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mt. 284 slm · abitanti
1932
Sorto per ospitare una colonia di sessanta schiavi alle dipendenze di
Ferdinando I d'Aragona, Castelluccio dei Sauri è un borgo situato su una
delle fertili balze del Subappennino Dauno alla destra del torrente Cervaro.
Ci sono pareri contrastanti sulla derivazione del suo nome: alcune fonti
dicono esser composto dall'unione di quello di un antico casale e da un
personaggio leggendario dal nome Sauro, altre affermano che deriva da
castello (castrum), luogo fortificato e che Sauri invece proviene da
Schiavi, e si riferisce ad un insediamento di stranieri provenienti
dall'altra parte del mare. Danneggiato dal terremoto del 23 novembre 1980
Castelluccio si ricorda oggi in tutto il territorio nazionale per la
presenza dell'Ippodromo che, tra mille difficoltà, ha cominciato la sua
attività da qualche anno, con una risposta inaspettatamente positiva, in
termini di affluenza e di partecipazione da parte del pubblico. Nel periodo
estivo si possono infatti trascorrere piacevoli serate dedicandosi al gioco
delle scommesse sui cavalli e godendo della piacevole frescura tipica del
clima del paese.
Il territorio ha consentito anche lo sviluppo all'agricoltura, che continua
ad essere uno dei capisaldi dell'economia del paese.
Gli abitanti si chiamano Castelluccési.
Tradizioni popolari e feste religiose:
- 5-6 Agosto: Festa Patronale di San Salvatore
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