PAA
Programma di Azione Ambientale.
(Fonte : ANPA)


PAC
Politica Agricola Comune. Insieme delle Politiche attuate per il sostegno e lo sviluppo delle attività agricole nella UE.
(Fonte : ARPAV)


PACCIAMATURA
Quando il termine è riferito alle operazioni di semina indica la protezione del terreno realizzata con diversi materiali coibenti, degradabili o no, scelti in relazione al costo ed alla facilità di reperimento (segatura stagionata, paglia, fogliame, stuoie, film di pellicola, teli di iuta, "tessuto non tessuto", ecc.) allo scopo esclusivo di proteggere i seme dal freddo e dalla disidratazione del suolo.
(Fonte : ANPA)


PAESAGGIO
Insieme di elementi biotici e abiotici, naturalistici e antropici, considerati da un punto di vista percettivo ed estetico. Comprende la generalità dei beni ambientali. Spesso erroneamente confuso con panorama o percezione visiva. Definibile come sistema di ecosistemi, in cui si possono distinguere sottosistemi detti ecotessuti.
(Fonte : GLOSS. ENI)


PALEOALVEO
Residuo di un antico corso fluviale.
(Fonte : ARPAV)


PALEOGEOGRAFIA
Distribuzione delle terre e dei mari nei diversi periodi della storia della terra.
(Fonte : ARPAV- REGIONE DEL VENETO- CENTRO VALANGHE DI ARABBA)


PALEONTOLOGIA
Scienza che studia i resti fossili di organismi animali e vegetali che hanno popolato la terra in epoche anteriori a quella attuale. La paleontologia si divide in paleozoologia (studio dei fossili animali), paleobotanica (studio dei fossili vegetali) e paleoantropologia, che compie ricerche sui reperti fossili umani delle epoche arcaiche.
(Fonte : A COME AMBIENTE - TOURING CLUB ITALIANO)


PALIZZATE
Sono costituite da pali di essenze forti (castagno, robinia e rovere) infissi nel suolo. Vengono utilizzate in operazioni di ripristino (Ripristini ambientali) e stabilizzazione superficiale dei terreni; in particolare, per la formazione di gradoni, il contenimento del terreno rimosso e la protezione di argini.
(Fonte : GLOSS. ENI)


PALUDE
Tratto di terreno pianeggiante ricoperto in permanenza dalle acque. Le paludi sono generate dalla mancanza di un normale deflusso delle acque, data la conformazione del terreno oppure dal lento prosciugamento di un antico lago, mare, laguna.
(Fonte : ENCICLOPEDIA SCIENTIFICA TECNICA GARZANTI)


PAN EUROPEAN FOREST CERTIFICATION
Vedi PEFC.
(Fonte : )


PANNE DI CONTENIMENTO
Manufatti galleggianti di materiale sintetico che hanno la funzione di formare una barriera (Barriera artificiale di contenimento) circoscritta, entro la quale una macchia di petrolio, versata accidentalmente, può essere racchiusa e bloccata, impedendone il processo di spandimento superficiale.
(Fonte : ARPAV)


PANORAMA
Originariamente, questo termine greco indicava un dipinto semicircolare usato negli allestimenti scenici e disposto in modo che lo spettatore, posto al suo centro, potesse con facilità contemplarne ogni elemento; si trattava, pertanto, di un grande fondale ricurvo atto a simulare il cielo o un paesaggio negli spettacoli teatrali. Successivamente, pur mantenendo anche tale significato, l’accezione del vocabolo si è allargata: questo termine, oggi, indica infatti un’ampia veduta generale e complessiva di un luogo o di una zona, che si offre solitamente da una posizione elevata; essendo il panorama più o meno apprezzabile soprattutto dal punto di vista estetico e turistico dà inevitabilmente adito a giudizi soggettivi, dipendenti dall’osservatore e dal contesto storico-sociale. Ampliando ulteriormente il proprio valore semantico, questa parola può anche indicare il quadro d’insieme che può venire offerto di un fenomeno complesso, dato attraverso una rassegna e un resoconto esaurienti (seppure a titolo informativo) di elementi, dati, problemi e situazioni del fenomeno stesso (per esempio il panorama delle più recenti scoperte scientifiche, etc.).
(Fonte : A COME AMBIENTE - TOURING CLUB ITALIANO)


PARADIGMA "SUOLO-PAESAGGIO"
Espressione che indica come sia possibile prevedere alcune delle caratteristiche del suolo attraverso l’esame del paesaggio. Principio che si fonda sulla constatazione che i fattori della pedogenesi sono gli stessi, eccetto per le forze endogene, a quelli della morfogenesi.
(Fonte : ARPAV)


PARADIGMA "SUOLO-RISPOSTA ALL’USO"
Espressione che indica come sia possibile prevedere la risposta all’uso del suolo conoscendone caratteri e qualità funzionali. Principio che si fonda sulla constatazione che suoli simili per caratteri e qualità, posti in ambienti climatici simili e trattati con uguali agrotecniche, possiedono attitudini e limitazioni d'uso analoghe.
(Fonte : ARPAV)


PARAMETRO
Specie (chimica, fisica, ecc.) oggetto d'identificazione qualitativa e/o di misura quantitativa. Vanno inseriti solamente i numeri relativi ai parametri che fanno parte dei rapporti di prova, indipendentemente da numeri operativamente effettuati per produrre i referti stessi. Alla voce parametri fisici determinati non vanno conteggiate le misure di radioattività e quelle relative all’amianto, che devono essere inserite nello specifico capitolo.
(Fonte : GLOSS. SCHEDA 2000)


PARAMETRO AMBIENTALE
Grandezza convenzionale che misura il valore assunto da una data variabile ambientale (ad esempio, la concentrazione di ossigeno nell'acqua, la sua percentuale di saturazione, il livello sonoro espresso in decibel, il traffico orario, ecc.).Insieme delle caratteristiche fisiche, chimiche e del substrato, che determinano la fisionomia di un determinato ambiente o biotopo, creando specifici riflessi per l’instaurarsi delle biocenosi.
(Fonte : REGIONE UMBRIA; GLOSS. ENI)


PARASSITISMO
Relazione di tipo antagonistico tra due organismi, uno dei quali vive a spese dell’altro, danneggiandolo, per un tempo più o meno lungo.
(Fonte : GLOSS. ENI)


PARASSITOIDE
Organismo che si sviluppa a spese di un altro organismo ma che, contrariamente al vero parassita, ne causa la morte.
(Fonte : ANPA)


PARCHI URBANI
aree verdi urbane costruite per uso pubblico, sia con valenza mono o polifunzionale, che con finalità ornamentali. Essi sono in rapporto con strutture urbane diverse (strade, piazze, edifici pubblici, ecc.) sono ben identificati e in genere recintati. Possono essere a loro volta classificati in base al carattere o funzione prevalente: parchi storico - architettonici, orti botanici, parchi ricreativi - culturali e parchi sportivi.
(Fonte : STREAMS - TREVISIOL)


PARCO
Area protetta destinata a conservare (a fini scientifici e culturali, ma anche ricreativi) aspetti naturalistici di particolare interesse (Paesaggio) e specie selvatiche animali e vegetali, in ambienti tipici di una data regione. La salvaguardia di questo patrimonio naturale avviene mediante leggi che ne impediscono ogni forma di distruzione o di alterazione.
(Fonte : GLOSS. ENI)


PARENCHIMA
Tessuto consistente di cellule viventi a parete sottile, sovente con spazi intercellulari, non molto differenziato.
(Fonte : ANPA)


PARERE
Valutazione scritta, generalmente richiesta dalla pubblica amministrazione (Regione, Provincia, Comune, ecc.) ai sensi della normativa nazionale e/o regionale o richiesta da altri soggetti pubblici e/o privati (es. interrogazioni parlamentari, associazioni ambientaliste, segnalazione di privati, ecc.).Alla voce pareri vanno inserite quelle valutazioni scritte che, recependo relazione/rapporto/verbale di prelevamento d'ispezione o esito d'accertamenti analitici, sviluppano e/o completano il procedimento amministrativo. Non va considerato parere il semplice giudizio di conformità in una analisi o in una perizia. Sono considerate attività similari ai pareri, ai fini della compilazione della scheda, le istruttorie, le relazioni tecniche.
(Fonte : GLOSS. SCHEDA 2000)


PARTECIPANTE IN UN SISTEMA DI VALUTAZIONE DELLA CONFORMITA'
Organismo di valutazione della conformità che opera secondo le regole di un sistema di valutazione senza avere la facoltà di prendere parte alla relativa gestione.
(Fonte : EN 45020:1998)


PARTEINTERESSATA
Persona o gruppo di persone aventi un interesse nelle prestazioni o nel successo di un'organizzazione. Ad esempio, i clienti, i proprietari, i dipendenti dell'organizzazione, i fornitori, le banche, i sindacati, ecc..
(Fonte : UNI EN ISO 9000:2000)


PARTENARIATO
Nel contesto dei Fondi Strutturali, il temine può riferirsi a due diversi contesti: Il regolamento(CEE) n.2081/93 del Consiglio all'articolo 4, primo paragrafo recita: "L'azione comunitaria è complementare alle azioni nazionali corrispondenti o vi contribuisce. Ciò è il risultato della stretta concertazione tra la Commissione, lo Stato membro interessato, le autorità e gli organismi competenti - comprese (…) le parti economiche e sociali - designati dallo Stato membro a livello nazionale, regionale, locale o altro (…)" Tale concertazione è denominata partnership. L'articolo 4, paragrafo 1 afferma anche che "la partnership è operante in fatto di preparazione e finanziamento, nonché di valutazione ex ante, sorveglianza e valutazione ex post delle azioni" Il partenariato che approva il Quadro comunitario di Sostegno e il Documento Unico di Programmazione è composto dalla Commissione degli Stati membri.
(Fonte : ANPA)


PARTENOGENESI
Sviluppo di una pianta da un gamete apolide senza fecondazione.
(Fonte : ANPA)


PARTICOLATO
Si distingue in: - particelle solide molto piccole presenti nei fumi degli impianti di combustione alimentati a carbone o ad olio combustibile; - particelle carboniose presenti nei gas di scarico dei motori a combustione interna, specialmente diesel, dovute alla combustione incompleta del carburante.
(Fonte : GLOSS. ENI)


PARTICOLATO SOSPESO TOTALE
Vedi PST
(Fonte : GLOSS. ENI)


PARTITORI
erano grandi serbatoi che ricalcavano il modello tecnico del "Castellum acquae" romano e servivano a raccogliere le acque suddividendole successivamente nelle varie direzioni e utenze. Erano impiegati soprattutto nel centro urbano.
(Fonte : STREAMS - TREVISIOL)


PASCOLO
Terreno con abbondante erba adibito al pascolo degli animali. SIN: prateria, prato.
(Fonte : ARPAV)


PASSIVITÀ AMBIENTALI
Saldo negativo che tutte le attività potenzialmente a rischio per l’ambiente dovrebbero mettere in bilancio. L’esistenza di una passività ambientale può avere ripercussioni - non solo economiche - molto ampie, nel senso che essa non coinvolge soltanto il responsabile diretto (in termini materiali e/o giuridici) dell’attività dannosa o pericolosa, ma anche tutti coloro che subentrano nella predetta attività (vedi bonifica e danno ambientale).
(Fonte : ARPAC)


PATOGENO
portatore di una malattia, specificatamente per l’uomo. Con riferimento ai microrganismi patogeni (batteri e virus), c’è da evidenziare che essi si sviluppano solo in animali a sangue caldo (circa 37 °C), possono sopravvivere per un certo tempo anche in ambiente esterno, tuttavia sono soggetti ad un relativamente rapido processo di scomparsa. I microrganismi patogeni sono prodotti, oltre che da individui malati, anche dai cosiddetti portatori sani, che cioè non presentano alcun sintomo apparente di malattia.
(Fonte : STREAMS - TREVISIOL)


PATTI TERRITORIALI
Il patto territoriale è basato sull'accordo che si costruisce tra differenti soggetti locali imprese, enti locali, associazioni industriali e del lavoro, ecc, e che è volto ad individuare obiettivi di sviluppo condivisi, da realizzare attuando programmi di interventi produttivi ed infrastrutturali tra loro integrati. Più in particolare, lo strumento è definito dall'art. 2, comma 203 legge 662/1996 .
(Fonte : GLOSS. GALGANO & ASSOCIATI)


PCB
Policlobifenili. I policlorobifenili (PCB) sono misture di sostanze chimiche organiche che possiedono una struttura chimica di base e proprietà fisiche molto simili tra loro. Dal 1977 negli Stati Uniti la produzione, l’utilizzazione e la commercializzazione dei PCB è stata proibita a causa dell’accertata tossicità e della persistenza nell’ambiente, nel quale sono ancora diffusamente rintracciabili. Prima che la produzione venisse sospesa si calcola che sia stato prodotto quasi un miliardo di tonnellate di PCB. L'Environmental Protection Agency (EPA) americana ha identificato la presenza di PCB in almeno 500 dei 1598 siti monitorati. Per le loro caratteristiche chimiche, infatti, i PCB si accumulano nel suolo, nei vegetali, negli organismi animali in modo proporzionale al livello occupato nella catena alimentare e sono pertanto reperibili in gruppi molto ampi di popolazione anche nelle aree più remote del pianeta. I PCB sono stati utilizzati in un grandissimo numero di applicazioni industriali e commerciali, dai conduttori elettrici e termici alle attrezzature idrauliche. Sono stati usati nelle vernici come plastificanti, nei pigmenti, nei coloranti, nei manufatti in plastica e gomma e in molte altre applicazioni. L'esposizione a PCB è stata associata a manifestazioni cutanee simili all'acne nell'adulto e a modificazioni del sistema immunitario e comportamentali nel bambino. E' stata dimostrata una capacità cancerogena nell'animale da esperimento. Lo IARC ha classificato i PCB come 2A (cancerogeno probabile).
(Fonte : ARPAV)


PCDA
Processo metodologico base per assicurare le attività fondamentali di miglioramento. Si realizza attraverso un'azione ciclica costituita da 4 fasi fondamentali: PLAN (pianificare, preparare a fondo)DO (fare ciò che si è deciso nella fase di plan)CHECK (verificare i risultati, confrontandoli con ciò che si è deciso nella fase di Plan)ACT (decidere di mantenere o correggere).
(Fonte : ARPAV)


PCDD
Policlorodibenzodiossine.
(Fonte : GLOSS. ENI)


PCDF
Policlorodibenzofurani.
(Fonte : GLOSS. ENI)


PECCETA
Bosco di aghifoglie con prevalenza di Abete rosso (Picea excelsa).
(Fonte : GRUPPO VICENTINO DI STUDI ORNITOLOGICI "NISORIA")


PECILOTERMO
Vedi eterotermo.
(Fonte : )


PEDOGENESI
Processo di formazione del suolo a partire per lo più da detriti minerali provenienti dalla disgregazione delle rocce (substrato pedogenetico). Si realizza attraverso processi di trasformazione, accumulo, perdita e traslocazione dovuti ad un insieme di fattori (detti fattori pedogenetici): clima, morfologia, roccia, esseri viventi, tempo.
(Fonte : ARPAV)


PEDOLOGIA
Branca della scienza che studia i suoli e ne quantifica i parametri per uso mineralogico, geologico, agricolo, geotecnico. Mediante la classificazione e la correlazione fra questi parametri e i diversi tipi di suolo, si è in grado di valorizzarne la peculiarità e di ottimizzarne le funzioni. La pedologia, usualmente applicata in agricoltura, giardinaggio, ripopolamento di versanti, ecc. trova spazio nei ripristini di terreni dopo l’interramento di condotte.
(Fonte : GLOSS. ENI)


PEFC
Pan European Forest Certification. Associazione per la definizione di standard di valutazione della gestione forestale sostenibile (GFS).
(Fonte : ARPAV)


PELAGICO
Di mare aperto. Riferito normalmente alla regione oceanica nella quale si distinguono, in successione, dalla superficie verso le acque più profonde: una regione epipelagica, dalla superficie fino a circa 50 metri di profondità; una regione mesopelagica, tra 50 e 200 metri di profondità; una regione batipelagica, tra 200 e 2.500 o 3.000 metri di profondità; una regione abissopelagica, tra 2.500 o 3.000 e 6.000 metri di profondità; una regione adopelagica, oltre 6.000 metri di profondità.
(Fonte : GLOSS. ENI)


PELO LIBERO
sistema di adduzione usato molto spesso negli acquedotti romani, costituito da canali con una pendenza costante, che permettevano il trasporto dell’acqua per mezzo della sola forza di gravità, e una pressione in superficie pari a quella atmosferica. E’ stato ormai abbandonato, per questioni igieniche, di convenienza costruttiva e di esercizio.
(Fonte : STREAMS - TREVISIOL)


PENDANA
Edificio di montagna delle zone d'alpeggio adibito a ricovero per il bestiame.
(Fonte : ARPAV)


PERCEZIONE
l’atto del prendere coscienza di una realtà, o la sequenza di eventi sensoriali che trasmettono delle informazioni su oggetti o ambiente.
(Fonte : STREAMS - TREVISIOL)


PERCOLATO
Liquido inquinante originato per la maggior parte da acque piovane che s'infiltrano all'interno dell'ammasso dei rifiuti delle discariche.
(Fonte : GLOSS. META S.p.A. Modena)


PERCOLATO DA DISCARICA RIFIUTI
Materiale liquido che cola alla base delle discariche dei rifiuti. Dopo aver subìto numerose trasformazioni biologiche, il materiale organico iniziale è in gran parte trasformato in acidi organici (Acido). La componente inorganica contiene in genere metalli pesanti (vedi).
(Fonte : GLOSS. ENI)


PERICARPO
Nelle Angiosperme è un involucro che circonda i semi, derivante dalla trasformazione delle pareti dell'ovario dopo la fecondazione. Il pericarpo è formato da tre strati: epicarpo, mesocarpo (rispettivamente buccia e polpa nei frutti carnosi) ed endocarpo (il più interno a contatto con i semi). Può risultare secco, duro oppure fresco.
(Fonte : ANPA)


PERICOLO O ELEMENTO DI PERICOLO
agente biologico, chimico o fisico contenuto in un alimento o mangime o condizione in cui un alimento o un mangime si trova, in grado di provocare un effetto nocivo sulla salute (Proposta del Parlamento europeo di Regolamento sulla Legislazione alimentare)
(Fonte : UE)


PERIODO DI VALIDITA'
Periodo di tempo durante il quale un documento normativo è valido e che intercorre dalla data di entrata in vigore decisa dall'organismo emittente fino alla data in cui esso viene ritirato o sostituito.
(Fonte : EN 45020:1998)


PERIPHYTON
Tale termine è ormai entrato nell’uso comune per indicare genericamente una complessa comunità di microrganismi che vivono aderenti a substrati immersi di diversa natura. È in uso definire come facenti parte del periphyton sia gli organismi che aderiscono al substrato sia quelli che penetrano o si muovono all’interno della maglia costituita degli altri organismi sessili. Fanno parte del periphyton, microalghe, funghi, batteri e protozoi. Per feltro perifitico ci si riferisce allo strato di periphyton visibile o, quantomeno, rilevabile al tatto presente su ciottoli e substrati stabilmente immersi. Le alghe macroscopiche (es. ciuffi di alghe filamentose) di norma non vengono incluse nel periphyton, ma nelle idrofite in senso lato, o nelle macrofite acquatiche. Esse, tuttavia, ai fini dell’I.F.F., vengono considerate appartenenti al periphyton.
(Fonte : ANPA)


PERMEABILITÀ
capacità dei suoli di lasciar filtrare le acque. La legge di Darcy, dal nome del suo ideatore, l’ingegnere dei Ponts e Chausseé Henry Darcy, stabilisce il coefficiente di permeabilità k che caratterizza la predisposizione di un suolo all’infiltrazione.
(Fonte : STREAMS - TREVISIOL)


PERMEABILITÀ/CONDUCIBILITÀ IDRAULICA
Capacità di un suolo ad essere attraversato da un fluido senza danni alle strutture. La conducibilità idraulica è la velocità di un flusso di acqua nell'attraversare l'unità di superficie di un suolo e si misura in litri/giorno.
(Fonte : GLOSS. ENI)


PERMESSI DI EMISSIONE
Strumenti di politica ambientale che attribuiscono un diritto di emissione ai loro possessori. L’Autorità di governo emette un numero di permessi coerente con il livello complessivo prestabilito di emissioni. Il proprietario dei permessi può scegliere di utilizzarli – emettendo una quantità di emissioni corrispondente a quella consentita dal singolo permesso moltiplicata per il numero di permessi posseduti – o di venderli. Si viene così a creare un mercato dei permessi il cui prezzo rifletterà il costo marginale di abbattimento delle emissioni. Questo costo viene minimizzato, per il sistema nel suo complesso, grazie alla possibilità di ridurre le emissioni laddove l’abbattimento è meno oneroso: i soggetti per i quali è meno costoso abbattere ridurranno infatti le emissioni in misura relativamente maggiore e venderanno i permessi a coloro per i quali l’abbattimento è più oneroso. Nell’ultimo decennio sono state avviate varie esperienze di utilizzo di questo meccanismo per problemi di inquinamento locale e nazionale di varia natura. L’Unione Europea intende avvalersi principalmente di tale strumento per contenere le emissioni di gas serra del settore industriale.
(Fonte : MINISTERO DELL'AMBIENTE)


PERMESSI DI INQUINAMENTO NEGOZIABILI
Permessi ad inquinare concessi dall'autorità pubblica alle imprese. Lo Stato prima definisce un livello di inquinamento accettabile, in termini di emissioni o accumulo nell'ambiente, poi alloca alle diverse aziende una quantità di permessi ad inquinare, corrispondente complessivamente a tale livello accettabile. Spesso l'allocazione iniziale di permessi tra le diverse aziende avviene sulla base delle emissioni inquinanti passate. Una volta acquisiti i permessi, l'impresa dispone di un diritto ad inquinare nella misura definita dal numero di permessi di cui è in possesso. Qualora l'impresa riesca, ad esempio grazie alla tecnologia, ad inquinare meno del livello consentito dai permessi, può cederne la parte in eccesso ad altre imprese, ossia negoziarli secondo un calcolo di convenienza economica. Tale cessione di permessi può avvenire internamente alla stessa azienda, oppure anche all'esterno (confronta Inquinamento, livello ottimale di).
(Fonte : GLOSS. ENI)


PERSONE ESPOSTE PER MOTIVI PROFESSIONALI
persone che in una zona controllata effettuano abitualmente un lavoro che le espone al pericolo derivante dalle radiazioni ionizzanti.
(Fonte : GLOSS. RADIAZIONI)


PESCA
Attività economica che sfrutta le risorse animali delle acque marine o interne per l’alimentazione. La pesca è considerata fra le attività economiche primarie (insieme con l’agricoltura) ed è oggi praticata a scala industriale con natanti a motore che fanno capo ad attrezzati porti pescherecci. Si distingue fra pesca costiera o ravvicinata (effettuata con natanti di piccola stazza che salpano e tornano al porto con frequenza anche giornaliera), pesca d’altura (che s svolge a raggio più ampio e per periodi superiori a tre giorni), e pesca oceanica (realizzata con mezzi dotati di frigorifero, capaci di stare in mare anche per mesi). L’attività di pesca da parte dell’uomo va considerata, all’interno dell’ecosistema oceanico globale, come un prelievo ecologico. Affinché questo prelievo non depauperi in modo eccessivo e indiscriminato le risorse ittiche, è necessario che venga commisurato all’effettiva produttività dell’ecosistema (il che, purtroppo, avviene di rado). Per evitare prelievi eccessivi si tende a stipulare contratti internazionali tra i paesi costieri, cercando di adeguare il prelievo concesso alla produttività, che viene valutata con stime e indagini il più possibile obiettive.
(Fonte : A COME AMBIENTE - TOURING CLUB ITALIANO)


PEST
Prospettiva Europea di Sviluppo Territoriale. "Verso uno sviluppo territoriale equilibrato e sostenibile dell'Unione europea" è il sottotitolo che connota, con termini difficilmente equivocabili, il documento politico approvato a Potsdam nel maggio 1999 dal Consiglio informale dei ministri responsabili dell'assetto del territorio nei 15 Stati membri dell'Unione. Lo Schema di sviluppo è l'esito di un processo decennale di elaborazione e di collaborazione tecnico-politica sui temi del territorio.
(Fonte : ARPAV)


PETROLIO
Olio di pietra, dal latino petra e oleum, è un liquido denso, vischioso, dall’odore caratteristico e di colore variante da giallo-bruno a nerastro. Il petrolio è costituito da una miscela di idrocarburi naturali liquidi (olio) e, in proporzione molto minore, gassosi (gas naturale) e solidi (bitumi e asfalti). Il petrolio si concentra in rocce serbatoio, ossia in volumi circoscritti del sottosuolo dove particolari conformazioni delle rocce porose e delle sovrastanti rocce impermeabili, definite trappole, ne impediscono la dispersione verso la superficie. La composizione dell’olio ha caratteristiche chimico-fisiche molto diverse, a seconda della provincia petrolifera di provenienza, che variano da quelle degli oli pregiati leggeri (>30°API), con basso contenuto di zolfo, a quelli degli oli pesanti (<20°API) con alto tenore di zolfo e diminuito valore commerciale. La formazione del petrolio deriva principalmente dall’alterazione termica nei tempi geologici della materia organica contenuta nelle rocce madri durante il loro seppellimento nei bacini sedimentari. La stragrande maggioranza delle riserve originarie di olio (oltre il 90%) sono contenute in 1.330 grandi giacimenti che rappresentano solo il 3,2% degli oltre 41.000 giacimenti finora scoperti. La produzione è aumentata di otto volte negli ultimi 50 anni. Il petrolio contribuisce con il 40% al fabbisogno mondiale di energia collocandosi al primo posto tra le fonti primarie di energia, seguito dal carbone (27%), dal gas naturale (23%) e dall'energia elettrica (10%). Le sue riserve attuali, stimate attorno a 140 miliardi di tonnellate, 2/3 delle quali localizzate nel Medio Oriente, hanno una durata di circa 40 anni e si sono notevolmente accresciute rispetto al 1970, quando la durata delle stesse era prevista attorno ai 30 anni. La genesi del petrolio era dibattuta fin dall'inizio del 1800 fra i sostenitori di un'origine inorganica (il petrolio sarebbe un prodotto dell'attività di rocce fuse o magmi) e gli assertori di un’origine organica (il petrolio sarebbe derivato dalla decomposizione di organismi fossilizzati nelle rocce). Negli anni Settanta i risultati di moderne e approfondite ricerche geochimiche, di esperimenti di laboratorio e di studi e osservazioni geologiche, hanno dimostrato in modo inconfutabile che i depositi di olio e gas del mondo si sono originati, principalmente, per un lento processo di alterazione termica della materia organica dispersa nelle rocce sedimentarie. In pratica, durante lo sprofondamento delle rocce madri nei bacini sedimentari, si genera gas batterico nella prima fase di seppellimento a basse temperature (<50°C) e successivamente, per progressivo aumento della temperatura, olio e gas umidi ed infine, nella fase finale dell'alterazione termica della materia organica, solo gas secco. Le moderne conoscenze sull'origine del petrolio hanno avuto importanti risvolti pratici sull'esplorazione petrolifera che è stata indirizzata, in modo più selettivo, verso le aree in cui si sono verificate le condizioni più favorevoli alla formazione e all'accumulo del petrolio.
(Fonte : GLOSS. ENI)


PFR
Punti Focali Regionali. Sono responsabili del coordinamento delle attività operative di ciascuna Regione o Provincia nell'ambito del Sistema Informativo Ambientale Nazione.
(Fonte : ANPA)


PH
E’ definito come il logaritmo negativo della concentrazione di ioni idrogeno presenti in una soluzione.
(Fonte : HUMUS FORESTALI - ED. CENTRO DI ECOLOGIA ALPINA DI TRENTO)


PHYLUM
In termini tassonomici è un raggruppamento di classi (plurale phyla).
(Fonte : ANPA)


PIANA TIDALE
Estese aree costiere fangose che vengono sommerse durante le fasi di alta marea.
(Fonte : ARPAV- REGIONE DEL VENETO- CENTRO VALANGHE DI ARABBA)


PIANI DI ASSESTAMENTO FORESTALE
Vedi Piano di Riordino Forestale.
(Fonte : )


PIANIFICAZIONE AMBIENTALE
è un potente strumento di ottimizzazione del rapporto uomo - ambiente nella prospettiva di una più lunga gestione del territorio (sostenibilità). Ed è correlata alla salvaguardia ed alla produzione di valori territoriali.
(Fonte : STREAMS - TREVISIOL)


PIANIFICAZIONE DELLA QUALITA'
parte della gestione per la qualità mirata a stabilire gli obiettivi per la qualità e a specificare i processi operativi e le relative risorse necessari per conseguire gli obiettivi
(Fonte : UNI EN ISO 9000:2000)


PIANIFICAZIONE TERRITORIALE
Attività che porta a progettare l’utilizzo ottimale del territorio, tenendo conto di una serie di fattori economici, demografici e ambientali, in modo da mantenere, nel tempo, un equilibrio positivo fra l’uomo e l’ecosistema, senza superare la capacità di quest’ultimo, di assorbire l’impatto ambientale antropico.
(Fonte : GLOSS. ENI)


PIANO AMBIENTALE
strumento urbanistico che assicura la produzione e riproduzione delle essenziali risorse naturali, come pure la conservazione dei beni e valori presenti sul territorio.
(Fonte : STREAMS - TREVISIOL)


PIANO D’EMERGENZA
Strumento della politica ambientale e di sicurezza, consistente in un programma preorganizzato, avente lo scopo di ridurre le conseguenze dannose per i lavoratori, la popolazione e l’ambiente, di un evento accidentale originato da installazioni o da attività in corso. Esso coordina ed ottimizza le capacità e le risorse disponibili, nelle sedi principali e in quelle periferiche. Un piano di emergenza deve includere le responsabilità e le autorità, le azioni da intraprendere nelle diverse situazioni e i piani di comunicazione interna ed esterna.
(Fonte : GLOSS. ENI)


PIANO DELLA QUALITA'
Documento che precisa le modalità operative, le risorse e le sequenze di attività che influenzano la qualità di un determinato prodotto o servizio.
(Fonte : GLOSS. FEDERLEGNO)


PIANO DI DISINQUINAMENTO
Piano predisposto dal Ministero dell'Ambiente, d'intesa con le regioni interessate, deliberato dal Consiglio dei Ministri ed approvato con decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri, contenente gli interventi necessari per il risanamento delle aree dichiarate ad "elevato rischio di crisi ambientale".
(Fonte : PROVINCIA TORINO)


PIANO DI RECUPERO
(PR) Piano di iniziativa pubblica o privata per favorire il recupero del patrimonio esistente, indipendentemente dal valore storico/artistico, ma per la riqualificazione di aree degradate.
(Fonte : GLOSS. GALGANO & ASSOCIATI)


PIANO DI RIORDINO FORESTALE
Piano istituito con LR n.25 del 27/06/97: strumento gestionale innovativo che si integra con i Piani di riassetto forestale esistenti, nell'ambito della pianificazione forestale generale. Obiettivo di tali piani consiste in una corretta gestione del territorio silvo-pastorale.
(Fonte : ARPAV)


PIANO DI RISANAMENTO ACUSTICO
Strumento di pianificazione che definisce le politiche e i criteri di risanamento dei livelli di rumore, presenti in aree del territorio critiche, dal punto di vista acustico.
(Fonte : GLOSS. ENI)


PIANO DI RISANAMENTO DELLA QUALITA’ DELL’ARIA
Strumento di pianificazione che definisce le politiche e i criteri di risanamento della qualità dell'aria (Aria, livelli di qualità dell’) nelle zone urbane e industriali.
(Fonte : GLOSS. ENI)


PIANO DI RISANAMENTO DELLE ACQUE
Strumento di pianificazione che definisce gli obiettivi e le modalità di risanamento delle risorse idriche, superficiali e sotterranee, di un determinato territorio e che indica le necessità finanziarie per le operazioni di risanamento pianificate.
(Fonte : GLOSS. ENI)


PIANO EDUCATIVO
Sistema prescritto di obiettivi educativi, di azioni educative da intraprendere per realizzarli, di conseguenti attività mirate di tipo organizzativo e strategico e di fabbisogni di risorse.
(Fonte : ARPAV)


PIANTUMAZIONE
Uso del suolo per le colture vegetali d’alto fusto, che vengono introdotte in un’area definita dopo la sovrappopolazione nella zona nella zona di terreno produttivo e adatto. In molti casi serve per opere di ripristino ambientale nei pressi di discariche e sui versanti soggetti a periodico taglio degli alberi, per mantenere inalterato l’equilibrio ecologico.
(Fonte : A COME AMBIENTE - TOURING CLUB ITALIANO)


PIANURA ALLUVIONALE
Pianura costeggiante un fiume e formata dal deposito di sedimenti trasportati dal fiume stesso, periodicamente inondata dalle sue acque con l’aggiunta di altri sedimenti. Le frequenti inondazioni promuovono il ricambio dello strato superficiale del terreno, favorendo la coltivazione del suolo. Classico esempio di pianura alluvionale è la Pianura Padana, formata dai depositi del Po e dei suoi affluenti. Con l’accumulo dei materiali non di rado l’alveo si innalza sulla campagna circostante e può dar luogo, in seguito, ad una piena e, per rottura degli argini, a inondazioni e alluvioni che provocano gravi danni. È il caso caratteristico del Po che, nel tratto terminale, ha assunto un letto "pensile", cioè sopraelevato di vari metri.
(Fonte : A COME AMBIENTE - TOURING CLUB ITALIANO)


PIATTAFORMA CONTINENTALE
Regione costiera delle terre emerse coperta dalle acque che si prolunga in mare fino all'inizio della scarpata continentale. L'estensione massima della piattaforma continentale è di 200 Km; la sua profondità non supera in media i 180 m.
(Fonte : ENCICLOPEDIA SCIENTIFICA TECNICA GARZANTI)


PIENA
Quando il corso d’acqua supera determinati livelli prefissati dagli idrometri. Un periodo di acque alte.
(Fonte : ANPA)


PIENA ECCEZIONALE
Condizioni idrologiche episodiche del corso d’acqua in situazioni eccezionali coincidenti col massimo trasporto liquido. La frequenza può essere anche più che centenaria.
(Fonte : ANPA)


PIEZOMETRICA (linea)
linea che individua in ogni punto di un condotto la pressione totale posseduta dal liquido che vi scorre
(Fonte : ARPAV)


PIEZOMETRO
Strumento che, inserito all’interno di un foro di sondaggio (Pozzo piezometrico) dei terreni investigati, misura il livello di falda. Viene utilizzato per applicazioni geotecniche, ambientali e idrogeologiche.
(Fonte : GLOSS. ENI)


PIOGGE ACIDE
Alcuni prodotti della combustione che si sviluppano dagli impianti industriali, dal riscaldamento domestico o dal traffico urbano come gli ossidi di zolfo o di azoto vengono assorbiti nella pioggia, nella neve o nella nebbia, trasformandosi in potenti acidi: l’acido solforico e l’acido nitrico. Ricadendo al suolo possono provocare danni all’uomo e all’ambiente. Quando il tempo è asciutto, le sostanze acide possono venire incorporate nelle polveri o nei fumi.
(Fonte : ARPAV)


PIOMBO
E’ un metallo pesante (simbolo chimico Pb) particolarmente duttile e malleabile che trova vasto impiego nel settore industriale.
(Fonte : ARPAV)


PIOMBO (inquinamento da)
Inquinamento da composti del metallo, soprattutto riferibile all’ampio uso di un suo derivato organico, il piombo tetraetile, come additivo antidetonante nelle benzine. Nel motore a scoppio, durante la combustione, il piombo tetraetile si decompone originando una miscela dell’elemento e dei suoi ossidi, altamente tossica per l’uomo, che viene emessa come fumo nello scarico.
(Fonte : GLOSS. ENI)


PIONIERA (specie)
Specie animale o vegetale che per sue caratteristiche intrinseche risulta essere tra le prime colonizzatrici di un territorio non colonizzato da altre specie.
(Fonte : ARPAV)


PIRAMIDE ECOLOGICA
Struttura grafica di rappresentazione del ruolo ecologico proprio degli organismi di un certo ecosistema, secondo una stratificazione sovrapposta, che va dai produttori (base) ai superpredatori (vertice).
(Fonte : ARPAV)


PIRITE
Minerale costituito da bisolfuro di ferro, con lucentezza metallica, di colore giallo, bruno per alterazione, largamente diffuso in masse granulare nelle rocce sedimentarie, magmatiche e metamorfiche.
(Fonte : ARPAV)


PIROCLASTICI (prodotti)
Materiali di origine vulcanica lanciati nell'atmosfera in seguito ad attività esplosiva.
(Fonte : ARPAV- REGIONE DEL VENETO- CENTRO VALANGHE DI ARABBA)


PIROLISI
Processo di trattamento che utilizza il calore in un sistema con aria povera di ossigeno, a temperature sufficienti a volatilizzare i contaminanti organici. Il calore può ricavarsi da radiazioni infrarosse.
(Fonte : GLOSS. ENI)


PISTILLO
Organo femminile del fiore costituito da un ovario, uno stilo e uno stimma. Esso può essere formato da uno o più carpelli.
(Fonte : ANPA)


PLANCTON
Insieme degli organismi acquatici vegetali (fitoplancton) e animali (zooplancton) che vivono in acque dolci o marine, fluttuanti in sospensione, trasportati dal vento, dalle onde, dalle correnti, cui sono incapaci di resistere con movimenti propri. Sono dotati di potere natatorio molto scarso o assente e non stabiliscono alcuna relazione con il fondo.
(Fonte : GLOSS. ENI)


PLASTICHE
Macromolecole, o molecole giganti, che si ottengono in laboratorio per sintesi attraverso un processo di polimerizzazione (unione di più molecole semplici) a partire da un idrocarburo della famiglia degli alcheni. L’alchene di partenza si chiama monomero e la macromolecola si chiama polimero. Le plastiche sono polimeri solidi. Ricordiamo il polimero dell’etilene che si chiama polietilene e viene utilizzato per fabbricare bottiglie di plastica, giocattoli, sacchetti e fogli. Il teflon è una materia plastica inerte che viene impiegata in rivestimenti antiaderenti su macchine utensili e attrezzi da cucina. L’elenco delle materie plastiche è lunghissimo, date le infinite possibilità d’impiego. Rimane, però, il grave problema della loro non biodegradabilità. I danni provocati dall’accumulo di materiale non biodegradabile non sono solo di carattere estetico. Le plastiche , con altri rifiuti, possono infatti sconvolgere interi ecosistemi. Per prevenire l’inquinamento ambientale bisognerebbe provvedere a riciclarla.
(Fonte : A COME AMBIENTE - TOURING CLUB ITALIANO)


PM
Particulate matter. Vedi polveri atmosferiche.
(Fonte : )


PM10
Vedi polveri atmosferiche
(Fonte : )


PM2,5
Vedi Polveri atmosferiche.
(Fonte : )


POLICLOROBIFENILI
Vedi PCB.
(Fonte : ARPAV)


POLIJE
Termine con cui si designa una vasta conca carsica chiusa tra pareti rocciose calcaree, a fondo pianeggiante con terreni fertili e coltivabili, del diametro che può raggiungere anche decine di chilometri. Il polije si forma per la fusione di più doline, allargandosi progressivamente in conseguenza a fenomeni di carsismo.
(Fonte : ARPAV)


POLIMORFISMO
In biologia è la variabilità discontinua a basi ereditarie che si osserva nell’ambito di una popolazione. Moltissime specie di animali, come pure vegetali, sono polimorfiche. Per esempio varie specie di coccinelle possono presentare differenti tipi di punteggiatura sulle elitre. Le specie dotate di polimorfismo costituiscono materiale utile per analizzare gli effetti della selezione sulle popolazioni naturali.
(Fonte : A COME AMBIENTE - TOURING CLUB ITALIANO)


POLITICA AMBIENTALE
Gli obiettivi ed i principi d'azione dell'impresa riguardo all'ambiente ivi compresa la conformità alle pertinenti disposizioni regolamentari in materia ambientale (Reg. 1836/93)Dichiarazione, fatta da un'organizzazione, delle sue intenzioni e dei suoi principi in relazione alla sua globale prestazione ambientale, che fornisce uno schema di riferimento per l'attività, e per la definizione degli obiettivi e dei traguardi in campo ambientale (UNI ISO 14050)
(Fonte : ARPAV)


POLITICA PER LA QUALITÀ
Gli obiettivi e gli indirizzi generali di una organizzazione per quanto riguarda la qualità, espressi in modo formale dall'alta direzione. La politica per la qualità costituisce uno degli elementi della politica aziendale e va stabilita dall'alta direzione.
(Fonte : UNI EN ISO 9000:2000)


POLLINI
I pollini sono l'elemento maschile della riproduzione delle piante ed hanno il compito di fecondare l'ovulo contenuto nei fiori, così come avviene con gli spermatozoi nelle specie animali. Alcuni pollini possono essere responsabili di disturbi allergici. Essi sono prodotti dalle piante cosiddette anemofile, che affidano il loro polline al vento, in grandi quantità, perchè raggiunga i fiori di piante lontane anche decine di chilometri. Altre piante sono invece dette entomofile: il loro polline viene trasportato dagli insetti di fiore in fiore e solo in circostanze molto particolari possono dar luogo ad allergie.
(Fonte : ARPAV)


POLVERI ATMOSFERICHE
Con il termine di polveri atmosferiche, o di materiale particellare, si intende una miscela di particelle solide e liquide, sospese in aria, che varia per caratteristiche dimensionali, composizione e provenienza. Parte delle particelle che costituiscono le polveri atmosferiche sono emesse come tali da diverse sorgenti naturali ed antropiche (cd. "particelle primarie"); parte invece derivano da una serie di reazioni chimiche e fisiche che avvengono nell’atmosfera (cd. "particelle secondarie"). A seconda del processo di formazione, le particelle che compongono le polveri atmosferiche possono variare sia in termini dimensionali sia di composizione chimica. Diversi sono anche i meccanismi di rimozione cui le polveri vanno incontro: meccanismi che le "allontanano" dall’ambiente atmosferico facendole ricadere al suolo o verso l’ambiente idrico (fiumi, laghi, mari, …).Le polveri atmosferiche sono definite con i nomi più diversi, tra i quali i più usati sono: PTS (polveri totali sospese) e PM (dall’inglese "particulate matter"). Le polveri totali sospese (PTS) sono un insieme molto eterogeneo di particelle solide e liquide che, a causa delle ridotte dimensioni, restano in sospensione nell’aria. Esistono diversi sistemi di classificazione del materiale particellare. I regolatori hanno scelto di distinguere le diverse classi di polveri a seconda della dimensione del diametro delle particelle (misurato in micrometri o mm) e di quantificarne la presenza in aria in termini di concentrazione (espressa in mg/m3, ovvero microgrammi di particelle in sospensione per metro cubo di aria ambiente). Il diametro delle particelle può variare da un valore minimo di 0,005 mm fino ad un massimo di 100 mm. All’interno di quest’intervallo si definiscono: - grossolane le particelle con diametro compreso tra 2,5 e 30 mm (paragonabile a quello di un capello umano, che è compreso tra 50-100 mm) - fini le particelle con diametro inferiore a 2,5 mm. Le polveri grossolane si originano a seguito di combustioni incontrollate e per processi meccanici di erosione e disgregazione dei suoli. Pollini e spore fanno parte di questa classe dimensionale. Le polveri fini derivano dalle emissioni prodotte dal traffico veicolare, dalle attività industriali, dagli impianti di produzione di energia elettrica nonché a seguito di combustioni di residui agricoli. Oltre alle PTS, la legislazione italiana in materia di inquinamento atmosferico regolamenta la presenza in aria delle polveri PM10, aventi diametro inferiore a 10 mm e comprendenti un sottogruppo di polveri più sottili denominate PM2,5, aventi diametro inferiore a 2,5 mm. Nonostante tra PM10 e PM2,5 vi sia una certa sovrapposizione dimensionale, le due classi sono generalmente ben distinte sia in termini di sorgenti di emissione e di processi di formazione, sia per quanto riguarda la composizione chimica ed il comportamento nell’atmosfera. Le polveri PM10 sono comunque costituite per circa il 60% dalla frazione più sottile denominata PM2,5. Tanto inferiore è la dimensione delle particelle, tanto maggiore è la loro capacità di penetrare nei polmoni e di produrre effetti dannosi sulla salute umana. Per questo motivo le polveri PM10 e PM2,5 presentano un interesse sanitario sicuramente superiore rispetto alle PTS. Le polveri PM10 sono denominate anche polveri inalabili, in quanto sono in grado di penetrare nel tratto superiore dell’apparato respiratorio (dal naso alla laringe). Le polveri PM2,5 sono invece denominate polveri respirabili in quanto sono in grado di penetrare nel tratto inferiore dell’apparato respiratorio (dalla trachea sino agli alveoli polmonari).
(Fonte : ARPAV)


POLVERI E FUMI
Insieme di microscopiche particelle solide disperse finemente nell'aria che si mantengono sospese nell'atmosfera. La loro composizione varia a seconda delle attività da cui provengono.
(Fonte : GLOSS. ENEL)


POMPA
meccanismo atto ad aspirare, elevare o comprimere l’acqua. Conosciuta da Vitruvio, la tecnica della pompa è utilizzata nel XV secolo sia nell’attività mineraria che nelle guerre d’assedio. Può essere manuale, o mossa da forza animale, ruote idrauliche o mulini a vento. Galileo è il primo che calcola che le pompe di aspirazione non possono sollevare l’acqua oltre i 10 metri; a seguito di questa scoperta il suo allievo Torricelli valuterà l’esistenza della pressione atmosferica.
(Fonte : STREAMS - TREVISIOL)


POPOLAZIONE
In generale, agglomerato umano più o meno numeroso, non necessariamente riconducibile a unità etnica o nazionale, vivente su un dato territorio. In biologia indica il complesso di animali e piante, indipendentemente dalla loro specie, che sussistono in una data regione e ne danno il quadro ecologico, perché configurati nel loro ambiente naturale.
(Fonte : ARPAV)


POPs
Sono composti chimici (dal termine anglosassone Persistent Organic Pollutants POPS) dotati di alcune proprietà tossiche che, contrariamente ad altri inquinanti, resistono alla degradazione. Sono quindi particolarmente nocivi per la salute umana e per l'ambiente accumulandosi negli organismi viventi attraverso la catena alimentare. Rientrano in questo gruppo sia sostanze chimiche di produzione industriale (es. solventi, insetticidi tra cui il noto DDT e i PCB ancora utilizzati nei paesi in via di sviluppo) sia gruppi di prodotti della combustione e sottoprodotti industriali non emessi intenzionalmente (es. diossine).
(Fonte : ARPAV)


POROSITA’
Rapporto tra il volume degli spazi vuoti del suolo (i pori) e il volume complessivo del suolo; generalmente viene espressa come percentuale.
(Fonte : ARPAV)


PORTATA
volume di fluido che passa attraverso la sezione di condotto nell'unità di tempo
(Fonte : ARPAV)


PORTATA IDRICA
volume d’acqua che attraversa una sezione di un corso d’acqua nell’unità di tempo. Fino all’800 questo è un concetto ignoto; l’idea di associare il volume d’acqua al tempo è dell’economista J.B.Say, e risale circa al 1812. Il termine sarà adottato da Girard, direttore del Canal de L’Ourq a Parigi nel 1818. Si esprime con la lettera Q, dal termine "quantitas", utilizzato da Castelli, nel suo "Della misura delle acque correnti" (1628), e da Torricelli, nel suo "Trattato..." (1644).
(Fonte : STREAMS - TREVISIOL)


POTABILITÀ
concetto relativamente moderno (risalente al secolo scorso), in quanto nell’antichità era considerata "potabile" l’acqua pura, mai utilizzata prima. Esso deriva dalle ricerche sull’origine del colera e delle altre malattie contagiose che portarono Pasteur a dimostrare, nel 1864, che l’acqua è potabile se non contiene organismi viventi o sali tossici. Da quel momento sono stati elaborati tantissimi diversi criteri di potabilità che oggi, secondo la normativa europea, sono oltre 150.
(Fonte : STREAMS - TREVISIOL)


POTABILIZZAZIONE
E' l’insieme dei trattamenti (chiarificazione, filtrazione, disinfezione e correzione) volti a rendere potabili le acque, cioè a renderle utilizzabili a scopo alimentare, evitando danni alla salute.
(Fonte : GLOSS. ENI)


POTAMON
Tratto fluviale planiziale, dove sono dominanti i ciprinidi, l’ambiente lentico favorisce lo sviluppo di una comunità planctonica e la comunità bentonica e dominata essenzialmente da individui collettori, filtratori e predatori.
(Fonte : ANPA)


POTENZA
Lavoro effettuato nell'unità di tempo
(Fonte : GLOSS. META S.p.A. Modena)


POTENZIALITÀ DELL'IMPIANTO DI DEPURAZIONE
Capacità di depurazione sulla quale è stato dimensionato l'impianto; si esprime in abitanti equivalenti serviti
(Fonte : ISTAT)


POTENZIALITÀ PRODUTTIVA DELL’AMBIENTE NATURALE
si intende l’aspetto economico legato alla produzione e riproduzione delle risorse naturali.
(Fonte : STREAMS - TREVISIOL)


POTERE FONOISOLANTE
In acustica, il potere fonoisolante viene utilizzato per indicare la capacità di una parete o di un pannello, di ostacolare il passaggio dell’energia sonora.
(Fonte : GLOSS. ENI)


POZZE
Tratti con profondità maggiore rispetto alla media, con ridotta velocità di corrente e, spesso, con granulometria ridotta.
(Fonte : ANPA)


POZZO
scavo praticato nel terreno verticalmente per estrarre acqua dal sottosuolo, di solito a sezione circolare e rivestito in muratura, nell’antichità anche in legno; la tecnica di costruzione dei pozzi, anticamente scavati a mano, è rimasta fondamentalmente inalterata per millenni. Il "pozzo artesiano", che deriva il suo nome dalla contea di Artois, in Francia, dove fu scavato il primo di questo tipo nel 1126, è un pozzo che, raggiungendo la falda freatica, posta cioè tra due strati impermeabili, quindi in pressione, fa sgorgare l’acqua zampillante. Questa tecnica, che conobbe una diffusione enorme nel XIX secolo, in realtà, data la scarsa conoscenza degli strati geologici profondi e l’eccessivo sfruttamento, produsse un danno, rappresentato dall’abbassamento del livello delle falde, per cui venne abbandonata. L’Italia ha una grande tradizione nella trivellazione dei pozzi, questo per la fiducia nella buona qualità delle acque profonde, che ha favorito la diffusione dell’uso di prelevare acque sotterranee mediante la perforazione. Ancora oggi, soprattutto al nord, un notevole quantitativo delle acque captate è di origine freatica.
(Fonte : STREAMS - TREVISIOL)


POZZO PIEZOMETRICO
Pozzo di piccolo diametro che filtra solo un breve tratto della falda. Viene utilizzato per misurare il livello piezometrico, cioè l’altezza dell’acqua di falda, rispetto al livello del mare (confronta anche Piezometro).
(Fonte : GLOSS. ENI)


PRATERIA
Vasta distesa pianeggiante nella quale prevalgono piante erbacee, caratteristica delle regioni continentali a clima temperato secco.
(Fonte : ARPAV)


PRATERIA SUBALPINA
Superficie pianeggiante ed estesa, con copertura erbacea spontanea colma situata a ridosso delle Alpi.
(Fonte : ARPAV)


PRATO STEPPICO
Superficie anche di modesta estensione con copertura vegetale da rada a colma costituita prevalentemente da erbe coriacee e arbusti spinosi.
(Fonte : ARPAV)


PRECIPITAZIONE
Si definisce precipitazione atmosferica la caduta d’acqua al suolo anche sotto forma di neve o ghiaccio. La precipitazione ha luogo quando le goccioline d’acqua, o le particelle di ghiaccio presenti in una nube raggiungono dimensioni tali da non potere più essere sostenute dall’aria, risentendo dell’attrazione gravitazionale della terra. Le precipitazioni sono di molti tipi diversi. La pioviggine ha luogo quando si ha caduta lenta di gocce finissime e molto ravvicinate tra di loro; la pioggia presenta gocce più grosse (diametro superiore a 20 millimetri) e più distanziate che cadono rapidamente; la neve, una precipitazione che nelle nostre regioni si presenta quasi esclusivamente d’inverno, cade sotto forma di cristalli di ghiaccio. Nelle regioni temperate infine si può avere, come fenomeno sporadico, la grandine. La misura delle precipitazioni atmosferiche è data dall’altezza in millimetri dello strato di acqua caduta su una superficie di grandezza definita, considerando nulle evapotraspirazione, scorrimento superficiale e percolazione nel terreno. La distribuzione delle precipitazioni sulla superficie terrestre è estremamente diseguale: si passa da zone definite aride, dove le precipitazioni non si verificano affatto per interi anni, a zone dette umide, dove le precipitazioni raggiungono diverse centinaia di millimetri o addirittura alcuni metri all’anno.
(Fonte : A COME AMBIENTE - TOURING CLUB ITALIANO)


PRECISIONE
Grado di accordo fra risultati indipendenti ottenuti con un procedimento di analisi in condizioni ben specificate.
(Fonte : UNICHIM)


PREDAZIONE
Forma di competizione tra individui animali di specie diverse. Una di esse (predatore) ne cattura un’altra (preda) e se ne serve come alimento. In senso lato, questa definizione comprende, oltre alla predazione classica, anche il pascolo e il parassitismo.
(Fonte : GLOSS. ENI)


PRELIEVO
Operazione, definita da leggi o da procedure codificate, finalizzata alla acquisizione del campione.
(Fonte : GLOSS. SCHEDA 2000)


PREPARAZIONE E RISPOSTA ALLE EMERGENZE
L’organizzazione deve stabilire e mantenere attive procedure atte ad individuare e a rispondere a potenziali incidenti e situazioni di emergenza e a prevenire e attuare l’impatto ambientale che ne può conseguire. L’organizzazione deve riesaminare, allorché necessario, le sue procedure di preparazione e risposta alle situazioni di emergenza, in particolare dopo che si sono verificati incidenti o emergenze. L’organizzazione deve provare periodicamente queste procedure, dove sia possibile.
(Fonte : GLOSS. GALGANO & ASSOCIATI)


PRESCRIZIONE
Disposizione che definisce le esigenze da soddisfare. Vedi anche "requisito"
(Fonte : EN 45020:1998)


PRESENZA FISICA
Volume aggiuntivo, rispetto alla normale configurazione dei luoghi, realizzato a seguito dell'intervento in progetto (fabbricati, impianti, serbatoi, cumuli o alterazioni morfologiche).
(Fonte : GLOSS. ENI)


PRESSIONE
termine usato per indicare un tipo di adduzione idrica utilizzato negli acquedotti, e cioè nel caso in cui l’acqua riempie interamente la sezione del condotto trasmettendo la pressione alle pareti dello stesso. Questo tipo di adduzione può essere a gravità o a sollevamento meccanico, a seconda del dislivello di cui si dispone.
(Fonte : STREAMS - TREVISIOL)


PRESTAZIONE AMBIENTALE
Risultati misurabili del sistema di gestione ambientale, conseguenti al controllo esercitato dall'organizzazione sui propri aspetti ambientali, sulla base della sua politica ambientale, dei suoi obiettivi e dei suoi traguardi (ISO 14001)
(Fonte : ARPAC)


PREVENZIONE
L’insieme di disposizioni e misure previste e adottate in tutte le fasi dell’attività produttiva, per evitare o diminuire i rischi per la salute dei lavoratori e della popolazione e per l’ambiente.
(Fonte : GLOSS. ENI)


PREVENZIONE DELL'INQUINAMENTO
Uso di processi (procedimenti), prassi, materiali o prodotti per evitare, ridurre o tenere sotto controllo l'inquinamento, compresi il riciclaggio, il trattamento, i cambiamenti di processo, i sistemi di controllo, l'utilizzazione efficiente delle risorse e la sostituzione di materiali (definizione UNI ISO 14001)I benefici potenziali della prevenzione dell'inquinamento comprendono la riduzione degli impatti ambientali negativi, l'incremento dell'efficienza e la riduzione dei costi.
(Fonte : ARPAV)


PREVISIONE DEI TEMPO
È il tentativo di conoscere l'evoluzione futura delle variabili meteorologiche su un territorio più o meno ampio. L'attendibilità della previsione diminuisce notevolmente con l'aumentare dell'arco temporale considerato poiché gli elementi che determinano la dinamica atmosferica sono caratterizzati da intrinseca caoticità.
(Fonte : MINISTERO DELL'AMBIENTE)


PRIMA PARTE
Le parti coinvolte relativamente all'oggetto in questione sono solitamente il fornitore (prima parte), il cliente (seconda parte) e la persona o organismo riconosciuto come indipendente dalle parti coinvolte (terza parte).
(Fonte : EN 45020:1998)


PRINCIPIO "CHI INQUINA PAGA"
Principio di imputazione che prevede di far assumere i costi ambientali derivanti dalla attività di produzione (le esternalità ambientali negative) al produttore. Attraverso l'adozione di tale principio si richiede al produttore di internalizzare nel prezzo del bene anche i costi ambientali sostenuti. Non si tratta pertanto di un "principio etico" o "punitivo" ma di un sistema per assegnare un prezzo alle variabili ambientali che intervengono nei processi di produzione.
(Fonte : ARPAT)


PRINCIPIO DI PRECAUZIONE
E' una politica di gestione del rischio che si applica in tutte quelle circostanze caratterizzate da un alto grado di incertezza scientifica sulla natura ed entità del rischio per la salute, ma che richiedono comunque un intervento di carattere cautelativo per fini preventivi. In Europa compare per la prima volta nel 1992 nel Trattato sull'Unione Europea di Maastricht. Da allora è entrato a far parte della giurisprudenza dell'UE. Il principio di precauzione è stato applicato ad esempio nel caso degli Organismi Geneticamente Modificati (OGM) , nel caso della Encefalopatia Bovina (Bovine Serum Encephalytis: BSE), del bando degli ormoni dalla carne e dei fluorocarburi (CFC) per limitare la riduzione dello strato di ozono nell'atmosfera.
(Fonte : ARPAV)


PRIORITA' (Legge universale delle)
Legge universale che afferma che in ogni situazione esistono pochi aspetti importanti e molti aspetti di scarsa rilevanza. Le risorse vanno concentrate prevalentemente sugli aspetti importanti sui quali si deve agire.
(Fonte : GLOSS. GALGANO & ASSOCIATI)


PROCARIOTE
Microrganismo nel quale il materiale nucleare è morfologicamente indistinto, poiché non è racchiuso da una specifica membrana.
(Fonte : ARPAV)


PROCEDURA
Documento che definisce le modalità di svolgimento di attività previste dal sistema di gestione, in termini di istruzioni gestionali e operative e delle relative responsabilità di attuazione.
(Fonte : UNI EN ISO 9000:2000)


PROCESSO
Assieme a "prodotto e servizio" è adottata nella normativa sulla qualità per indicare l'oggetto di normazione in senso lato. Essa si estende anche a materiali, componenti, apparecchiature, sistemi, interfacce, protocolli di trasmissione, procedure. Funzioni, metodi o attività. Insieme delle attività correlate o interagenti che trasformano elementi in entrata in elementi in uscita (VISION 2000).
(Fonte : EN 45020:1998)


PROCESSO AMBIENTALE
successione di fatti collegati; procedimento; decorso, svolgimento di un’azione. E’ ciò che si svolge in qualsiasi interazione; può essere una descrizione dinamica dell’interazione. In campo ambientale è l'insieme di trasformazioni di una data realtà ambientale, che avviene attraverso fasi successive più o meno riconoscibili o prevedibili
(Fonte : REGIONE UMBRIA)


PROCESSO PRODUTTIVO PULITO
Processo che utilizza meno materie prime, meno acqua, meno energia, ma riduce anche gli sprechi perché tende ad eliminare gli scarti direttamente all'origine.
(Fonte : GLOSS. GALGANO & ASSOCIATI)


PRODOTTO
E' il risultato di un processo. Esistono quattro categorie generali di prodotti: servizio (esempio: trasporto)software (esempio: un programma per computer, il contenuto di un vocabolario)hardware (esempio: la parte meccanica di un motore)materiali da processo continuo (esempio: un lubrificante)
(Fonte : UNI EN ISO 9000:2000)


PRODOTTO VERDE
Prodotto per la realizzazione del quale sono stati messi in atto accorgimenti che tengano conto degli aspetti ambientali (ad es. materie prime biologiche, imballaggio a peso ridotto, ecc.). Esso è caratterizzato dalla possibilità di riutilizzo, dal fatto di non essere tossico, di essere realizzato con materiale riciclato e di venire commercializzato in una confezione o in un imballaggio di dimensioni contenute. Non esistono tuttavia prodotti ecologici in assoluto perché in ogni caso durante i cicli di produzione, distribuzione e trasporto ai magazzini di deposito o ai dettaglianti e smaltimento, vengono utilizzate energia e risorse con la conseguente creazione di rifiuti e inquinamento. In questo senso il concetto di "verde" è piuttosto relativo e sta ad indicare quei prodotti che, rispetto ad altri, generano un impatto minore sull'ambiente.
(Fonte : GLOSS. GALGANO & ASSOCIATI)


PRODUTTORI
Organismi autotrofi che, in presenza di luce, sono in grado di fabbricare direttamente le sostanze nutritive (composti organici). Sono produttori tutte le piante verdi che attuano la fotosintesi clorofilliana.
(Fonte : A COME AMBIENTE - TOURING CLUB ITALIANO)


PRODUZIONE ENERGETICA
formulazione di proposte sugli aspetti ambientali riguardanti la produzione energetica, la cogenerazione, il risparmio energetico e le forme alternative di produzione energetica.
(Fonte : AGENDA 21)


PRODUZIONE INTEGRATA
Per produzione integrata si intende una strategia complessiva di difesa delle colture in cui si fa ricorso a pratiche agronomiche (lavorazioni, rotazioni, concimazioni equilibrate, irrigazioni, potature), alla lotta guidata, alla lotta integrata, alla lotta biologica ( classica e moderna ), alla genetica ( piante resistenti ), all'ingegneria genetica ( piante transgeniche ), a tutti quegli interventi in grado di rendere sempre più difficile la vita degli insetti dannosi
(Fonte : GLOSS. ECOITALY)


PRODUZIONE PRIMARIA
tutte le fasi della produzione, dell'allevamento o della coltivazione dei prodotti primari, compresi la raccolta, la mungitura e la produzione zootecnica precedente la macellazione e comprese la caccia e la pesca (Proposta del Parlamento europeo di Regolamento sulla legislazione alimentare).
(Fonte : UE)


PRODUZIONI PULITE
Tecniche di gestione dei processi produttivi che mirano ad ottenere dei miglioramenti dal punto di vista dell'impatto ambientale della produzione. Si applicano, per esempio, produzioni pulite per ridurre alla fonte la quantità e la tossicità delle emissioni (intese come emissioni in atmosfera, scarichi liquidi, produzione di rifiuti, ecc.) di un'attività produttiva minimizzando gli impatti ambientali prodotti durante l'intero ciclo di vita del prodotto, dall'estrazione dei materiali allo smaltimento finale.
(Fonte : GLOSS. GALGANO & ASSOCIATI)


PROFILO (del terreno)
Sezione verticale del suolo che si estende dalla superficie al substrato, in cui risulta evidente la successione degli orizzonti.
(Fonte : ARPAV)


PROFONDITÀ DI FALDA
Differenza di quota tra il livello superiore o inferiore delle acque sotterranee rispetto alla superficie del suolo.
(Fonte : GLOSS. ENI)


PROFONDITA’ UTILE ALLE RADICI
Volume del suolo, identificato dalla componente verticale, facilmente esplorabile dalle radici delle piante.
(Fonte : ARPAV)


PROGETTAZIONE A CASCATA
Progettazione degli insediamenti in un'area territoriale che consentono alle imprese presenti di utilizzare, come prodotti intermedi, l'una gli scarti dell'altra.
(Fonte : ARPAT)


PROGETTAZIONE AMBIENTALE
definizione di un nuovo ordine, attraverso un assetto funzionale, voluto e controllato di un dato spazio. Si vogliono indicare tutte le operazioni, dagli studi di base di tipo naturalistico al progetto esecutivo, con cui si realizza l’inserimento nell’ambiente delle opere, siano esse infrastrutture, insediamenti produttivi, abitazioni. La progettazione ambientale cerca di recuperare gli equilibri ecologici esistenti intorno all’opera, riconducendo i territori interessati alle forme proprie senza l’uso di tecnologie estranee all’ambiente. Essa ha come obiettivo principale la ricomposizione dell’unità paesaggistica, percettiva, strutturale e funzionale che dovrà ospitare l’opera.
(Fonte : STREAMS - TREVISIOL; AGENDA 21; ARPAV)


PROGETTAZIONE E SVILUPPO
Insieme di processi che trasforma requisiti in caratteristiche specificate o nella specifica di un prodotto, di un processo o di un sistema. I due termini a volte sono utilizzati come sinonimi e a volte per definire fasi differenti di un processo generale di progettazione e di sviluppo.
(Fonte : UNI EN ISO 9000:2000)


PROGETTO
Studio relativo alle possibilità di attuazione di un intervento. Il complesso di elaborati tecnici di un progetto, comprendenti i criteri e le scelte progettuali, le caratteristiche dell'opera da realizzare, la definizione dei consumi e dei rilasci e le modalità di costruzione ed esercizio, sono allegati allo studio di impatto ambientale. Processo a sé stante che consiste in un insieme di attività coordinate e tenute sotto controllo, con date di inizio e fine, intrapreso per realizzare un obiettivo conforme a specifici requisiti, ivi inclusi i limiti di tempo, di costi e di risorse.
(Fonte : GLOSS. ENI)


PROGRAMMA AMBIENTALE
Descrizione degli obiettivi e delle attività specifici dell’impresa, concernenti una migliore protezione dell’ambiente in un determinato sito, ivi compresa una descrizione delle misure adottate o previste per raggiungere questi obiettivi e, se del caso, le scadenze stabilite per l’applicazione di tali misure (Regolamento CEE 1836/93).
(Fonte : ARPAC)


PROGRAMMA D’AZIONE EUROPEO IN MATERIA AMBIETALE
Programma d’azione che stabilisce i principi della strategia europea nel campo ambientale.
(Fonte : ARPAV)


PROGRAMMA DI MONITORAGGIO
Documento che definisce luoghi e configurazioni delle attività di monitoraggio ambientale, da effettuarsi generalmente durante le fasi di costruzione e di esercizio.
(Fonte : GLOSS. ENI)


PROGRAMMI DI RICERCA
collaborazione con istituzioni ed enti scientifici nazionali per programmi nazionali e comunitari.
(Fonte : AGENDA 21)


PROGRESSO
Cambiamento innovativo dell’assetto economico e socioculturale di un determinato gruppo sociale. Il fattore ultimo del progresso è l’evoluzione culturale, caratteristica peculiare dei gruppi sociali di specie evolute. Con questo termine si definisce la possibilità di introdurre nell’intero gruppo innovazioni individuate da un unico membro e di trasmetterle alle generazioni più giovani. La specie umana è certamente quella che più si è spinta su questa strada. In una fase primitiva le innovazioni riguardano semplicemente l’utilizzo o la costruzione di strumenti che facilitavano il lavoro, per esempio strumenti per la caccia o per la pulizia delle prede, oppure la messa a punto di tecnologie utili per la sopravvivenza, come la scoperta del fuoco per la cottura del cibo. Poiché le generazioni di discendenti ereditano in modo non consapevole le innovazioni a mano a mano che vengono introdotte nel gruppo sociale, si ha un progressivo accumulo di conoscenze utili alla sopravvivenza che modifica il rapporto di dipendenza del gruppo dall’ambiente che lo circonda. Nella storia della civiltà umana si possono distinguere principalmente tre grandi periodi in cui il concentrarsi dell’innovazione culturale ha cambiato qualitativamente l’organizzazione sociale dell’uomo e il suo rapporto con l’ambiente che lo circonda: a) la rivoluzione agraria, b) la rivoluzione mercantile, c) la rivoluzione industriale. Nel corso della rivoluzione agraria (15000 – 10000 anni fa) ci fu il passaggio dal nomadismo alla sedentarizzazione, reso possibile dalla domesticazione di piante alimentari e di animali e dall’invenzione di strumenti che permettevano di lavorare la terra, quali zappe e l’aratro. Nel corso della rivoluzione mercantile, che ebbe origine più o meno contemporaneamente in diversi punti della terra quali il bacino dell’Indio, il bacino del Mediterraneo etc., i gruppi umani superarono la soglia della sussistenza nella produzione di beni alimentari, iniziarono o perfezionarono nuove tecnologie, quali l’estrazione dei metalli, la lavorazione del bronzo, del ferro, del vetro etc. e, grazie all’invenzione di un nuovo mezzo di scambio universale, la moneta, superarono la fase del baratto avviando quei ricchi commerci che furono alla base del fiorire delle civiltà antiche. Nel corso della rivoluzione industriale ebbe luogo un nuovo e fondamentale cambiamento nel rapporto tra l’uomo e i mezzi di produzione. Questi ultimi, grazie ad un nuovo impulso dato dall’innovazione tecnologica, diventarono infatti sempre più complessi e il loro possesso finì per concentrarsi nelle mani di un ristretto ceto sociale: la borghesia. La possibilità di affiancare con macchine il lavoratore umano o addirittura sostituirlo del tutto creò potenzialità e possibilità produttive fino ad allora impensate. Il successivo passaggio all’una e dall’altra delle tappe che abbiamo qui delineato brevemente non è certamente avvenuto senza contraddizioni e senza perdite. In termini di qualità soggettiva della vita il termine non deve essere necessariamente considerato sinonimo di miglioramento.
(Fonte : A COME AMBIENTE - TOURING CLUB ITALIANO)


PROPAGAZIONE DEGLI INQUINANTI
Movimento degli inquinanti presenti in un sito per effetto di vari fenomeni, come la diffusione o il trasporto.
(Fonte : GLOSS. ENI)


PROPAGAZIONE SESSUALE (o gamica)
Per propagazione sessuale si intende la fusione gametica da cui si origina il seme, organismo nuovo e diverso geneticamente da entrambi i genitori.
(Fonte : ANPA)


PROPAGAZIONE VEGETATIVA (o agamica)
Produzione di piante senza fusione dei gameti, ma mediante talee di radicazione, innesto, micropropagazione, ecc. Consente la riproduzione di un individuo completo in forma più o meno rapida, con caratteristiche identiche a quello da cui è stato prelevato il materiale di partenza.
(Fonte : ANPA)


PROSPETTIVA EUROPEA DI SVILUPPO TERRITORIALE
Vedi Pest.
(Fonte : )


PROTEINE
Sostanze organiche formate da atomi di carbonio, ossigeno, idrogeno, azoto spesso zolfo. Le proteine sono i più abbondanti costituenti della cellula e risultano formate da un gran numero di molecole più piccole: gli aminoacidi. Le proteine sono lunghe catene di aminoacidi, da alcune centinaia a diverse migliaia, tenuti assieme da un legame detto legame peptidico. Gli aminoacidi sono di venti tipi diversi e, combinati insieme, possono costruire un numero elevatissimo di proteine. Nell’uomo, per esempio, sono presenti decine di migliaia di proteine diverse; in un batterio molte migliaia. Le proteine fungono da catalizzatori delle reazioni chimiche (enzimi), svolgono una funzione strutturale nella composizione della membrana cellulare e hanno una funzione di riserva nell’uomo e nei semi.
(Fonte : A COME AMBIENTE - TOURING CLUB ITALIANO)


PROTEZIONE ATTIVA E PASSIVA
Azioni o sistemi adottati per la messa in sicurezza di un sito inquinato. La protezione passiva si effettua, ad esempio, con le barriere di contenimento, mentre quella attiva è finalizzata all'eliminazione del materiale inquinante.
(Fonte : GLOSS. ENI)


PROTEZIONE DELL'AMBIENTE
Preservazione dell'ambiente da danni inaccettabili provocati da prodotti, processi o servizi.
(Fonte : EN 45020:1998)


PROTEZIONE DI UN PRODOTTO
preservazione di un prodotto da influenze climatiche o da altre condizioni avverse, durante la sua utilizzazione, trasporto o immagazzinamento.
(Fonte : EN 45020:1998)


PROTOCOLLO DI KYOTO
Il protocollo di Kyoto, approvato dalla "Conferenza delle Parti" nella sua terza sessione plenaria tenuta a Kyoto dal 1 al 10 dicembre 1997, è un atto esecutivo contenente le prime decisioni sull'attuazione operativa di alcuni degli impegni della convenzione UN-FCCC e, precisamente, degli impegni più urgenti e prioritari relativamente ad alcuni settori delle economie nazionali.
(Fonte : GLOSS. GALGANO & ASSOCIATI)


PROTOZOO
Organismo unicellulare eucariote.
(Fonte : ARPAV)


PROVA
Ogni esperimento compiuto per accertare la qualità di una cosa, dimostrare il valore o la giustezza di una affermazione, verificare le attitudini di qualcosa o controllare il funzionamento di una macchina. Operazione tecnica che consiste nella determinazione di una o più caratteristiche di un determinato prodotto, processo o altro servizio secondo procedure specificate.
(Fonte : EN 45020:1998)


PROVA DI CONFORMITA'
Valutazione della conformità mediante prove.
(Fonte : EN 45020:1998)


PROVA DI TIPO
Prova di conformità sulla base di uno o più campioni di un prodotto rappresentativo della produzione.
(Fonte : EN 45020:1998)


PROVA INTERLABORATORIO
Serie di misurazioni del valore di una o più grandezze eseguite indipendentemente da un certo numero di laboratori seguendo un determinato piano di lavoro onde procedere in modo statistico sia a fissare il titolo di materiali di riferimento, sia il controllo di qualità di prodotti, di strumenti, di metodi di analisi.
(Fonte : ARPAV)


PSICOLOGIA
L’oggetto di studio della psicologia è il comportamento dell’uomo e, più estesamente, di tutti gli organismi appartenenti al regno animale; i campi di indagine sono dunque vastissimi: dall’apprendimento alle emozioni, al linguaggio, ai processi del pensiero, ai determinanti biologici del comportamento stesso (Etologia). È quindi impossibile dare una, anche se pur minima, visione d’insieme di questi campi di ricerca, ci limiteremo dunque a considerare quelli che presentano un particolare interesse nel campo ambientale e protezionistico.p. ambientale – Indaga sulle relazioni che intercorrono tra l’uomo e l’ambiente che lo circonda. Questi rapporti si collocano a vari livelli di complessità e comprendono aspetti di tipo oggettivo-rappresentativo così come aspetti di tipo soggettivo-immaginario. Allo scopo di muoversi fisicamente in uno spazio noto, per esempio la propria abitazione o la città, l’uomo deve ricreare nella sua mente una mappa che può essere considerata un vero e proprio modello del percorso da seguire. Questa mappa viene attivata ogni volta che si inizia il percorso e serve a organizzare in modo coerente le sequenze di movimenti motori, siano essi effettuati dal corpo o mediati da mezzi di trasporto quali auto, biciclette o mezzi pubblici, in grado di condurre il soggetto alla meta desiderata. In questo caso è palese che quanto più il modello sarà aderente alla realtà tanto più sarà possibile effettuare un risparmio in termini energetici sul tempo di percorrenza. Il campo d’indagine della psicologia ambientale si estende però ben oltre questo tipo di ricerca sulla rappresentazione spaziale che peraltro è comunque anche ad altre specie di animali. Infatti l’uomo non si limita a ricostruire modelli della realtà percepibile che lo circonda, utili per l’azione immediata, ma tende anche a ricostruire modelli di realtà ambientali conosciute indirettamente o solo parzialmente tramite i mass media , che possono essere considerati come vere e proprie immagini mentali. In esse la corrispondenza tra modello e la realtà esistente è minima, in quanto alla costruzione dell’immagine contribuiscono molteplici e svariati elementi che poco hanno a che fare con l’ambiente reale: la personalità del soggetto, la sua emozionabilità più o meno cosciente, le sue ipotesi e convinzioni rispetto allo stato del mondo, le sue informazioni sulla realtà etc. L’immagine dell’ambiente acquista così un significato simbolico, che può avere per il soggetto un grande valore affettivo e attraverso il quale il soggetto può compiutamente esprimere i propri desideri ed emozioni. Per esempio, in un recente sondaggio, effettuato tra gli studenti di una classe di liceo è risultato evidente come questa fosse il luogo di una grande libertà di movimento fisico e di indipendenza dai vincoli sociali e non già un luogo dove fossero attivi dei fortissimi vincoli ecologici, di cui peraltro gli allievi erano ben consci. La foresta diventava dunque il luogo immaginario dove gli studenti proiettavano i loro desideri più profondi e inconfessati. izionare varo livelli
(Fonte : A COME AMBIENTE - TOURING CLUB ITALIANO)


PST
Il PST é costituito da particelle di materia di dimensioni talmente ridotte (molto meno di un millesimo di millimetro) da rimanere, anche per molto tempo, in sospensione in aria, prima di depositarsi al suolo. La composizione del particolato è molto varia (ad esempio, idrocarburi incombusti da motori diesel, idrocarburi pesanti parzialmente ossidati, metalli pesanti da impianti di combustione, ceneri vulcaniche, polveri, ecc.). La pericolosità del particolato è in funzione della sua composizione (sostanze dannose eventualmente presenti) e delle dimensioni medie delle particelle che, se inferiori a 10 micron (1 micron=10-3 mm), possono superare le vie aeree superiori arrivando agli alveoli polmonari. Per la loro specificità chimica, il gas naturale e il GPL (Gas di Petrolio Liquefatto) non producono, in pratica, particolato in combustione, con un significativo vantaggio per quanto riguarda l’impatto ambientale.
(Fonte : GLOSS. ENI)


PTERIDOFITE
Gruppo di piante vascolari, i cui rappresentanti più noti sono le felci, caratterizzate da alternanza di generazione con prevalenza dello sporofito (diploide) produttore di spore.
(Fonte : ANPA)


PTS
Polveri totali sospese. Vedi polveri atmosferiche.
(Fonte : )


PTTA
Piano triennale per la tutela dell'ambiente.(1989-1991 legge 305/89) e (1994-1996 delibera CIPE 21/12/93)
(Fonte : ANPA)


PUBBLICA FOGNATURA
una rete organica ed organizzata di collettori fognari impermeabili gestita da Comuni, Comunità Montane o loro Consorzi.
(Fonte : STREAMS - TREVISIOL)


PULPER
E' un grande spappolatore (di diversa capacità) nel quale vengono introdotti acqua e balle di materiale fibroso. Grazie ad una girante che si muove ad alta velocità il pulper idrata e separa le fibre, producendo una sospensione. COMIECO
(Fonte : ARPAC)


PULPER DI CARTIERA
Spappolatore in cui viene preparata la polpa di carta da macero, a partire dagli scarti della carta. La parte semisolida dei suoi residui è riutilizzabile in processi termici.
(Fonte : GLOSS. ENI)


PULVINO
Forma di crescita a cuscinetto di alcune specie vegetali.
(Fonte : ANPA)


PULVISCOLO ATMOSFERICO
Minutissimi frammenti di natura vegetale e animale, residui della vita che si svolge sul pianeta, sospesi nell'aria e veicolati dal vento. A questo pulviscolo di origine naturale si aggiunge quello prodotto dall'inquinamento conseguente ai processi di combustione nonché, il pulviscolo reso radioattivo dalle attività nucleari.
(Fonte : BIBLIOTECA DI DOCUMENTAZIONE PEDAGOGICA - FIRENZE)


PUMP AND TREAT
Tecnologia di bonifica di un suolo, che consiste nel far attraversare il terreno da acqua pompata in un punto di iniezione ed aspirata in un punto diverso. In questa fase, l'acqua contenente gli inquinanti estratti dal suolo, viene trattata in un impianto di abbattimento e ripompata al punto iniziale.
(Fonte : GLOSS. ENI)


PUNTI FOCALI REGIONALI
Vedi PFR.
(Fonte : ANPA)


PUNTO DI RILEVAMENTO, DI PRELIEVO
Punto ben identificato di una matrice ambientale che è controllato analiticamente, uno o più volte nel tempo, con metodi manuali o con sistemi automatici.
(Fonte : ARPAV)