SABBIA
Frazione minerale di un suolo le cui particelle hanno un diametro che varia da 0,05 a 2,0 mm. Si può ulteriormente suddividere in sabbia molto grossolana (2,0-1,0 mm), sabbia grossolana (1,0-0,5 mm), sabbia media (0,5-0,25 mm), sabbia fine (0,25-0,1 mm) e sabbia molto fine (0,1-0,05 mm).
(Fonte : ARPAV)


SALICORNIETO
Terreni umidi e salmastri. occupati prevalentemente da piante del genere Salicòrnia, genere di piante cosmopolite, suffruticose o erbacee, appartenenti alla famiglia delle Chenopodiacee.
(Fonte : ARPAV)


SALINITÀ'
Quantità di sali espressa in grammi/litro o in parti per mille, presenti nelle acque marine, fluviali, lacustri. La quantità di sale è maggiore nelle acque marine e, sebbene vari molto da mare a mare a causa dell’influenza esercitata dall’evaporazione, dalle precipitazioni e dall’apporto fluviale, si aggira in media sul 35%.
(Fonte : GLOSS. ENI)


SALINIZZAZIONE
Aumento dei sali disciolti nell’acqua. Tale fenomeno può essere dovuto, in aree costiere, all’intrusione dell’acqua marina, con interessamento della falda idrica sotterranea. In tal caso la salinizzazione ha effetti negativi sulla qualità del suolo dal punto di vista agricolo.
(Fonte : GLOSS. ENI)


SALUTE PUBBLICA
Componente degli studi di impatto ambientale, che ha come scopo quello di verificare la compatibilità tra le conseguenze dirette ed indirette della costruzione di opere e del loro esercizio e gli standard e i criteri adottati per la prevenzione dei rischi riguardanti la salute umana a breve, medio e lungo periodo.
(Fonte : GLOSS. ENI)


SAPROFAGO
Organismo animale che si nutre di sostanze organiche in decomposizione.
(Fonte : GLOSS. ENI)


SAPROFITI
Organismi vegetali inferiori che vivono e prosperano su materiale organico in decomposizione. La maggior parte dei saprofiti è costituita da batteri, muffe, funghi.
(Fonte : GLOSS. ENI)


SASTRUGA
Irregolarità prodotta dal vento sulla superficie fresca della neve. Ha forma variabile secondo l’intensità e la durata del vento e le condizioni superficiali della neve. Tipica configurazione ambientale delle aree nevose della Russia.
(Fonte : GLOSS. ENI)


SAVANA
Prateria tropicale tipicamente africana, ma riscontrabile con altro nome (llanos, campos) anche in Sud America. Costituisce l’ambiente tipico delle regioni situate tra la foresta equatoriale e il deserto torrido. La vegetazione spontanea è costituita da alte erbe (graminacee) che si sviluppano con le prime piogge e scompaiono nel periodo secco e da rade essenze arboree e arbustive (baobab, palme, acacie). La savana costituisce l’habitat per eccellenza dei mammiferi, presenti in tutte le dimensioni. L’erba a disposizione limita il numero degli erbivori che a loro volta limitano quello dei predatori, garantendo in tal modo un perfetto equilibrio.
(Fonte : GLOSS. ENI)


SCABREZZA DI FONDO
Irregolarità del fondo dovuta alla presenza di elementi di diversa grandezza e a diverse distanze in grado di creare turbolenze delle vene d’acqua.
(Fonte : ANPA)


SCALA
Rapporto fra le misure di lunghezza reali e quelle rappresentate in una scala (scala di riduzione). La scala numerica si esprime con un frazione avente al numeratore l’unità e al denominatore un numero indicante di quante volte le distanze reali sono maggiori di quella rappresentata: 1:1.000.000 indica che una qualsiasi distanza (per esempio un centimetro) sulla carta va moltiplicata per un milione (1.000.000 di cm, cioè 10 Km), per avere la sua misura reale. La scala grafica è un segmento graduato (generalmente in unità metriche) che rappresenta, in calce alla carta, l’equivalente distanza sul terreno, al fine di facilitare rapide misurazioni con il compasso o con un righello millimetrato. Ovviamente la scala si applica sia alle misure lineari si a quelle superficiali, con l’avvertenza che per queste seconde vale un rapporto geometrico, per cui, raddoppiando la scala numerica si quadruplica la superficie rappresentata. Scala Beaufort – Scala di dodici gradi che stima la forza del vento. Ideata dall’ammiraglio inglese Beaufort nel 1806, essa dà una misura empirica basata sugli effetti del vento: dallo 0 che rappresenta la bonaccia con aria praticamente immobile a 12 che rappresenta una bufera di vento oltre i 120 Km orari. La valutazione è fatta in base allo spostamento del fumo, di piccoli rami, al moto ondoso delle acque interne, al movimento degli alberi e ai leggeri danni che vengono causati agli edifici. Scala Mercalli – Scala che misura in modo empirico l’intensità di una scossa sismica in una determinata zona in base alla distribuzione e agli effetti del terremoto. E’ suddivisa in 12 gradi, dal 1° della cosiddetta scossa strumentale, percepito solo dai sismografi, al 12° della grande catastrofe con distruzione totale delle costruzioni e spostamenti di masse rocciose. Scala Richter - Scala che misura la magnitudo (cioè la forza distruttrice) di un terremoto. Fu introdotta nel 1935 dall’americano C. F. Richter. A differenza della scala Mercalli basata su osservazioni empiriche dei danni, la scala Richter adotta unicamente registrazioni strumentali.
(Fonte : A COME AMBIENTE - TOURING CLUB ITALIANO)


SCANNO
Affioramento sabbios-limoso posto all'apice del delta formatosi per l'azione concomitante di trasporto fluviale, correnti marine e maree.
(Fonte : ARPAV)


SCARICHI IDRICI
Sversamento di effluenti liquidi o comunque convogliabili tramite condotta, proveniente da insediamenti sia produttivi che civili, con caratteristiche di continuità, o periodicità o anche saltuari, ma non meramente occasionali.
(Fonte : ARPAC)


SCARICHI IN ACQUE PROFONDE
Scarichi in mare di sostanze non naturali. L’operazione si esegue dopo l’ottenimento di un permesso.
(Fonte : GLOSS. ENI)


SCARICO
La nozione di scarico comprende qualsiasi attività di sversamento o deposizione di rifiuti, indipendentemente dal modo nel quale avvenga, diretto o indiretto, della sua episodicità, dello stato liquido o solido dei rifiuti, e indipendentemente dal luogo, ossia in acque superficiali o sotterranee, interne o marine, pubbliche o private, sul suolo o sottosuolo (nel caso di specie, è stato ritenuto scarico illecito, perché privo di autorizzazione, anche quello effettuato indirettamente, ossia l’intermediazione di un autotrasportatore.
(Fonte : STREAMS - TREVISIOL)


SCARICO INDUSTRIALE
Flusso di materiale di rifiuto proveniente da un processo produttivo industriale. Secondo la normativa vigente, tali scarichi sono da considerarsi quantomeno rifiuti speciali e possono essere pericolosi (se provenienti da determinati processi).
(Fonte : GLOSS. ENI)


SCARPATA CONTINENTALE
Pendio che unisce l’orlo della piattaforma continentale al fondale oceanico.
(Fonte : GLOSS. ENI)


SCARTI DI PULER
Scarti di cartiera, derivati dallo spappolamento della carta da macero costituiti da una miscela di materiali plastici, legno, residui di carta, frammenti di vetro, materiale ghiaioso e metallico (COMIECO).
(Fonte : ARPAC)


SCAVO A CIELO APERTO
Asportazione di terreno di dimensioni più o meno estese, a partire dalla superficie del suolo. è impiegato nel settore edilizio, minerario, ecc..
(Fonte : GLOSS. ENI)


SCENARIO
Modello dell'ambiente naturale ed antropico, nonché dell'assetto socioeconomico del territorio in cui dovrà inserirsi un progetto, configurato in presenza e in assenza dell'opera stessa.
(Fonte : GLOSS. ENI)


SCHEMA DI VALUTAZIONE DELLA CONFORMITA'
Sistema di valutazione della conformità relativo a determinati prodotti, processi o servizi ai quali si applicano le stesse norme, le stesse regole particolari e la stessa procedura.
(Fonte : EN 45020:1998)


SCHERMATURE
Pannelli, vetri piombati o comunque spessori di materiale in grado di attenuare la radiazione.
(Fonte : GLOSS. RADIAZIONI)


SCHIUME ("SCUM")
Con questo termine generale, si comprendono materiali galleggianti come oli minerali e vegetali, grassi, saponi, residui della preparazione dei cibi, carte e cartoni, mozziconi di sigarette ed altro materiale vario leggero, che galleggia sulla superficie delle vasche di disoleatura, di sedimentazione, di digestione, ecc., degli impianti di depurazione. Questo materiale, quando assume una particolare consistenza e compattezza, viene chiamato "crosta" o "cappello".
(Fonte : STREAMS - TREVISIOL)


SCIAFILO
Organismo animale o vegetale che predilige le aree di penombra e evita preferibilmente la luce solare diretta.
(Fonte : GLOSS. ENI)


SCIENZE DELLA TERRA
Gruppo di discipline (dette anche scienze geonomiche) che studia la terra e i suoi rapporti con gli altri corpi dell’universo, la sua costituzione, la sua struttura, i fenomeni fisici e biologici che l’hanno interessata nel corso dei tempi, i processi di trasformazione ed evoluzione che ancora caratterizzano la sua crosta superficiale, gli stretti legami fra tutte queste caratteristiche e le attività umane. Tra queste discipline vengono annoverate la mineralogia, la geologia, la paleontologia, la petrografia, la giacimentologia, la geochimica, ect..
(Fonte : A COME AMBIENTE - TOURING CLUB ITALIANO)


SCINTIGRAFIA
Immagine prodotta su una gammacamera dalla radiazione emessa dal corpo in seguito alla somministrazione di un radiofarmaco.
(Fonte : GLOSS. RADIAZIONI)


SCIRPETO
Striscia di vegetazione formata da piante sommerse che fascia marginalmente i laghi e le paludi.
(Fonte : ARPAV)


SCLEROFILLE
Piante sempreverdi adatte a vivere in stazioni aride; sono provviste di foglie spesse, coriacee, generalmente piccole.
(Fonte : ANPA)


SCOPIA O FLUOROSCOPIA
Osservazione delle caratteristiche interne di un corpo per mezzo della fluorescenza prodotta su uno schermo dai raggi X trasmessi attraverso il corpo. Attualmente a tal fine vengono impiegati apparecchi detti intensificatori di brillanza.
(Fonte : GLOSS. RADIAZIONI)


SCOPING
Introduzione preliminare allo studio dettagliato di una componente ambientale, nella quale viene descritta la procedura eseguita per l'analisi, motivando, in relazione allo scopo del lavoro, la scelta degli argomenti che sono stati approfonditi con il maggior grado di dettaglio.
(Fonte : GLOSS. ENI)


SCORIE (da combustione)
Residuo solido derivante dalla combustione di un materiale ad elevato contenuto di inerti (frazione incombustibile). È il caso, ad esempio, delle scorie prodotte nella combustione del carbone, dette anche ceneri pesanti, o nell'incenerimento dei rifiuti solidi urbani. In particolare, le scorie di un processo di termodistruzione di rifiuti urbani, costituite dalla frazione incombustibile degli stessi, più una piccola percentuale di incombusti, rappresentano circa il 30% in peso ed il 10% in volume dei rifiuti di partenza.
(Fonte : GLOSS. ENI)


SCR
Riduzione catalitica degli ossidi di azoto. Applicata nel campo della depurazione di effluenti gassosi (impianto di abbattimento degli inquinanti negli Effluenti gassosi), richiede l’uso di un catalizzatore e di un additivo, generalmente ammoniaca.
(Fonte : GLOSS. ENI)


SCREENING
Primo gradino nell'analisi di dispersione degli inquinanti in atmosfera. Consiste nel determinare, mediante analisi al calcolatore, le condizioni meteoclimatiche che determinano il peggior comportamento in termini di dispersione degli inquinanti e la posizione attesa delle massime ricadute al suolo.
(Fonte : GLOSS. ENI)


SCREZIATURA
Macchia o sfumatura di colore diverso compresa in una matrice di colore dominante; generalmente è dovuta a processi di ossidoriduzione. In molti casi è importante per individuare la presenza di idromorfia.
(Fonte : ARPAV)


SECA
Stato ecologico dei corsi d'acqua. Vedi IBE
(Fonte : )


SEDENTARIA (specie)
Specie presente, e quindi nidificante, in una data area geografica per tutto il corso dell'anno.
(Fonte : GRUPPO VICENTINO DI STUDI ORNITOLOGICI "NISORIA")


SEDIMENTAZIONE
Processo di deposizione di materiale solido trasportato in sospensione dall’acqua o dal vento. Da tale processo hanno origine le rocce sedimentarie. Nella depurazione delle acque la sedimentazione è l’operazione mediante la quale le sostanze solide sospese in un liquido vengono fatte depositare sul fondo di un recipiente adatto, grazie alla forza di gravità.
(Fonte : GLOSS. ENI)


SEDIMENTO
Deposito di residui minerali insolubili che si accumulano generalmente in strati di spessore variabile a seconda del tipo, delle modalità e della durata della sedimentazione.
(Fonte : ENCICLOPEDIA SCIENTIFICA TECNICA GARZANTI)


SELECTIVE CATALYTIC REDUCTION
Vedi SCR.
(Fonte : GLOSS. ENI)


SELECTIVE NON CATALYTIC REDUCTION
Vedi SNCR.
(Fonte : GLOSS. ENI)


SELEZIONE
Fenomeno naturale che consente agli individui di sviluppare particolari caratteristiche morfologiche e fisiologiche che li rendono più adatti all’ambiente in cui vivono e di trasmetterle a livello genetico alle successive generazioni. In questo modo alcuni caratteri vengono tramandati ai discendenti, mentre altri vengono scartati. Selezione artificiale – Meccanismo utilizzato dall’uomo per introdurre nuovi caratteri in animali e piante; viene attuato mediante incroci selezionati. Selezione naturale – Processo che porta alla scelta, fra tanti individui, di quelli che possiedono una maggiore capacità di sopravvivenza e che possono garantire la sopravvivenza al maggior numero di nuovi nati. Darwin spiega la teoria dell’evoluzione attraverso il meccanismo della selezione naturale.
(Fonte : A COME AMBIENTE - TOURING CLUB ITALIANO)


SELEZIONE DELLE VARIETA'
Scelta del miglior numero di dimensioni o di tipi di prodotti, processi o servizi che soddisfino le esigenze prevalenti.
(Fonte : EN 45020:1998)


SELF – RELIANCE
Autonomia del sistema sociale. Può fare riferimento alla autosufficienza di una comunità, di una nazione, di una regione; e può definirsi nei termini di uno sviluppo autocentrato come fenomeno puramente tecnologico (le tecnologie appropriate), di mercato, o proclamarsi tale anche grazie al supporto statuale; può implicare una selezione più o meno accentuata dei rapporti con altri sistemi sociali e un privilegiamento di taluni di questi ( i sistemi socialisti, altri stati del Sud, ecc.); può prendere infine in considerazione maggiore o minore gli elementi di auto - sufficienza e dunque il rapporto tra ipotesi innovative e contenuti tradizionali della società.
(Fonte : STREAMS - TREVISIOL)


SEME
Dal punto di vista botanico è l'organo che contiene l'embrione e che si forma dopo la fecondazione dalla trasformazione dell'ovulo. Nella pratica vivaistica il termine si riferisce a qualsiasi materiale impiegato per la semina, indipendentemente dalla corretta definizione botanica. Ad esempio, nel frassino, si indicano come "semi" le samare, che sono frutti alati indeiscenti.
(Fonte : ANPA)


SENSIBILITA'
Caratteristica intrinseca di tipo oggettivo dell'ambiente naturale che può subire un maggior danno a parità di rilevanza dell'impatto (vulnerabilità) e di tipo soggettivo dell'ambiente socioeconomico che comporta un maggior rischio di conseguenze negative sull'attività produttiva (percezione del rischio e sensibilità sociale).
(Fonte : GLOSS. GALGANO & ASSOCIATI)


SEPALI
Pezzi fiorari esterni che costituiscono il calice. Sono per lo più verdi, erbacei, indivisi.
(Fonte : ANPA)


SEPARAZIONE (degli inquinanti)
Processo di trattamento di effluenti inquinati in cui si realizza un’eliminazione degli inquinanti tramite il loro trasferimento in un secondo flusso, più concentrato, da trattare ulteriormente. Si tratta generalmente di processi di tipo fisico che sfruttano particolari caratteristiche (densità, peso specifico, solubilità) degli inquinanti stessi.
(Fonte : GLOSS. ENI)


SERBATOIO
Spazio, costituito da un bacino artificiale o da un "recipiente" seminterrato o sopraelevato, destinato ad accogliere una riserva d’acqua proveniente dalla derivazione idrica, che deve servire a ovviare ai momenti di scarso rendimento delle sorgenti, a permettere le riparazioni e a far fronte alle situazioni di emergenza.
(Fonte : STREAMS - TREVISIOL)


SERIE
6° livello della Soil Taxonomy; raggruppa suoli all'interno di una famiglia che si differenziano dagli altri appartenenti alla stessa solo per caratteristiche quali la tessitura superficiale o del substrato. Le serie vengono istituite per scopi pratici raggruppando suoli che presentano comportamenti simili dal punto di vista gestionale.
(Fonte : ARPAV)


SESLERIETO
Associazione vegetale in cui prevalgono specie appartenenti alla Sesleria comune e alla Carice sempreverde.
(Fonte : ARPAV)


SESSILE
Detto di organismo animale o vegetale che vive ancorato al substrato e non è dotato di alcuna capacità di spostamento (ad esempio, il corallo). È il contrario di vagile.
(Fonte : GLOSS. ENI)


SESTON
Insieme delle particelle sospese nell’acqua, costituito da organismi viventi (Plancton) e da spoglie di organismi morti.
(Fonte : GLOSS. ENI)


SET ASIDE
Terminologia inglese che letteralmente tradotta significa "mettere da parte". Agronomicamente si intende secondo le normative comunitarie il ritiro dalla produzione agricola di un determinato appezzamento di terreno che viene lasciato a riposo per periodi più o meno lunghi, (20 anni). Per tale scelta la Comunità Europea corrisponde al proprietario del fondo un contributo economico.
(Fonte : GLOSS. ECOITALY)


SEVESO
Cittadina in provincia di Milano. E’ tristemente nota per il disastro ambientale verificatosi il 10 luglio 1976, quando dagli stabilimenti dell’ICMESA - una industria chimica che produceva sostanze chimiche intermedie per la produzione di profumi, aromatizzanti, cosmetici e prodotti farmaceutici - si ebbe, a seconda delle stime, la fuoriuscita di una nube di diossina (TCDD) variabile tra qualche centinaio di grammi e qualche chilogrammo. La ricaduta del tossico provocò la contaminazione ambientale di una vastissima area urbana, la strage di migliaia di animali domestici e rese necessaria l'evacuazione della popolazione. La zona è ancora oggetto di monitoraggio da parte delle autorità sanitarie per valutare gli effetti a lunga scadenza (malformazioni fetali e tumori). Gli ultimi dati disponibili (2003) hanno dimostrato un aumentato rischio di neoplasie linfoemopoietiche, di tumori del digerente, del sistema respiratorio e di sarcomi, di patologie del sistema endocrino (diabete) e del sistema riproduttivo nei maschi.
(Fonte : ARPAV)


SFAGNI
Gruppo di Briofite che si differenziano dai "veri muschi" in quanto le piante adulte non possiedono rizoidi. Di solito si trovano nelle torbiere e nelle paludi.
(Fonte : ANPA)


SFIATO
Sorgente fissa di emissioni in atmosfera, generalmente incontrollata. La sua attivazione avviene solitamente in concomitanza di malfunzionamenti di impianto o di processo.
(Fonte : GLOSS. ENI)


SGA
Sistema di Gestione Ambientale. La parte del sistema di gestione aziendale che comprende la struttura organizzativa, le attività di pianificazione, le responsabilità, le prassi, le procedure, i processi, le risorse per elaborare, mettere in atto, conseguire, riesaminare e mantenere attiva la politica ambientale (definizione UNI ISO 14050)La documentazione che descrive complessivamente il sistema di gestione ambientale e i mezzi per raggiungere gli obiettivi stabiliti è costituita dalla politica ambientale, dal manuale di gestione ambientale e dal piano di gestione ambientale. I moderni sistemi di gestione integrano quasi sempre la tutela della salute, la sicurezza sul lavoro e la protezione ambientale e spesso associano a queste tre variabili anche la gestione della qualità.
(Fonte : GLOSS. ENI; ARPAT; ARPAC; ARPAV)


SIA
Studio d’Impatto Ambientale. Documento realizzato da un gruppo di studio interdisciplinare ed allegato, dal proponente, al progetto presentato per l'autorizzazione, contenente gli elementi necessari alla VIA. La struttura del SIA è legata spesso alla normativa dei diversi paesi ma, in generale, include: l'inquadramento del progetto all'interno degli strumenti di pianificazione e programmazione esistenti; la descrizione del progetto e dei relativi criteri e standard di progetto adottati; la descrizione dello stato dell'ambiente prima della realizzazione del progetto; la valutazione delle variazioni e delle interferenze previste per le diverse componenti ambientali e per il sistema ambiente in generale, a seguito della realizzazione del progetto; le misure di mitigazione adottate e i sistemi di monitoraggio previsti.
(Fonte : GLOSS. ENI)


SIAM
Sistema Informativo Ambientale Marino.
(Fonte : ANPA)


SIC
Area che, nella/e regione/i biogeografica cui appartiene, contribuisce in modo significativo a mantenere/ripristinare in uno stato di conservazione soddisfacente un tipo di habitat naturale di cui all'allegato I della Direttiva Habitat o una specie di cui all'allegato II della Direttiva Habitat. Un sito che possa inoltre contribuire in modo significativo alla coerenza di Natura 2000 (di cui all'art.3 della Direttiva Habitat), e/o che contribuisca in modo significativo al mantenimento della diversità biologica nella regione biogeografica o regioni biogeografiche. Per le specie animali che occupano ampi territori, i siti di importanza comunitaria corrispondono ai luoghi, all'interno dell'area di ripartizione naturale di tali specie, che presentano gli elementi fisici o biologici essenziali alla loro vita e riproduzione.
(Fonte : DIRETTIVA 92/43/CEE)


SICUREZZA
Assenza di rischi di danni inaccettabili. Situazione nella quale viene minimizzato il pericolo grazie alla messa in atto di una serie di azioni preventive o difensive, che hanno come obiettivo l'integrità della salute psico-fisica dell'uomo nel lavoro e nella vita e che riguardano le seguenti aree di intervento: sicurezza degli impianti e delle macchine, igiene del lavoro, antincendio, ambiente esterno, sicurezza del prodotto.
(Fonte : EN 45020:1998)


SICUREZZA (messa in)
Serie di operazioni finalizzate all'instaurazione ed al mantenimento di misure protettive che assicurino la non pericolosità di un impianto, area, sito industriale, ecc..
(Fonte : GLOSS. ENI)


SIFONE ROVESCIO
Sistema usato negli acquedotti romani per superare valli ampie ma poco profonde; il condotto assumeva una forma ad U sfruttando il principio dei vasi comunicanti, per far sì che l’acqua non acquistasse una pressione troppo elevata.
(Fonte : STREAMS - TREVISIOL)


SILTITI
Rocce composte da particelle con dimensioni comprese tra 1/256 mm e 1/16 mm.
(Fonte : ARPAV- REGIONE DEL VENETO- CENTRO VALANGHE DI ARABBA)


SIMBIOSI
Associazione fra due individui appartenenti a specie diverse, nella quale entrambi traggono vantaggio dalla vita in comune, oppure solo uno ne è avvantaggiato senza però che l’altro ne subisca danno. La simbiosi può avvenire fra due animali, fra un animale e un vegetale, oppure fra due vegetali. Quando entrambi gli organismi traggono vantaggio dall’associazione, la simbiosi è detta mutualismo (ad esempio, paguro e attinia); quando il vantaggio è per uno solo, si parla di commensalismo; se infine i rapporti tra i due simbionti si riducono all’occupazione di spazio comune, si ha l’inquilinismo.
(Fonte : GLOSS. ENI)


SIMBIOSI INDUSTRIALE
Comunità di imprese erogatrici di beni o di servizi che migliorano le performance economiche e minimizzano gli impatti ambientali attraverso la collaborazione e la cooperazione nel riutilizzo degli scarti come prodotto intermedio, nella gestione dell'ambiente, delle risorse naturali e dell'energia (distretti eco-industriali).
(Fonte : ARPAT)


SINA
Il programma per la realizzazione del SINA è nato con l'obiettivo di consentire la razionalizzazione e il coordinamento delle iniziative di gestione delle informazioni ambientali. Il gestore del sistema è l'ANPA. L'alimentazione della base informativa, in analogia con l'equivalente sistema europeo, è attuata attraverso il contributo di una rete di soggetti articolati in tre categorie principali: I Centri Tematici Nazionali (CTN): compagini consortili di strutture tecnico-scientifiche composte dalle Agenzie regionali (ARPA) integrate con Istituzioni Principali di Riferimento; I Punti Focali Regionali: sono i responsabili delle attività operative di raccolta dati programmate in ciascuna regione o provincia autonoma. Le regioni devono designare le strutture a cui affidare questa funzione che costituiranno il SIRA (Sistema Informativo Regionale Ambientale); Le istituzioni principali di riferimento: sono soggetti che contribuiscono alla formazione della base conoscitiva come entità operative avente già uno specifico ruolo. Tipicamente sono: ISTAT, ISS, ENEA, CNR. La rete del sistema (SINAnet) è completata con il Ministero dell'Ambiente e le Regioni come principali soggetti di indirizzo e utenti. La rete è collegata all'Agenzia Europea dell'Ambiente (EEA) attraverso l'ANPA. Tale programma viene formalizzato e avviato con la Legge finanziaria 1988 (Legge n.67/88,art.18, comma 1,lettera e).
(Fonte : ARPAV)


SINAL
Sistema Nazionale per l'Accreditamento dei Laboratori di prova. Associazione senza fini di lucro i cui scopi si riassumono nell'accreditamento dei laboratori di prova per assicurare che i risultati delle prove da essi effettuate siano accettati con fiducia in Italia e all'estero.
(Fonte : MECCANICAUTILE s.r.l.)


SINANET
Rete del Sistema Nazionale Conoscitivo e dei Controlli in campo Ambientale.
(Fonte : ANPA)


SINANTROPICA (specie)
Specie la cui presenza è legata agli ambienti antropizzati.
(Fonte : GRUPPO VICENTINO DI STUDI ORNITOLOGICI "NISORIA")


SINCERT
È l'organismo nazionale che accredita in Italia le società di certificazione.
(Fonte : ARPAV)


SINCLINALE
Piega degli strati rocciosi con la cavità rivolta verso l'alto e terreni più recenti al nucleo.
(Fonte : ARPAV- REGIONE DEL VENETO- CENTRO VALANGHE DI ARABBA)


SINECOLOGIA
E' una parte dell'ecologia che studia le popolazioni di specie diverse, cioè le biocenosi, i loro rapporti interni e le loro reazioni ambientali.
(Fonte : ARPAV)


SINERGISMO
dal greco synergo = lavorare assieme, collaborare. La capacità che le cose hanno di potenziare altre cose. Si dice per indicare quegli eventi o processi che si rafforzano reciprocamente gli uni con gli altri.
(Fonte : STREAMS - TREVISIOL)


SIRA
Sistema Informativo Regionale Ambientale progettato secondo standard qualitativi per la raccolta, il trattamento e la diffusione dei dati ambientali; rappresenta uno strumento per il controllo delle politiche ambientali, il monitoraggio ambientale ed epidemiologico e la divulgazione strutturata delle informazioni.
(Fonte : ARPAV)


SISMICITA’
Insieme di movimenti tellurici (sismi) che interessano la crosta terrestre. Con questo termine si indica anche il carattere di un territorio soggetto a tali movimenti, e in particolare a quelli più brevi e violenti conosciuti come terremoti.
(Fonte : A COME AMBIENTE - TOURING CLUB ITALIANO)


SISTEMA
Insieme di elementi tra loro correlati o interagenti.
(Fonte : UNI EN ISO 9000:2000)


SISTEMA AMBIENTALE
Insieme di componenti e fattori ambientali reciprocamente interagenti, risultanti dall'insieme di relazioni tra componenti naturali ed azioni umane (un fiume, una città, un ecomosaico, un sistema dei trasporti, ecc.).
(Fonte : REGIONE UMBRIA)


SISTEMA DI ACCREDITAMENTO
Sistema con proprie regole procedurali e gestionali per condurre l'accreditamento. L'accreditamento dell'organismo di valutazione della conformità è di regola rilasciato a seguito di una valutazione con esito positivo con successiva adeguata attività di sorveglianza. Sistema per l'accreditamento e il controllo dei verificatori ambientali, gestito da una istituzione o organizzazione imparziale designata o creata dallo Stato membro, dotato di competenze e risorse sufficienti e con procedura appropriate per svolgere le funzioni definite dal presente regolamento per tale sistema (Reg. 1836/93).
(Fonte : EN 45020:1998)


SISTEMA DI ALIMENTAZIONE
Insieme di componenti, in dotazione alla stazione di rilevamento, rappresentati da batterie in tampone per l’alimentazione diretta delle stazioni e da dispositivi per la ricarica delle batterie, quali: celle solari e/o trasformatori per il collegamento alla rete ENEL, impianto di terra e di protezione.
(Fonte : MANUALE QUALITA' RETI; ARPAV)


SISTEMA DI GESTIONE
Sistema per stabilire politica ed obiettivi e per conseguire tali obiettivi. Un sistema di gestione di un'organizzazione può includere sistemi di gestione differenti quali un sistema di gestione per la qualità, un sistema di gestione finanziaria o un sistema di gestione ambientale.
(Fonte : UNI EN ISO 9000:2000)


SISTEMA DI GESTIONE AMBIENTALE
Vedi SGA.
(Fonte : GLOSS. ENI; ARPAT; ARPAC; ARPAV)


SISTEMA DI GESTIONE DELL'IMBALLAGGIO
Consiste in un insieme di regole, procedure ed adempimenti burocratici introdotto dal D.Lgs. 22/97 (Decreto Ronchi) per disciplinare autonomamente nel più generale sistema di gestione dei rifiuti il prodotto "imballaggio" o il rifiuto che ne deriva a fine vita.
(Fonte : ARPAC)


SISTEMA DI GESTIONE PER LA QUALITA'
Sistema per guidare e tenere sotto controllo un'organizzazione con riferimento alla qualità.
(Fonte : VISION 2000)


SISTEMA DI INFORMAZIONE GEOGRAFICA
Vedi GIS.
(Fonte : ANPA)


SISTEMA DI MEMORIZZAZIONE
Modalità con cui la stazione organizzazione al suo interno i dati in archivi temporanei per il successivo trasferimento presso la Centrale operativa.
(Fonte : MANUALE QUALITA' RETI; ARPAV)


SISTEMA DI RICOMPRESSIONE IN LINEA
Insieme di apparecchiature che, in fase di manutenzione di un gasdotto, consente di travasare il gas dal tratto di gasdotto intercettato (le cui estremità sono state chiuse per mezzo di valvole) ad un altro gasdotto adiacente, senza che vi sia rilascio in atmosfera.
(Fonte : GLOSS. ENI)


SISTEMA DI TRASMISSIONE
Mezzo attraverso il quale i dati vengono veicolati dalla stazione periferica verso la Centrale operativa, costituito da: apparato radio, antenna e cavo antenna, scheda modem.
(Fonte : MANUALE QUALITA' RETI; ARPAV)


SISTEMA DI VALUTAZIONE DELLA CONFORMITA'
Sistema con proprie regole di procedura e di gestione che attua la valutazione della conformità.
(Fonte : EN 45020:1998)


SISTEMA D'INFORMAZIONE GEOGRAFICA
Banca dati informatizzata di dati geografici, provvista di una piattaforma di gestione, analisi e illustrazione dei dati medesimi. Il SIG costituisce un importante strumento di analisi, in quanto consente di associare le banche dati informatiche con dati geografici reali.
(Fonte : ARPAV)


SISTEMA FLUVIOGLACIALE
Sistema di corsi d'acqua orginatosi dallo scioglimento dei ghiacciai in epoca post-glaciale. In genere un sistema fluvioglaciale ha elevata capacità di trasportare sedimenti.
(Fonte : ARPAV)


SISTEMA INFORMATIVO E DI MONITORAGGIO NAZIONALE AMBIENTALE
Vedi SINA.
(Fonte : ARPAV)


SISTEMA INFORMATIVO REGIONALE AMBIENTALE
Vedi SIRA.
(Fonte : ARPAV)


SISTEMA NAZIONALE DI TARATURA
Vedi SIT.
(Fonte : )


SISTEMA NAZIONALE PER L'ACCREDITAMENTO DEI LABORATORI DI PROVA
Vedi SINAL.
(Fonte : MECCANICAUTILE s.r.l.)


SISTEMA QUALITÀ
È l'insieme composto dalla struttura organizzativa, le procedure, i processi e le risorse necessarie ad attuare la gestione della qualità. Si tratta in sostanza di uno strumento di carattere organizzativo- gestionale per rispettare criteri e requisiti della qualità previsti dalla norma che dice di fare le cose bene, in modo visibile e tale da dimostrarlo.
(Fonte : ARPAV)


SIT
Sistema Nazionale di Taratura. Ha competenza sui campioni nazionali e sulla taratura degli strumenti di misura.
(Fonte : ARPAV)


SITO
L'intera area in cui sono svolte, in una determinata localizzazione, le attività industriali sotto il controllo di una impresa, nonché qualsiasi magazzino contiguo o collegato di materie prime, sottoprodotti, prodotti intermedi, prodotti finali e materie di rifiuto, e qualsiasi infrastruttura e qualsiasi impianto, fissi o meno, utilizzati nell'esercizio di queste attività (Reg. 1836/93).
(Fonte : ARPAV; ARPAC; ARPAT)


SITO DI IMPORTANZA COMUNITARIA
Vedi SIC.
(Fonte : DIRETTIVA 92/43/CEE)


SKIMMER
Dispositivo o apparecchiatura capace di separare, per scrematura, inquinanti in galleggiamento su una superficie liquida, per inviarli ad un successivo trattamento. Uno skimmer può essere impiegato per disinquinare fiumi, laghi o il mare, potendo essere montato su mezzi di trasporto di ogni tipo. Lavora in modo ottimale se abbinato alle panne di contenimento.
(Fonte : GLOSS. ENI)


SMALTIMENTO DEI RIFIUTI
Secondo la definizione del D. Lgs. n. 22 del 5.2.97, tale operazione costituisce la fase residuale della gestione dei rifiuti e deve essere effettuato in condizioni di sicurezza. In questo decreto viene sancita la differenza tra il modello tradizionale di smaltimento, inteso come attività che "libera" dai rifiuti, e un nuovo modello in cui il rifiuto diviene elemento costitutivo della risorsa e quindi riduce ad una fase residuale il momento dell'eliminazione d finale. Tale operazione consiste in: deposito sul o nel suolo; trattamento in ambiente terrestre (ad esempio, biodegradazione di rifiuti liquidi o fanghi nei suoli); iniezioni in profondità; lagunaggio; messa in discarica allestita; scarico dei rifiuti solidi nell’ambiente idrico, eccetto l’immersione; immersione, compreso il seppellimento nel sottosuolo marino; incenerimento a terra o a mare; deposito permanente (ad esempio, in una miniera); altri trattamenti biologici; altri trattamenti fisico-chimici (ad esempio, evaporazione, essiccazione, calcinazione, ecc.); raggruppamento, deposito o ricondizionamento preliminare prima di una delle suddette operazioni.
(Fonte : GLOSS. ENI; GLOSS. GALGANO & ASSOCIATI)


SMOG
È una parola coniata per descrivere una miscela di fumo (smoke) e nebbia (fog), costituita da alcuni inquinanti atmosferici primari, intrappolata vicino al terreno da una inversione termica, cioè da un fenomeno meteorologico che consiste nell’aumento della temperatura dell’aria all’aumentare della quota, al contrario di ciò che avviene normalmente. Il termine è utilizzato per descrivere due situazioni distinte: 1smog di Londra (London smog), causato da elevate concentrazioni di particolato e anidride solforosa, in presenza di alta umidità (>80%) e temperature da -3° a 5°C; 2.smog fotochimico (Los Angeles smog), causato da elevate concentrazioni di ozono e ossidanti fotochimici, in condizioni di temperatura sui 25-35°C, bassa umidità, velocità del vento inferiore a 2 m/s e in presenza di inversione termica. Emissioni di ossidi di azoto e VOCs, come alcheni, aromatici o alcani a catena più lunga, dovuti ai gas di scarico automobilistico, sono la principale causa di formazione dei precursori dello smog fotochimico, degli ossidanti fotochimici e dell'ozono
(Fonte : ARPAV)


SMOTTAMENTO
Scivolamento verso il basso di masse superficiali di terreno, per lo più incoerente, dovuto in genere a infiltrazioni di acqua o a erosioni di torrenti o a scavi.
(Fonte : ENCICLOPEDIA SCIENTIFICA TECNICA GARZANTI)


SNCR
Tecnologia per il controllo degli ossidi di azoto nelle emissioni gassose, che prevede l’iniezione di additivi (NH3) nella camera di combustione. La reazione avviene solo in una determinata finestra di temperatura (900-1000°C).
(Fonte : GLOSS. ENI)


SOCIAL (specie)
In biologia, specie animale i cui individui vivono preferibilmente ed elettivamente in comunità (società). Tale associazione è di tipo individualista quando ciascun componente provvede solamente alle proprie necessità (mammiferi, uccelli); è invece di tipo collettivista quando ciascun individuo svolge la sua attività in funzione delle necessità dell’intera comunità (vespe, api, formiche, termiti).
(Fonte : GLOSS. ENI)


SODDISFAZIONE DEL CITTADINO-CLIENTE (strategia della)
Strategia in base alla quale il cittadino diventa la priorità assoluta dell'ente. Nel concreto, questa strategia riunisce una serie di scelte prioritarie collegate tra loro. Ogni funzione, ogni ruolo, ogni attività deve essere orientata alla soddisfazione dei bisogni e delle attese del cittadino.
(Fonte : UNI EN ISO 9000:2000)


SOGGETTO ATTORE
Istituzione, ente, associazione, persona che progetta, realizza, valuta determinati interventi.
(Fonte : ARPAV)


SOGGETTO DELL'AUDIT
Organizzazione che è sottoposta all'audit (ISO 14010).
(Fonte : ARPAC)


SOGGETTO DESTINATARIO
Persona o gruppo portatore di bisogni a cui sono rivolti determinati interventi. Nel campo dell'educazione ambientale è il soggetto portatore di bisogni educativi a cui va rivolta l'azione educativa.
(Fonte : ARPAV)


SOGLIA
E’ il livello di esposizione a un agente chimico o fisico al di sotto del quale non si verificano effetti nocivi per l’organismo, dimostrabili con le tecniche più sensibili a disposizione.
(Fonte : ARPAV)


SOGLIA DI ALLARME
Situazione di inquinamento che può determinare una condizione di rischio ambientale e sanitario (rif. D.M. 15/04/94).
(Fonte : ARPAV)


SOGLIA DI ATTENZIONE
Situazione di inquinamento che, se persistente, attiva lo stato di allarme.
(Fonte : ARPAV)


SOGLIE
Strutture simili a briglie interrate, delle quali affiora in superficie solo la sommità: a monte di esse non si accumulano quindi né acqua, né sedimenti. La loro funzione è quella di stabilizzare la quota dell’alveo, impedendone l’approfondimento. Per tale motivo sono spesso realizzate al piede di ponti, per proteggerli dallo scalzamento dei piloni, oppure vengono disposte in serie in tratti fluviali nei quali l’approfondimento dell’alveo minerebbe la stabilità dei versanti. Qualora l’erosione del fondo abbia già compromesso la stabilità dei versanti o dei manufatti, la stabilizzazione mediante soglie può non essere sufficiente; per indurre un innalzamento dell’alveo si può allora ricorrere alla costruzione di briglie. Se si prescinde dalla fase di costruzione, l’impatto biologico delle soglie può essere considerato trascurabile.
(Fonte : ANPA)


SOIL TAXONOMY
Sistema di classificazione statunitense che prevede sei livelli: ordini, sottordini, grandi gruppi, sottogruppi, famiglie e serie di suoli. Si basa sull'individuazione di orizzonti diagnostici e proprietà del suolo rilevate principalmente in campagna.
(Fonte : ARPAV)


SOIL VAPOR EXTRACTION
Sistema di bonifica dei terreni inquinati da contaminanti volatili, mediante la realizzazione di piani in cui si crea una depressione che estrae i componenti volatili presenti nel terreno. Il sistema include anche il trattamento dei volatili estratti.
(Fonte : GLOSS. ENI)


SOIL VENTING
Trattamento di bonifica, che consiste nel fornire, ad un suolo contaminato, nutrienti ed ossigeno necessari per facilitare l'ossidazione degli inquinanti.
(Fonte : GLOSS. ENI)


SOIL WASHING
Trattamento di bonifica di un suolo inquinato che consiste nell'effettuare un vero e proprio lavaggio (washing) con acqua, soluzioni acquose di tensioattivi, biosurfattanti, oppure con solventi organici veri e propri.
(Fonte : GLOSS. ENI)


SOLCO LAPISINO
Valle modellata dall'antico ghiacciao del Piave che portava questo nome.
(Fonte : ARPAV)


SOLIDI SOSPESI TOTALI
Vedi SST.
(Fonte : GLOSS. ENI)


SOLUBILE
Sostanza che può sciogliersi in un'altra senza mutare la propria composizione chimica.
(Fonte : ARPAV)


SOLUBILITA'
E' la capacità di una sostanza, detta soluto, di sciogliersi in un’altra sostanza, detta solvente, formando una soluzione.
(Fonte : GLOSS. ENI)


SOLUZIONE
Miscuglio omogeneo di due o più sostanze.
(Fonte : ARPAV)


SOPRALLUOGO
Attività che prevede una o più delle seguenti operazioni: - ispezione, - prelievo di campioni, - analisi campioni.
(Fonte : ARPAV)


SORADORI
Si tratta di sfiatatoi. Erano dei pozzetti che raggiungevano verticalmente il condotto per consentire l’areazione e pulizia. Erano dislocati lungo tutto il percorso dell’acquedotto, ne esistono alcuni ancora nell’acquedotto di Bergamo.
(Fonte : STREAMS - TREVISIOL)


SORGENTE
Fonte da cui ha origine l'emissione dell'inquinante. Può essere naturale (acque, suolo, foreste) o antropica (infrastrutture e servizi). A seconda della quantità di inquinante emessa e delle modalità di emissione una sorgente può essere puntuale, areale, lineare. È puntuale quando è possibile individuare e caratterizzare singolarmente le fonti di emissione e localizzarle sul territorio, come nel caso di stabilimenti industriali e grandi impianti di riscaldamento. È areale quando le sorgenti di emissione non possono essere individuate singolarmente a causa della loro ampia distribuzione sul territorio, come nel caso delle emissioni derivanti dall'uso di impianti domestici. È lineare quando le emissioni vengono rilasciate in maniera continua e non in un unico punto, come nel caso di strade, autostrade, ferrovie. Punto di affioramento naturale delle acque di falda. La captazione deve essere fatta all'emergenza geologica della sorgente e non all'emergenza fittizia o apparente.
(Fonte : MINISTERO DELL'AMBIENTE; GLOSS. ENI)


SORGENTE (di radiazioni ionizzanti)
Macchina radiogena (apparecchio generatore di radiazioni) o sostanza avente la capacità di emettere radiazioni ionizzanti.
(Fonte : GLOSS. RADIAZIONI)


SORGENTE NON SIGILLATA
Sorgente aventi tali caratteristiche da non consentire di prevenire qualsiasi dispersione di sostanze radioattive e qualsiasi rischio di contaminazione.
(Fonte : GLOSS. RADIAZIONI)


SORGENTE SIGILLATA
Sorgente formata da sostanze radioattive solidamente incorporate in materie solide e inattive, o sigillate in un involucro inattivo, che presenti una resistenza sufficiente per evitare, in condizioni normali di impiego, qualsiasi dispersione di sostanze radioattive e qualsiasi possibilità' di contaminazione.
(Fonte : GLOSS. RADIAZIONI)


SORGENTI DI EMISSIONE SONORA
Qualsiasi oggetto, dispositivo, macchina o impianto o essere vivente che produce emissioni sonore.
(Fonte : GLOSS. ENI)


SORGENTI DIFFUSE D’INQUINAMENTO
Hanno origine da località non puntiformi (la superficie del terreno o l’atmosfera). Per la loro natura, queste sorgenti sono molto più difficili da identificare, misurare e controllare.
(Fonte : STREAMS - TREVISIOL)


SORGENTI PUNTIFORMI D’INQUINAMENTO
Sono caratterizzate da scarichi industriali, fognature urbane o impianti di depurazione delle acque; sono facilmente identificabili, misurabili e suscettibili di controlli pratici.
(Fonte : STREAMS - TREVISIOL)


SORGENTI SONORE FISSE
Nell’art. 2 comma 1 della legge quadro sull’inquinamento acustico n. 447 del 26.10.95 viene data la seguente definizione di sorgenti sonore fisse: "Gli impianti tecnici degli edifici e le altre installazioni unite agli immobili anche in via transitoria il cui uso produca emissioni sonore; le infrastrutture stradali, ferroviarie, aeroportuali, marittime, industriali, artigianali, commerciali ed agricole; i parcheggi; le aree adibite a stabilimenti di movimentazione merci; i depositi dei mezzi di trasporto di persone e merci; le aree adibite ad attività sportive e ricreative".
(Fonte : GLOSS. ENI)


SORVEGLIANZA DELLA CONFORMITA'
Valutazione della conformità per determinare il mantenimento nel tempo della conformità ai requisiti specificati.
(Fonte : EN 45020:1998)


SORVEGLIANZA DELLA QUALITÀ
Verifica e controllo continuo dello stato delle procedure, metodi, processi, prodotti, servizi, esame di verbali e certificati a fronte di documenti di riferimento prestabiliti, per assicurare il soddisfacimento dei requisiti di qualità prefissati.
(Fonte : GLOSS. FEDERLEGNO)


SORVEGLIANZA FISICA (della protezione)
L'insieme dei dispositivi, degli esami, delle valutazioni, delle misure, delle istruzioni e delle prescrizioni effettuate dall'esperto qualificato al fine di realizzare la protezione sanitaria dei lavoratori e della popolazione contro le radiazioni ionizzanti, e di garantire l'osservanza delle disposizioni di legge.
(Fonte : GLOSS. RADIAZIONI)


SORVEGLIANZA MEDICA (della protezione)
L'insieme delle visite mediche, delle indagini specialistiche e di laboratorio, dei provvedimenti e delle disposizioni sanitarie adottate dal medico autorizzato al fine di realizzare la protezione sanitaria dei lavoratori e della popolazione contro le radiazioni ionizzanti, e di garantire l'osservanza delle disposizioni di legge.
(Fonte : GLOSS. RADIAZIONI)


SOSPENSIONE
Miscuglio eterogeneo tra un solido e un liquido in funzione delle dimensioni delle particelle disperse. Le particelle di una sospensione possono essere così grosse da risultare chiaramente visibili ad occhio nudo.
(Fonte : A COME AMBIENTE - TOURING CLUB ITALIANO)


SOSTANZA ORGANICA
Composto esistente in natura o creato per sintesi, nel quale è presente il carbonio. Nei suoli questo termine raggruppa l'insieme dei residui animali e vegetali a vari stadi di decomposizione e le sostanze derivanti dall'attività biologica della popolazione vivente nel terreno.
(Fonte : GLOSS. ENI; ARPAV)


SOSTANZA RADIOATTIVA
Ogni sostanza che presenti il fenomeno della radioattività'.
(Fonte : GLOSS. RADIAZIONI)


SOSTANZE ORGANICHE
Con questo termine si indicano i composti del carbonio ( C ).Il nome "sostanze organiche" deriva dall’erronea convinzione, diffusa anche nel secolo scorso, che fossero prodotte dagli esseri viventi e che non si potessero sintetizzare artificialmente in laboratorio .Nel 1928 il tedesco F. Wöhler riuscì ad ottenere l’urea (sostanza prodotta dagli organismi viventi) attraverso una sintesi in laboratorio. Da allora si dovette rivedere il principio che divideva in due categorie rigidamente separate in composti chimici: quella della sostanze minerali (inorganiche) e quella delle sostanze organiche prodotte dai viventi. Sono sostanze organiche le proteine, i lipidi, gli zuccheri, gli acidi nucleici.
(Fonte : A COME AMBIENTE - TOURING CLUB ITALIANO)


SOSTANZE UMICHE
Vedi humus.
(Fonte : )


SOSTENIBILITÀ
Si definisce sostenibile la gestione di un risorsa se, nota la sua capacità di riproduzione, non si eccede nel suo sfruttamento oltre una determinata soglia.
(Fonte : LO SVILUPPO SOSTENIBILE - ED. IL MULINO)


SOSTENIBILITA’ AMBIENTALE
Vedi sviluppo sostenibile.
(Fonte : ARPAV)


SOTTOGRUPPO
4° livello della Soil Taxonomy. Esistono tre tipi di sottogruppo: il "tipico" con tutte le caratteristiche proprie del grande gruppo; l' "intergrado", che possiede caratteristiche di transizione tra ordini, sottordini o grandi gruppi diversi; 1' "extragrado", che comprende suoli con caratteristiche genetiche che fuoriescono dal campo di variabilità del grande gruppo, ma che non si evolvono verso suoli di altre categorie.
(Fonte : ARPAV)


SOTTORDINE
2° livello della Soil Taxonomy. I diversi sottordini esprimono le variabili più importanti entro i singoli ordini: presenza di orizzonti caratteristici, regime idrico, grado di decomposizione della sostanza organica, etc.
(Fonte : ARPAV)


SOTTOSPECIE
Una popolazione i cui membri si differenziano sensibilmente da quelli di altre, di solito separate geograficamente, ma appartenenti alla medesima specie.
(Fonte : GRUPPO VICENTINO DI STUDI ORNITOLOGICI "NISORIA")


SOVRAPPESCA
Depauperamento delle risorse ittiche, provocato da un’esagerata e non razionale attività di pesca.
(Fonte : GLOSS. ENI)


SOVRASCORRIMENTO
Faglia a basso angolo che porta alla sovrapposizione di masse rocciose, scollate dal substrato, sui terreni adiacenti.
(Fonte : ARPAV- REGIONE DEL VENETO- CENTRO VALANGHE DI ARABBA)


SPARTIACQUE
Linea immaginaria condotta lungo l'asse principale di un rilievo; segna la zona di separazione delle acque scorrenti lungo i versanti opposti. Non sempre lo spartiacque coincide con la cresta del rilievo, in quanto, essendo equidistante dalle sorgenti e in funzione della pendenza dei versanti, può correre anche al di sotto della cresta. Possono avere funzione di spartiacque anche catene montuose nel loro insieme.
(Fonte : ENCICLOPEDIA SCIENTIFICA TECNICA GARZANTI)


SPAZZINO
Detto di animale che vive al seguito dei predatori (Predazione) e consuma i resti delle prede catturate da questi, contribuendo, conseguentemente, alla pulizia delle carcasse.
(Fonte : GLOSS. ENI)


SPECIAZIONE
Suddivisione delle linee evolutive con formazione di popolazioni riproduttivamente isolate (nuove specie).
(Fonte : ANPA)


SPECIE
E' l’unità base di ogni sistema di classificazione degli organismi animali e vegetali. Gli individui appartenenti alla stessa specie sono contraddistinti non solo da somiglianze morfologiche, ma principalmente dal fatto di rappresentare un’unità isolata dal punto di vista riproduttivo e di avere pertanto un patrimonio genetico comune. Ogni specie quindi raggruppa individui che presentano caratteristiche simili e che sono in grado di accoppiarsi e dare prole feconda.
(Fonte : GLOSS. ENI)


SPECIE PROTETTA
Specie rara o vulnerabile protetta da leggi o convenzioni internazionali che ne impediscono la cattura o la caccia.
(Fonte : GLOSS. ENI)


SPECIE RARA
Specie presente con piccole popolazioni che attualmente non è minacciata o vulnerabile, ma che corre rischi a causa della sua rarità naturale.
(Fonte : GLOSS. ENI)


SPECIFICA TECNICA O DI PROVA
Documento che stabilisce dei requisiti tecnici che prodotto, processo o servizio devono soddisfare.
(Fonte : EN 45020:1998)


SPECIFICAZIONE TECNICA
Specificazione contenuta in un documento che definisce le caratteristiche richieste di un prodotto, quali i livelli di qualità o di proprietà di utilizzazione, la sicurezza, le dimensioni, comprese le prescrizioni applicabili a un prodotto per quanto concerne la terminologia, i simboli, le prove e i metodi di prova, l'imballaggio, la marchiatura e l'etichettatura" (art.1.1 Dir. 83/189 CEE).
(Fonte : GLOSS. FEDERLEGNO)


SPECUS
Speco, canale di conduzione dell’acqua negli acquedotti romani; esso era quasi sempre in muratura, sia che corresse sotterraneo che su arcate. La sua copertura poteva avere diverse forme, le pareti erano in pietra, tufo o peperino, il rivestimento in "opus signinum".
(Fonte : STREAMS - TREVISIOL)


SPESE AMBIENTALI
Spese sostenute dall'azienda relative ad attività direttamente rivolte alla protezione e miglioramento dell'ambiente. Vengono escluse dalle spese ambientali tutte quelle spese a cui l'azienda è obbligata in quanto previste dalla normativa.
(Fonte : ARPAT)


SPESE COMPENSATIVE
Spese sostenute dall'azienda per porre rimedio al danno ambientale causato dalle attività produttive. Si distinguono in spese compensative di difesa e di compensazione del danno. Le prime servono a constatare i riflessi negativi del danno, mentre le seconde riguardano i costi sostenuti per rimediare al danno provocato dal degrado ambientale causato.
(Fonte : ARPAV; ARPAC; ARPAT)


SPESE DI PROTEZIONE
Spese sostenute dall'impresa per ridurre l'impatto ambientale delle attività di produzione e consumo attraverso azioni di prevenzione e rimedio del danno. Si distinguono in spese preventive e spese di riparazione. Le prime si riferiscono ai costi sostenuti per evitare e ridurre la formazione di inquinamento nel processo produttivo; le seconde raccolgono tutte le spese sostenute affinché l'impatto ambientale causato non continui a tradursi in danno.
(Fonte : ARPAT)


SPESE DIFENSIVE
Spese sostenute dall'azienda aventi come obiettivo il controllo e/o l'eliminazione del degrado ambientale ex-ante e tutte quelle spese di difesa rispetto agli effetti negativi ex-post associati al degrado ambientale.
(Fonte : ARPAT)


SPETTRO BIOLOGICO
Insieme gerarchico dei livelli di organizzazione biologica riscontrabili nella biosfera.
(Fonte : STREAMS - TREVISIOL)


SPETTRO DEL RUMORE
E' una definizione della grandezza delle componenti in frequenza, contenute in un segnale sonoro.
(Fonte : GLOSS. ENI)


SPETTRO ELETTROMAGNETICO
E' l’insieme di tutte le possibili frequenze delle onde elettromagnetiche.
(Fonte : ARPAV)


SPORANGI
Minuscoli involucri contenenti le spore.
(Fonte : ANPA)


SPOROFITO
Fase diploide (2n cromosomi) del ciclo biologico di una pianta che si origina dall'ovocellula fecondata e termina con la formazione di sporangi e spore (n cromosomi). Esso costituisce la fase preponderante del ciclo vitale delle piante superiori. Tale fase si alterna con uno stadio aploide (n cromosomi) detto gametofito.
(Fonte : ANPA)


SPREADING DELLA MACCHIA OLEOSA
Rapido aumento della superficie idrica coperta dalla macchia oleosa (Macchia di petrolio) e conseguente assottigliamento del suo spessore.
(Fonte : GLOSS. ENI)


SST
Solidi Sospesi Totali. Materiale, di qualsiasi natura, in sospensione. La presenza di solidi sospesi oltre determinati limiti, altera la normale trasparenza dell’acqua. Rappresentano, in pratica, la totalità delle varie sostanze presenti nella miscela liquida, che rimangono in un contenitore, dopo che tutta l’acqua è stata fatta evaporare.
(Fonte : GLOSS. ENI)


STAGE I E II
Sono due fasi della direttiva comunitaria 12/94 riguardanti il controllo delle emissioni di COV. Lo Stage I si riferisce alle operazioni di raffinazione e distribuzione primaria ed è stato completato con l'installazione di sistemi di recupero e ricircolazione dei vapori. Lo Stage II si riferisce al recupero e ricircolazione dei vapori durante le operazioni di rifornimento carburanti dei veicoli; è attualmente in corso con priorità per le grandi stazioni di servizio e le aree critiche.
(Fonte : GLOSS. ENI)


STAKEHOLDERS
Individui e gruppi che hanno titolo, in virtù della loro residenza, competenza, storia, o per qualsiasi altro motivo, a partecipare ai processi o alle decisioni i cui risultati possono avere effetti sulla salute o sul benessere proprio o della comunità che rappresentano.
(Fonte : ARPAV)


STAMI
Organi maschili del fiore costituiti da un filamento e da un'antera; l'insieme degli stami forma l'androceo.
(Fonte : ANPA)


STAMINODIO
Stame privo di antera, quindi sterile.
(Fonte : ANPA)


STANDARD AMBIENTALI
Strumenti di politica ambientale adottati dall'autorità pubblica per il miglioramento della qualità dell'ambiente. In generale, uno standard è un livello di adempimento fissato dalla legge e fatto rispettare attraverso sanzioni. Si distinguono diversi tipi di standard: -standard sulle emissioni inquinanti, che stabilisce il limite massimo consentito di emissioni inquinanti, superato il quale si è obbligati al pagamento di una multa; -standard di qualità ambientale, che fissa il limite massimo di inquinamento di un certo ambiente; -standard tecnologici, che prevedono l’adozione di una certa tecnologia, ad esempio, la marmitta catalitica.
(Fonte : GLOSS. ENI)


STANDARD DI QUALITA' DELL'ARIA
Prescrivono le concentrazioni di inquinanti atmosferici che non possono per legge essere superate in un determinato periodo di tempo e in una determinata località (Dic. Env. Sci. Techn.)
(Fonte : ARPAV)


STANDARD DI RILEVAMENTO
Indici che esplicitano l'intensità delle informazioni pedologiche raccolte. Variano a seconda della scala del rilevamento, delle sue finalità e della complessità del territorio. Tra i più comuni vi sono: numero di osservazioni per unità di superficie (ad esempio: n/ha), numero di osservazione per unità tipologica di suolo (n/n), numero di osservazioni per unità cartografica o per poligono (n/n).
(Fonte : ARPAV)


STANDARD DI RILEVAMENTO (SITE)
Intorno del luogo dove viene realizzata l'osservazione, di dimensione variabile nell'ordine delle decine o alcune centinaia di metri quadri.
(Fonte : ARPAV)


STANZIALE (specie)
Specie faunistica legata ad un certo ambiente per l’intero ciclo biologico.
(Fonte : ARPAV)


STATISTICA
Branca della matematica che si occupa del trattamento di dati numerici derivanti da oggetti, animati e inanimati, esistenti nella realtà, per esempio la concentrazione di abitazioni in una determinata area geografica, la temperatura o ancora l’altezza dei suoi abitanti. Il campo della applicazione della statistica è il mondo reale. Utilizzando tecniche statistiche è possibile analizzare le relazioni e confrontare i dati che riguardano, per esempio, le differenze quantitative di un determinato fenomeno (velocità del vento, temperatura, ecc) in differenti aree geografiche, oppure la probabilità che un determinato fenomeno (per esempio un terremoto o un’eruzione vulcanica) ha di presentarsi in un determinato periodo.
(Fonte : A COME AMBIENTE - TOURING CLUB ITALIANO)


STATO DELL'AMBIENTE
Rappresentazione dell'ambiente che ne esprime le condizioni attuali, frutto dell'azione di fattori di varia natura. In termini generali può essere considerato come insieme di flussi bidirezionali di materia, di energia, di servizi e di beni (compresi quelli di valore estetico, culturale, sanitario, ecc.) che avvengono all'interno del sistema uomo-ambiente.
(Fonte : REGIONE UMBRIA)


STATO DELL'ARTE
Stadio dello sviluppo raggiunto in un determinato momento dalle capacità tecniche relative a prodotti, processi, o servizi basato su scoperte scientifiche, tecnologiche e sperimentali pertinenti.
(Fonte : EN 45020:1998)


STATO DI ALLARME (inquinamento atmosferico)
Una situazione di inquinamento atmosferico suscettibile di determinare una condizione di rischio ambientale e sanitario.
(Fonte : ARPAV)


STATO DI ATTENZIONE (per inquinamento atmosferico)
Una situazione di inquinamento atmosferico che, se persistente, determina il rischio che si raggiunga lo stato d'allarme.
(Fonte : ARPAV)


STATO ECOLOGICO DEI CORSI D'ACQUA
Vedi IBE.
(Fonte : )


STAZIONE
Struttura costituita da un insieme di: sensori di misura, sistema di alimentazione, sistema di trasmissione e logica di gestione dati (datalogger), in grado di registrare, memorizzare e trasmettere le informazioni ad una centrale operativa e sito di rilevamento di dati manuali.
(Fonte : MANUALE QUALITA' RETI; ARPAV)


STAZIONE DI MONITORAGGIO DELLA QUALITÀ DELL’ARIA
Postazione dotata di strumentazione per la rilevazione e la misura delle concentrazioni degli inquinanti in atmosfera. L’organizzazione di più punti di misura costituisce una rete di monitoraggio in grado di fornire informazioni sui livelli di qualità dell’aria di un’intera area, grazie all’integrazione delle misure.
(Fonte : GLOSS. ENI)


STAZIONE ECOLOGICA
Luogo, recintato e custodito, nel quale è possibile trasportare e depositare una molteplicità di rifiuti, per i quali è possibile prefigurare un riutilizzo, che altrimenti verrebbero destinati in discariche oppure inceneriti.
(Fonte : GLOSS. META S.p.A. Modena)


STAZIONE RADIO BASE
Stazioni Radio base Hanno la funzione di mettere in contatto tra di loro gli utenti dei telefoni cellulari tramite l'emissione di onde elettromagnetiche da antenne poste in posizione sopraelevata (in genere sul tetto di edifici) e servono in genere un'area di alcuni Km di raggio detta cella. Nelle stazioni radio base vengono utilizzati bassi livelli di potenza di emissione di radiofrequenze (RF) per evitare interferenze con segnali da celle attigue. Al suolo i livelli di campi elettromagnetici nel raggio di 100-200 metri da una stazione radio base sono compresi tra 0,1 e 2 V/m, molto al di sotto dei limiti prescritti dalle leggi. L'intensità del campo elettrico cresce con l'altezza da terra e dipende inoltre dalla distanza dall’antenna e dalle caratteristiche tecniche dell’antenna.
(Fonte : ARPAV)


STAZIONE RIPETITRICE
Struttura costituita da sistema di alimentazione, sistema di trasmissione e logica di gestione, in grado di veicolare le informazioni da una stazione di rilevamento ad altra stazione ripetitrice o direttamente alla Centrale operativa.
(Fonte : MANUALE QUALITA' RETI; ARPAV)


STENOMEDITERRANEO
Specie animale o vegetale la cui diffusione spontanea è legata alle sole regioni tipicamente mediterranee.
(Fonte : ARPAV)


STEPPA
Associazione vegetale prevalentemente costituita da erbe, tipica delle regioni temperate. Per estensione sono dette steppe anche le regioni pianeggianti ricoperte da questo tipo di associazione vegetale e le zone erbose semiaride confinanti con i deserti.
(Fonte : ENCICLOPEDIA SCIENTIFICA TECNICA GARZANTI)


STIMMA
Parte superiore dell'ovario portata da uno stilo oppure no. Su di esso si ferma e germina il polline.
(Fonte : ANPA)


STIPOLE
Espansioni fogliacee che si formano da entrambi i lati di alcuni tipi di foglie.
(Fonte : ANPA)


STOCCAGGIO
Indica le operazioni di smaltimento consistenti nel deposito preliminare di rifiuti di cui al punto D15 dell'allegato B del D.Lgs. 22/97 e s.m.i. e le operazioni di rifiuto consistenti nella messa in riserva di materiali di cui al punto 13 dell'allegato C.
(Fonte : PROVINCIA TORINO)


STOCCAGGIO DEI RIFIUTI
Deposito provvisorio o definitivo di rifiuti, effettuato previa autorizzazione degli organi statali competenti.
(Fonte : GLOSS. ENI)


STRATEGIA EDUCATIVA
Azione o combinazione di azioni educative al conseguimento di obiettivi educativi.
(Fonte : ARPAV)


STRATIGRAFIA
Ramo della geologia che studia le cause che hanno formato gli strati della crosta terrestre , la successione cronologica dei vari orizzonti e i reciproci rapporti di giacitura, gli ambienti in cui tali strati si sono formati e la loro distribuzione geografica.
(Fonte : ENCICLOPEDIA SCIENTIFICA TECNICA GARZANTI)


STRATOSFERA
Zona dell’atmosfera che ha inizio intorno ai 9 km ai poli ma va via via aumentando fino a raggiungere i 16 km nelle regioni equatoriali. La stratosfera si estende per circa 50 km e contiene la maggior parte dell'ozono atmosferico che si concentra intorno ad una altitudine di 22 km.
(Fonte : ARPAV)


STRIPPAGGIO
Operazione di separazione dei componenti più volatili di una miscela, per rapida evaporazione, ottenuta, ad esempio, mediante riscaldamento con vapore o aspirazione con il vuoto.
(Fonte : GLOSS. ENI)


STROBILO
Struttura riproduttiva costituita da un certo numero di foglie modificate (sporofilli) o di squame riunite su un fusto.
(Fonte : ANPA)


STRUMENTO DI PIANIFICAZIONE
Strumento atto a progettare e organizzare un determinato settore dell'attività umana, economica e sociale e dell'ambiente coinvolto.
(Fonte : GLOSS. ENI)


STRUTTURA
Dal latino struere (=costruire). Indica la mobilità con la quale più parti costitutive si collegano le une alle altre in modo da dar luogo ad un insieme compiuto e unito sia dal punto di vista della forma, sia da quello della funzione. Il termine struttura viene utilizzato in campi assai diversi: dalla biologia (strutture cellulari), all’architettura (complesso degli elementi costruttivi destinati a sopportare il carico di copertura di un edificio), alla demografia (la struttura della popolazione fa riferimento alle classi d’età che la compongono), all’economia (struttura economica, che definisce la base produttiva di un sistema economico). In particolare nella biologia e nella storia naturale il concetto di struttura contiene implicitamente la possibilità di evidenziare, nei singoli elementi che vengono analizzati, la costanza della forma, la sua eredità, le modalità dei suoi mutamenti e, di conseguenza, le relazioni sottostanti ai singoli elementi. E’ dunque implicita in esso la possibilità di costruire modelli generali di riferimento in grado di rappresentare al meglio queste relazioni.
(Fonte : A COME AMBIENTE - TOURING CLUB ITALIANO)


STRUTTURA IN SERRA
Si tratta di un sistema biofitodepurativo composto da due vasche, realizzate in struttura climatizzata (serra): una anaerobica ed una aerobica, dove attraverso il continuo ricircolo del refluo, che passa attraverso dei corpi di riempimento ed il fitoassorbimento garantito da piante ornamentali, si ha la completa mineralizzazione ottenendo così ottimi rendimenti depurativi.
(Fonte : STREAMS - TREVISIOL)


STRUTTURA ORGANIZZZATIVA
Articolazione di responsabilità, autorità ed interrelazioni tra persone. Il manuale della qualità o il piano della qualità di un progetto spesso riporta la struttura organizzativa.
(Fonte : UNI EN ISO 9000:2000)


STUDIO D’IMPATTO AMBIENTALE
Vedi SIA.
(Fonte : GLOSS. ENI)


STUOIA ANTIVIBRANTE
Dispositivo per ridurre la propagazione delle vibrazioni nel territorio circostante ad infrastrutture ferroviarie. Le stuoie vengono generalmente realizzate in materiale poliuretanico e vengono inserite sotto la massicciata.
(Fonte : GLOSS. ENI)


SUBSIDENZA
Abbassamento della superficie terrestre che si può manifestare in modo gradualmente lento o accelerato, determinato da processi geologici naturali o da attività umane. è un fenomeno che può essere eventualmente generato da sfruttamento di un giacimento di idrocarburi. Dato che dipende principalmente dalle caratteristiche geologiche del giacimento, l’approccio usato dalle Compagnie petrolifere nei confronti di tale eventualità è studiato caso per caso, comprendendo, al fine di poter scongiurare qualsiasi manifestazione dannosa del fenomeno, la fase previsionale (anticipata individuazione e calcolo dell’entità del fenomeno), la fase di prevenzione (studio anticipato degli interventi per contrastare la subsidenza, qualora risultasse una previsione di entità critica), la fase di monitoraggio (campagne di misura dei vari parametri associati al fenomeno e verifiche strumentali ripetute nel tempo).
(Fonte : GLOSS. ENI)


SUBSTRATO
Roccia o sedimento presente al di sotto del suolo. E’ la parte del profilo dove fenomeni pedogenetici sono scarsi o assenti. Corrisponde in genere all'orizzonte C o R.
(Fonte : ARPAV)


SUBSTRATO CARBONATICO
Formazione litologica del letto fluviale prevalentemente di origine calcarea come la dolomia, arenarie calcaree e marne, o metamorfiche come i marmi.
(Fonte : ANPA)


SUBSTRATO SILICEO
Formazione litologica del letto fluviale prevalentemente di origine magmatica, sia essa intrusiva o effusiva, come i graniti o i porfidi, oppure metamorfica come filladi, micascisti, e gneiss. Sono silicee anche rocce sedimentarie come i diaspri.
(Fonte : ANPA)


SUBSURFACE FLOW WETLAND
Tipologia di biofitodepurazione con scorrimento del refluo in maniera sub - superficiale attraverso uno strato di materiale inerte (vassoio assorbente, setto filtrante e filtro biofitodepurativo per l’acqua piovana). In spagnolo si dice "recipiente con sub - supercicial de fitoabsorciòn".
(Fonte : STREAMS - TREVISIOL)


SUBUNITA’
3° livello della classificazione FAOUNESCO; rappresenta intergradi tra livelli superiori di classificazione (raggruppamenti principali, unita' pedologiche) oppure indica suoli che possiedono caratteristiche particolari non comprese nell'unita'.
(Fonte : ARPAV)


SUCCESSIONE
Modificazione sequenziale e prevedibile degli ecosistemi che si sviluppano in un’area che si rende disponibile. Ogni comunità ecologica, benché adattata (in senso minimo) modifica l’ambiente in modo tale da consentire l’insediamento e l’espansione di una successiva comunità.
(Fonte : STREAMS - TREVISIOL)


SUFFRUTICI
Piante perenni che presentano le parti prossimali di fusti e rami legnose, mentre le parti apicali sono erbacee e si rinnovano ogni anno.
(Fonte : ANPA)


SUOLO
La parte più superficiale della crosta terrestre in cui le radici delle piante penetrano e trovano nutrimento e sostegno. Il suolo si forma grazie all'azione disgregatrice degli agenti meteorici, degli sbalzi di temperatura, di reazioni chimiche e contiene, oltre agli elementi minerali, anche una componente vivente costituita principalmente da batteri, funghi, attinomicheti, piccoli artropodi, acari ecc. La Terra ha un raggio di circa 6.400 km e la crosta terrestre uno spessore di circa 100 km; il suolo ha uno spessore massimo di non più di 2 m e uno minimo talvolta di pochi centimetri. Li suolo agrario, o terreno agrario, non supera generalmente il mezzo metro. Il suolo, oltre a costituire il supporto materiale per le specie vegetali, fornisce anche tutte le sostanze che rendono possibile la vita sulla Terra. Lo spessore, il tipo di rocce che lo hanno generato e le condizioni climatiche a cui è esposto, determinano la qualità dei suolo in rapporto alle coltivazioni.
(Fonte : MINISTERO DELL'AMBIENTE)


SUOLO (normative di difesa del)
La legge che ha per scopo quello di assicurare la difesa del suolo dall’inquinamento è la n. 183/89 che concepisce una tutela integrata, oltre che del suolo (inteso come territorio, suolo, sottosuolo, abitati ed infrastrutture), anche delle acque e delle risorse naturalistiche nel loro complesso. Tratto saliente del provvedimento è l’aver attribuito rilievo alla pianificazione. Viene, infatti, ripartita tra i vari livelli centrali e locali della Pubblica Amministrazione, la competenza ad avviare una pianificazione e programmazione degli interventi di conservazione e recupero del territorio mediante, tra l’altro: - la regolazione dei corsi d’acqua e la moderazione delle piene; - la disciplina delle attività estrattive; - la protezione delle coste e il risanamento delle acque sotterranee e superficiali. Nel 1994 è stata emanata la legge n. 36 con cui sono state dettate disposizioni, in materia di risorse idriche e di riorganizzazione dei servizi idrici, che integra e completa la legge sulla difesa del suolo, prevedendo una riorganizzazione territoriale, funzionale ed economica dei servizi pubblici di captazione, adduzione e distribuzione dell’acqua, per usi civili, di fognatura e depurazione.
(Fonte : GLOSS. ENI)


SUONO
Vibrazione prodotta da un corpo in rapida e regolare oscillazione, che si propaga nell'aria o in altri mezzi elastici con produzione di una sensazione auditiva.
(Fonte : ARPAV)


SUPERFICIE DI PARCAMENTO
E' l'area necessaria alla manovra e al parcamento di ogni autoveicolo.
(Fonte : GLOSS. ENI)


SURVEY INIZIALE
Check-up che ha lo scopo di mettere a fuoco i punti deboli e i punti forti dell'Azienda collegata con l'ambiente e che consente di definire i programmi delle azioni e degli obiettivi da conseguire. Gli obiettivi del survey possono essere così sintetizzati: - prima conoscenza dei processi e della realtà organizzativa dell'azienda; - valutazione degli aspetti ambientali significativi in rapporto alle situazioni operative normali e straordinarie, ad eventi accidentali e situazioni di potenziale emergenza ed, infine, in rapporto ad attività passate, attuali e progettate; - definizione di un programma di massima in termini di azioni, di tempi di realizzazione e di obiettivi da perseguire. I risultati del survey vengono documentati attraverso una relazione che viene presentata e discussa con la direzione nell'ambito di uno specifico workshop nel quale vengono, inoltre, illustrate le logiche di fondo e le modalità di sviluppo del programma fino alla certificazione.
(Fonte : GLOSS. GALGANO & ASSOCIATI)


SVERNANTE (specie)
Specie che trascorre i mesi invernali in una data area geografica.
(Fonte : GRUPPO VICENTINO DI STUDI ORNITOLOGICI "NISORIA")


SVILUPPO
In biologia si riferisce ai progressivi mutamenti che avvengono in ogni organismo vivente nel corso della sua vita. Esse possono essere di completa metamorfosi, come negli insetti, oppure di accrescimento progressivo, come nei mammiferi. Lo sviluppo ha termine con il raggiungimento delle forme adulte, ad esso segue la fase di invecchiamento o senescenza, che è un fenomeno biologico di grande complessità. In economia è il progressivo aumento nella produzione di beni materiali (alimenti e altri beni di consumo immediato, beni di consumo durevole), legato all’innovazione tecnologica e all’aumento dei mezzi di produzione. Il motore ultimo dello sviluppo è l’evoluzione culturale che ha permesso all’umanità di uscire dal ciclo ecologico naturale, in cui si trovano tutte le altre specie, e dove gli ambienti disponibili per la sopravvivenza, e di conseguenza l’espansione della popolazione, sono necessariamente condizionati dalla produttività naturale dell’ambiente e dalla competizione con le altre specie. Osservando a ritroso le tappe del progresso, sembra possibile evidenziare che, in molte aree del pianeta e indipendentemente, lo sviluppo materiale è stato l’obiettivo che ha guidato le attività dei gruppi sociali umani dalla rivoluzione neolitica ad oggi. Ma è solo in epoca relativamente recente che i limiti di questo sviluppo di tipo materiale si vanno delineando in modo preoccupante. In particolare si possono distinguere due tipi di fattori necessari per sostenere lo sviluppo economico: i fattori materiali (alimenti, materie prime, combustibili fossili e nucleari, terra coltivabile, acque, metalli, foreste) e, altrettanto importanti, i fattori sociali (pace e stabilità, istruzione e occupazione, progresso tecnologico costante).La distribuzione asimmetrica dei fattori materiali e sociali tra i Paesi sviluppati e quelli cosiddetti sottosviluppati, causata dall’internazionalizzazione dei sistemi economici, è attualmente uno dei principali limiti dello sviluppo in quanto si è visto che, invece di diminuire, questa asimmetria tende col trascorrere del tempo ad aumentare, di conseguenza i Paesi ricchi consumano sempre di più mentre quelli più poveri diventano sempre più poveri. In altre parole i Paesi ricchi si appropriano di una quota sempre più cospicua delle risorse disponibili sul pianeta, mentre al contrario i Paesi poveri rispondono al loro ulteriore impoverimento aumentando la pressione sui territori non antropizzati ancora disponibili e, paradossalmente, con un aumento vertiginoso e incontrollato della popolazione.
(Fonte : A COME AMBIENTE - TOURING CLUB ITALIANO)


SVILUPPO SOSTENIBILE
Termine utilizzato nella Conferenza dell’O.N.U. sull’Ambiente, svoltasi a Rio de Janeiro nel giugno 1992. Indica la possibilità di garantire lo sviluppo industriale, infrastrutturale, economico, ecc., di un territorio, rispettandone le caratteristiche ambientali, cioè sfruttandone le risorse naturali in funzione della sua capacità di sopportare tale sfruttamento. Crescita complessiva (socioeconomica, demografica, dell'uso delle risorse naturali, dell'uso dei territorio) che sia compatibile con le capacità ricettive dell'ambiente globale. Lo sviluppo sostenibile presuppone una crescita nella quale lo sfruttamento delle risorse, l'andamento degli investimenti, l'orientamento dello sviluppo economico e i mutamenti istituzionali siano in reciproca armonia e capaci di incrementare il potenziale attuale e futuro di soddisfazione dei bisogni e delle aspirazioni umane. Lo sviluppo sostenibile richiede una rimodellazione dei processi produttivi in modo più rispettoso dell'ambiente e contemporaneamente significa assicurare che le generazioni future possano godere degli stessi beni, opportunità e opzioni dei quali godiamo noi oggi. Per fare questo occorre preservare l'ambiente fisico e fornire servizi di base di sostegno alla vita come aria pulita, acqua potabile, terra fertile, sistemi ecologici diversificati e stabilità climatica. Esistono due principi base della sostenibilità, definiti da Hermann Deli, per la gestione delle risorse rinnovabili: la velocità del prelievo dovrebbe essere pari alla velocità di rigenerazione. Questo principio si chiama "principio del rendimento sostenibile" e significa che in qualsiasi tipo di scelta, un'impresa, un'attività agricola o industriale deve utilizzare risorse che, nell'arco almeno di una vita umana, possano essere rinnovate; la velocità di produzione dei rifiuti delle attività produttive deve essere uguale alle capacità naturali di assorbimento da parte degli ecosistemi in cui i rifiuti vengono immessi. Lo sviluppo sostenibile è un concetto strettamente connesso a quello della qualità, perché sviluppo sostenibile sostanzialmente significa qualità della vita, nelle scelte energetiche, nei trasporti e nella produzione, ma più che altro vuol dire garantire alle generazioni future una possibilità di sopravvivenza su questo pianeta.
(Fonte : MINAMBIENTE; GLOSS. GALGANO & ASSOCIATI; ARPAT)