applicato conformemente alle regole di un sistema di certificazione, indicante con sufficiente certezza, che un prodotto, processo o servizio è conforme ad una specifica norma o ad altro documento normativo. Esistono marchi volontari e marchi obbligatori.
(Fonte : EN 45020:1998)


MARCHIO DI QUALITÀ
A forte caratterizzazione commerciale, serve come elemento di distinzione rispetto alla concorrenza. In genere attesta che il prodotto ha caratteristiche ulteriori o superiori a quanto richiesto dalle eventuali norme obbligatorie.
(Fonte : GLOSS. FEDERLEGNO)


MARCHIO OBBLIGATORIO
Attesta che un prodotto è conforme ad una norma di applicazione obbligatoria: per esempio, il Marchio CE attesta la conformità alle direttive della CEE e il rispetto dei requisiti minimi essenziali in esse contenuti.
(Fonte : GLOSS. FEDERLEGNO)


MARCHIO VOLONTARIO
Di carattere esclusivamente commerciale, serve come elemento di distinzione rispetto alla concorrenza. In genere attesta che il prodotto ha caratteristiche che vanno al di là di quanto richiesto dalle eventuali norme obbligatorie.
(Fonte : GLOSS. FEDERLEGNO)


MARCITA
E’ una tecnica biofitodepurativa applicabile per lo più a liquami agro - alimentari dove non entrano in gioco nel ciclo produttivo inquinanti tossici e metalli pesanti. Si tratta sostanzialmente di coltura di prati polifiti stabili realizzati su terreno irriguo tenuto coperto durante la stagione fredda da un velo d’acqua corrente (liquame) allo scopo di garantire una temperatura sufficiente per la crescita invernale dell’erba e depurare quindi le acque reflue. Le marcite erano già applicate nel Medioevo dai monaci cistercensi (per la precisione a Chiaravalle nei pressi di Milano, a partire dal 1150).
(Fonte : STREAMS - TREVISIOL)


MARGINE DI TOLLERANZA
Percentuale entro la quale è ammesso il superamento dei valori limite di concentrazione di vari inquinanti. Per esempio, il D.M. 2 aprile 2002, n. 60 individua per il Benzene un margine di tolleranza pari al 100 % del valore limite (5µg/mc) a partire dal 13.12.2000. Tale margine è ridotto al 1° gennaio 2006, e successivamente ogni 12 mesi, secondo una percentuale annua costante, per raggiungere lo 0% al 1° gennaio 2010.
(Fonte : ARPAV)


MARMITTA CATALITICA
Complesso dispositivo di trattamento dei gas di scarico di un motore, costituito da una prima fase di ossidazione catalitica di ossido di carbonio e di idrocarburi incombusti, che sono convertiti in anidride carbonica e vapore d’acqua, seguita da una fase di scissione catalitica degli ossidi di azoto in ossigeno e azoto. Tale dispositivo consente una riduzione media delle emissioni inquinanti del 65-80%. La sua adozione ha portato a significativi miglioramenti della qualità dell’aria in ambiente urbano.
(Fonte : GLOSS. ENI)


MARNE
Rocce carbonitiche contenenti dal 35% al 65% di materiale argilloso.
(Fonte : ARPAV- REGIONE DEL VENETO- CENTRO VALANGHE DI ARABBA)


MARPOL 73/78 (convenzione)
Convenzione internazionale per la prevenzione dell'inquinamento da parte delle navi, adottata sotto gli auspici di IMO (International Maritime Organization), nel 1973. Fu perfezionata nel 1978 e in parte resa operativa nel 1983.
(Fonte : GLOSS. ENI)


MASSA
Quantità di materia che costituisce un oggetto; misura anche la sua inerzia al moto, ovvero l'opposizione dell'oggetto a cambiare velocità. Secondo la relazione di Einstein (E=mc/2), la massa equivale ad energia; quando scompare massa si crea energia e viceversa.
(Fonte : BIBLIOTECA DI DOCUMENTAZIONE PEDAGOGICA - FIRENZE)


MATERIA PRIMA SECONDARIA
Ai sensi della legge 8 novembre 1988, n.475 è il residuo derivante da un processo produttivo e che è suscettibile, eventualmente previo idoneo trattamento, di essere utilizzato come materia prima in altri processi produttivi della stessa o di altra natura. Non costituiscono materie prime secondarie le sostanze suscettibili di essere impiegate nell'ambito di processi di combustione destinati a produrre energia. Si precisa che la legge citata è stata abrogata e che il D.Lgs 22/97 e s.m.i. non fa riferimento alle materie prime secondarie; tuttavia, dal momento che alcune leggi regionali riprendono il concetto in oggetto si è ritenuto opportuno riportarlo.
(Fonte : PROVINCIA TORINO)


MATERIAL INPUT PER SERVICE
Vedi MPS
(Fonte : ARPAT; ARPAV)


MATERIALE DI PARTENZA
Roccia o sedimento da cui si è sviluppato il suolo; da non confondere con il substrato che è la roccia o il sedimento presente al di sotto del suolo e che non sempre coincide con il materiale di partenza.
(Fonte : ARPAV)


MATERIALE DI RIFERIMENTO
Materiale o sostanza per la quale una o più proprietà sono sufficientemente ben stabilite da essere usate per la taratura di un apparecchio, per la valutazione di un metodo per la misurazione o per l'assegnazione di valori a materiali.
(Fonte : VOCABOLARIO INTERNAZIONALE DI METROLOGIA)


MATERIE PRIME SECONDE (MPS)
Sottoprodotti che possono essere riutilizzati, in luogo di altre materie prime, in processi produttivi. L’elenco di tali sostanze e dei processi nell’ambito dei quali possono essere riutilizzate, è fissato con D.M. 5.9.94. Con l’emanazione del Decreto legislativo 5.2.97, n. 22, le MPS rientrano nella categoria dei rifiuti destinati al riutilizzo. Sottoprodotti che possono essere riutilizzati, in luogo di altre materie prime, in processi produttivi. L’elenco di tali sostanze e dei processi nell’ambito dei quali possono essere riutilizzate, è fissato con D.M. 5.9.94. Con l’emanazione del Decreto legislativo 5.2.97, n. 22, le MPS rientrano nella categoria dei rifiuti destinati al riutilizzo.
(Fonte : GLOSS. ENI)


MATRICE D'IMPATTO
Nel contesto della VAS, multidimensionale impiegata per mostrare gli effetti esercitati sull'ambiente da determinate politiche, piani o programmi.
(Fonte : ANPA)


MATRICI (metodo delle)
Sistema di identificazione ed, eventualmente, valutazione degli impatti ambientali previsti, funzionante come una check list bidimensionale, in cui un asse del sistema descrive le azioni proposte e l'altro asse elenca le componenti ambientali. Ogni casella marcata identifica la presenza di un impatto potenziale indotto da un’azione progettuale su una componente ambientale. Nel caso in cui la matrice esprima anche valutazione di impatto, la casella non sarà solamente marcata, ma conterrà un numero (o simbolo) che quantifichi l'impatto corrispondente.
(Fonte : GLOSS. ENI)


MCE
Main Component Element. Istituzione o organizzazione designata da ciascun Paese e finanziata a livello nazionale, che raccoglie con regolarità, dati ambientali su scala nazionale attraverso la gestione di reti di monitoraggio, ovvero è in possesso di conoscenze in materia di elaborazione di modelli, e di scienze ambientali.
(Fonte : ANPA)


MEANDRO
Ampia sinuosità del corso di un fiume che ne caratterizza la parte terminale, dove la pendenza è minima. A seconda della loro minore o maggiore stabilità, si distinguono meandri divaganti (instabili) e meandri incassati. I primi, assai più diffusi, sono tipici di quasi tutti i corsi d’acqua impostati sulle pianure alluvionali, i secondi sono invece quelli incisi direttamente e profondamente nella roccia. Quando il corso d’acqua rettifica il suo alveo incidendo il collo del meandro, si hanno i meandri morti. In geologia, fessura o canaletto apertosi nelle rocce per cause diverse, attraverso cui le acque superficiali percolano all’interno e formano sorgenti. Il nome meandro deriva dall’omonimo fiume dell’Anatolia (Turchia, lungo 529 Km), che nasce dall’altopiano centrale, a SW di Afyonkarahisar, e tributa al Mar Egeo. Nel suo basso corso è assai tortuoso.
(Fonte : STREAMS - TREVISIOL)


MEDIA STATISTICA
L’operazione di media consiste nell’effettuare la somma di tutti i singoli dati numerici appartenenti a un determinato campione e, successivamente, la divisione del risultato così ottenuto per il numero totale dei dati contenuti nel campione. Questo tipo di operazione ci permette di avere una conoscenza più esatta di una determinata situazione, in quanto tende ad annullare, con il crescere del campione , l’influenza delle situazioni locali o degli errori di campionatura sulla stima finale, eliminando così quei “vizi di prelevamento”, che possono portare a conclusioni errate sull’andamento di un determinato fenomeno.
(Fonte : A COME AMBIENTE - TOURING CLUB ITALIANO)


MEDICINA NUCLEARE
L'uso diagnostico o terapeutico di radionuclidi.
(Fonte : GLOSS. RADIAZIONI)


MEDICO AUTORIZZATO
Medico che possiede la specializzazione e l'addestramento necessari a garantire la sorveglianza medica della protezione dei lavoratori e della popolazione. La specializzazione e l'autorità del medico autorizzato sono riconosciute dalla competente Autorità
(Fonte : GLOSS. RADIAZIONI)


MEMBRO DI UN SISTEMA DI VALUTAZIONE DELLA CONFORMITÀ
Organismo di valutazione della conformità che opera secondo le regole di un sistema e che ha la facoltà di prendere parte alla gestione del sistema stesso.
(Fonte : EN 45020:1998)


MERCURIO
E’ l’unico metallo presente allo stato liquido a temperatura ambiente.
(Fonte : ARPAV)


MERICARPI
Elementi di un frutto multiplo, che derivano dalla frazione di un carpello.
(Fonte : ANPA)


MESOCARPO
Strato mediano del pericarpo. In generale è la polpa dei frutti carnosi.
(Fonte : ANPA)


MESSA IN SICUREZZA
Ogni intervento per il contenimento o isolamento definitivo della fonte inquinante rispetto alle matrici ambientali circostanti (ex art. 6, lett o D.Lgs 22/97). Ogni operazione finalizzata all'instaurazione ed al mantenimento di misure protettive che assicurino la non pericolosità di un impianto, area o sito industriale. Ciò delimita l'estensione dell'area inquinata e isola la sorgente dell'inquinamento per impedire la propagazione della contaminazione e per evitare pericoli per la salute e la sicurezza delle persone e dell'ambiente all'esterno dell'area isolata.
(Fonte : GLOSS. GALGANO & ASSOCIATI; PROVINCIA TORINO)


META
Meta dati Ambientali e criteri per le basi di dati è un gruppo composto dai rappresentanti di ciascun CTN e coordinato dall'ANPA.
(Fonte : ANPA)


METABOLISMO
Flussi continui di energia e di sostanze nutrienti tra comunità vivente e non vivente dell'ecosistema. Tali flussi consentono al sistema naturale di mettere in moto dei meccanismi di equilibrio tra specie biotiche e abiotiche che vivono in un dato ambiente per soddisfare le richieste energetiche di ogni organismo.
(Fonte : ARPAT)


METABOLISMO INDUSTRIALE
Sistema di relazioni tra imprese che ha come finalità l'analisi e l'organizzazione dei flussi energetici e dei materiali tra imprese. Il metabolismo industriale si occupa di descrivere il legame tra flussi di materia di origine antropica e l'impatto potenziale delle attività economiche sull'ambiente, in particolare per quel che riguarda i nutrienti come l'azoto, l'idrogeno, l'ossigeno, il carbonio, lo zolfo e il fosforo.
(Fonte : ARPAT)


METACLIMA
Insieme interconnesso di sub - unità di una stessa serie dinamica di associazioni vegetali a diversi stadi. E’ simile al concetto di sigmetum, ma se ne discosta perché tutti gli stati sono considerati egualmente necessari al funzionamento del sistema.
(Fonte : STREAMS - TREVISIOL)


METAECOSISTEMA
Sistema di ecosistemi, definito come livello di organizzazione biologica superiore all’ecosistema. Per esempio le strutture bio -ingegneristiche nell’ambiente lo "rivitalizzano".
(Fonte : STREAMS - TREVISIOL)


METALLI PESANTI
I metalli (dal greco "metallon", che significa miniera e quindi minerale) sono elementi chimici solidi, ad eccezione del mercurio, a temperatura ambiente; sono una eterogenea categoria di elementi duttili e malleabili, buoni conduttori di elettricità e di calore. Dei 103 elementi che compongono la tavola periodica ben 79 possono essere fatti rientrare nel gruppo dei metalli. Si definiscono pesanti quei metalli che hanno un numero atomico superiore a 20, come il mercurio, il piombo, il cromo, il cadmio, il cobalto, il nichel, ecc. Hanno la tendenza ad accumularsi nel suolo e quindi nella catena alimentare e possono avere effetti nocivi sugli esseri viventi anche a concentrazioni non elevate.
(Fonte : ARPAV)


METAMORFICHE (rocce)
Rocce che hanno subito trasformazioni allo stato solido per effetto delle mutate condizioni di temperatura e/o pressione.
(Fonte : ARPAV- REGIONE DEL VENETO- CENTRO VALANGHE DI ARABBA)


METAMORFOSI
Insieme delle trasformazioni che si verificano in un organismo durante il passaggio da una forma larvale ad una adulta. In questo periodo si osservano cambiamenti sia nella morfologia che nella fisiologia dell’individuo. È tipica degli insetti e degli anfibi. La rana offre il miglior esempio di metamorfosi. Infatti alla nascita il girino è completamente acquatico, ha la coda e respira per branchie. Nel momento della metamorfosi passa allo stato anfibio, in cui la respirazione avviene sia attraverso la cute sia attraverso i polmoni, come la respirazione aerea.
(Fonte : A COME AMBIENTE - TOURING CLUB ITALIANO)


METANO
E' un gas incolore, inodore, non tossico, che brucia all'aria con fiamma bluastra; è costituito da un atomo di carbonio e quattro di idrogeno con formula chimica (CH4).
(Fonte : GLOSS. ENI)


METEOROLOGIA
Scienza che studia l’atmosfera terrestre e i fenomeni che in essa si verificano. Le applicazioni e le rilevazioni effettuate consentono di produrre una serie di servizi tra cui le previsioni del tempo.
(Fonte : GLOSS. ENI; AGENDA 21; ARPAV)


METODO DI PROVA
Procedura tecnica specifica per eseguire una prova. I metodi di prova costituiscono una necessaria componente delle norme tecniche.
(Fonte : EN 45020:1998)


MFA
Analisi dei Flussi di Materia. Strumento di analisi che contabilizza in unità fisiche (tonnellate) tutti i flussi di sostanze, materie vergini, prodotti di base, rifiuti, emissioni atmosferiche o idriche relative ad un processo produttivo, in un dato territorio o in una data impresa. L'analisi si concentra sui flussi diretti e non su quelli "importati" che riguardano il contenuto materiale dei prodotti intermedi utilizzati.
(Fonte : ARPAV)


MICOTOSSINE
Le micotossine sono delle molecole prodotte naturalmente da alcune specie di funghi parassiti che crescono e si sviluppano sulle piante in campo o nelle derrate alimentari durante lo stoccaggio. Tra queste le più note sono le aflatossine (B1,B2,G1,G2,M1,M2), l’ocratossina A, il Deossinivalenolo, la Tossina T-2, lo Zearalenone e le Fumonisine, prodotte prevalentemente dai funghi appartenenti ai generi Aspergillus, Pennicillium e Fusarium.
(Fonte : ARPAV)


MICROCLIMA
E' il clima locale, quasi uniforme, di uno specifico sito o di un habitat, comparato con il clima dell'intera area di cui è parte Andamento medio degli elementi climatici negli strati dell'aria immediatamente a contatto con il suolo. Il microclima ha una importanza applicativa per lo studio e la soluzione di problemi quali la formazione delle nebbie, la diffusione degli inquinamenti atmosferici, lo sviluppo delle colture, l'insediamento dei complessi industriali e dei centri urbani. Il termine microclima viene usato talvolta con altri significati: si intende così per microclima il clima di una zona geografica, ristretta e ben delimitata (fondovalle, lago, territorio urbano) o di un ambiente ancora più ristretto, per esempio un tratto di spiaggia, una piazza, l'interno di una stanza e altro. Microclima viene definito anche il clima corrispondente allo strato d'aria un cui sviluppa una determinata associazione vegetale.
(Fonte : GLOSS. ENI; ENEA)


MICROFAUNA PREGLACIALE
Insieme delle specie animali di piccolissime dimensioni, presenti per lo più nel suolo, nell'acqua sia dolce sia salata e sulla sostanza organica in decomposizione del periodo precedente ad una glaciazione.
(Fonte : ARPAV)


MIGLIORAMENTO A PICCOLI PASSI
Miglioramento ottenuto con il coinvolgimento del personale e realizzato con piccoli passi, operando sulla realtà esistente. Ogni passo è costituito da un progetto di miglioramento. Esso richiede molti sforzi da parte del personale ma limitati investimenti.
(Fonte : GLOSS. GALGANO & ASSOCIATI)


MIGLIORAMENTO CONTINUO
Processo di accrescimento del sistema di gestione ambientale per ottenere miglioramenti della prestazione ambientale complessiva in accordo con la politica ambientale dell'organizzazione (ISO 14001:1996) Attività ricorrente mirata ad accrescere la capacità di soddisfare i requisiti (VISION 2000) Si ottiene con il miglioramento per innovazione e con il miglioramento a piccoli passi. Il miglioramento continuo si basa su due presupposti: è possibile realizzare questo tipo di miglioramento, ossia l'uomo possiede le risorse per metterlo in atto e queste risorse sono illimitate questo miglioramento viene realizzato non soltanto con le innovazioni, ma attraverso una miriade di miglioramenti incrementali sulle realtà esistenti, attuati da tutto il personale. E' costituito da una serie continua di cicli PDCA.
(Fonte : ARPAC; GLOSS. GALGANO & ASSOCIATI)


MIGLIORAMENTO DELLA QUALITA'
Parte della gestione per la qualità mirata ad accrescere la capacità di soddisfare i requisiti per la qualità. I requisiti possono riguardare aspetti quali l'efficacia, l'efficienza o la rintracciabilità.
(Fonte : UNI EN ISO 9000:2000)


MIGLIORAMENTO PER INNOVAZIONE
Miglioramento ottenuto attraverso l'innovazione. Richiede breakthrough cioè grandi salti nella tecnologia, nei processi e nella struttura. Questa forma di miglioramento non richiede molti sforzi da parte del personale, ma sostanziali investimenti. L'innovazione risulta essere uno strumento essenziale di fini del raggiungimento di risultati positivi nella gestione del fattore ecologico. Quest'ultima, infatti, richiede l'introduzione nell'impresa di nuove tecnologie e la definizione di nuove soluzioni organizzative che aumentano il grado di compatibilità ambientale dei processi e dei prodotti aziendali.
(Fonte : GLOSS. GALGANO & ASSOCIATI)


MIGLIORI TECNICHE DISPONIBILI (BAT)
La più efficiente e avanzata fase di sviluppo di attività e relativi metodi di esercizio indicanti l'idoneità pratica di determinate tecniche a costituire, in linea di massima, la base dei valori limite di emissione intesi ad evitare oppure, ove ciò si riveli impossibile, a ridurre in modo generale le emissioni e l'impatto sull'ambiente nel suo complesso. Per: 1. tecniche: si intende sia le tecniche impiegate sia le modalità di progettazione, costruzione, manutenzione, esercizio e chiusura dell'impianto; 2. disponibili: qualifica le tecniche sviluppate su una scala che ne consenta l'applicazione in condizioni economicamente e tecnicamente valide nell'ambito del pertinente comparto industriale, prendendo in considerazione i costi e i vantaggi, indipendentemente dal fatto che siano o meno applicate o prodotte nello Stato membro di cui si tratta, purché il gestore possa avervi accesso a condizioni ragionevoli; 3. migliori: qualifica le tecniche più efficaci per ottenere un elevato livello di protezione dell'ambiente nel suo complesso. Nel determinare le migliori tecniche disponibili, occorre tener conto in particolare degli elementi di cui all'allegato IV della direttiva IPPC. (Dir. 96/61/CE)
(Fonte : ARPAC)


MIGRATRICE (specie)
Tra gli Uccelli, specie che periodicamente si sposta tra un'area riproduttiva ed una di svernamento, tra loro più o meno lontane.
(Fonte : GRUPPO VICENTINO DI STUDI ORNITOLOGICI "NISORIA")


MIGRAZIONE
Periodici spostamenti di specie animali che si trasferiscono da un’area ad un’altra, alla ricerca di migliori pascoli o al seguito di altre specie migratrici.
(Fonte : GLOSS. ENI)


MIGRAZIONE PARZIALE
Tra gli Uccelli, specie nidificante in una data area geografica con popolazioni formate da individui in parte sedentari ed in parte migratori.
(Fonte : GRUPPO VICENTINO DI STUDI ORNITOLOGICI "NISORIA")


MIMETISMO
Capacità di un organismo animale o vegetale, di confondersi con il substrato sul quale vive, assumendone caratteristiche cromatiche e forme, che ne rendano difficile l’identificazione. È un mezzo di difesa dai nemici, oppure ha funzione aggressiva, permettendo al predatore di non essere scorto dalla vittima.
(Fonte : GLOSS. ENI)


MINAMATA
Baia dell'isola giapponese di Kyushu. Ha dato il nome ad un'intossicazione da mercurio organico (metil-mercurio). Negli anni ‘50 e ’60, il mercurio, proveniente dagli scarichi industriali di una fabbrica che utilizzava cloruro e solfato di mercurio come catalizzatori, entrò nella catena alimentare concentrandosi nei pesci e nei molluschi, alimenti abbondantemente consumati dai giapponesi. I primi casi furono osservati nei pescatori che consumavano il pesce contaminato e nei loro familiari. L’intossicazione colpisce il sistema nervoso centrale e si manifesta con alterazioni della sensibilità, la percezione di crampi e formicolii (parestesie), difficoltà di parola, riduzione del campo visivo, sordità, disturbi dell’equilibrio e della coordinazione motoria, tremori e disturbi mentali. L’intossicazione colpisce il feto con gravi danni cerebrali. L’intossicazione è stata diagnosticata ufficialmente in oltre 2000 persone, di cui oltre 1.000 sono decedute.
(Fonte : ARPAV)


MINERALE
Sostanza inorganica contenuta nella litosfera. I minerali sono per lo più allo stato solido e possono presentarsi in forme poliedriche (cristalli). Sono costituenti delle rocce.
(Fonte : A COME AMBIENTE - TOURING CLUB ITALIANO)


MINERALIZZAZIONE
Consiste nella trasformazione, a opera prevalente dell'attività biologica, dei composti organici in sostanze minerali semplici quali ad esempio: acqua, anidride carbonica, ammoniaca, calcio, magnesio, ecc.
(Fonte : HUMUS FORESTALI - ED. CENTRO DI ECOLOGIA ALPINA DI TRENTO)


MIRMECOCORIA
E' la disseminazione operata dalle formiche.
(Fonte : ANPA)


MISURA
Rapporto tra una grandezza ed un'altra, convenzionalmente scelta come unitaria. Può significare anche:le modalità con cui una priorità è attuata nel corso di più anni, che consentono di finanziare le operazioni. Si definisce "misura" qualsiasi regime di aiuti ai sensi dell'articolo 92 del trattato o qualsiasi aiuto accordato da organismi designati dagli Stati membri.
(Fonte : DIZIONARIO GARZANTI; ANPA)


MISURA DI COMPENSAZIONE
Intervento di ripristino ambientale in una data area (ad esempio, creazione di un parco naturale) per compensare la perdita di valore ambientale causata dalla realizzazione di opere (ad esempio, ferrovie) in un’altra area, più o meno vicina alla prima.
(Fonte : GLOSS. ENI)


MISURA DI MITIGAZIONE
Accorgimento atto a ridurre o annullare i possibili effetti negativi o dannosi dovuti alla presenza di un’unità di processo sull’ambiente circostante. Più specificatamente, modifica tecnica o elemento tecnologico aggiuntivo (depuratore, filtro, misura di protezione ambientale) apportato al progetto iniziale per ridurre gli effetti negativi sull'ambiente.
(Fonte : ARPAV)


MISURAZIONE
Insieme di operazione aventi come obbiettivo la determinazione di un valore di una grandezza. UNICHIM n. 179/0.
(Fonte : ARPAV)


MITIGAZIONE
Azione intesa ad impedire, evitare o minimizzare gli effetti negativi (reali o potenziali) di una determinata politica, piano, programma o progetto. Può provocare l'abbandono o la modifica di una proposta, la scelta di una differente localizzazione, uno spostamento di obiettivo (invece di realizzare nuovi sviluppi, migliorare le prestazioni delle strutture esistenti), ecc.
(Fonte : ANPA)


MODELLI DI SIMULAZIONE
Formulazione di modelli di simulazione per definire gli interventi per situazioni critiche con riferimento a rischi industriali.
(Fonte : ARPAV)


MODELLI PREVISIONALI DI QUALITÀ DELL’ARIA
Sistemi di calcolo in grado di stimare i valori futuri di qualità dell’aria (confronta Aria, livelli di qualità dell’), in base a vari parametri, come lo stato del traffico e le condizioni meteorologiche previsti.
(Fonte : GLOSS. ENI)


MODELLO
Strumento di indagine e di interpretazione della realtà volto a rendere più intuitivo il decorso dei fenomeni e a farceli comprendere con maggiore chiarezza.
(Fonte : A COME AMBIENTE - TOURING CLUB ITALIANO)


MODELLO ADATTIVO
Modello manageriale delle imprese che si conformano alle norme, reagiscono agli stimoli della società e mettono in opera comportamenti innovativi a seconda delle necessità. Si tratta di un modello che allarga l’obiettivo di compatibilità ambientale alla modifica dei processi produttivi o, in una fase più avanzata, al ridisegno dei prodotti; ciò richiede da un lato un’estensione della responsabilità degli obiettivi ambientali ad un numero più ampio di funzioni manageriali e, dall’altro, l’adozione di soluzioni tecnologiche non semplicemente incrementali. L’obiettivo strategico è quello di ottimizzare l’intero sistema dell’azienda e quello di compiere salti qualitativi in funzione dell’eco-efficienza e dell’eco-compatibilità.
(Fonte : GLOSS. GALGANO & ASSOCIATI)


MODELLO PASSIVO
Modello manageriale che contraddistingue le imprese che percepiscono la problematica ambientale solo come un costo, senza cogliere l'aspetto delle opportunità: le imprese che corrispondono a questa categoria si limitano ad intervenire a valle del processo
(Fonte : GLOSS. GALGANO & ASSOCIATI)


MODELLO PROATTIVO
Modello manageriale delle imprese che hanno compreso l'opportunità della funzione ambientale in termini di eco-efficienza e di mercato. L'impresa ha interiorizzato l'obiettivo ambientale a tutti i livelli della gerarchia con le conseguenti implicazioni in
(Fonte : GLOSS. GALGANO & ASSOCIATI)


MODELLO STATO-PRESSIONE-RISPOSTA
Rappresentazione semplificata della realtà che mette in relazione la qualità dell’ambiente (stato), gli impatti ambientali derivanti dalle attività umane (pressione) e le attività di tutela attuate per la difesa dell’ambiente (risposta) per ogni tema ambientale (rifiuti, inquinamento delle acque, clima, etc.)
(Fonte : GLOSS. GALGANO & ASSOCIATI)


MODIFICA
Cambiamento integrazione o eliminazione di determinate parti del contenuto di un documento normativo.
(Fonte : EN 45020:1998)


MOLECOLA
Indica la più piccola particella di una sostanza chimica che ha tutte le caratteristiche della sostanza stessa. È composta da un numero rigidamente definito di atomi di uno o più elementi. Per esempio, nella molecola dell’idrogeno vi sono due atomi di questo elemento, come viene identificato dalla sua formula chimica H2. Nella molecola dell’acqua (H2O) ci sono due atomi di idrogeno ed uno di ossigeno. Le molecole più semplici hanno le dimensioni di alcuni Ångström (Å = un decimilionesimo di millimetro) mentre le molecole più complesse, per esempio quelle organiche, possono arrivare fino ad alcune centinaia di Å.
(Fonte : A COME AMBIENTE - TOURING CLUB ITALIANO)


MOLLICO (orizzonte del terreno)
Orizzonte superficiale di colore scuro, soffice, spesso almeno 18 cm e con alta saturazione in basi.
(Fonte : ARPAV)


MOLLISUOLO
Ordine della Soil Taxonomy. Suolo con epipedon mollico e saturazione in base superiore al 50%.
(Fonte : ARPAV)


MONITORAGGIO
Combinazione di osservazione e misurazione delle prestazioni di un piano, programma o misura, e della conformità delle medesime con la politica e la legislazione in campo ambientale rispetto ad una serie di indicatori, criteri ed obiettivi programmatici predeterminati, ad esempio la conformità con la politica in campo ambientale.
(Fonte : ARPAV)


MONITORAGGIO AMBIENTALE
Controllo svolto attraverso la rilevazione e misurazione nel tempo di determinati parametri bio-fisici che caratterizzano l'ambiente.
(Fonte : GLOSS. ENEL)


MONITORAGGIO BIOLOGICO
L’esposizione a tossici industriali può essere monitorata, oltre che con misurazioni ambientali, anche con test biologici sui lavoratori esposti. Si distinguono due principali categorie di test biologici: a)test di esposizione o di dose: vengono utilizzati per determinare la concentrazione di un tossico o di un suo metabolita nel sangue, nelle urine, nell’aria espirata o in altri campioni biologici. I test di esposizione consentono di valutare il grado di esposizione al tossico; b)test di risposta o di effetto: si tratta di test biochimici specifici che permettono di svelare un’azione lesiva sui sistemi biologici bersaglio del tossico. Se sufficientemente sensibili, possono svelare alterazioni biologiche in una fase che precede la comparsa di sintomi clinici. I test di esposizione e i test di effetto possono essere utilizzati anche per la valutazione di singoli o gruppi di soggetti nella popolazione generale, in particolare in situazioni di emergenza (catastrofi ecologiche, esposizioni particolari, ecc.). Sono stati messi a punto dei valori di riferimento detti indici biologici di esposizione (BEI) da utilizzare nel monitoraggio dei lavoratori esposti per valutare se l’esposizione individuale è superiore ai limiti di sicurezza.
(Fonte : ARPAV)


MONOCOTILEDONI
Piante il cui embrione ha un solo cotiledone (vedere Cotiledone)
(Fonte : ANPA)


MONOICA
Sono dette monoiche le piante che portano sullo stesso individuo fiori maschili e femminili.
(Fonte : ANPA)


MONOSSIDO DI CARBONIO
Il monossido di carbonio (CO), noto anche come ossido di carbonio, è uno degli inquinanti atmosferici più diffusi. E’ un gas tossico, incolore, inodore e insapore, che viene prodotto ogni volta che una sostanza contenente carbonio brucia in maniera incompleta. E’ più leggero dell’aria e diffonde rapidamente negli ambienti.
(Fonte : ARPAV)


MONTREAL (Protocollo di)
Adottato nel 1987 da un gruppo di venticinque paesi e divenuto effettivo il 1° gennaio 1989, il "Montreal Protocol on Substances that Deplete the Ozone Layer" aveva come obiettivo, per i paesi sviluppati, la riduzione della produzione e del consumo di clorofluorocarburi al 50% dei livelli del 1986 entro il 1988 e la stabilizzazione della produzione e del consumo di "halon" ai livelli del 1986, onde contenere il danno che possono arrecare allo scudo d'ozono. Ai paesi in via di sviluppo, invece, il Protocollo di Montreal concedeva un periodo di adattamento di dieci anni. I vincoli stabiliti dal Protocollo sono stati in seguito irrigiditi dal "London Meetings of the Protocol Parties", del giugno 1990, che stabiliva l'eliminazione dei clorofluorocarburi e dell'halon entro il 2000. Circa settanta paesi, tra quelli che producono il 90% del volume mondiale dei clorofluorocarburi, aderirono al Protocollo.
(Fonte : GLOSS. ENI)


MORBIDA
Condizione di portata ordinaria. Può essere distinta in morbida alta (giorni successivi alla piena), morbida media (stato ordinario) e morbida bassa (periodo precedente alla magra).
(Fonte : ANPA)


MORENA
Particolare forma assunta dai materiali trasportati e depositati dai ghiacciai.
(Fonte : ARPAV- REGIONE DEL VENETO- CENTRO VALANGHE DI ARABBA)


MORFOLOGIA
La forma e la struttura degli organismi.
(Fonte : ENCICLOPEDIA SCIENTIFICA TECNICA GARZANTI)


MOTO ONDOSO
In idrologia, movimento di massa d'acqua che si solleva alternativamente sul livello di quiete.
(Fonte : GLOSS. ENI)


MPS
E' il termine che serve ad individuare la somma complessiva delle risorse (espressa in tonnellate) che sono necessarie per produrre un determinato servizio. La valutazione include l'intero ciclo di vita del prodotto, processo o attività, che comprende l'estrazione e il trattamento delle materie prime, la fabbricazione, il trasporto, la distribuzione, l'uso, il riuso, il riciclo e lo smaltimento finale.
(Fonte : ARPAT; ARPAV)


MUCILLAGINI
Materiale mucoso definito “essudato” prodotto da microalghe, batteri, virus che abitualmente vivono nel mare, costituito prevalentemente da zuccheri. In alcuni periodi e con il verificarsi di condizioni meteoclimatiche particolarmente favorevoli la produzione di muco risulta incrementata a tal punto da assumere proporzioni talvolta abnormi. Il metabolismo di tali cellule, inoltre, continua a produrre gas che, rimanendo intrappolati nella matrice mucosa, formano una serie di bollicine in grado di sollevare e far fluttuare la massa gelatinosa; inizialmente essa, in virtù di tali bollicine, risale verso la superficie e dopo un po’, quando la produzione di gas diminuisce, torna in profondità adagiandosi sul fondo.
(Fonte : ARPAV)


MUD
Modello Unico di Dichiarazione Ambientale(L. 70/1994) Modulo di dichiarazione riguardante gli obblighi di comunicazione annuale dei dati relativi alla produzione e gestione dei rifiuti e i dati relativi all'immissione nel territorio nazionale ed al riutilizzo degli imballaggi. Il modello deve essere presentato ala camera di Commercio territorialmente competente, che provvede ad informatizzarlo e, a sua volta, a trasmettere i dati alle Amministrazioni competenti (Unioncamere, ANPA, Regioni e Province).
(Fonte : ANPA; GLOSS. GALGANO & ASSOCIATI;)


MUFFA
Colonia di funghi appartenenti al gruppo degli ascomiceti. Fra le muffe più conosciute ricordiamo quelle verdi del genere Penicillum. Non tutti i penicilli sono dannosi. Fra questi ricordiamo Penicillum notatum che produce la penicillina, il primo tra gli antibiotici ad essere stato scoperto e prodotto industrialmente e che è tuttora uno dei più importanti.
(Fonte : A COME AMBIENTE - TOURING CLUB ITALIANO)


MUGHETA
Superficie coperta dal bosco monospecifico di pino mugo che si forma su suoli poco evoluti in ambiente a clima freddo. Costituisce coperture anche molto fitte ed estese, spesso collocate nella fascia a copertura vegetale più elevata in quota.
(Fonte : ARPAV)


MUSCHI
Piante che crescono nei terreni umidi, su alberi o rocce, in colonie spesso molto numerose. Possono essere utilizzati per il monitoraggio atmosferico (indicatori biologici).
(Fonte : ARPAV)


MUTAGENICITA'
Una modificazione del materiale genetico di un organismo vivente, che coinvolge generalmente un unico gene. Può essere indotta da agenti chimici o fisici di varia natura. Se compatibile con la vita, la mutazione può essere trasmessa alle generazioni successive.
(Fonte : ARPAV)


MUTAGENO
Agente che aumenta la frequenza delle mutazioni genetiche oltre la velocità normale
(Fonte : GLOSS. ENI)


MUTAZIONE
Comparsa improvvisa di un nuovo carattere in un gruppo di organismi che prima non lo presentavano. Le mutazioni avvengono in tutti gli esseri viventi: nei virus, nei batteri, nelle piante e negli animali, uomo compreso. Esempi di mutazioni sono l’albinismo, cioè la mancanza totale di pigmento, forma e colori diversi dei fiori, i vari colori del pelo degli animali. Le mutazioni avvengono a caso, sono cioè imprevedibili e i caratteri nuovi che esse determinano vengono ereditati come quelli originari. Oggi possiamo dire che una mutazione riflette un cambiamento nella struttura di un gene, cioè un cambiamento della molecola di DNA che porta l’informazione per quel gene. Le mutazioni che interessano regioni estese del cromosoma sono dette cromosomiche: sono quasi sempre letali perché interessano un numero molto elevato di geni, si possono osservare al microscopio e si presentano come variazioni nella struttura del cromosoma (sindrome di Down). Se la mutazione interessa le cellule riproduttive allora può essere trasmessa alla progenie. Il numero delle mutazioni può essere notevolmente aumentato esponendo gli organismi a radiazioni o per l’azione di una vasta gamma di sostanze chimiche come gli additivi alimentari, i coloranti, i pesticidi, taluni farmaci. L’ambiente seleziona le mutazioni più vantaggiose e viene così promosso il processo evolutivo (evoluzione biologica).
(Fonte : A COME AMBIENTE - TOURING CLUB ITALIANO)


MUTUALISMO
Simbiosi in cui due organismi traggono reciprocamente vantaggio dalla situazione di convivenza. Per esempio sei formicai e nei termitai vi sono numerose specie di insetti che forniscono alle formiche o alle termiti sostanze zuccherine da loro secrete, ricevendo in cambio protezione, assistenza e persino nutrimento.
(Fonte : A COME AMBIENTE - TOURING CLUB ITALIANO)