OBBLIGHI LEGISLATIVI
Regole e limiti legislativi su:·consumi e approvvigionamento acqua;· consumi energetici; ·emissioni in atmosfera;·scarichi idrici;·rifiuti;·trasporto merci;·prodotti chimici;·amianto;·policlorobifenili-policlorotrifenili;·sostanze lesive allo strato di ozono; rumore; impatto visivo.
(Fonte : GLOSS. GALGANO & ASSOCIATI)
OBIETTIVI AMBIENTALI
Gli obiettivi particolari che l'impresa si prefigge in ordine all'efficienza ambientale (Reg. 1836/93). Il fine ultimo ambientale complessivo, derivato dalla politica ambientale, che un'organizzazione decide di perseguire e che è quantificato ove possibile (ISO 14001).
(Fonte : ARPAC)
OBIETTIVO EDUCATIVO
Comportamento auspicabile migliorativo dei comportamenti scorretti rilevanti.
(Fonte : ARPAV)
OBIETTIVO PER LA QUALITA'
Qualcosa cui si aspira o a cui si mira relativo alla qualità.
(Fonte : VISION 2000)
OCEANOGRAFIA
Scienza che studia le grandi masse d’acqua, gli oceani e i mari, prendendo in considerazione l’origine de bacini oceanici, la fisica del mare e dei fondali, la composizione chimica dell’acqua, il moto delle acque marine soggette alle forze interne ed esterne, le interazioni fra mare e atmosfera, gli organismi che popolano il mare. L'oceanografia quindi comprende gli aspetti marini di parecchie discipline. Ma alcuni scienziati oggi ritengono più opportuno separare la biologia marina dall’oceanografia, che verrebbe così a comprendere solo il rilievo dei fondali, lo studio dei sedimenti e l’oceanografia fisica.
(Fonte : A COME AMBIENTE - TOURING CLUB ITALIANO)
OCRICO (orizzonte del terreno)
Orizzonte superficiale povero in sostanza organica, di colore chiaro.
(Fonte : ARPAV)
OCSE (OECD)
L'Organizzazione per la Cooperazione e lo Sviluppo Economico - con sede a Parigi - conta 29 paesi membri, prevalentemente del mondo industrializzato, ma non solo. L'OCSE fornisce sostanzialmente un luogo di confronto delle esperienze e di discussione sulle principali problematiche dello sviluppo, collaborando alla definizione e al coordinamento di politiche nazionali e internazionali attraverso una attività di analisi e di ricerca.
(Fonte : ARPAV)
ODN
Osservatorio per la Domanda di informazione proveniente dalla Normativa. Metadatabase nel quale sono state catalogate tutte le domande e informazioni, derivanti in particolare da leggi e norme europee e nazionali individuate dai Centri Tematici Nazionali (CTN) del sistema ANPA/ARPA/APPA.
(Fonte : ARPAV)
ODORE
La sensazione corrispondente all'organo dell'olfatto. Odori caratteristici in campo industriale sono provocati dal fenolo, dall'idrogeno solforato e dall'acido acetico; in ambiente domestico, odori caratteristici sono provocati dall'ammoniaca e dall'acido muriatico. Negli studi di impatto ambientale, gli impatti da odore sono analizzati nella componente detta "Salute pubblica".
(Fonte : GLOSS. ENI)
ODORIZZANTE
Sostanza dotata di odore intenso e caratteristico, generalmente a base di mercaptani, che si aggiunge al gas naturale e al GPL per assicurare adeguati standard di sicurezza nella distribuzione e utilizzazione del gas. Facilitandone l'individuazione di un'eventuale perdita da tubazioni, apparecchiature, ecc.
(Fonte : GLOSS. META S.p.A. Modena)
OFFSHORE
Aree marine distanti dalla costa. Si stima che esse contengano il 45% delle riserve mondiali di petrolio e gas. Per deep offshore si intendono le aree con profondità superiori ai 200 metri.
(Fonte : GLOSS. ENI)
OGGETTO DI NORMAZIONE
Argomento da normalizzare. La normazione può essere limitata ad aspetti particolari di ciascun oggetto. Per esempio nel caso di calzature, le dimensioni e la durata possono essere normalizzate separatamente.
(Fonte : EN 45020:1998)
OGM
Organismi geneticamente modificati. Un organismo si definisce “geneticamente modificato” quando una parte del materiale genetico di cui è composto viene modificata stabilmente mediante l’inserimento di porzioni di DNA provenienti da altri organismi. Tali modificazioni avvengono in modo diverso da quanto si verifica in natura mediante incrocio e/o mediante ricombinazione genetica naturale.
(Fonte : ARPAV)
OLIGOELEMENTO
Elemento chimico che, presente in minime quantità negli organismi viventi, vi esplica particolari e importanti funzioni. I DDAP effettuano campagne di determinazione del contenuto di oligoelementi (iodio, fluoro, etc.) in alimenti ed acque destinate al consumo umano.
(Fonte : GLOSS. ENI)
OLIGOFOTICO
Poco illuminato. È così definito l’ambiente sottomarino poco profondo, nel quale penetrano in forma molto ridotta le radiazioni luminose solari. In questo ambiente prosperano solo alghe in grado di utilizzare le poche radiazioni luminose appartenenti alla gamma del blu. La sua estensione dipende dalla trasparenza delle acque. è compresa fra 30/50 e 200/300 metri di profondità, dove la luminosità scompare totalmente (confronta Afotico ed Eufotico).
(Fonte : GLOSS. ENI)
OLIO COMBUSTIBILE
Frazione pesante ottenuta dalla raffinazione del petrolio e utilizzata come combustibile per l’industria, le centrali termoelettriche e la propulsione delle navi. è commercializzato nella qualità ATZ (Alto Tenore di Zolfo: 3-4% di zolfo in peso) il cui utilizzo viene progressivamente ridotto a favore della qualità BTZ (Basso Tenore di Zolfo: 0,3-1% di zolfo in peso) che limita l’impatto ambientale del prodotto, dovuto alle emissioni di anidride solforosa, ossidi di azoto e particolato.
(Fonte : GLOSS. ENI)
OLIO LUBRIFICANTE USATO
Qualunque olio proveniente da basi minerali o sintetiche che, per effetto del suo utilizzo, subisce delle trasformazioni chimico-fisiche che ne alterano la struttura originaria. Esso può essere contaminato da particelle metalliche prodotte dall’usura di componenti meccanici e da prodotti della combustione o della decomposizione degli additivi. A salvaguardia dell’ambiente i lubrificanti usati vengono raccolti e riutilizzati, previa riraffinazione, oppure utilizzati come combustibili in impianti che offrono adeguate garanzie.
(Fonte : GLOSS. ENI)
OMBROFILO
Si definisce in questo modo una pianta che predilige ambienti naturali piovosi.
(Fonte : ARPAV)
OMEORESI
Processo capace di mantenere un flusso dinamico ricorrente in un sistema biologico.
(Fonte : STREAMS - TREVISIOL)
OMEOSTASI
Processo capace di mantenere uno stato stazionario in un sistema biologico.
(Fonte : STREAMS - TREVISIOL)
OMEOTERMO
Si definiscono in questo modo gli animali che possiedono meccanismi di termoregolazione. La temperatura corporea degli omeotermi si mantiene costante, indipendentemente dalla temperatura ambientale, subendo solo piccole variazioni, in rapporto al ritmo diurno di attività e di riposo; variazioni maggiori si hanno in caso di letargo o di processi patologici. Sono omeotermi gli uccelli ed i mammiferi.
(Fonte : ENCICLOPEDIA SCIENTIFICA TECNICA GARZANTI)
OMOLOGAZIONE
Vedi "approvazione". L'omologazione di tipo è un'approvazione basata su prove di tipo.
(Fonte : EN 45020:1998)
OMOLOGIA
è una corrispondenza biunivoca tra gli elementi euclidei di un piano o dello spazio, tale da mantenere i birapporti, cioè il rapporto di due rapporti semplici (ABC) / (ABD).
(Fonte : STREAMS - TREVISIOL)
ONDA ELETTROMAGNETICA
E' costituita dalla vibrazione alternata nello spazio di un campo magnetico e di un campo elettrico, perpendicolari tra loro. Le o.e. rappresentano un aspetto fondamentale della vita di tutti i giorni: la luce che noi vediamo è un'o.e. che arriva a noi dal sole. Queste onde, nel vuoto, viaggiano alla velocità della luce, e possono attraversare diversi tipi di materiali a seconda della loro frequenze ed energia.
(Fonte : GLOSS. ENI)
ONDE NOCIVE
Rappresentano tutti i tipi di onde elettromagnetica la cui intensità è troppo elevata per la salute dell'uomo.
(Fonte : GLOSS. ENI)
OOLITI
Aggregati di forma globulare di piccole dimensioni composti da un nucleo e da involucri in srati concentrici.
(Fonte : ARPAV- REGIONE DEL VENETO- CENTRO VALANGHE DI ARABBA)
OPERATORE DEL SETTORE ALIMENTARE
La persona o le persone responsabili di garantire il rispetto delle disposizioni della legislazione alimentare nell'impresa alimentare posta sotto il loro controllo (art.3 proposta del Parlamento europeo di Regolamento sulla legislazione alimentare).
(Fonte : UE)
OPERE FLUVIALI O IDRAULICHE
Comprendono un vasto insieme di opere ingegneristiche che incidono più o meno pesantemente sulla funzionalità dell’ecosistema fluviale; fanno parzialmente eccezione gli interventi di ingegneria naturalistica, che fanno ampio ricorso alle capacità consolidanti delle piante. Tra le più diffuse opere longitudinali (parallele all’asse fluviale) vi sono gli argini e le difese spondali; tra le opere trasversali (perpendicolare all’asse fluviale), briglie, soglie, traverse, dighe, pennelli, deflettori; tra le opere di fondo le plateazioni, i rivestimenti e i cunettoni.
(Fonte : ANPA)
OPUS SIGNINUM
Rivestimento impermeabile usato per pavimenti, cisterne, ecc., costituito da frammenti di mattone e malta. Il suo nome deriva dalla città di Segni, nel Lazio, da dove proveniva la calce usata per realizzarlo. (Vedi anche "cocciopesto").
(Fonte : STREAMS - TREVISIOL)
ORDINE
1° livello della Soil Taxonomy; la differenziazione tra gli ordini si basa sulla presenza o assenza dei principali orizzonti diagnostici.
(Fonte : ARPAV)
ORGANISMI COMPETENTI
Gli organismi designati dagli Stati membri in conformità dell'articolo 18 per svolgere i compiti indicati nel presente regolamento (Reg. 1836/93).
(Fonte : ARPAC)
ORGANISMI DI CERTIFICAZIONE
Organismo che effettua la certificazione di conformità (EN 45020:1998) Enti pubblici o privati accreditati dal Sincert che rispondono ai requisiti previsti dalle norme UNI CEI. Tali organismi verificano che il sistema di qualità o di gestione ambientale che un azienda ha messo in atto siano conformi a determinati standard rilasciando una "certificazione". Esso può svolgere direttamente od affidare, sotto la propria responsabilità, le attività di ispezione e prova.
(Fonte : ARPAC)
ORGANISMO
Ente Pubblico o Privato che ha compiti e strutture specifici. Esempi di organismi sono: organizzazioni, autorità, aziende, associazioni ed istituzioni.
(Fonte : EN 45020:1998)
ORGANISMO ACCREDITATO
Organismo al quale è stato rilasciato l'accreditamento
(Fonte : EN 45020:1998)
ORGANISMO DI NORMAZIONE
Organismo con attività normativa, riconosciuto a livello nazionale, regionale o internazionale, la cui principale funzione, in applicazione del proprio statuto, è la preparazione, l'approvazione o il recepimento di norme accessibili al pubblico.
(Fonte : EN 45020:1998)
ORGANISMO DI VALUTAZIONE DELLA CONFORMITA'
Organismo che conduce la valutazione della conformità.
(Fonte : EN 45020:1998)
ORGANISMO GENETICAMENTE MODIFICATO
Vedi OGM.
(Fonte : ARPAV)
ORGANIZZAZIONE
Organismo costituito da altri organismi o persone che ha un proprio statuto e una sua amministrazione. Insieme di persone e di mezzi con definite responsabilità, autorità ed interrelazioni. (VISION 2000). Ad esempio, società, associazione, impresa, istituzione.
(Fonte : EN 45020:1998)
ORGANIZZAZIONE EDUCATIVA, SCIENTIFICA E CULTURALE DELLE NAZIONI UNITE
Vedi UNESCO.
(Fonte : ARPAV)
ORGANIZZAZIONE MARITTIMA INTERNAZIONALE(IMO)
Agenzia specializzata delle Nazioni Unite, creata nel 1959. I suoi principali obiettivi sono lo sviluppo di misure internazionalmente accettate per migliorare la sicurezza in mare, la prevenzione dell'inquinamento marino da parte delle petroliere, il miglioramento del traffico marittimo. L’IMO facilita, a livello internazionale, la stesura e l'adozione di convenzioni, protocolli, codici di comportamento e raccomandazioni.
(Fonte : GLOSS. ENI)
ORGANIZZAZIONE MONDIALE DEL COMMERCIO
Vedi WTO.
(Fonte : ARPAV)
ORIZZONTE (del terreno)
Strato del profilo, generalmente parallelo alla superficie, in cui si evidenziano gli effetti dei processi pedogenetici.
(Fonte : ARPAV)
ORIZZONTE PROFONDO (del terreno)
E’ a designazione di tutti gli strati compresi fra l’orizzonte superficiale ed il substrato, denominati "B" e distinti mediante suffissi secondo le modalità di genesi.
(Fonte : ARPAV)
ORIZZONTE SUPERFICIALE (del terreno)
E’ lo strato posto a contatto con l’atmosfera; nei suoli coltivati coincide con lo strato interessato dalle normali lavorazioni, denominato "A" e ulteriormente qualificato mediante suffisso "p" (ploughed=arato).
(Fonte : ARPAV)
ORMONI
Sostanze chimiche molto complesse, prodotte da alcune ghiandole (ghiandole endocrine, come ad esempio la tiroide, l’ipofisi, etc.) e riversate direttamente nel sangue. Gli ormoni, trasportati in tutto il corpo per mezzo del sangue, stimolano solo certi organi e non altri, provocando in essi reazioni specifiche. Per esempio lo sviluppo in altezza dell’uomo è regolato dall’ormone della crescita.
(Fonte : A COME AMBIENTE - TOURING CLUB ITALIANO)
ORNITOCORIA
Disseminazione ad opera di uccelli.
(Fonte : ANPA)
ORNITOLOGIA
Ramo della zoologia che studia gli uccelli.
(Fonte : ARPAV)
ORNO-OSTRIETO O OSTRIETO
Bosco di latifoglie in cui predominano il Carpino nero (Ostrya carpinifolia) e l'Orniello (Fraxinus ornus).
(Fonte : GRUPPO VICENTINO DI STUDI ORNITOLOGICI "NISORIA")
OROFITA
In botanica, pianta che vive e si propaga spontaneamente esclusivamente o prevalentemente nelle zone montuise.
(Fonte : ARPAV)
OROGENESI
Processo che porta alla creazione delle montagne.
(Fonte : ARPAV- REGIONE DEL VENETO- CENTRO VALANGHE DI ARABBA)
ORTO BOTANICO
Area verde organizzata prevalentemente per lo studio e classificazione delle piante.
(Fonte : STREAMS - TREVISIOL)
OSMOSI INVERSA
Tecnica usata nella desalificazione e nel trattamento delle acque di scarico; una soluzione salina viene spinta a pressione attraverso una membrana porosa che impedisce il passaggio dei sali in essa disciolti, consentendo in tal modo di ottenere acqua pura da una parte e una soluzione salina concentrata dall’altra.
(Fonte : GLOSS. ENI)
OSSERVATORIO NAZIONALE DEI RIFIUTI
Istituito presso il Ministero dell'Ambiente in attuazione all'Art. 26 del D.Lgs 22/1997 (Decreto Ronchi) allo scopo di garantire, in conformità alla normativa vigente, la prevenzione della produzione della quantità, e della pericolosità dei rifiuti e la corretta gestione dei rifiuti, degli imballaggi e dei rifiuti di imballaggio.
(Fonte : CONAI)
OSSERVATORIO ORNITOLOGICO
Postazione, in genere mimetizzata, adibita all’osservazione degli uccelli in aree protette.
(Fonte : GLOSS. ENI)
OSSERVATORIO REGIONALE DEI RIFIUTI
Osservatorio, istituito presso l'ARPAV con Legge n. 93 del 23/03/2001, svolge funzione di raccolta, bonifica ed elaborazione dei dati sui Rifiuti Urbani, in collaborazione della Regione Veneto.
(Fonte : ARPAV)
OSSIDANTI
Composti chimici che, nelle reazioni, acquistano elettroni (Ossidoriduzione). Fra gli elementi, i più ossidanti sono l’ossigeno e il fluoro; fra i composti, i perossidi, i nitrati, i clorati, i perclorati, i permanganati, ecc..
(Fonte : GLOSS. ENI)
OSSIDANTI FOTOCHIMICI
Composti chimici che, per azione della luce, sono in grado di promuovere una reazione di ossidazione (confronta Ossidoriduzione).
(Fonte : GLOSS. ENI)
OSSIDAZIONE
(Ossidoriduzione)
(Fonte : GLOSS. ENI)
OSSIDI
Composti binari, ovvero formati da due elementi, dei quali uno è sempre l’ossigeno. Alcuni ossidi sono le principali sostanze inquinanti dell’atmosfera. o. di azoto – (NOx) Prodotto dagli scarichi degli autoveicoli e dagli impianti di riscaldamento domestico. È in buona parte responsabile della formazione dello smog ed è considerato uno dei principali inquinanti emessi durante i processi di combustione. Forma alcuni composti che si considerano responsabili delle piogge acide. o. di carbonio – (COx) Il monossido di carbonio (CO) è un gas prodotto dalla combustione dei composti organici quando è presente colo una piccola quantità di ossigeno. È un inquinante che proviene dai gas di scarico e dagli impianti di combustione domestica ed industriale. o. di zolfo – (SOx) Composto gassoso ad elevato potere inquinante, specialmente diffuso nelle aree urbane e industrializzate come prodotto di combustione. La quantità di biossido di zolfo (SO2) nell’aria è un importante indice del grado generale dell’inquinamento atmosferico.
(Fonte : A COME AMBIENTE - TOURING CLUB ITALIANO)
OSSIDORIDUZIONE
In chimica viene così definita la reazione (detta redox) nella quale, mediante il trasferimento di elettroni da un atomo all’altro, quello che li acquista (agente ossidante) acquisisce cariche negative e viene ridotto, mentre quello che li perde (agente riducente) acquisisce cariche positive e viene ossidato. In biochimica, la teoria dell’ossidoriduzione spiega il processo di respirazione interna, ossia il meccanismo di ossidazione intracellulare dei prodotti di scissione degli alimenti, quale fonte di energia per gli organismi viventi.
(Fonte : GLOSS. ENI)
OSSIGENATI
Sostanze (essenzialmente organiche) che contengono nella loro struttura carbonio, idrogeno ed anche ossigeno (alcoli, aldeidi, chetoni, eteri, ecc.). In campo petrolifero si indicano con questo termine dei componenti sintetici delle benzine (MTBE, ETBE, Alcool metilico, Alcool etilico), utilizzati per migliorare la combustione nel motore e ridurre l’inquinamento allo scarico dovuto a idrocarburi incombusti e a monossido di carbonio. In alcuni paesi, come il Brasile, si è fatto uso massiccio di alcool etilico, in alternativa alla benzina, ma solamente per ragioni autarchiche e come sostegno all’agricoltura. La fine delle sovvenzioni ha infatti diminuito l’uso dell’alcool etilico nell’autotrazione.
(Fonte : GLOSS. ENI)
OVARIO
L'insieme dei carpelli che formano una cavità contenente gli ovuli.
(Fonte : ANPA)
OVERLAPPING
Sistema di valutazione dell’impatto ambientale, mediante sovrapposizione di diverse carte tematiche relative ad un dato territorio (ad esempio, carta dell’uso del suolo, più carta delle deposizioni al suolo degli inquinanti atmosferici).
(Fonte : GLOSS. ENI)
OVULO
E' l'organo che darà origine al seme dopo la fecondazione.
(Fonte : ANPA)
OZONO
Molecola triatomica dell’ossigeno (O3). Si presenta come un gas di odore penetrante; più solubile in acqua dell’ossigeno, tende facilmente a trasformarsi nuovamente in ossigeno biatomico (O2) sviluppando ossigeno atomico (O) secondo la reazione: O3-O2+O Per la sua capacità di liberare ossigeno atomico è usato come sbiancante, come disinfettante e per la potabilizzazione dell’acqua. L’ozono si forma nell’atmosfera in presenza di scariche elettriche e di radiazioni ultraviolette ed è il gas presente nell’aria durante i temporali. L’atmosfera ne contiene una quantità relativamente piccola, concentrata nella stratosfera, intorno ai 25 km di quota dove forma l’ozonosfera. Questa esile “buccia gassosa” è in grado di assorbire le radiazioni ultraviolette del sole e quelle ancora più penetranti capaci di produrre mutazioni genetiche e tumore della pelle. o., buco dell’ – Con questo termine si vuol fare riferimento allo squarcio verificatosi nello scudo di ozono e individuato sopra l’Antartide. Dal 1979 ad oggi l’ozono sul Polo sud si è quasi dimezzato. Molti indizi portano a incriminare gli idrati di fluoro-cloro-carbonio chiamati comunemente CFC che vengono abbondantemente usati come propellenti per le bombolette spray di deodoranti, di lacche per capelli, di profumi, di detergenti per uso domestico e di alcuni insetticidi. I CFC sono gas molto leggeri, salgono a grande altezza e si concentrano tra i 20-30 km nella stratosfera. Qui demoliscono la molecola triatomica di ozono strappandole un atomo di ossigeno. Questo meccanismo è ipotizzato dai chimici e dai fisici per spiegare la recente diminuzione di ozono riscontrato. Si è anche scoperta una oscillazione dell’ozono antartico ogni 28 mesi, a cui si sovrappongono variazioni annuali e ogni 11 anni in concomitanza con l’attività del sole. In ogni caso mancano ancora prove indiscutibili per arrivare ad una condanna definitiva dei CFC ma, nel dubbio, conviene far opera di prevenzione. Partendo da questo punto di vista molti Paesi hanno dichiarato guerra al gas delle bombolette già da parecchi anni; tra i primi gli Stati Uniti, seguiti dalla Germania federale che dal 1976 ad oggi ha dimezzato i consumi di CFC. L’Italia, con più incertezze resistenze, segue le direttive CE, mentre l’industria cerca soluzioni alternative e converte progressivamente gli impianti. o., inquinante atmosferico secondario – Questo gas, in condizioni normali non è presente negli strati bassi dell’atmosfera ma vi si può formare per effetto di una serie di reazioni chimiche a partire da quella tra l’ossido di azoto (NO) e l’ossigeno dell’aria. In questo caso si accumula come inquinante secondario.
(Fonte : A COME AMBIENTE - TOURING CLUB ITALIANO)