TAIGA
Formazione vegetale costituita in prevalenza da conifere e in parte da betulle e ontani. Si estende ad anello nella zona subpolare dalla Scandinavia sino alla Siberia asiatica, interposta nella fascia situata fra la tundra a nord e le steppe a sud. La taiga è presente anche su un’estesa area canadese. Nel complesso essa forma un fitto bosco sempreverde; non mancano però radure e spazi occupati da acquitrini e torbiere (Palude).
(Fonte : GLOSS. ENI)
TALLO
Corpo di una pianta nel quale non sono distinguibili radici, fusto e foglie.
(Fonte : ANPA)
TANATOCENOSI
Associazione di resti di organismi accumulati nello stesso luogo dopo la loro morte. A differenza di quanto accade in una biocenosi, in una tanatocenosi possono essere associate spoglie di organismi di habitat diverso. Il concetto si applica unicamente a resti organici coevi.
(Fonte : GLOSS. ENI)
TARATURA
Insieme di operazioni per stabilire, a condizioni determinate, la relazione fra i valori delle grandezze indicate da uno strumento di misura o sistema di misura e i corrispondenti valori realizzati dai materiali di misura. (UNICHIM n. 179/0)
(Fonte : UNICHIM)
TASSE AMBIENTALI
Tasse che colpiscono sostanze e prodotti inquinanti con l'obiettivo di far gravare sugli inquinatori (imprese e consumatori) il costo dell'inquinamento derivante dalle attività di produzione e consumo. Le tasse ambientali vengono pertanto calibrate sull’entità del danno all'ambiente, in modo tale che il prezzo del prodotto tassato rifletta non solo i costi legati alle tradizionali fasi di produzione e distribuzione, ma anche i costi ambientali. Nella realtà, tuttavia, la calibrazione ottimale di una tassa ambientale è estremamente complessa, principalmente a causa delle difficoltà insite nella valutazione monetaria del danno ambientale.
(Fonte : GLOSS. ENI)
TASSONOMIA
Disciplina che si occupa della classificazione e della nomenclatura degli esseri viventi e delle specie fossili.
(Fonte : ARPAV)
TAXA
Plurale di taxon che indica una categoria sistematica di qualsiasi grado (ad esempio specie, genere, famiglia).
(Fonte : ARPAV)
TCA
Total Cost Assessment. Metodo di analisi finanziaria complessiva dei costi e dei benefici di un progetto ambientale. Il TCA comprende l'allocazione dei costi ambientali alla produzione o alle linee di processo, l'inclusione dei costi, da quelli diretti a quelli contingenti e sociali e la valutazione dei costi e dei risparmi durante l'intera vita del progetto. Il TCA può essere utilizzato per supportare i manager nella scelta dei progetti e nel raggiungimento dei loro obiettivi così come definiti dal SGA. Dato che il SGA specifica la definizione di indicatori ambientali, il TCA potrebbe essere utilizzato anche per scegliere opzioni che riducano gli impatti di questi indicatori.
(Fonte : GLOSS. GALGANO & ASSOCIATI)
TECNICA AFTERLOADING
Procedura per cui alcune guide inattive vengono posizionate nel paziente e attraverso cui vengono successivamente inserite sorgenti per terapia in condizioni di protezione più favorevoli.
(Fonte : GLOSS. RADIAZIONI)
TECNOLOGIA
Dal greco tekhnologia = studio, applicazione sistematica delle arti pratiche). La tecnologia, nel senso di modi di fare le cose, è un’estensione naturale della potenzialità umana.
(Fonte : STREAMS - TREVISIOL)
TECNOLOGIA ALTERNATIVA
Si interessa principalmente dell’energia ambientale e della conservazione dell’energia, ma anche di altri mezzi di soddisfazione dei bisogni.
(Fonte : STREAMS - TREVISIOL)
TECNOLOGIA APPROPRIATA
Riguarda quella tecnologia che si distingue per utilità, funzione e fini appropriati. Le caratteristiche generali di tale tecnologia sono basso costo, alta efficienza, sistemi di facile manutenzione e di lunga durata, funzioni alla portata della comprensione dell’utente, basilarità dei bisogni della comunità (un es. sono le pompe d’acqua eoliche).
(Fonte : STREAMS - TREVISIOL)
TECNOLOGIE INFORMATICHE E TELEMATICHE
Vedi TIT.
(Fonte : )
TECNOLOGIE PULITE
E' un metodo di riduzione alla sorgente o riciclo per eliminare o ridurre sensibilmente gli impatti ambientali di un sito produttivo. Tecnologie di produzioni pulite in senso assoluto non possono esistere: infatti, tutti i processi di trasformazione consumano energia e determinano la produzione di rifiuti solidi, liquidi e gassosi. Le tecnologie pulite possono fondamentalmente essere ricondotte alle seguenti tipologie: -prodotti di minor impatto ambientale -riduzione di input produttivi (innovazioni che determinano una riduzione del consumo di materie prime nel processo) - sostituzione di input -risparmio e recupero energetico - processi a basso impatto ambientale - tecnologie di recupero e riciclaggio. L'introduzione di tecnologie pulite ha i seguenti vantaggi: -riduzione dei rischi di non conformità alla legislazione ambientale -riduzione dei costi di produzione, dei costi assicurativi e dei costi ambientali -diminuzione dei rischi di incidenti. - miglior immagine dell'impresa. Insieme di mezzi tecnici adottati da un'azienda che consentono di ridurre le emissioni inquinanti trasferite dai processi produttivi all'ambiente. A partire dal tipo di riduzione d'impatto che viene garantito possono essere distinte in tecnologie: ambientali di intervento a valle (o end of pipe), di recupero e riciclo, pulite di processo.
(Fonte : GLOSS. GALGANO & ASSOCIATI)
TEGUMENTO
Rivestimento di organi o dell'intero corpo vegetale, costituito da tessuti adattati alla funzione di protezione o isolamento dell'ambiente.
(Fonte : ANPA)
TELEFONIA MOBILE
Elementi di un sistema di telefonia cellulare sono il terminale mobile (handset o "telefonino") e le stazioni radiobase. Il telefonino è un apparecchio ricetrasmittente che connette l'utente con la stazione radiobase più vicina. Questa, a sua volta, provvede a metterlo in contatto con l'interlocutore a distanza (sia fisso, sia mobile). Il collegamento con la stazione radiobase avviene tramite emissione e ricezione di onde elettromagnetiche. I telefonini di prima generazione (TACS) operano con onde elettromagnetiche di frequenza intorno ai 900 MHz, i GSM operano a 900 e 1800 MHz (dual band) mentre gli UMTS di 3a generazione operano intorno ai 2 GHz.
(Fonte : ARPAV)
TELERISCALDAMENTO
Sistema di riscaldamento che utilizza a distanza il calore prodotto da una centrale termica, da un impianto a cogenerazione, da una sorgente geotermica. In un sistema di teleriscaldamento il calore viene distribuito agli edifici tramite una rete in cui l'acqua calda o il vapore viene convogliata.
(Fonte : ENEA)
TELETERAPIA
Irradiazione terapeutica con fasci di radiazione collimati provenienti da sorgenti poste in lontananza dal corpo.
(Fonte : GLOSS. RADIAZIONI)
TEMPERATURA
Grandezza fisica che esprime lo stato termico di un corpo. Il concetto di temperatura è strettamente legato a quello di calore: riscaldando un corpo si determina un aumento di temperatura, oppure un passaggio di stato. In meccanica statistica si definisce la temperatura come indice dell’energia cinetica media delle molecole del corpo stesso. Per misurare la temperatura il fenomeno più comunemente utilizzato è quello della dilatazione termica dei corpi (termometri a mercurio, ad alcol), fissando delle opportune scale di riferimento. La scala Celsius, di uso comune e scientifico, fissa a 0 gradi (0°C) il punto di congelamento dell’acqua a pressione normale e a 100 gradi (100°C) il suo punto di ebollizione, ed è questo il motivo per cui è detta scala centigrada.
(Fonte : A COME AMBIENTE - TOURING CLUB ITALIANO)
TEMPO DI CORRIVAZIONE
Tempo che le acque di precipitazione impiegano per raggiungere una determinata sezione, partendo dai punti più lontani del bacino. Per ciascun bacino, a parità di condizioni dell’evento meteorico, esso è costante dipendendo dalla natura dei terreni, dalla geometria, dalla morfologia, dalla pendenza del bacino e dalla copertura vegetale.
(Fonte : ANPA)
TEMPO DI DIMEZZAMENTO (o emivita)
Tempo necessario perché l'attività di una sostanza radioattiva si riduca della metà.
(Fonte : GLOSS. RADIAZIONI)
TEMPO DI RIVERBERO
E' l'intervallo di tempo che passa dall'emissione di un suono fino al ritorno di quella medesima onda. Questo effetto (effetto eco o di riverbero) e' causato da oggetti più' o meno grandi che fanno rimbalzare all'indietro l'onda sonora quando ne vengono investiti. Questo può' causare alti livelli di intensità' sonora anche se la sorgente emette a livelli inferiori, in quanto le varie onde create dall’effetto di riverbero si sommano, aumentando il livello complessivo.
(Fonte : ARPAV)
TEMPO FISIOLOGICO
E' la combinazione di tempo e temperatura (espressa in "giorni °C") necessaria agli organismi a sangue freddo per svilupparsi. Se, ad esempio, lo sviluppo delle uova di un insetto a 20°C avviene in 10 giorni (200 giorni °C), a 25°C saranno sufficienti 8 giorni.
(Fonte : GLOSS. ENI)
TEN
Reti transeuropee.
(Fonte : ANPA)
TENSIOATTIVO
Surfattante.
(Fonte : GLOSS. ENI)
TEORIA
Formulazione di spiegazioni dettagliate delle osservazioni scientifiche. La teoria oltre a interpretare i dati osservati prevede i risultati di esperimenti ulteriori. In generale non ha valore assoluto e può essere necessario modificarla in seguito a nuove considerazioni e osservazioni. Una delle teorie più conosciute e accettate da tutti gli scienziati della natura, almeno nei suoi punti principali, è quella dell’evoluzione che è stata formulata dal naturalista Charles Darwin, per il quale tutte le specie animali e vegetali mutano nel tempo: la teoria cerca di fornire una spiegazione per questo cambiamento (selezione).
(Fonte : A COME AMBIENTE - TOURING CLUB ITALIANO)
TEPALI
Pezzi fiorali della corolla nelle specie in cui i petali non sono distinti dai sepali.
(Fonte : ANPA)
TERATOGENO
Composto che induce anomalie o malformazioni fetali.
(Fonte : GLOSS. ENI)
TERMODISTRUZIONE
Trattamento termico dei rifiuti che ne prevede un’ossidazione totale (incenerimento) o incompleta (gassificazione, pirolisi), ad alta temperatura, con trasformazione della parte combustibile in prodotti gassosi.
(Fonte : GLOSS. ENI)
TERMOFILA
Specie o vegetazione che predilige gli ambienti relativamente caldi.
(Fonte : GRUPPO VICENTINO DI STUDI ORNITOLOGICI "NISORIA")
TEROFITE
Piante annuali che superano la stagione avversa allo stato di seme.
(Fonte : ANPA)
TERRA
È uno dei nove pianeti del Sistema Solare. Rispetto agli altri pianeti, si caratterizza per il fatto di avere un’atmosfera e per essere ricca di acqua allo stato liquido. L’età della terra è stata calcolata approssimativamente in 4,6 miliardi di anni. Il nostro pianeta ha una forma simile ad una sfera (è uno ellissoide di rotazione o geoide, schiacciato ai poli per la forza centrifuga di rotazione). La terra, infatti, compie una rotazione attorno al proprio asse, cioè un giro completo su se stessa, in circa 24 ore e una rivoluzione, cioè un giro attorno al Sole, in circa 365 giorni. È il pianeta in cui si realizza la nostra vita e si compone di una serie di involucri concentrici, che hanno diverse caratteristiche: crosta – Ce ne sono di due tipi: una continentale, molto spessa (dai 30-50 ai 60-70 km) e una oceanica, più sottile (dai 5 ai 10 km). mantello – Costituisce la maggior parte della terra, con un raggio di circa 2900 km. Si ritiene che la sua composizione cambi con l’aumentare del contenuto in ferro e rispettiva diminuzione del magnesio. nucleo – E’ la parte più interna della terra, e ha un raggio di circa 3470 km. È composto da una parte più esterna, prevalentemente liquida, in cui pare abbia origine il campo magnetico terrestre. Gli elementi di gran lunga più abbondanti sono il ferro e il nichel.
(Fonte : A COME AMBIENTE - TOURING CLUB ITALIANO)
TERREMOTO
Movimento della crosta terrestre provocato da perturbazioni endogene, come fenomeni vulcanici, movimenti tettonici. Il punto di origine, situato a profondità variabile, si dice ipocentro, il punto (sulla superficie terrestre) corrispondente sulla verticale di questo si dice epicentro. Sull’epicentro prevalgono le scosse sussultorie e perifericamente ad esso quelle ondulatorie. L’intensità varia dalle onde sismiche rilevabili solo dagli strumenti a quelle che producono gravi danni e vittime. La magnitudo del terremoto è espressa secondo scale convenzionali di valori crescenti. Quelle oggi più usate sono la scala Mercalli e la scala Richter.
(Fonte : A COME AMBIENTE - TOURING CLUB ITALIANO)
TERRIGENO
Detrito proveniente dall'erosione di aree emerse.
(Fonte : ARPAV- REGIONE DEL VENETO- CENTRO VALANGHE DI ARABBA)
TERRITORIO
Complesso di luoghi che appartengono a uno specifico spazio definito nel quale si svolgono particolari condizioni di vita delle specie e delle comunità umane Il territorio è l'ambiente del pianificatore, cioè lo scenario fisico sul quale si gioca la grande partita tra sviluppo e ambiente.
(Fonte : MINISTERO DELL'AMBIENTE)
TERZA PARTE
Vedi prima parte.
(Fonte : EN 45020:1998)
TESSITURA
Esprime la proporzione con cui le particelle minerali di diametro inferiore a 2 mm sono presenti nel terreno; le combinazioni specifiche di sabbia, lime e argilla, espresse in un diagramma ternario , definiscono le classi di tessitura .
(Fonte : HUMUS FORESTALI - ED. CENTRO DI ECOLOGIA ALPINA DI TRENTO)
TETRAONIDE
uccello galliforme di medie e grandi dimensioni caratterizzato da una spiccata preferenza per il passo a terra rispetto al volo.
(Fonte : ARPAV)
TETTONICA
Scienza che studia le deformazioni delle rocce, fratture, faglie, operate dalle forze orogenetiche. t. a zolle – Teoria geologica secondo la quale i movimenti la quale i movimenti della crosta terrestre sarebbero causati dallo spostamento di porzioni della stessa crosta (zolle) lungo linee ben definite, coincidenti con spaccamenti della litosfera e con le dorsali oceaniche. Fino ad ora sulla crosta terrestre sono state individuate sei grandi zolle: americana, africana, eurasiatica, indo-australiana, pacifica e antartica. Queste zolle sono in continuo e lentissimo movimento, causando terremoti, superficiali e sottomarini, ed eruzioni vulcaniche.
(Fonte : A COME AMBIENTE - TOURING CLUB ITALIANO)
THRESHOLD LIMIT VALUE
Vedi TLV.
(Fonte : GLOSS. ENI)
TIGMOTROFISMO
Tendenza degli organismi acquatici a dirigersi, avvicinarsi, appoggiarsi a strutture fisse, relitti, barriere artificiali che vengono ad essere situati su fondali, altrimenti pianeggianti, giungendo a cercarne lo stimolo tattile.
(Fonte : GLOSS. ENI)
TIMBRO
E' la caratteristica del suono che dipende dal tipo di fonte: è l'elemento che ci permette di riconoscere la sorgente stessa del suono. Quante volte avremmo detto "ti ho riconosciuto dalla voce!"!! Questo è permesso proprio grazie al timbro impartito al suono dalla corde vocali. C'è un timbro caratteristico per tutti i tipi di sorgenti.
(Fonte : ARPAV)
TIT
Tecnologie informatiche e Telematiche. Gruppo di lavoro costituito con l'obiettivo di definire gli standard tecnologici (informatici e telematici) delle strutture di rete.
(Fonte : ARPAV)
TLV
Threshold Limit Value. E' la massima concentrazione atmosferica di una sostanza alla quale si può essere esposti ripetutamente, nell'arco della giornata lavorativa, senza effetti negativi per la salute.
(Fonte : GLOSS. ENI)
TOC (Total Organic Carbon)
Carbonio Organico Totale.
(Fonte : GLOSS. ENI)
TOD (Total Oxygen Demand)
Richiesta di Ossigeno Totale.
(Fonte : GLOSS. ENI)
TOPOFISI
Il termine indica qualsiasi modificazione del fenotipo che dipende dal particolare organo o posizione sull'organo del materiale usato nella propagazione vegetativa.
(Fonte : ANPA)
TOPOGENE (torbiere)
Torbiere sviluppate in depressoni del suolo dove la falda viene alimentata in parte da apporti atmosferici ed in parte dalla falda del bacino idrico.
(Fonte : ARPAV- REGIONE DEL VENETO- CENTRO VALANGHE DI ARABBA)
TOPPING
Distillazione primaria.
(Fonte : GLOSS. ENI)
TORBA
E’ il carbon fossile di età più recente; si rinviene (in aggregati spugnosi, o stratificati, bruni nerastri) nelle torbiere.
(Fonte : ENCICLOPEDIA SCIENTIFICA TECNICA GARZANTI)
TORBIDITI
Correnti marine ad alta densità con materiale in sospensione che scorrono ad alta velocità lungo le scarpate oceaniche. I sedimenti deposti, con una caratteristica sequenza di strutture sedimentarie (sequenza di Bouma), formano grandi accumuli di conoidi sottomarini.
(Fonte : ARPAV- REGIONE DEL VENETO- CENTRO VALANGHE DI ARABBA)
TORBIERA
Giacimento di torba che si forma in climi umidi, temperati o freddi, in seguito al lento e continuo accumularsi di resti vegetali in depressioni del terreno occupato da acquitrini, paludi o lagune.
(Fonte : ENCICLOPEDIA SCIENTIFICA TECNICA GARZANTI)
TORRE DI LAVAGGIO
Impianto di trattamento dei fumi per l'abbattimento di inquinanti gassosi utilizzando un solvente liquido per rimuovere tali sostanze dalla corrente gassosa.
(Fonte : GLOSS. META S.p.A. Modena)
TORRE PIEZOMETRICA
Elemento della rete adduttrice che ha il compito di rimettere in pressione la condotta dopo uno scompenso.
(Fonte : STREAMS - TREVISIOL)
TOSSICITA'
Per tossicità di una sostanza si intende la sua capacità di provocare effetti dannosi sugli organismi viventi, alterandone il corretto funzionamento cellulare. Ogni sostanza è virtualmente tossica in funzione della dose; diviene tossica quando raggiunge una certa concentrazione nell’organismo e nel suo sito di azione. La tossicità di una sostanza è strettamente legata alla sua possibilità di assorbimento, trasporto, metabolismo ed escrezione nell’organismo vivente. Si parla di tossicità acuta quando la dose è elevata e l’effetto si manifesta in tempi brevi (minuti, ore o giorni); la quantità che causa l’effetto tossico dipende dal tipo di sostanza. La tossicità cronica è causata da una esposizione a piccole dosi prolungata nel tempo. La dose tossica, in questo caso, viene raggiunta perché la sostanza si accumula nell’organismo.
(Fonte : GLOSS. ENI)
TOSSINE
Si tratta di un gruppo eterogeneo di sostanze, prodotte da microrganismi, in particolare batteri e funghi (muffe), da piante (fitotossine) e da alcuni animali (zootossine), che sono dotate di attività tossica, spesso a concentrazioni estremamente basse, in alcuni casi inferiori al milionesimo di milligrammo. Le tossine di origine batterica vengono distinte in esotossine ed endotossine. Le esotossine sono di natura proteica e vengono secrete dai batteri, agendo a distanza. Sono responsabili dei sintomi di malattie quali la difterite, la pertosse, il tetano o il botulismo. Oggi la tossina botulinica, a dosi controllate, viene impiegata sia per la terapia di alcune patologie neurologiche, sia per uso cosmetico. Gli effetti delle tossine batteriche possono manifestarsi a livello gastrointestinale, del sistema nervoso, del sistema vascolare, della cute e di altri organi o apparati. Le endotossine sono sostanze per lo più di natura polisaccaridica che entrano nella costituzione della struttura di alcuni organismi (ad es. la parete di alcuni tipi di batteri, i Gram-negativi). Si liberano quando il batterio viene distrutto dalle difese dell’organismo o dagli antibiotici, causando febbre, danno muscolare, fenomeni settici fino allo shock. Le micotossine sono sostanze tossiche prodotte dal metabolismo di alcune muffe (Aspergillus, Penicillium, ecc.) che possono costituire un rischio per la salute dell’uomo e degli animali. Comprendono le Aflatossine, l’Ocratossina A, le Fusariotossine e altre sostanze. Per alcuni di questi composti sono stati dimostrati effetti tossici a livello renale e del sistema nervoso, effetti mutageni e cancerogeni. Le micotossine prodotte dalle muffe che infestano vegetali possono entrare nella catena alimentare (cereali, frutta fresca e secca, verdure, caffè, cacao, birra, vino, mangimi, ecc.). Le zootossine (ad es. veleno di serpenti, insetti, pesci, ecc.) possono causare effetti a carico del sistema nervoso o della coagulazione del sangue o provocare infiammazioni dolorose o bruciore in corrispondenza del morso o della puntura. Le reazioni mortali sono possibili ma molto più rare di quanto abitualmente si creda. Le tossine si comportano in genere come potenti antigeni: è possibile quindi, iniettandole a dosi crescenti nell’animale oppure per sintesi, ottenere dei sieri anti-tossina molto specifici (ad es. i sieri per neutralizzare il morso di serpenti o di insetti velenosi).
(Fonte : ARPAV)
TOTAL COST ASSESSMENT
Vedi TCA.
(Fonte : GLOSS. GALGANO & ASSOCIATI)
TOTAL QUALITY MANAGEMENT
Vedi TQM.
(Fonte : MECCANICAUTILE s.r.l.)
TQM
Gestione Totale per la Qualità Modo di governo di un'organizzazione incentrato sulla qualità, basato sulla partecipazione di tutti i suoi membri, che mira al successo a lungo termine, ottenuto attraverso la soddisfazione del cliente e comporta benefici per tutti i membri dell'organizzazione e per la collettività. E' una filosofia di direzione, sviluppatasi in occidente sulla scia del CWQC giapponese, che intende guidare il sistema aziendale verso la soddisfazione totale del cliente e la massima razionalizzazione delle risorse interne attraverso il continuo miglioramento dell'efficacia e dell'efficienza dell'organizzazione e dei suoi processi.
(Fonte : MECCANICAUTILE s.r.l.)
TRACCIATO
Linea che indica il tragitto della condotta. Il tracciato dei gasdotti viene scelto tra diverse alternative sulla base di considerazioni relative all'impatto ambientale, alla sicurezza di trasporto e alla fattibilità tecnico-economica.
(Fonte : GLOSS. ENI)
TRAGUARDO AMBIENTALE
Dettagliata richiesta di prestazione, possibilmente quantificata, riferita a una parte o all'insieme di una organizzazione, derivante dagli obiettivi ambientali e che bisogna fissare e realizzare per raggiungere questi obiettivi (ISO 14001).
(Fonte : ARPAC)
TRANDISCIPLINARIETÀ
Interazione tra diverse discipline, con correlazioni a doppio senso, molti obiettivi e molti livelli, capace di influenzare anche dall’interno le materie concorrenti.
(Fonte : STREAMS - TREVISIOL)
TRANSGENICO
E' l'organismo, vegetale o animale, nel cui genoma sono stati apportati cambiamenti mediante la modificazione o l'introduzione di geni con la tecnica del DNA ricombinante.
(Fonte : FEDERCHIMICA-ASSOBIOTEC ASSOCIAZIONE NAZIONALE PER LO SVILUPPO DI BIOTECNOLOGIE)
TRASFERIMENTO TECNOLOGICO
Il trasferimento tecnologico si riferisce all'esportazione verso i Paesi in Via di Sviluppo di tecnologia di avanguardia, capace di consumare meno energia per unità di prodotto fornito. I paesi sviluppati dovrebbero consentire ai Paesi in Via di Sviluppo dì utilizzare tecnologie più efficienti ed ecocompatibili mettendole a disposizione a prezzi competitivi con quelle tradizionali.
(Fonte : MINISTERO DELL'AMBIENTE)
TRASFORMABILITÀ
Possibilità verificata di un certo territorio ad essere modificato nei suoi assetti ambientali e quindi nella sua struttura fisica e biotica, compatibilmente con ruoli di tutela già assegnati.
(Fonte : STREAMS - TREVISIOL)
TRASGRESSIONE
Invasione del mare su terre o regioni precedentemente emerse. Contrario di regressione.
(Fonte : GLOSS. ENI)
TRASGRESSIONE MARINA
Avanzamento del mare su terre emerse.
(Fonte : ARPAV- REGIONE DEL VENETO- CENTRO VALANGHE DI ARABBA)
TRATTAMENTO
Processo di trasformazione delle caratteristiche dell'acqua per renderla idonea agli usi successivi.
(Fonte : ARPAV)
TRATTAMENTO FONOASSORBENTE
E' un particolare tipo di operazione (rivestimento, coibentazione,...) con lo scopo di abbattere l'onda sonora, facendola ''assorbire'' dal materiale stesso.
(Fonte : ARPAV)
TRATTAMENTO INTERSTIZIALE
Vedi brachiterapia.
(Fonte : GLOSS. RADIAZIONI)
TRATTAMENTO INTRACAVITARIO
Vedi brachiterapia.
(Fonte : GLOSS. RADIAZIONI)
TRATTAMENTO PRIMARIO
Trattamento delle acque reflue urbane che permette la rimozione di buona parte dei solidi sospesi sedimentabili per decantazione meccanica nei bacini di sedimentazione, con o senza l'uso di sostanze chimiche (flocculanti).
(Fonte : ISTAT)
TRATTAMENTO SECONDARIO
Trattamento delle acque reflue urbane mediante processi di ossidazione biologica della sostanza organica biodegradabile sospesa e disciolta nelle acque di scarico, utilizzando batteri aerobi. Il trattamento si distingue in processo a biomassa sospesa o a biomassa adesa. È necessaria la presenza di biodischi, letti percolatori e vasche di aerazione nelle unità che costituiscono la linea acque dell'impianto.
(Fonte : ISTAT)
TRATTAMENTO TERZIARIO
Si impiega a valle dei trattamenti primari e secondari quando, in considerazione del corpo idrico recettore, si deve procedere alla rimozione dei nutrienti (nitrati e fosfati).
(Fonte : ISTAT)
TRATTO MINIMO RILEVABILE
Nella compilazione della scheda IFF occorre procedere per tratti omogenei sufficientemente lunghi, evitando di soffermarsi su situazioni puntuali che moltiplicherebbero a dismisura il numero di schede da compilare e renderebbero meno leggibile la rappresentazione cartografica. Per evitare tali rischi, le situazioni più brevi del TMR vanno trascurate. Il TMR è 30 m per alvei di morbida larghi fino a 5 m;40 m per alvei fino a 10m; 60 m per alvei larghi fino a 30m; 75 m per alvei larghi fino a 50m; 100 m per alvei larghi fino a 100m; uguale alla larghezza per alvei larghi più di 100 m.
(Fonte : ANPA)
TRIELINA
Liquido incolore di odore caratteristico impiegato come solvente nello sgrassaggio dei metalli. E’ inoltre utilizzato come solvente nell’estrazione di oli, grassi, cere e nel lavaggio a secco di tessuti (oggi sostituita dal percloroetilene), come solvente e diluente nell’industria delle vernici.
(Fonte : ARPAV)
TRIVELLATA
Operazione esplorativa o di controllo: permette di osservare e stimare solo alcuni dei caratteri pedologici (tessitura, calcare, reazione). La trivellata si esegue a mano con la trivella olandese, raggiungendo la profondità massima di 120-150 cm.
(Fonte : ARPAV)
TRIVELLAZIONE ORIZZONTALE CONTROLLATA
Tecnologia utilizzata per la posa di condotte sotto corpi d'acqua e sotto ostacoli naturali e artificiali. Consiste in due fasi: - lungo un profilo direzionale prestabilito si effettua la trivellazione pilota di piccolo diametro, seguita da un tubo guida. Il tracciato del foro pilota raggiunge un altissimo grado di precisione, consentendo di conoscere in ogni momento la posizione della testa della trivellazione e di correggerne la direzione automaticamente; - la seconda fase prevede l'allargamento del foro per permettere l'alloggiamento della condotta. La posa della condotta avviene così a profondità molto superiori a quelle ottenibili con metodi tradizionali, assicurando l'integrità degli argini e garantendo la sicurezza futura per la condotta che viene posta al riparo da ogni possibile erosione.
(Fonte : GLOSS. ENI)
TROFICO
Livello trofico.
(Fonte : GLOSS. ENI)
TUBO
Condotto, di solito di sezione circolare, usato per il trasporto dell’acqua sotto pressione. A partire dai primi acquedotti furono utilizzati diversi materiali, prima il legno, poi la terracotta, la pietra, la ceramica, il piombo, quest’ultimo in gran parte degli acquedotti romani, e f poi fino alla fine del XVIII secolo. La metallurgia industriale rivoluziona la produzione di tubi; a partire dagli anni ‘80 del XVIII secolo in Inghilterra e in Francia si fabbricano i primi tubi realizzati colando la ghisa negli stampi, con costi sempre più ridotti. All’inizio del XX secolo si cominciano a usare il cemento armato e l’acciaio, molto più resistente, che consentono di sopportare pressioni elevatissime da parte delle tubazioni.
(Fonte : STREAMS - TREVISIOL)
TUFO
Prodotto vulcanico dato dal consolidamento di ceneri.
(Fonte : ARPAV- REGIONE DEL VENETO- CENTRO VALANGHE DI ARABBA)
TUNDRA
Pianura priva di piante d’alto fusto tipica delle zone circumpolari, dove perdura un clima rigido e secco per la quasi totalità dell’anno. Il suolo gelato non permette che una scarsa e rada vegetazione, limitata prevalentemente a muschi e licheni. Solo nelle zone prossime alla taiga, dove si stendono paludi torbose, possono crescere bassi salici, eriche e arbusti nani. Nel breve periodo del disgelo alcune aree della tundra si trasformano in vasti acquitrini stagnanti a causa del mancato scolo delle acque. Questo tipico paesaggio si presenta tanto nelle zone subartiche dell’America, quanto in quelle eurasiatiche. La fauna è piuttosto povera. L’animale più rappresentativo è la renna.
(Fonte : GLOSS. ENI)
TURISMO SOSTENIBILE
Turismo che soddisfa i seguenti quattro fondamentali requisiti: - l’attività deve essere strettamente correlata all’apprezzamento di un’area protetta o ben conservata e deve avere per oggetto la natura nelle sue componenti; - l’attività deve ritenere l’interpretazione e la comprensione parti integranti del rapporto con l’ecosistema: l’esperienza del turista non deve essere di tipo passivo, ma educativa e formativa; - l’attività deve essere condotta con tecniche e strumenti a limitato impatto ambientale: le infrastrutture devono integrarsi con il background locale non solo in termini architettonici (utilizzo di materiali naturali, integrazione con il contesto paesaggistico), ma anche per ciò che concerne gli aspetti gestionali (smaltimento dei rifiuti, trattamento delle acque di scolo, scelta di fornitori locali); -l'attività deve contribuire alla conservazione ed alla valorizzazione dell’ambiente stesso: gli impatti negativi sull’ambiente sia naturale, sia socioculturale, devono essere minimizzati e la protezione dell’ecosistema deve essere supportata dal reinvestimento in loco di parte dei redditi derivanti dal turismo. Devono, inoltre, essere favorite le attività di educazione ambientale rivolte non solo ai turisti, ma anche alle comunità locali ospitanti, alle istituzioni e , in generale, all’intera opinione pubblica. In un ipotetico modello di turismo sostenibile, si possono individuare i principali *benefici: - aumento dei fondi destinati alle aree protette e alle comunità locali; - creazione di posti di lavoro all’interno della società che “ospita” le strutture turistiche (ad es. guida turistica, guardaparco, affittacamere, ecc); - promozione dell’artigianato locale; - educazione ambientale dei visitatori. * costi: - degrado ambientale, connesso all’aumento delle presenze nei siti extra-sensibili; - instabilità economica, determinata dall’imponenza dei flussi valutari che costituiscono la principale ratio dell’industria turistica nel suo complesso; - i mutamenti socioculturali, più forti laddove alle comunità locali non viene concessa l’opportunità di scegliere se partecipare o meno alle attività turistiche.
(Fonte : GLOSS. GALGANO & ASSOCIATI)
TUTELA
E’ garanzia di riproduzione di risorse e delle qualità essenziali dell’ambiente di vita. Deve concretizzarsi in un piano di salvaguardia, protezione e conservazione delle risorse e dei beni, all’interno di un sistema ben definito di organizzazione del territorio.
(Fonte : STREAMS - TREVISIOL)
TUTELA AMBIENTALE
Insieme di misure di diritto penale e amministrativo tendenti a proteggere l’ambiente naturale (aria, terra, acque, bellezze naturali e lo stesso spazio interplanetario) da ogni inquinamento o supersfruttamento. A partire dalla seconda metà degli anni settanta si sono espressi crescenti timori per il futuro dell'ambiente, minacciato dalle attività umane, sempre invadenti e distruttive, a livello sia locale che globale. Le preoccupazioni per la salvaguardia dell'ambiente locale (urbano e rurale) hanno condotto all'elaborazione di apposite leggi: agricoltura, industria, produzione di energia, trasporti, costruzione di nuovi insediamenti sono attività soggette a valutazione e a normative di contenimento di impatto ambientale.
(Fonte : GLOSS. GALGANO & ASSOCIATI)